Domande sul tradimento

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margherita

Utente di lunga data
ciao a tutti. Ho provato qualche ora fa a mandare un mio messaggio ma non essendo esperta si vede che l'ho cancellato.
Provo a riscrivere la mia domanda, sintetizzandola. anch'io ho vissuto di recente l'esperienza del tradimento e nonostante abbia fatto la scelta di salvare la famiglia e di vivere il precetto evangelico del "perdonare settanta volte sette", mi sono rimaste delle domande in sospeso che mi girano per la testa e alle quali non so dare da sola risposta (oltre, naturalmente, ai momenti di dolore e di smarrimento di fronte alle menzogne e al male subito che si ripresentano, anche se con minor frequenza, con la stessa potenza dirompente dei primi giorni della scoperta).
Per farla breve: sposata con un figlio. Il marito inizia ad essere taciturno, musi a non finire, critiche, silenzi interminabili. Inutili le mie domande: che cosa ti sta succedendo, parliamone ecc.ecc. La riposta più frequente era: mi ha deluso, sono deluso di te, come donna, come madre, come tutto... Ma in cosa ti ho deluso? Mi hai deluso e basta! Io a interrogarmi dove mancavo, ma non trovavo risposta (lavoro, accudisco nostro figlio, mi occupo della casa, dei nostri amici, e per giudizio degli altri sono una bella donna e di piacevole compagnia. Solo lui mi trovava una gran delusione)
E incomincia a uscire sempre più frequentemente da solo...
Alla fine scopro gli altarini. Ha un'amante. Lo metto di fronte all'eviodenza. Prima nega, dice che sono una squilibrata, che non lo capisco, che non l'ho mai capito ed esce di casa con le valigie e con aria di trionfo. Dopo due giorni torna mogio come un cane e confessa tutto. Dice che si è inanmorato follemente di una donna (che conoscevo anch'io e che lui portava spesso in casa o in mezzo agli amici comuni e di cui non ho mai sospettato nulla a motivo - scusate se l'affermazione vi sembra volgare - della sua oggettiva, sconfinata bruttezza fisica, una specie di cinghiale grezzo e dal sorriso pieno di denti aguzzi). Dice che si è innamorato della sua anima, del suo candore, che ha dovuto faticare molto per conquistarla perchè lei non ne voleva sapere di avere rapporti sessuali, lei voleva solo amicizia ma alla fine ha ceduto, hanno fatto l'amore per alcuni mesi e senza mai che lei provasse piacere. Si concedevano gite, passeggiate, scopate nei boschi, musica in auto...
Chiede scusa di essersi comportato male con me, dei sotterfugi, delle menzogne, ma si era proprio innamorato e verso di me provava solo del bene, ero pur sempre la madre di suo figlio.
Mi chiede di restare a casa con noi, non sopportava l'idea di stare lontano dal figlio. io acconsento, presa dalla totale confusione mentale oltre che dal dolore. Quanto ho pianto! Ma ho stretto i denti per non dare dolore a nostro figlio nè ai genitori di lui, vecchi e malandati.
E' andato avanti per qualche mese a sentirsi con l'altra, forse si sono anche rivisti (sempre con sotterfugi) e alla fine mi dice che ha sbagliato, che non era vero amore, che era in uno stato confusionale e che ama me!
Ora mi domando: ma è razionalmente possibile? Come è possibile che un uomo si innamori follemente di un'altra e dimentichi per mesi la moglie, la maltratti, la consideri con indifferenza e crudeltà e alla fine dica: Mi sono sbagliato, amo te.
Mi aiutate a capire?
Grazie per la vostra cortese risposta
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Forse dovresti capire perché tu lo hai ripreso e te lo tieni nonostante le umiliazioni inaudite a cui ti ha sottoposta e l'indifferenza che ha dimostrato non solo nei confronti del dolore che provocava a te, ma anche al figlio e alla famiglia tutta.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
ciao a tutti. Ho provato qualche ora fa a mandare un mio messaggio ma non essendo esperta si vede che l'ho cancellato.
Provo a riscrivere la mia domanda, sintetizzandola. anch'io ho vissuto di recente l'esperienza del tradimento e nonostante abbia fatto la scelta di salvare la famiglia e di vivere il precetto evangelico del "perdonare settanta volte sette", mi sono rimaste delle domande in sospeso che mi girano per la testa e alle quali non so dare da sola risposta (oltre, naturalmente, ai momenti di dolore e di smarrimento di fronte alle menzogne e al male subito che si ripresentano, anche se con minor frequenza, con la stessa potenza dirompente dei primi giorni della scoperta).
Per farla breve: sposata con un figlio. Il marito inizia ad essere taciturno, musi a non finire, critiche, silenzi interminabili. Inutili le mie domande: che cosa ti sta succedendo, parliamone ecc.ecc. La riposta più frequente era: mi ha deluso, sono deluso di te, come donna, come madre, come tutto... Ma in cosa ti ho deluso? Mi hai deluso e basta! Io a interrogarmi dove mancavo, ma non trovavo risposta (lavoro, accudisco nostro figlio, mi occupo della casa, dei nostri amici, e per giudizio degli altri sono una bella donna e di piacevole compagnia. Solo lui mi trovava una gran delusione)
E incomincia a uscire sempre più frequentemente da solo...
Alla fine scopro gli altarini. Ha un'amante. Lo metto di fronte all'eviodenza. Prima nega, dice che sono una squilibrata, che non lo capisco, che non l'ho mai capito ed esce di casa con le valigie e con aria di trionfo. Dopo due giorni torna mogio come un cane e confessa tutto. Dice che si è inanmorato follemente di una donna (che conoscevo anch'io e che lui portava spesso in casa o in mezzo agli amici comuni e di cui non ho mai sospettato nulla a motivo - scusate se l'affermazione vi sembra volgare - della sua oggettiva, sconfinata bruttezza fisica, una specie di cinghiale grezzo e dal sorriso pieno di denti aguzzi). Dice che si è innamorato della sua anima, del suo candore, che ha dovuto faticare molto per conquistarla perchè lei non ne voleva sapere di avere rapporti sessuali, lei voleva solo amicizia ma alla fine ha ceduto, hanno fatto l'amore per alcuni mesi e senza mai che lei provasse piacere. Si concedevano gite, passeggiate, scopate nei boschi, musica in auto...
Chiede scusa di essersi comportato male con me, dei sotterfugi, delle menzogne, ma si era proprio innamorato e verso di me provava solo del bene, ero pur sempre la madre di suo figlio.
Mi chiede di restare a casa con noi, non sopportava l'idea di stare lontano dal figlio. io acconsento, presa dalla totale confusione mentale oltre che dal dolore. Quanto ho pianto! Ma ho stretto i denti per non dare dolore a nostro figlio nè ai genitori di lui, vecchi e malandati.
E' andato avanti per qualche mese a sentirsi con l'altra, forse si sono anche rivisti (sempre con sotterfugi) e alla fine mi dice che ha sbagliato, che non era vero amore, che era in uno stato confusionale e che ama me!
Ora mi domando: ma è razionalmente possibile? Come è possibile che un uomo si innamori follemente di un'altra e dimentichi per mesi la moglie, la maltratti, la consideri con indifferenza e crudeltà e alla fine dica: Mi sono sbagliato, amo te.
Mi aiutate a capire?
Grazie per la vostra cortese risposta

Purtroppo il comportamento di tuo marito è molto simile a quello di quasi tutti i traditori.....le giustificazioni sono le stesse, anche il finale è lo stesso.Alla fine quasi tutti restano a casa....per diverse ragioni.....
forse l'amore per la moglie è una ragione tra le tante..anche se io non ne sono mai stata molto convinta.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Margherita

Ti chiedo scusa se la mia risposta ti è sembrata dura, ma ho subìto una cosa simile e ho chiuso sùbito, ma poi ho cercato di capire (con lui fuori casa) se ci fossero possibilità.
Beh rimpiango di aver lasciato quel tempo di riflessione.
Quando una cosa è evidentemente finita (e tutte le cose fatte e ancor più le cose dette a te, di te e di lei, lo dimostrano) credo che sia meglio prenderne atto e andare oltre.
Quanti anni hai? Quanti ne hai vissuti con questo dolore? Quanti ne vuoi vivere serena e con stima di te?
 

MK

Utente di lunga data
Margherita benvenuta, purtroppo tutte queste storie ripercorrono le stesse tematiche... Mi hai fatto ricordare il mio di matrimonio (anche la descrizione dell'amante :mrgreen:). Tuo marito ti ha detto di averla lasciata lui?
 

margherita

Utente di lunga data
la storia è recente, è accaduta qualche mese fa e la relazione è durata 5 mesi. Sono consapevole che l'ho scoperta proprio nel culmine del suo "splendore" e ho rotto le uova nel paniere.
Non ho ben capito perchè fra di loro sia finita. Ho il sospetto che lei si sia spaventata delle conseguenze, come sia stato preso dalla paura pure lui. Forse l'essere scoperti ha fatto perdere la "magia" ai loro incontri, non potevano più essere incontri spensierati... E chi lo capisce? Lui non è stato chiaro sul punto. Non ho capito cosa lo ha fatto desistere dall'andare avanti con quella storia.
L'animo umano è per me un mistero. O forse mi rifiuto di vedere il lato più meschino delle persone. Mi ha più male pensare che la persona che ho al mio fianco è un vigliacco che pensare al fatto che mi ha fatto del male.
Ora con me è gentile, premuroso, affettuoso. Ma il suo comportamento non lo comprendo
Dimenticavo, ho 55 anni, ma non me li sento, non ha importanza per me l'età anagrafica, mi sento tutta la vita davanti, se Dio me lo consentirà.
Ma mi domando: chi ho al mio fianco?
Non credo molto alla teoria dell'errore. Gli errori per me sono collegati all'involontarietà. Nel caso dell'innamoramento e della tenacia che ha messo nel conquistare quella donna mi sembra che la forza di volontà abbia avuto un grosso peso.
Lui dice che era in un momento di crisi esistenziale, che ha ceduto al male. Io non riesco a inquadrare razionalmente tutta la vicenda
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
la storia è recente, è accaduta qualche mese fa e la relazione è durata 5 mesi. Sono consapevole che l'ho scoperta proprio nel culmine del suo "splendore" e ho rotto le uova nel paniere.
Non ho ben capito perchè fra di loro sia finita. Ho il sospetto che lei si sia spaventata delle conseguenze, come sia stato preso dalla paura pure lui. Forse l'essere scoperti ha fatto perdere la "magia" ai loro incontri, non potevano più essere incontri spensierati... E chi lo capisce? Lui non è stato chiaro sul punto. Non ho capito cosa lo ha fatto desistere dall'andare avanti con quella storia.
L'animo umano è per me un mistero. O forse mi rifiuto di vedere il lato più meschino delle persone. Mi ha più male pensare che la persona che ho al mio fianco è un vigliacco che pensare al fatto che mi ha fatto del male.
Ora con me è gentile, premuroso, affettuoso. Ma il suo comportamento non lo comprendo
Dimenticavo, ho 55 anni, ma non me li sento, non ha importanza per me l'età anagrafica, mi sento tutta la vita davanti, se Dio me lo consentirà.
Ma mi domando: chi ho al mio fianco?
Non credo molto alla teoria dell'errore. Gli errori per me sono collegati all'involontarietà. Nel caso dell'innamoramento e della tenacia che ha messo nel conquistare quella donna mi sembra che la forza di volontà abbia avuto un grosso peso.
Lui dice che era in un momento di crisi esistenziale, che ha ceduto al male. Io non riesco a inquadrare razionalmente tutta la vicenda
Mah ...mi lasci perplessa. A 55 anni si ha ben chiaro che la vita è un soffio e che buttare anni con chi non solo non ci ama, ma ci umilia è solo autolesionistico.
 
ciao a tutti. Ho provato qualche ora fa a mandare un mio messaggio ma non essendo esperta si vede che l'ho cancellato.
Provo a riscrivere la mia domanda, sintetizzandola. anch'io ho vissuto di recente l'esperienza del tradimento e nonostante abbia fatto la scelta di salvare la famiglia e di vivere il precetto evangelico del "perdonare settanta volte sette", mi sono rimaste delle domande in sospeso che mi girano per la testa e alle quali non so dare da sola risposta (oltre, naturalmente, ai momenti di dolore e di smarrimento di fronte alle menzogne e al male subito che si ripresentano, anche se con minor frequenza, con la stessa potenza dirompente dei primi giorni della scoperta).
Per farla breve: sposata con un figlio. Il marito inizia ad essere taciturno, musi a non finire, critiche, silenzi interminabili. Inutili le mie domande: che cosa ti sta succedendo, parliamone ecc.ecc. La riposta più frequente era: mi ha deluso, sono deluso di te, come donna, come madre, come tutto... Ma in cosa ti ho deluso? Mi hai deluso e basta! Io a interrogarmi dove mancavo, ma non trovavo risposta (lavoro, accudisco nostro figlio, mi occupo della casa, dei nostri amici, e per giudizio degli altri sono una bella donna e di piacevole compagnia. Solo lui mi trovava una gran delusione)
E incomincia a uscire sempre più frequentemente da solo...
Alla fine scopro gli altarini. Ha un'amante. Lo metto di fronte all'eviodenza. Prima nega, dice che sono una squilibrata, che non lo capisco, che non l'ho mai capito ed esce di casa con le valigie e con aria di trionfo. Dopo due giorni torna mogio come un cane e confessa tutto. Dice che si è inanmorato follemente di una donna (che conoscevo anch'io e che lui portava spesso in casa o in mezzo agli amici comuni e di cui non ho mai sospettato nulla a motivo - scusate se l'affermazione vi sembra volgare - della sua oggettiva, sconfinata bruttezza fisica, una specie di cinghiale grezzo e dal sorriso pieno di denti aguzzi). Dice che si è innamorato della sua anima, del suo candore, che ha dovuto faticare molto per conquistarla perchè lei non ne voleva sapere di avere rapporti sessuali, lei voleva solo amicizia ma alla fine ha ceduto, hanno fatto l'amore per alcuni mesi e senza mai che lei provasse piacere. Si concedevano gite, passeggiate, scopate nei boschi, musica in auto...
Chiede scusa di essersi comportato male con me, dei sotterfugi, delle menzogne, ma si era proprio innamorato e verso di me provava solo del bene, ero pur sempre la madre di suo figlio.
Mi chiede di restare a casa con noi, non sopportava l'idea di stare lontano dal figlio. io acconsento, presa dalla totale confusione mentale oltre che dal dolore. Quanto ho pianto! Ma ho stretto i denti per non dare dolore a nostro figlio nè ai genitori di lui, vecchi e malandati.
E' andato avanti per qualche mese a sentirsi con l'altra, forse si sono anche rivisti (sempre con sotterfugi) e alla fine mi dice che ha sbagliato, che non era vero amore, che era in uno stato confusionale e che ama me!
Ora mi domando: ma è razionalmente possibile? Come è possibile che un uomo si innamori follemente di un'altra e dimentichi per mesi la moglie, la maltratti, la consideri con indifferenza e crudeltà e alla fine dica: Mi sono sbagliato, amo te.
Mi aiutate a capire?
Grazie per la vostra cortese risposta
deve dimostrarti tutto quello che ti ha detto con i fatti .
gli hai dato questa possibilità...che se la tenga ben stretta correndo anche il rischio che alla fine di questa via crucis tu non ci sia più.
per noi che ti leggiamo il pollice è verso..ma ci manca tutto l'altro pezzo di vita che ha fatto sì che tu decidessi di perdonarlo.
comunque vada spero che te la cavi;)
 

margherita

Utente di lunga data
sai, per me il problema adesso non è decidere se continuare a stare con lui o no, non è la cosa prioritaria. Nella vita ho attraversato molti dolori e anche molte gioie, sono abituata ad affrontare il dolore con le sole mie forze e so che si è soli in tutti i momenti cruciali della vita, così come lo si sarà al momento della morte.
Può darsi che prenda la decisione, fra una settimana o fra un anno, di lasciare mio marito, così come potrò decidere di continuare a stare con lui (a meno che non sia lui a prendere la decisione di andare per un'altra strada, chissà).
I miei sentimenti verso di lui sono molto complessi. C'è affetto, amore, a volte mi fa persino tenerezza con la coglionata che ha fatto, a volte mi fa rabbia, altre volte pena ( i messaggini al cellulare, i regalini che le faceva di nascosto e rivelati dalla carta di credito, le acrobazie per uscire da solo...) Magari non ha avuto il coraggio di lasciare un nido sicuro per un un'avventura che era una incognita. Forse è solo uno str..zo, forse è solo un debole o un meschino. So che anche se adesso si dice pentito e mi riserva tenerezze e manifestazioni d'affetto, non è una persona affidabile e - come al solito - dovrò contare, nel profondo del mio cuore - solo sulla mia forza di volontà.
Quello che mi incuriosce è l'aspetto psicologico della vicenda. Cosa passa nella testa di un uomo quando prende la decisione di tradire la fiducia di una persona che gli vuole bene?
E' per questo che ho scritto nel forum e vorrei tanto conoscere le opinioni degli uomini in proposito
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
sai, per me il problema adesso non è decidere se continuare a stare con lui o no, non è la cosa prioritaria. Nella vita ho attraversato molti dolori e anche molte gioie, sono abituata ad affrontare il dolore con le sole mie forze e so che si è soli in tutti i momenti cruciali della vita, così come lo si sarà al momento della morte.
Può darsi che prenda la decisione, fra una settimana o fra un anno, di lasciare mio marito, così come potrò decidere di continuare a stare con lui (a meno che non sia lui a prendere la decisione di andare per un'altra strada, chissà).
I miei sentimenti verso di lui sono molto complessi. C'è affetto, amore, a volte mi fa persino tenerezza con la coglionata che ha fatto, a volte mi fa rabbia, altre volte pena ( i messaggini al cellulare, i regalini che le faceva di nascosto e rivelati dalla carta di credito, le acrobazie per uscire da solo...) Magari non ha avuto il coraggio di lasciare un nido sicuro per un un'avventura che era una incognita. Forse è solo uno str..zo, forse è solo un debole o un meschino. So che anche se adesso si dice pentito e mi riserva tenerezze e manifestazioni d'affetto, non è una persona affidabile e - come al solito - dovrò contare, nel profondo del mio cuore - solo sulla mia forza di volontà.
Quello che mi incuriosce è l'aspetto psicologico della vicenda. Cosa passa nella testa di un uomo quando prende la decisione di tradire la fiducia di una persona che gli vuole bene?
E' per questo che ho scritto nel forum e vorrei tanto conoscere le opinioni degli uomini in proposito
Magari tu stai interpretando un ruolo materno con lui...
Capisco il tuo bisogno di capire lui. Però capirei di più se tu dicessi di voler capire come ha potuto trattarti come ha fatto piuttosto che chiederti cosa ha provato per tradire.
Perché quel che lui ha provato è molto semplice: ha trovato una donna nuova che lo faceva emozionare.
Lui quanti anni ha? E lei?
E vostro figlio?
 

margherita

Utente di lunga data
siamo coetanei e così lei o meglio qualche anno di meno.
Capisco perfettamente che ha trovato una donna che gli ha dato nuove emozioni. Ma perchè adesso queste emozioni non gliene da più? e poi perchè trattava male me? per autogiustificarsi?
Lo so che il mio atteggiamento può far supporre che io gli stia facendo da madre, ma non è così, non ho istinto materno verso gli uomini.
Sto solo cercando di capire. E più il tempo passa più mi rendo conto che in fondo lui non mi ha ferita più di tanto, cioè non mi sento umiliata nella mia femminilità o cose del genere. Mi sento solo presa per i fondelli
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io sarei per il perdono e le valigie fuori dll porta
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
siamo coetanei e così lei o meglio qualche anno di meno.
Capisco perfettamente che ha trovato una donna che gli ha dato nuove emozioni. Ma perchè adesso queste emozioni non gliene da più? e poi perchè trattava male me? per autogiustificarsi?
Lo so che il mio atteggiamento può far supporre che io gli stia facendo da madre, ma non è così, non ho istinto materno verso gli uomini.
Sto solo cercando di capire. E più il tempo passa più mi rendo conto che in fondo lui non mi ha ferita più di tanto, cioè non mi sento umiliata nella mia femminilità o cose del genere. Mi sento solo presa per i fondelli
Ti ha trattato male te perché non ti vuole bene.
Non solo non si fanno certe cose, ma soprattutto non si dicono certe parole se si vuol bene.
Scusami se ti addoloro, ma è una consapevolezza che a me è stata d'aiuto. Mi ha fatto bene perché (anche se a fatica) mi ha fatto sentire svincolata da ogni impegno nei suoi confronti.

Il fatto che tu non ti sia sentita umiliata (sentimento tuo) non implica che il comportamento di lui sia stato consapevolmente e volontariamente umiliante nei tuoi confronti.
Mi spiego, la tua autostima può non averne risentito, e ti capisco e credo che sia stato giusto perché chi si comporta come lui non deve averne il potere, ma lui è stato indecente.
Non capisco come tu possa pensare in prospettiva di stare accanto ad invecchiare con un uomo che ti ha detto quelle cose.

La presa in giro, la memzogna, la facilità della menzogna e dissimulazione dovrebbe averti fatto perdere ogni fiducia in lui.
 

Insonne di Seattle

Utente di lunga data
Cara Margherita,

hai scritto qualcosa che in anni e anni di lettura di storie su questo sito non avevo mai letto.

tuo marito ti ha tradito per una donna molto brutta.

razionalmente, si spiega solo per un motivo (perdona la franchezza):

a letto non lo soddisfavi. magari sei contraria a certe pratiche ormai comuni (tipo sesso orale, anale o similia).

Oppure (più probabile), tuo marito aveva delle perversioni o parafilie particolari che con la amante soddisfa a prescindere dal suo aspetto(sesso di gruppo, sadomaso pesante, travestitismo, scambi, ecc.. ecc.., non sto qui ad elencare tutte le parafilie che esistono. non basterebbe un post di un km ). Credimi, da uomo, è l'unico motivo per cui un uomo avrebbe una amante brutta.

tuo marito ha mai avuto desideri sessuali stravaganti che tu non hai assecondato? O magari sospetti che possa avere tendenze bizzarre ma non te ne ha mai parlato?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Cara Margherita,

hai scritto qualcosa che in anni e anni di lettura di storie su questo sito non avevo mai letto.

tuo marito ti ha tradito per una donna molto brutta.

razionalmente, si spiega solo per un motivo (perdona la franchezza):

a letto non lo soddisfavi. magari sei contraria a certe pratiche ormai comuni (tipo sesso orale, anale o similia).

Oppure (più probabile), tuo marito aveva delle perversioni o parafilie particolari che con la amante soddisfa a prescindere dal suo aspetto(sesso di gruppo, sadomaso pesante, travestitismo, scambi, ecc.. ecc.., non sto qui ad elencare tutte le parafilie che esistono. non basterebbe un post di un km ). Credimi, da uomo, è l'unico motivo per cui un uomo avrebbe una amante brutta.

tuo marito ha mai avuto desideri sessuali stravaganti che tu non hai assecondato? O magari sospetti che possa avere tendenze bizzarre ma non te ne ha mai parlato?
:rotfl::rotfl::rotfl:
 
Forse dovresti capire perché tu lo hai ripreso e te lo tieni nonostante le umiliazioni inaudite a cui ti ha sottoposta e l'indifferenza che ha dimostrato non solo nei confronti del dolore che provocava a te, ma anche al figlio e alla famiglia tutta.
Magari per amore?
 

Anna A

Utente di lunga data
Cara Margherita,

hai scritto qualcosa che in anni e anni di lettura di storie su questo sito non avevo mai letto.

tuo marito ti ha tradito per una donna molto brutta.

razionalmente, si spiega solo per un motivo (perdona la franchezza):

a letto non lo soddisfavi. magari sei contraria a certe pratiche ormai comuni (tipo sesso orale, anale o similia).

Oppure (più probabile), tuo marito aveva delle perversioni o parafilie particolari che con la amante soddisfa a prescindere dal suo aspetto(sesso di gruppo, sadomaso pesante, travestitismo, scambi, ecc.. ecc.., non sto qui ad elencare tutte le parafilie che esistono. non basterebbe un post di un km ). Credimi, da uomo, è l'unico motivo per cui un uomo avrebbe una amante brutta.

tuo marito ha mai avuto desideri sessuali stravaganti che tu non hai assecondato? O magari sospetti che possa avere tendenze bizzarre ma non te ne ha mai parlato?

dio caro... cioè per te una donna brutta (archetipo della velina docet) è uno scarto della natura e può ridursi, al limite, solo ad elemosinare sesso trasgressivo?

insonne tu sei da legare, altroché..
 
Stato
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