che la prima guerra mondiale sia stata per l'Italia anche la quarta guerra risorgimentale è credo oggi universalmente accettato e non è una cosa negativa la coesistenza delle 2 cose. perchè effettivamente la guerra è servita sia per completare il recupero delle terre ex veneziane che per approfittare dello spartimento della torta delle ex colonie tedesche in Africa e non solo. ed anche in questo non c'è nulla di negativo, dobbiamo calarci nello spirito del tempo ed è per questo che l'abbandono della conferenza di Versailles resterà uno dei più clamorosi autogol italiani in sede diplomatica, insieme allo schiaffo di Tunisi. è proprio la vittoria mutilata che ha diffuso il sentimento del sacrificio inutile e ha foraggiato culturalmente il nascente Fascismo. quello che tu definisci bufala è invece un semplice errore prospettico: le terre ex veneziane come Istria e Dalmazia erano popolate da italiani solo nelle località costiere, è notorio che nelle parti interne dalmate soprattutto le popolazioni fossero slave. ci sta che gli sloveni ed i croati non volessero passare da Vienna a Roma e che i processi di italianizzazione forzata non abbiamo intenerito gli animi nel dopoguerra, però è anche vero che francesi ed inglesi avevano tutti l'interesse ad impedire che l'Adriatico diventasse un lago italiano. per cui, ci andrei molto cauto prima di sentenziare. Sul discorso del mito, beh se vai leggerti la storia di tutti i popoli, tutti hanno dei miti findanti ed unificanti- i francesi hanno la mattanza del 1789, gli inglesi hanno la Corona e la Magna Charta, gli americani hanno il 4 luglio, i tedeschi hanno il Deuschtland uber alles, gli spagnoli hanno la Reconquista ed il Cid e così via. se hai letto e compreso Montanelli e Gervaso, dovresti anche ricordare il passaggio in cui dicono che finchè i Romani hanno creduto alla Lupa ed a Romolo e Remo, hanno dominato il mondo occidentale. quando sono diventati cinici, l'Impero è crollato. il nostro Risorgimento è sicuramente il nostro mito fondante e ci sta anche di dire che sia stato più un movimento elitario che di popolo, ma sostenere che sia tutto fasullo è altrettanto sbagliato. altrimenti, l'impresa dei Mille non ci sarebbe mai stata. semmai si tratta di riscoprire le motivazioni per le quali l'Unità dei popoli italiani è un vantaggio per tutti, oltre che un sogno realizzato.No, non sto scherzando. Io non volevo dire che il "mito" della "Nazione Italiana" sia nato per sostenere l'intervento nella Grande Guerra visto che il "mito" nasce con il "risorgimento Italiano", quello dei "Moti Cabonari" (1821-1830) e delle cosiddette "guerre di "indipendenza" (dal 1848 - I^ guerra di Indipendenza - in poi). Quello che intendevo dire è che il mito dell'Italia "Nazione" e del "Popolo Italiano" è stato usato a quello scopo per convincere il "popolo" (che ricordo, allo scoppio della guerra nel 1914 era tutto fuorchè interventista) della necessità di entrare in guerra per liberare le "terre irredente" dal "giogo" Austroungarico... Giusto per memoria storica, lo stesso Mussolini Il 26 luglio 1914 (la guerra sarebbe iniziata ufficialmente solo 2 giorni dopo il 28 luglio 1914) Mussolini pubblicò sull'Avanti un editoriale intitolato "Abbasso la guerra", a favore della scelta antibellicista e solo nell'ottobre 1914 iniziò la sua "virata" interventisa che portò, a novembre dello stesso anno, alla sua espulsione dal Partito Socialista (virata motivata da un "avvicinamento" di Mussolini agli ambienti "borghesi" prossimi all'industria pesante e alle grandi banche, che in seguito appoggeranno e finazieranno il Fascismo). Un certa storiografia, durante il periodo fascista (ma anche successivamente), arrivò a definire la I^ Guerra Mondiale come la IV Guerra di Indipendenza ed a "racchiudere" le fasi dell'Unità d'Italia fra le date 1848-1918 (https://it.wikipedia.org/wiki/Quarta_guerra_d'indipendenza_italiana). Tutti (o quesi) oggi sappiamo che l'entrata in guerra dell'Italia aveva ben altri scopi che quelli di "riunificare" definitivamente il "Popolo Italiano", ma questo "mito" fu certamente utilizzato per convincere milioni di soldati che quella era una "guerra giusta" che andava combattuta per una "causa giusta" ... e con questa convinzione molti di loro andararono a morire ... inutilmente. Che il "mito" dell'Unità d'Italia e del "Popolo Italiano" fosse una "bufala" lo si può capire anche dai diari dei soldati Italiani che per primi giunsero a Caporetto dopo l'avanzata del 1915, dove si legge lo stupore di quegli uomini nello scoprire che la popolazione non solo non parlava una parola di Italiano, ma cosiderava l'Esercito Italiano come un invasore e come tale lo osteggiava con tutti i mezzi (decine se non centinaia furono i civili sloveni fucilati dai militari Italiani perchè accusati di spionaggio) Detto questo, io rimango fermamente convinto che quello Italiano NON sia un Popolo e che l'Italia NON sia una Nazione.