dire e non dire

hammer

Utente di lunga data
Il che non esclude affatto che si tratti di una sciocchezza. Il tradimento riguarda un rapporto intimo e personale fra due individui. Se dovessi scegliere un partner, è ovvio che il fatto di aver già tradito potrebbe avere un peso.
Potrebbe.
Ma pretendere di estendere quel giudizio a qualsiasi altro ambito della vita è un salto logico del tutto arbitrario.
Francamente non vedo perché una persona che ha tradito dovrebbe essere meno affidabile di un'altra in un rapporto di lavoro, in una compravendita o nella gestione di un qualsiasi incarico.
Se mi vende un'auto, una friggitrice o mi segue una pratica, mi interessa che sia competente e onesta in quel contesto, non come si è comportata con il proprio partner.
Il resto è solo moralismo travestito da criterio di valutazione. E il moralismo, come spesso accade, è un pessimo sostituto della logica.
Ho avuto soci in affari che avevano relazioni extraconiugali.
Non è mai stato un problema, per me, instaurare rapporti di lavoro o di fiducia con persone che avevano un concetto discutibile della fedeltà coniugale.
Né ritengo di poter giudicare l'infedeltà altrui: come si dice, solo il cucchiaio sa cosa bolle in pentola.
Le ragioni che portano a un tradimento possono essere profonde e avere mille sfaccettature e motivazioni.
Quello che, semmai, giudico non è il fatto che tu (non tu, Jim, parlo in senso generale ;)) tradisca, ma il modo in cui lo fai.
Se sei così idiota da farmi leggere i messaggi dell'amante sul cellulare, da mostrarmi le foto che ti manda o da vantarti continuamente delle tue avventure davanti a persone che magari conoscono tua moglie e i tuoi figli, allora per me vali zero.
Anzi, meno di zero.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ho avuto soci in affari che avevano relazioni extraconiugali.
Non è mai stato un problema, per me, instaurare rapporti di lavoro o di fiducia con persone che avevano un concetto discutibile della fedeltà coniugale.
Né ritengo di poter giudicare l'infedeltà altrui: come si dice, solo il cucchiaio sa cosa bolle in pentola.
Le ragioni che portano a un tradimento possono essere profonde e avere mille sfaccettature e motivazioni.
Quello che, semmai, giudico non è il fatto che tu (non tu, Jim, parlo in senso generale ;)) tradisca, ma il modo in cui lo fai.
Se sei così idiota da farmi leggere i messaggi dell'amante sul cellulare, da mostrarmi le foto che ti manda o da vantarti continuamente delle tue avventure davanti a persone che magari conoscono tua moglie e i tuoi figli, allora per me vali zero.
Anzi, meno di zero.
Quello certifica in modo inoppugnabile che sei un coglione.😀
 

Camilla73

Utente di lunga data
Certo, rientra nei limiti. Saper tenere distinte le proprie cose. Io non credo che parlerei dei problemi a casa se avessi un' amante, dico credo perché non mi sono trovata in questa situazione. Varcherei quel limite che mantiene in piedi le due relazioni. Sono due mondi separati, quello che si vive con l ufficiale da quello che si vive con l'amante.
Per me invece è normale parlare e ascoltare le confidenze di problemi del quotidiano, lavorativo e familiare.
Credo che sia spontaneo se c' è un certo tipo di rapporto, lo rende ancora più intimo. Ovviamente senza rendere la storia uno sfogatoio e cercando di mantenere quella leggerezza che resta importante, tanto quanto la voglia reciproca di raccontarsi anche certi aspetti della vita.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Il che non esclude affatto che si tratti di una sciocchezza. Il tradimento riguarda un rapporto intimo e personale fra due individui. Se dovessi scegliere un partner, è ovvio che il fatto di aver già tradito potrebbe avere un peso.
Potrebbe.
Ma pretendere di estendere quel giudizio a qualsiasi altro ambito della vita è un salto logico del tutto arbitrario.
Francamente non vedo perché una persona che ha tradito dovrebbe essere meno affidabile di un'altra in un rapporto di lavoro, in una compravendita o nella gestione di un qualsiasi incarico.
Se mi vende un'auto, una friggitrice o mi segue una pratica, mi interessa che sia competente e onesta in quel contesto, non come si è comportata con il proprio partner.
Il resto è solo moralismo travestito da criterio di valutazione. E il moralismo, come spesso accade, è un pessimo sostituto della logica.
Ma il principio che non vi sia trasferimento di scorrettezza da un campo a un altro è valido.
Resta che ognuno si fida o no in base anche a sensazioni superficiali, anche l’espressione o il colore della carnagione.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma il principio che non vi sia trasferimento di scorrettezza da un campo a un altro è valido
A leggere quello che è stato scritto, vedi l'analogia sull'acquistare una friggitrice, non mi pare che lo fosse.

Resta che ognuno si fida o no in base anche a sensazioni superficiali, anche l’espressione o il colore della carnagione.
E sbaglia.
Si chiama 'pregiudizio'.😏
 

Brunetta

Utente di lunga data
A leggere quello che è stato scritto, vedi l'analogia sull'acquistare una friggitrice, non mi pare che lo fosse.



E sbaglia.
Si chiama 'pregiudizio'.😏
Prevalentemente si sbaglia. Ma il pregiudizio nei confronti di chi si conosce è post giudizio.
 
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