hammer
Utente di lunga data
Ho avuto soci in affari che avevano relazioni extraconiugali.Il che non esclude affatto che si tratti di una sciocchezza. Il tradimento riguarda un rapporto intimo e personale fra due individui. Se dovessi scegliere un partner, è ovvio che il fatto di aver già tradito potrebbe avere un peso.
Potrebbe.
Ma pretendere di estendere quel giudizio a qualsiasi altro ambito della vita è un salto logico del tutto arbitrario.
Francamente non vedo perché una persona che ha tradito dovrebbe essere meno affidabile di un'altra in un rapporto di lavoro, in una compravendita o nella gestione di un qualsiasi incarico.
Se mi vende un'auto, una friggitrice o mi segue una pratica, mi interessa che sia competente e onesta in quel contesto, non come si è comportata con il proprio partner.
Il resto è solo moralismo travestito da criterio di valutazione. E il moralismo, come spesso accade, è un pessimo sostituto della logica.
Non è mai stato un problema, per me, instaurare rapporti di lavoro o di fiducia con persone che avevano un concetto discutibile della fedeltà coniugale.
Né ritengo di poter giudicare l'infedeltà altrui: come si dice, solo il cucchiaio sa cosa bolle in pentola.
Le ragioni che portano a un tradimento possono essere profonde e avere mille sfaccettature e motivazioni.
Quello che, semmai, giudico non è il fatto che tu (non tu, Jim, parlo in senso generale
Se sei così idiota da farmi leggere i messaggi dell'amante sul cellulare, da mostrarmi le foto che ti manda o da vantarti continuamente delle tue avventure davanti a persone che magari conoscono tua moglie e i tuoi figli, allora per me vali zero.
Anzi, meno di zero.