Danny ed il ponte della Ghisolfa

Brunetta

Utente di lunga data

desire.vodafone

Utente di lunga data
Il Venezuela è il posto più bello del mondo, ma ti sparano per un paio di scarpe. Conosco Caracas come le mie tasche. Il mio autista gira con un AK-47 sul sedile accanto, e non ti fermi al semaforo manco se è rosso. E sono uno della middle class, non faccio il petroliere. Al momento ci siamo spostati a Santa Marta in Colombia e si sta da dio.
Ok. Probabilmente a Caracas abbiamo alloggiato in aree differenti, mai riscontrato problemi ma ammetto di esserci stato solo di passaggio.
A Margherita ci sei mai stato? Ci hai mai vissuto?
Colombia non hanno un cazzo se non cocaina e delinquenza.
 

desire.vodafone

Utente di lunga data
il fatto è che mi girano le balle a vedere distruggere le zone dove sono cresciuta, al Luna Park adesso serve la sorveglianza per controllare che i ragazzi di queste baby gang non portino coltelli, al figlio di una mia amica hanno portato via il portafoglio e si è beccato un pugno...queste cose da noi non erano mai successe visto che la mia cittadina non è grande e si viveva bene.
Ripeto...il problema è la "brutta" immigrazione, non la immigrazione in generale...inutile che te e molti altri continuate a dire che sta roba c'è sempre stata...non è mai successo.
Prima di questa gentaglia erano arrivati albanesi e rumeni e il casino che fanno questi non l'ha mai fatto nessuno.
Io parlo di gente che pretende di essere mantenuta, stanno a zonzo senza fare niente dalla mattina alla sera, i figli a scuola non si adattano, non ne vogliono sentire di regole e non ci pensano minimamente a relazionarsi con noi italiani perché ti dico un segreto...a loro noi facciamo schifo...loro stanno qui solo perché gli diamo da mangiare a gratis.
A me fa piacere quando vedo gente che viene da paesi esteri che ha voglia di lavorare e viene qui per fare una vita dignitosa felice di essere in un paese dove i figli possono studiare ed ambire ad una vita felice...diversamente per me possono restarsene da dove vengono perché mi sono rotta le scatole di vedere rovinare tutto quello trovano, perché per questa gente questa non è casa e di conseguenza non si sentono in dovere di portare rispetto.
Io stessa mi sono trovata al supermercato e vedere entrare queste bande di imbecilli a divertirsi a sciupare la roba sugli scaffali, ho chiamato io la sorveglianza e sono usciti urlando contro i dipendenti...ragazzetti dai 14 ai 18 che fanno branco e mettono veramente in difficoltà...la cosa migliore sarebbe prendere un legno e spaccarglielo in testa ma poverini sono ragazzini e vanno accolti...meglio che sto zitta perché è un tasto dolente per me.
Ecco poi c'è chi crede che in Venezuela si stia peggio... ovviamente dipende dove ma con un potere di acquisto europeo di certo non trovi casa nella favelas e non (in teoria) frequenti quei posti dove sicuramente la delinquenza è presente.
Nei posti "giusti" in Venezuela non c'è delinquenza, è molto bassa. Inoltre benzina a 50cent litro. Praticamente non paghi luce gas, non hai tasse inutili da pagare ad ogni respiro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che oltretutto tocca anche stare zitti perché ti becchi del razzista.
Per me questi sono delinquenti e basta, non mi frega di che coloro sono...mi da noia il falso buonismo che impone di accettare qualunque cosa da chi ha la pelle nera.
Vuoi sapere la cosa che mi ha sempre fatto ridere? le maestre alle elementari che imponevano ai bambini di non dire che magari qualche compagno era nero...una volta mia figlia in prima elementare mi chiese che problema c'era visto che effettivamente una sua compagna era di colore...la sua amichetta stessa non capiva...siamo fuori dal mondo.
p.s.: una mamma albanese compagna di mia figlia mi raccontò che a lei che aveva un altro bambino con gravi problemi di salute non avevano dato una casa popolare (e a lei serviva veramente) perché prima dovevano essere assegnate alla gente di colore (detto dall'impiegato in comune)...se questo non ti sembra comunque razzismo...
Le affermazioni dell’impiegato? Sì. Razziste.
Le assegnazioni avvengono in base a una graduatoria pubblica basata su parametri pubblici.
È ovvio che chi ha bisogno, ma ha meno punti sia scontento e soffra per una vera ingiustizia, proprio perché ha bisogno.
Ma a me resta inconcepibile la guerra tra poveri.
Chi ha il potere di aumentare gli alloggi disponibili, viene considerato ininfluente e non responsabile. Ce la si prende sempre con chi ha i requisiti.
È come per i concorsi pubblici “li danno ai raccomandati“ dice chi non ha studiato abbastanza. Ma poi si arrabbia con chi ha vinto, non con chi è corrotto. Se è vero.
 

danny

Utente di lunga data
Ecco poi c'è chi crede che in Venezuela si stia peggio... ovviamente dipende dove ma con un potere di acquisto europeo di certo non trovi casa nella favelas e non (in teoria) frequenti quei posti dove sicuramente la delinquenza è presente.
Nei posti "giusti" in Venezuela non c'è delinquenza, è molto bassa. Inoltre benzina a 50cent litro. Praticamente non paghi luce gas, non hai tasse inutili da pagare ad ogni respiro.
Ma non ha senso andarsene dall'Italia e fare l'emigrante solo perché l'immigrazione incontrollata ha reso certi luoghi insicuri.
È un paradosso.
Sì devono fare scelte per vivere al meglio, non per fuggire.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Ok. Probabilmente a Caracas abbiamo alloggiato in aree differenti, mai riscontrato problemi ma ammetto di esserci stato solo di passaggio.
A Margherita ci sei mai stato? Ci hai mai vissuto?
Colombia non hanno un cazzo se non cocaina e delinquenza.
a Caracas ti portano via anche per 5 euro
non puoi girare solo.
l'isla margherita non è propriamente venezuala
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Hai mai pensato a medicina del lavoro?
Qui guadagnano oro perché mancano
Ci sto facendo la tesi. Non è male però boh. Sono molto legata alla clinica classica, un po' reparto, un po' ambulatorio (che amo). Ci faccio un pensierino.
Dico una cosa folle. Mi piace il PS. Però sono sicura che me ne pentirei troppo se lo scegliessi.
 

danny

Utente di lunga data
Le affermazioni dell’impiegato? Sì. Razziste.
Le assegnazioni avvengono in base a una graduatoria pubblica basata su parametri pubblici.
È ovvio che chi ha bisogno, ma ha meno punti sia scontento e soffra per una vera ingiustizia, proprio perché ha bisogno.
Ma a me resta inconcepibile la guerra tra poveri.
Chi ha il potere di aumentare gli alloggi disponibili, viene considerato ininfluente e non responsabile. Ce la si prende sempre con chi ha i requisiti.
È come per i concorsi pubblici “li danno ai raccomandati“ dice chi non ha studiato abbastanza. Ma poi si arrabbia con chi ha vinto, non con chi è corrotto. Se è vero.
Sei ingenua se pensi che tutto avvenga con giustizia perché ci sono le regole.
I parametri si alterano facilmente.
Basta conoscerli e usarli in maniera produttiva.
Per non parlare delle occupazioni, ma vabbè, lì è un altro discorso.
Le regole per le case popolari sono saltate già 50 anni fa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco poi c'è chi crede che in Venezuela si stia peggio... ovviamente dipende dove ma con un potere di acquisto europeo di certo non trovi casa nella favelas e non (in teoria) frequenti quei posti dove sicuramente la delinquenza è presente.
Nei posti "giusti" in Venezuela non c'è delinquenza, è molto bassa. Inoltre benzina a 50cent litro. Praticamente non paghi luce gas, non hai tasse inutili da pagare ad ogni respiro.
Io ho citato Caracas come modo di dire da una vecchia pubblicità. Mica ci sono stata.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Sei ingenua se pensi che tutto avvenga con giustizia perché ci sono le regole.
I parametri si alterano facilmente.
Basta conoscerli e usarli in maniera produttiva.
Per non parlare delle occupazioni, ma vabbè, lì è un altro discorso.
Le regole per le case popolari sono saltate già 50 anni fa.
Lo so. Ma bisognerebbe arrabbiarsi con chi crea le possibilità di irregolarità, non con “i fortunati“.
Non sono Alice nel paese delle meraviglie, sorpresa dallo Stregatto.
Contesto il metodo di individuazione dei responsabili.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma non ha senso andarsene dall'Italia e fare l'emigrante solo perché l'immigrazione incontrollata ha reso certi luoghi insicuri.
È un paradosso.
Sì devono fare scelte per vivere al meglio, non per fuggire.
Beh, no, ha senso. E' una scelta fatta per stare meglio. Se davvero uno pensa che il costo della vita sia basso, i posti belli e le zone più sicure, fa bene ad andare.
Tanto emigrazioni e immigrazioni non cesseranno fino a che esisterà l'uomo. Ognuno cerca di meglio.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ci sto facendo la tesi. Non è male però boh. Sono molto legata alla clinica classica, un po' reparto, un po' ambulatorio (che amo). Ci faccio un pensierino.
Dico una cosa folle. Mi piace il PS. Però sono sicura che me ne sentirei troppo se lo scegliessi.
Un mio caro amico durante la pandemia lavorava in un reparto diventato per malati di Covid.
Lui e colleghi hanno lavorato per un anno intero, 18 ore al giorno senza pause.
Ha perso colleghi, morti di Covid preso in reparto.
Lui è uno di quelli che copriva le teste dei malati con i caschi del Decathlon.
In seguito a questa esperienza ha avuto un esaurimento nervoso all’uscita del quale ha vinto un concorso all’Inail per fare “il medico del lavoro”.
Oltre a guadagnare un terzo in meno rispetto a quando stava in ospedale, lavora anche un terzo meno.
Le soddisfazioni invece, purtroppo parallele allo stress, non sono un terzo meno ma completamente azzerate e difatti sta meditando di tornare in ospedale, visto che lo può fare, perché dice che li sei solo un passacarte.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Le affermazioni dell’impiegato? Sì. Razziste.
Le assegnazioni avvengono in base a una graduatoria pubblica basata su parametri pubblici.
È ovvio che chi ha bisogno, ma ha meno punti sia scontento e soffra per una vera ingiustizia, proprio perché ha bisogno.
Ma a me resta inconcepibile la guerra tra poveri.
Chi ha il potere di aumentare gli alloggi disponibili, viene considerato ininfluente e non responsabile. Ce la si prende sempre con chi ha i requisiti.
È come per i concorsi pubblici “li danno ai raccomandati“ dice chi non ha studiato abbastanza. Ma poi si arrabbia con chi ha vinto, non con chi è corrotto. Se è vero.
vorrei essere tanto ottimista come te...ho purtroppo aperto gli occhi su tante dinamiche che anche io facevo fatica a credere esistessero.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma non ha senso andarsene dall'Italia e fare l'emigrante solo perché l'immigrazione incontrollata ha reso certi luoghi insicuri.
È un paradosso.
Sì devono fare scelte per vivere al meglio, non per fuggire.
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danny

Utente di lunga data
Ti porto un esempio.
I criteri riguardano il numero di figli.
Tra un'immigrata ucraina e una famiglia monoreddito con 5 figli e nonna dichiarata disabile la seconda è avvantaggiata, ovviamente.
Le famiglie più numerose sono ovviamente tra i nordafricani.
Teoricamente chi richiede non dovrebbe avere case di proprietà nello stato d'origine, ma se ti dichiari proveniente da certo stati e sei sotto protezione internazionale questo documento non viene richiesto.
Poi c'è il reddito...
Come avrai capito se agisci in un certo modo in quei parametri ci rientri.
Inoltre quando entri subaffitti, oppure, come obbligo per tradizione, ospiti parenti di passaggio, quindi in quella casa fai rientrare un numero più elevato di persone.
Nulla di perfettamente aderente alle regole, ma assolutamente tutto possibile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
vorrei essere tanto ottimista come te...ho purtroppo aperto gli occhi su tante dinamiche che anche io facevo fatica a credere esistessero.
Io non faccio fatica a credere nulla.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ma non ha senso andarsene dall'Italia e fare l'emigrante solo perché l'immigrazione incontrollata ha reso certi luoghi insicuri.
È un paradosso.
Sì devono fare scelte per vivere al meglio, non per fuggire.
Uno dei miei figli studia una professione sanitaria.
Io abito a 40 km da Milano e 40 km dalla Svizzera.
Ha fatto un tirocinio obbligatorio al Fatebenefratelli, ne è uscito schifato, passava le giornate a ricopiare a mano da carta a software i dati sanitari dei pazienti.
Con tutti gli errori che possono essere fatti dalla mano umana.
Pur essendo solo al terzo anno dei cinque, si sta gia informando per lavorare in Svizzera.
Non mi sento di dirgli di no solo per stare qui a provare a vivere meglio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ti porto un esempio.
I criteri riguardano il numero di figli.
Tra un'immigrata ucraina e una famiglia monoreddito con 5 figli e nonna dichiarata disabile la seconda è avvantaggiata, ovviamente.
Le famiglie più numerose sono ovviamente tra i nordafricani.
Teoricamente chi richiede non dovrebbe avere case di proprietà nello stato d'origine, ma se ti dichiari proveniente da certo stati e sei sotto protezione internazionale questo documento non viene richiesto.
Poi c'è il reddito...
Come avrai capito se agisci in un certo modo in quei parametri ci rientri.
Inoltre quando entri subaffitti, oppure, come obbligo per tradizione, ospiti parenti di passaggio, quindi in quella casa fai rientrare un numero più elevato di persone.
Nulla di perfettamente aderente alle regole, ma assolutamente tutto possibile.
Ma i criteri possono pure essere sbagliati.
Non tutto ciò che è legale è automaticamente giusto.
Poi dipende dalle persone che devono fruire delle regole e da chi le applica.
Io ho avuto un pregiudizio immediato per una collega che mi chiedeva perché lavoravo in quella scuola. Risposi che vi ero arrivata per trasferimento di ufficio, non feci a tempo ad aggiungere che comunque sarebbe stata la mia prima scelta e, visto che ci stavo da dieci anni ne ero contenta. Ma lei mi interruppe dicendo “ma non conoscevi nessuno?” 😡
 

spleen

utente ?
Non hai risposto alla mia domanda
No.
E' necessario andarci per esprimere una opinione o è sufficiente attenersi a quello che dicono i media di mezzo mondo?
Conto che tu possa mettere una buona parole per Trentini comunque.
 
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