Disperata 74

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Desert Rose

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ti capisco e ti sono vicina. anche mio marito ha fatto questo. anch'io gli avevo detto che era libero di andare con la sua amante se l'amava. lui, quando lo avevo scoperto, si era giustificato dicendo che aveva trovato in quella donna la donna della sua vita, che amava lei e non me. è uscito di casa 2 giorni. dopo due giorni torna e dice che ha fatto una cazzata (durata 4 mesi!) e mi chiede di perdonarlo e di ricominciare, che amava me. ho accettato. sono passati due anni. lui si comporta bene, è affettuoso, dice che ha dimenticato quella brutta storia e non vuol più parlarne, dice che dobbiamo pensare al futuro (abbiamo una figlia).
ma io ancora a volte piango di nascosto, ho immagini di lui e lei che fanno l'amore, delle menzogne che diceva e ancora soffro come un cane. a giorni sono serena e orgogliosa di averlo perdonato e aver salvato il nostro amore. a giorni mi sento invece una fallita, una nullità. a volte vorrei picchiarlo, farlo soffrire come ho sofferto io, andare da quella donna e spaccarle la schiena con una bastonata. poi ci sono giorni che non ci penso, altri che ci penso fin dal mattino, una furia di pensieri in testa che mi sembra di impazzire...
ho deciso che mi farò aiutare da uno psicoterapeuta, son stanca di questi pensieri, di questi stati d'animo.
spero di non averti spaventatocvon il mio racconto, volevo solo dirti che non sei sola a vivere una situazione così. spero che ce la faremo ad essere felici ancora
Mimì
Hai espresso esattamente le sensazioni che sto provando io in questo momento
 
N

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ciao a tutte. Io cerco di mettercela tutta, ma è così difficile! il prezzo è altissimo, ricostruire dopo il tradimento ha un prezzo esorbitante, ed è una lotta contro se stessi che mi domando se non ha dell'assurdo.
Una lotta contro natura, infatti l'istinto e la ragione mi dice che bisogna scappare a gambe levate da chi ti ha fatto del male, ma i sentimenti e il bene dei figli tirano dall'altra parte. E mi interrogo anche spesso sulla viltà di mio marito, perchè tradire è una forma di vigliaccheria. se si era innamorato di un'altra, perchè non dirmelo? quante volte in quel periodo gli cheidevo se aveva un'altra donna, ma lui mi rispondeva scocciato e in modo arrogante, facendomi pure passare per squilibrata. eppure quante volte con dolcezza gli dicevo: può capitare di innamorarsi di un'altra, se stai vivendo questa situazione è meglio che ne parliamo, saprò capirti. Invece taceva e calava una maschera di silenzio e di disprezzo nei miei confronti...
ma perchè? perchè farmi passare per stupida tutti quei mesi? ha confessato solo dopo essere stato messo difronte a delle prove concrete e incontestabili...
Allora, al mio dolore si unisce il sospetto/certezza di aver sposato un vigliacco, e questo è un pensiero tristissimo, è come guardare dentro un abisso di orrore o scoprire che hai messo in banca tanti risparmi (di amore, fiducia, tenerezza) e cointestati a uno che di punto in bianco li ha prelevati senza avvertirti. E la cassa ora è vuota e sta a me riempirla ancora...perchè è vero che lui ce la mette tutta per dimostrare che mi ama ancora, e forse è anche vero, ma che lotte interiori conduce lui?
 
N

Non Registrato

Guest
ciao a tutte. Io cerco di mettercela tutta, ma è così difficile! il prezzo è altissimo, ricostruire dopo il tradimento ha un prezzo esorbitante, ed è una lotta contro se stessi che mi domando se non ha dell'assurdo.
Una lotta contro natura, infatti l'istinto e la ragione mi dice che bisogna scappare a gambe levate da chi ti ha fatto del male, ma i sentimenti e il bene dei figli tirano dall'altra parte. E mi interrogo anche spesso sulla viltà di mio marito, perchè tradire è una forma di vigliaccheria. se si era innamorato di un'altra, perchè non dirmelo? quante volte in quel periodo gli cheidevo se aveva un'altra donna, ma lui mi rispondeva scocciato e in modo arrogante, facendomi pure passare per squilibrata. eppure quante volte con dolcezza gli dicevo: può capitare di innamorarsi di un'altra, se stai vivendo questa situazione è meglio che ne parliamo, saprò capirti. Invece taceva e calava una maschera di silenzio e di disprezzo nei miei confronti...
ma perchè? perchè farmi passare per stupida tutti quei mesi? ha confessato solo dopo essere stato messo difronte a delle prove concrete e incontestabili...
Allora, al mio dolore si unisce il sospetto/certezza di aver sposato un vigliacco, e questo è un pensiero tristissimo, è come guardare dentro un abisso di orrore o scoprire che hai messo in banca tanti risparmi (di amore, fiducia, tenerezza) e cointestati a uno che di punto in bianco li ha prelevati senza avvertirti. E la cassa ora è vuota e sta a me riempirla ancora...perchè è vero che lui ce la mette tutta per dimostrare che mi ama ancora, e forse è anche vero, ma che lotte interiori conduce lui?
dimenticavo, sono Mimì
 
dimenticavo, sono Mimì
Dai Mimì parliamone no? Registrati...
Una volta mia moglie mi chiese...hai un'altra?
E io ridendo...solo una? Per chi mi hai preso? Per uno sfigato? ( faccio per sdrammatizzare eh?)
Dai entra e raccontaci la tua storia...

[video=youtube;FVA7Gq6BQpY]http://www.youtube.com/watch?v=FVA7Gq6BQpY[/video]
 
D

Desert Rose

Guest
ciao a tutte. Io cerco di mettercela tutta, ma è così difficile! il prezzo è altissimo, ricostruire dopo il tradimento ha un prezzo esorbitante, ed è una lotta contro se stessi che mi domando se non ha dell'assurdo.
Una lotta contro natura, infatti l'istinto e la ragione mi dice che bisogna scappare a gambe levate da chi ti ha fatto del male, ma i sentimenti e il bene dei figli tirano dall'altra parte. E mi interrogo anche spesso sulla viltà di mio marito, perchè tradire è una forma di vigliaccheria. se si era innamorato di un'altra, perchè non dirmelo? quante volte in quel periodo gli cheidevo se aveva un'altra donna, ma lui mi rispondeva scocciato e in modo arrogante, facendomi pure passare per squilibrata. eppure quante volte con dolcezza gli dicevo: può capitare di innamorarsi di un'altra, se stai vivendo questa situazione è meglio che ne parliamo, saprò capirti. Invece taceva e calava una maschera di silenzio e di disprezzo nei miei confronti...
ma perchè? perchè farmi passare per stupida tutti quei mesi? ha confessato solo dopo essere stato messo difronte a delle prove concrete e incontestabili...
Allora, al mio dolore si unisce il sospetto/certezza di aver sposato un vigliacco, e questo è un pensiero tristissimo, è come guardare dentro un abisso di orrore o scoprire che hai messo in banca tanti risparmi (di amore, fiducia, tenerezza) e cointestati a uno che di punto in bianco li ha prelevati senza avvertirti. E la cassa ora è vuota e sta a me riempirla ancora...perchè è vero che lui ce la mette tutta per dimostrare che mi ama ancora, e forse è anche vero, ma che lotte interiori conduce lui?
ciao Mimì, mi hai fatto piangere perchè sono esattamente nella tua posizione, mi fa passare da pazza e squilibrata da quella che con la sua gelosia sta mettendo a rischio il rapporto solo che lui non ha ancora confessato e le mie prove non sono ancora concrete e incontestabili, ma io so. Sto malissimo, anch'io gli ho detto che se ci fosse un'altra capirei, che dopo tanti anni di matrimono può succedere, ma lui niente dice che sono visionaria e che ho costurito un castello sul nulla. Intanto lui si comporta da ragazzino, è regredito, anche negli atteggiamenti con suo figlio. Avrei tante cose da raccontare ma sono particolari che scritti qui sarebbe come mettere la mia firma e per ora non me lo posso permettere. Mi sono riconosciuta nelle tue parole in un modo incredibile e comunque in questa situazione vedo che siamo in tante. A volte mi chiedo quanto poco paghi la dolcezza e la sensibilità d'animo se poi gli uomini ti ripagano con tanta sofferenza.
 
N

Non Registrato

Guest
cara Rose, ti sono tanto tanto vicina e se potessi prenderei su di me il dolore che stai provando. se fosse vero..., se fosse vero..., se fosse vero... che la sofferenza che si patisce può essere offerta a Dio per alleviare la sofferenza degli altri, come vorrei che la sofferenza di questi due anni non vada persa nell'oceano misterioso e crudele della vita, ma serva per alleviare la sofferenza di altre donne che vivono la mia stessa situazione! allora tutto avrebbe un senso, tutto questo abisso di orrore potrebbe essere una fonte di acqua fresca che lava le lacrime tue e delle altre donne come te.
come vorrei aiutarti! ci provo: ho maturato, nonostante il dolore, la consapevolezza che se lui negava in modo furibondo di avere un'amante, era perchè davvero non l'amava per niente. Non amava lei, ma era solo ubriaco dell'emozione che provava in quel momento. se l'avesse amata davvero lo avrebbe strombazzato a tutto il mondo, se ne sarebbe andato quando gli avevo offerto la possibilità di stare con lei, dandogli assicurazione che non avrei avanzato nessuna pretesa di carattere economico nè gli avrei fatto alcun ricattio nei confronti della figlia. Quella donna è stato solo un "pretesto" per dar sfogo a qualcosa che dentro lui urgeva di uscire, niente di più. Lei o un'altra in realtà non aveva importanza. Se negano di avere un'amante è perchè davvero non stanno amando proprio niente. Se tornassi indietro, invece di stare lì con la dolcezza ad aspettare una confessione che non arrivava mai, avrei agito in altro modo, meno ortodosso e meno educato. Forse lo avrei "violentato",mi sarei appiccicata a lui quando usciva, inchiodata al sedile della macchina, fatto la matta, dato in escandescenze. Cose del genere, insomma. Sono convinta che anche lui mi sarebbe stata grata se mi fossi comportata diversamente e non gli avessi fatto consumare il suo ridicolo tradimento (messaggini, telefonatine, email bambinesce piene di cazzate ecc. a 47 anni!!). lo avrei forse salvato in dignità ai suoi stessi occhi. forse è quello che avrei dovuto fare. Forse
 
N

Non Registrato

Guest
cara Rose, ti sono tanto tanto vicina e se potessi prenderei su di me il dolore che stai provando. se fosse vero..., se fosse vero..., se fosse vero... che la sofferenza che si patisce può essere offerta a Dio per alleviare la sofferenza degli altri, come vorrei che la sofferenza di questi due anni non vada persa nell'oceano misterioso e crudele della vita, ma serva per alleviare la sofferenza di altre donne che vivono la mia stessa situazione! allora tutto avrebbe un senso, tutto questo abisso di orrore potrebbe essere una fonte di acqua fresca che lava le lacrime tue e delle altre donne come te.
come vorrei aiutarti! ci provo: ho maturato, nonostante il dolore, la consapevolezza che se lui negava in modo furibondo di avere un'amante, era perchè davvero non l'amava per niente. Non amava lei, ma era solo ubriaco dell'emozione che provava in quel momento. se l'avesse amata davvero lo avrebbe strombazzato a tutto il mondo, se ne sarebbe andato quando gli avevo offerto la possibilità di stare con lei, dandogli assicurazione che non avrei avanzato nessuna pretesa di carattere economico nè gli avrei fatto alcun ricattio nei confronti della figlia. Quella donna è stato solo un "pretesto" per dar sfogo a qualcosa che dentro lui urgeva di uscire, niente di più. Lei o un'altra in realtà non aveva importanza. Se negano di avere un'amante è perchè davvero non stanno amando proprio niente. Se tornassi indietro, invece di stare lì con la dolcezza ad aspettare una confessione che non arrivava mai, avrei agito in altro modo, meno ortodosso e meno educato. Forse lo avrei "violentato",mi sarei appiccicata a lui quando usciva, inchiodata al sedile della macchina, fatto la matta, dato in escandescenze. Cose del genere, insomma. Sono convinta che anche lui mi sarebbe stata grata se mi fossi comportata diversamente e non gli avessi fatto consumare il suo ridicolo tradimento (messaggini, telefonatine, email bambinesce piene di cazzate ecc. a 47 anni!!). lo avrei forse salvato in dignità ai suoi stessi occhi. forse è quello che avrei dovuto fare. Forse
Sono Mimì
 

astonished

Utente di lunga data
ciao Mimì, mi hai fatto piangere perchè sono esattamente nella tua posizione, mi fa passare da pazza e squilibrata da quella che con la sua gelosia sta mettendo a rischio il rapporto solo che lui non ha ancora confessato e le mie prove non sono ancora concrete e incontestabili, ma io so. Sto malissimo, anch'io gli ho detto che se ci fosse un'altra capirei, che dopo tanti anni di matrimono può succedere, ma lui niente dice che sono visionaria e che ho costurito un castello sul nulla. Intanto lui si comporta da ragazzino, è regredito, anche negli atteggiamenti con suo figlio. Avrei tante cose da raccontare ma sono particolari che scritti qui sarebbe come mettere la mia firma e per ora non me lo posso permettere. Mi sono riconosciuta nelle tue parole in un modo incredibile e comunque in questa situazione vedo che siamo in tante. A volte mi chiedo quanto poco paghi la dolcezza e la sensibilità d'animo se poi gli uomini ti ripagano con tanta sofferenza.

Ciao,
mi permetto di intervenire a supportare il vostro dolore che è stato anche il mio, ed io sono un uomo. Sono stato tradito esattamente come Voi, con le stesse modalità e dinamiche ed anch'io come Voi ho profuso nel rapporto quanto più avevo in termini di dolcezza, comprensione e sensibilità d'animo e la moneta con cui sono stata ripagato è stata la medesima, salatissima, quella del tradimento. Non penso che il dolore sia appannaggio dell'uno e dell'altro sesso: i rapporti sono complicati e spesso non vanno come desideriamo, farsene una ragione e non cercare di spiegarsi l'inspiegabile può essere uno dei tanti modi per uscire dalla devastazione emotiva che sempre segue un tradimento. Io ho saputo perdonare chi mi ha tradito, mia moglie, ma ho perdonato Lei non quanto fatto al rapporto, per cui l'ho mandata via ed ora siamo "felicemente e serenamente" separati. Ho voluto portare la mia esperienza per testimoniare il fatto che anche se ci vorrà del tempo, in un modo o nell'altro la serenità la si riacquista: io ho optato per la separazione non per egoismo quanto per l'aver capito di non essere stato mai amato e questo mi è stato sufficiente per prendere la decisione arrivata dopo attente riflessioni e dopo aver capito che non si può inculcare amore verso di noi in chi non ne è predisposto ma si può solo inculcare amore in noi stessi per noi stessi. Alla luce dei fatti è stata la scelta giusta.

Anch'io, come tanti uomini traditi che frequentano questo forum, posso capire i vostri stati d'animo: per voi che avete figli il consiglio è quello di provarci, provate a ricostruire, nel mio caso di figli non ne avevamo ed era più semplice e giusto operare per il rispetto di se stessi.

Un abbraccio.

:)
 
Ciao,
mi permetto di intervenire a supportare il vostro dolore che è stato anche il mio, ed io sono un uomo. Sono stato tradito esattamente come Voi, con le stesse modalità e dinamiche ed anch'io come Voi ho profuso nel rapporto quanto più avevo in termini di dolcezza, comprensione e sensibilità d'animo e la moneta con cui sono stata ripagato è stata la medesima, salatissima, quella del tradimento. Non penso che il dolore sia appannaggio dell'uno e dell'altro sesso: i rapporti sono complicati e spesso non vanno come desideriamo, farsene una ragione e non cercare di spiegarsi l'inspiegabile può essere uno dei tanti modi per uscire dalla devastazione emotiva che sempre segue un tradimento. Io ho saputo perdonare chi mi ha tradito, mia moglie, ma ho perdonato Lei non quanto fatto al rapporto, per cui l'ho mandata via ed ora siamo "felicemente e serenamente" separati. Ho voluto portare la mia esperienza per testimoniare il fatto che anche se ci vorrà del tempo, in un modo o nell'altro la serenità la si riacquista: io ho optato per la separazione non per egoismo quanto per l'aver capito di non essere stato mai amato e questo mi è stato sufficiente per prendere la decisione arrivata dopo attente riflessioni e dopo aver capito che non si può inculcare amore verso di noi in chi non ne è predisposto ma si può solo inculcare amore in noi stessi per noi stessi. Alla luce dei fatti è stata la scelta giusta.

Anch'io, come tanti uomini traditi che frequentano questo forum, posso capire i vostri stati d'animo: per voi che avete figli il consiglio è quello di provarci, provate a ricostruire, nel mio caso di figli non ne avevamo ed era più semplice e giusto operare per il rispetto di se stessi.

Un abbraccio.

:)
Bel post!
Ti ho approvato!
 
N

Non Registrato

Guest
Astonished, hai fatto bene.
Anch'io ho avuto un primo matrimonio senza figli, con molte corna. Quando ho capito che non c'era amore, ho voluto il divorzio e sono stata molto bene a separarmi da lui.
In questo matromonio invece c'è amore e c'è un figlio. E l'amore comporta anche dei sacrifici, nel senso che a volte bisogna rinunciare a qualcosa di immediato in vista di qualcosa di più... lontano.
Sacrificio è una parola che in passato mi è sempre stata sulle palle, mi dava fastidio
Forse perchè in passato non amavo che me stessa.
Poi quando si ama, assume un'altro suono, è una parola che non è più un peso, ma ha una profondità.
E' fare qualcosa di ... sacro. Mi è venuto in mente adesso, mentre scrivo, non ci avevo mai pensato,che bello!
Mimì
 

cancro74

Utente
Ciao ti auguro di sbagliarti spero ke i tuoi siano equivoci o sl sospetti,ma se malaguratamente e vero valuta bene tt la situazione nn essere precipitosa di sicuro cambierai e pensando al dolore ke immancabilmente provera' tuo figlio perdonerai e nn permettere a nessuno di prendere il tuo posto i tuoi sacrifici la tua stabilita' io o lottato tnt e altrettanto sofferto e dentro di me soffro ancora tnt,ma se penso a cs sarei andata incontro lasciandolo impazzisco forza la vita e molto ingiusta ma va affrontata e queste delusioni ti rendono molto forte inizi a vedere tt in modo diverso ma molto sicura auguri.
 

cancro74

Utente
quando nn ci sn figli le decisioni sn molto piu facili ma nel mio caso ke ne o 3 e cm tanti altri l'amore x loro viene messo al 1 primo posto e anche se noi soffriamo da cani la loro felicita' guarisce un po le nostre ferite.
 

UltimoSangre

Utente di lunga data
Ciao,
mi permetto di intervenire a supportare il vostro dolore che è stato anche il mio, ed io sono un uomo. Sono stato tradito esattamente come Voi, con le stesse modalità e dinamiche ed anch'io come Voi ho profuso nel rapporto quanto più avevo in termini di dolcezza, comprensione e sensibilità d'animo e la moneta con cui sono stata ripagato è stata la medesima, salatissima, quella del tradimento. Non penso che il dolore sia appannaggio dell'uno e dell'altro sesso: i rapporti sono complicati e spesso non vanno come desideriamo, farsene una ragione e non cercare di spiegarsi l'inspiegabile può essere uno dei tanti modi per uscire dalla devastazione emotiva che sempre segue un tradimento. Io ho saputo perdonare chi mi ha tradito, mia moglie, ma ho perdonato Lei non quanto fatto al rapporto, per cui l'ho mandata via ed ora siamo "felicemente e serenamente" separati. Ho voluto portare la mia esperienza per testimoniare il fatto che anche se ci vorrà del tempo, in un modo o nell'altro la serenità la si riacquista: io ho optato per la separazione non per egoismo quanto per l'aver capito di non essere stato mai amato e questo mi è stato sufficiente per prendere la decisione arrivata dopo attente riflessioni e dopo aver capito che non si può inculcare amore verso di noi in chi non ne è predisposto ma si può solo inculcare amore in noi stessi per noi stessi. Alla luce dei fatti è stata la scelta giusta.

Anch'io, come tanti uomini traditi che frequentano questo forum, posso capire i vostri stati d'animo: per voi che avete figli il consiglio è quello di provarci, provate a ricostruire, nel mio caso di figli non ne avevamo ed era più semplice e giusto operare per il rispetto di se stessi.

Un abbraccio.

:)
Che bel post, davvero illuminante.
 

Simy

WWF
Ciao,
mi permetto di intervenire a supportare il vostro dolore che è stato anche il mio, ed io sono un uomo. Sono stato tradito esattamente come Voi, con le stesse modalità e dinamiche ed anch'io come Voi ho profuso nel rapporto quanto più avevo in termini di dolcezza, comprensione e sensibilità d'animo e la moneta con cui sono stata ripagato è stata la medesima, salatissima, quella del tradimento. Non penso che il dolore sia appannaggio dell'uno e dell'altro sesso: i rapporti sono complicati e spesso non vanno come desideriamo, farsene una ragione e non cercare di spiegarsi l'inspiegabile può essere uno dei tanti modi per uscire dalla devastazione emotiva che sempre segue un tradimento. Io ho saputo perdonare chi mi ha tradito, mia moglie, ma ho perdonato Lei non quanto fatto al rapporto, per cui l'ho mandata via ed ora siamo "felicemente e serenamente" separati. Ho voluto portare la mia esperienza per testimoniare il fatto che anche se ci vorrà del tempo, in un modo o nell'altro la serenità la si riacquista: io ho optato per la separazione non per egoismo quanto per l'aver capito di non essere stato mai amato e questo mi è stato sufficiente per prendere la decisione arrivata dopo attente riflessioni e dopo aver capito che non si può inculcare amore verso di noi in chi non ne è predisposto ma si può solo inculcare amore in noi stessi per noi stessi. Alla luce dei fatti è stata la scelta giusta.

Anch'io, come tanti uomini traditi che frequentano questo forum, posso capire i vostri stati d'animo: per voi che avete figli il consiglio è quello di provarci, provate a ricostruire, nel mio caso di figli non ne avevamo ed era più semplice e giusto operare per il rispetto di se stessi.

Un abbraccio.

:)
Quoto e approvo!
bellissimo post!
 

bastardo dentro

Utente di lunga data
Ciao Mimì, ciao Cancro

Mi succede la stessa cosa. Un giorno vedo un pò di luce, penso di aver fatto la cosa giusta a rimanere con lui. Lo guardo e penso che lo amo.
Il giorno dopo sono triste e ossessionata dal pensiero di loro due insieme, dalle sue bugie, dal suo egoismo. Lo guardo e lo ammazzerei.

Ma come sempre mi hanno detto qui, se c'è la voglia e l'impegno da parte di entrambi di andare avanti insieme, piano piano i giorni brutti saranno sempre più rari.
Certo la cicatrice resterà, non si può dimenticare, ma si può fare bagaglio di questa esperienza per costruire un rapporto nuovo, magari anche migliore.
Ci vuole molta forza da parte di entrambi.
I giorni bui, le crisi, ci saranno ancora, è fisiologico, dobbiamo accettarli come parte di questo duro cammino, senza farcene sopraffare, dobbiamo affrontarli quando arrivano con la forza che ci deve venire dalla scelta che abbiamo fatto, e dobbiamo cercare di scacciarli avendo sempre in mente la direzione in cui stiamo andando.

In bocca al lupo a entrambe
leggerVi tutte, mi insegna a capire il dolore che avrei causato a mia moglie nel rivelare i mie sentimenti. Un dolore sordo, costante e che si alterna con la voglia di ricostruire, di dimenticare e di distruggere. ma come si può risusicre a non immaginare la scena di chi si è amato - e magari ancora si ama - nelle braccia di un altra donna, coinvolto in un amplesso ovvero, anche semplicemente, nello scambiarsi uno sguardo complice. confessare significa distruggere la persona che si ha innzanzi, toglierle ogni tipo di autostima e sicurezza. confessare significa avere il coraggio di dire "non sono stato capace di amarti e volerti bene come avresti meritato ed è giusto che tu abbia di meglio rispetto ad una persona che non ha voluto (o saputo) valorizzare cosa si è costruito insieme". nella misura in cui non si vuole fare questo ogni traditore deve portare i suoi segreti nella tomba... a qualsiasi prezzo, serenamente o meno, a seconda della sua indole e del suo carattere. Un abbraccio a tutte le persone (uomini e donne) che - pur sapendo - hanno messo le loro dita nella terra e ricominciato a plasmare qualcosa che si è tramutato in fango.....

bastardo dentro
 

cancro74

Utente
e vero nn sapere a volte e molto meglio, ma io vi dico a tt i traditori uomini e donne xche distruggere una vita e far soffrire anime innocenti vergognatevi siete degli esseri inferiori e la maggior parte di voi finisce sempre peggio.
 

astonished

Utente di lunga data
leggerVi tutte, mi insegna a capire il dolore che avrei causato a mia moglie nel rivelare i mie sentimenti. Un dolore sordo, costante e che si alterna con la voglia di ricostruire, di dimenticare e di distruggere. ma come si può risusicre a non immaginare la scena di chi si è amato - e magari ancora si ama - nelle braccia di un altra donna, coinvolto in un amplesso ovvero, anche semplicemente, nello scambiarsi uno sguardo complice. confessare significa distruggere la persona che si ha innzanzi, toglierle ogni tipo di autostima e sicurezza. confessare significa avere il coraggio di dire "non sono stato capace di amarti e volerti bene come avresti meritato ed è giusto che tu abbia di meglio rispetto ad una persona che non ha voluto (o saputo) valorizzare cosa si è costruito insieme". nella misura in cui non si vuole fare questo ogni traditore deve portare i suoi segreti nella tomba... a qualsiasi prezzo, serenamente o meno, a seconda della sua indole e del suo carattere. Un abbraccio a tutte le persone (uomini e donne) che - pur sapendo - hanno messo le loro dita nella terra e ricominciato a plasmare qualcosa che si è tramutato in fango.....

bastardo dentro

Ciao BD,
premetto che mi piace il tuo stile pacato e ciò che scrivi ma non posso esimermi dall'essere totalmente sincero nel dire ciò che penso altrimenti non avrebbe senso intervenire. Capisco che la necessità di proteggere la tua famiglia dal terremoto che comporterebbe la rivelazione del tradimento sia prioritaria rispetto a tutto il resto ma non pensi anche tu che benchè sia risucito a recuperare il rapporto con tua moglie lei sia comunque ignara della "vera verità"? Non pensi che tua moglie sia "vittima" di una sorta di inganno, seppur a fin di bene? Tu al suo posto vorresti sapere per poi decidere in autonomia cosa fare ? Non pensi che l'amore, se vero, saprebbe superare anche un tradimento?

Sinceramente: non penso che una mezza verità sia equiparabile alla "verità" ancor meno quando questa viene totalmente nascosta. Molto più pragmaticamente io credo chu tu abbia preso coscienza della tua "deriva" di quel tempo, sia rientrato nei ranghi, abbia sentito il brivido nella schiena al solo pensiero delle possibili conseguenze se solo tua moglie avesse saputo ed ora che quel periodo è ben nascosto nei meandri della tua coscienza fai si che questa giustifichi con motivazioni alte un qualcosa che comunque non andava fatto. Forse è ancora troppo presto perchè quel periodo venga fuori o forse quel periodo non l'hai mai veramente accantonato ma di una cosa puoi essere certo: quel periodo ti lavora e ti cambia, lo fa costantemente senza che tu forse te ne renda conto, fosre, ed il motivo è semplice se ci pensi. Non potrai mai essere totalmente sincero nel parlare con tua moglie, mai, dovrai sempre pesare ciò che dici per evitare di fare anche remoti riferimenti a quanto hai vissuto fuori dalla coppia, si trattasse anche di una persona con cui tua moglie non sarebbe mai venuta a contatto, e questo è di per sè già molto limitante. Io credo che la verità abbia un valore assoluto e prevalente rispetto a qualsiasi altra forma di rappresentazione della realtà e se non sei libero di essere totalmente sincero va da se che non puoi definirti libero perchè prigioniero di un qualcosa che non potrai mai rivelare.

Prova a rifletterci.

Ciao.

:)
 

Simy

WWF
Ciao BD,
premetto che mi piace il tuo stile pacato e ciò che scrivi ma non posso esimermi dall'essere totalmente sincero nel dire ciò che penso altrimenti non avrebbe senso intervenire. Capisco che la necessità di proteggere la tua famiglia dal terremoto che comporterebbe la rivelazione del tradimento sia prioritaria rispetto a tutto il resto ma non pensi anche tu che benchè sia risucito a recuperare il rapporto con tua moglie lei sia comunque ignara della "vera verità"? Non pensi che tua moglie sia "vittima" di una sorta di inganno, seppur a fin di bene? Tu al suo posto vorresti sapere per poi decidere in autonomia cosa fare ? Non pensi che l'amore, se vero, saprebbe superare anche un tradimento?

Sinceramente: non penso che una mezza verità sia equiparabile alla "verità" ancor meno quando questa viene totalmente nascosta. Molto più pragmaticamente io credo chu tu abbia preso coscienza della tua "deriva" di quel tempo, sia rientrato nei ranghi, abbia sentito il brivido nella schiena al solo pensiero delle possibili conseguenze se solo tua moglie avesse saputo ed ora che quel periodo è ben nascosto nei meandri della tua coscienza fai si che questa giustifichi con motivazioni alte un qualcosa che comunque non andava fatto. Forse è ancora troppo presto perchè quel periodo venga fuori o forse quel periodo non l'hai mai veramente accantonato ma di una cosa puoi essere certo: quel periodo ti lavora e ti cambia, lo fa costantemente senza che tu forse te ne renda conto, fosre, ed il motivo è semplice se ci pensi. Non potrai mai essere totalmente sincero nel parlare con tua moglie, mai, dovrai sempre pesare ciò che dici per evitare di fare anche remoti riferimenti a quanto hai vissuto fuori dalla coppia, si trattasse anche di una persona con cui tua moglie non sarebbe mai venuta a contatto, e questo è di per sè già molto limitante. Io credo che la verità abbia un valore assoluto e prevalente rispetto a qualsiasi altra forma di rappresentazione della realtà e se non sei libero di essere totalmente sincero va da se che non puoi definirti libero perchè prigioniero di un qualcosa che non potrai mai rivelare.

Prova a rifletterci.

Ciao.

:)
Quoto di nuovo! ma non farci l'abitudine :)

sono d'accordo con te: sempre meglio una brutta verità che una bella bugia!
 

astonished

Utente di lunga data
Stato
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