Scrivo qualcosa che penso di aver detto anche diverso tempo fa.
Sottointeso che se uno sta male e non riesce a perdonare, nessuno lo obbliga, e andarsene quando non si riesce più a continuare è scelta degnissima.
E sottointeso pure che sì, sarebbe giustissimo che il traditore si mettesse con impegno totale ad aiutare il tradito.
Ma se non lo fa, se non è in grado di fornire quelle spiegazioni, sostegno, prove di impegno etc etc che il tradito si aspetta?
Ripeto: non si riesce più a stare bene? Ok, chiudete.
Ma nella coppia tira più la carretta, ahimè, chi più è in grado di farlo. Sarebbe giusto tirarla entrambi allo stesso modo, ma diamine, non è quasi mai così. E ha più responsabilità chi capisce di più.
Sì, chi più è capace di dare e fare, più fa e da, più -umilissimissima opinione- deve dare e fare (con dei limiti eh).
Nel matrimonio ci sono giuramenti. Di fedeltà e impegno.
E sì, la moglie di Nicola ha spezzato il giuramento di fedeltà.
Ma -discorso già fatto- questo spezza nello stesso istante i giuramenti dell'altro?
Non è un discorso da cattolica. Ma per comodità mi rifaccio alle promesse di quel rito.
Nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non ci separi.
Fino alla morte, non fino a che l'altro non tradisce una qualche promessa.
Le promesse del matrimonio civile sono diverse, ma anche lì, da nessuna parte c'è scritto che la rottura del patto da parte dell'uno annulla automaticamente le promesse da parte dell'altro.
Ohi, io mi sono separata, e non sono stata tradita, ho tradito io, stavo morendo soffocata nel matrimonio e mi sono separata, quindi, sia chiaro, non è una filippica a favore del matrimonio eterno costi quel che costi.
E' che, in modo molto confuso scusate, cerco di dire: sì lei non solo ha tradito, ma pure è reticente e non capisce fino in fondo quel che ha fatto. E chiede a lui, a lui, di non rompere quello che ha rotto lei.
Ma ha senso.
Sono una coppia.
Una parte della coppia ha franato.
Quella stessa parte della coppia che ha franato, chiede all'altra di essere forte per entrambi.
Ok, se l'altra parte non ce la fa, ripeto, comprensibilissimo. Ma la richiesta di lei, la preghiera, la supplica di lei, bè, la capisco. Se nicola ci prova e non ci riesce, o decide di non provarci eprchè la cosa è davvero al di là della sua capacità di sopportazione, di nuovo, comprensibilissimo.
Ma se non ci prova, almeno un pochino, perchè sua moglie non agisce come una traditrice confessa "dovrebbe" comportarsi, uh, bè, mi sembra... un peccato.
Anche perchè tanto, nessun traditore si comporta MAI come il tradito vorrebbe. Anche perchè (scusate la ripetizione) non esiste un modo che sia "giusto". Ci sono modi peggiori di altri, ma modi "giusti" no.