Donaldone

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Donald Trump appare instabile e imprevedibile.
Le sue parole non seguono logica né coerenza.
Vive ossessionato dal proprio ego e dal potere personale.
Non ammette mai errori e attacca chiunque osi criticarlo.
Vede nemici ovunque, anche dove non esistono.
Le menzogne diventano strumenti quotidiani.
Le sue decisioni sono impulsive e senza controllo emotivo.
La realtà è modellata a suo piacimento.
La confusione e il caos seguono ogni sua azione pubblica.
Tutto questo porta molti a ritenere che abbia evidenti problemi mentali.
Bisogna sempre considerare le alternative: sleepy Joe, le invasate Kamala o Clinton moglie, Barakkone che sparge primavere arabe ecc ecc ecc
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Sicuramente non è sano di mente.
Tuttavia ci ha riportati alla realtà.
Vivevamo in una illusione.
La storia invece ci ha dimostrato che il più forte
da sempre si prende tutto.
Puo non piacere, ma così è.
Il sogno di una Europa tranquilla e protetta e’ sfumato.
Ed ora:
gli USA ci hanno scaricato
la Russia incombe anche se dice di no
la Cina si compra tutto
e noi subiamo tutto visto che siamo niente.
 

cipolino

Utente di lunga data
Sicuramente non è sano di mente.
Tuttavia ci ha riportati alla realtà.
Vivevamo in una illusione.
La storia invece ci ha dimostrato che il più forte
da sempre si prende tutto.
Puo non piacere, ma così è.
Il sogno di una Europa tranquilla e protetta e’ sfumato.
Ed ora:
gli USA ci hanno scaricato
la Russia incombe anche se dice di no
la Cina si compra tutto
e noi subiamo tutto visto che siamo niente.
Chissà, forse è la volta buona che capiamo che se noi europei riusciamo ad avere una coesione decente, una voce e un ruolo possiamo avercelo anche noi, altrimenti saremo destinati ad essere un Venezuela qualsiasi, come è inevitabile.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Chissà, forse è la volta buona che capiamo che se noi europei riusciamo ad avere una coesione decente, una voce e un ruolo possiamo avercelo anche noi, altrimenti saremo destinati ad essere un Venezuela qualsiasi, come è inevitabile.
Con la differenza che non abbiamo petrolio o terre rare, e abbiamo già dato il culo ai cinesi per produrre coi loro schiavi, se no saremmo ancora più in bancarotta
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Donald Trump appare instabile e imprevedibile.
Le sue parole non seguono logica né coerenza.
Vive ossessionato dal proprio ego e dal potere personale.
Non ammette mai errori e attacca chiunque osi criticarlo.
Vede nemici ovunque, anche dove non esistono.
Le menzogne diventano strumenti quotidiani.
Le sue decisioni sono impulsive e senza controllo emotivo.
La realtà è modellata a suo piacimento.
La confusione e il caos seguono ogni sua azione pubblica.
Tutto questo porta molti a ritenere che abbia evidenti problemi mentali.
Non hai capito, non gli hanno dato il Nobel per la pace e lui si prende la Groenlandia.
I riconoscimenti morali contano e tanto, poi ci si stupisce che le persone si offendono.😎
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Chissà, forse è la volta buona che capiamo che se noi europei riusciamo ad avere una coesione decente, una voce e un ruolo possiamo avercelo anche noi, altrimenti saremo destinati ad essere un Venezuela qualsiasi, come è inevitabile.
oramai è tardi.
giusto o sbagliato che sia ci siamo messi di traverso su tutto inimicandoci due superpotenze.
non dico che loro abbiano ragione, alla fine a me di chi ha ragione frega un beato cazzo.
fatto sta che:
non siamo autonomi in niente grazie a noi stessi
siamo fortemente indebitati grazie a noi stessi
abbiamo esportato tutto il nostro knowhow quando avevamo delle eccellenze
non siamo stati capaci di fare politiche sul lungo termine
ed ora frignamo perché Trump vuole un’isola dimenticata anche dalla Danimarca, quando poteva fare tranquillamente un accordo per lo sfruttamento minerario in cambio di ulteriore protezione.
ci siamo messi di traverso su tutto per difendere dei principi in Cui noi stessi nemmeno crediamo.
ed ora osiamo alzare la testa?
ci spazzano via con una scureggia.
 

hammer

Utente di lunga data
Sicuramente non è sano di mente.
Tuttavia ci ha riportati alla realtà.
Vivevamo in una illusione.
La storia invece ci ha dimostrato che il più forte
da sempre si prende tutto.
Puo non piacere, ma così è.
Il sogno di una Europa tranquilla e protetta e’ sfumato.
Ed ora:
gli USA ci hanno scaricato
la Russia incombe anche se dice di no
la Cina si compra tutto
e noi subiamo tutto visto che siamo niente.


A mio avviso è necessario tornare a un approccio più realistico alla geopolitica, simile a quello dei primi del Novecento, quando gli Stati avevano ben chiari i propri interessi nazionali e li tutelavano attraverso alleanze ben definite.
Oggi l’unione politica europea appare lontana, ma l’Europa non è più instabile r divisa come nel passato: esiste una base comune che rende possibile una strategia condivisa, almeno sul piano della sicurezza.

Proprio per questo è urgente pensare concretamente sull’autonomia strategica del continente.
Una NATO europea indipendente dagli Stati Uniti e una deterrenza nucleare comune non sono temi irrealistici, ma strumenti per essere credibili. Senza una capacità autonoma di difesa, l’Europa non può essere un vero attore geopolitico e rischia di restare soltanto uno spazio conteso dalle grandi potenze.

Con Trump, con la Russia e con i cattivi si tratta e si dialoga tenendo una pistola posata sul tavolo.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
A mio avviso è necessario tornare a un approccio più realistico alla geopolitica, simile a quello dei primi del Novecento, quando gli Stati avevano ben chiari i propri interessi nazionali e li tutelavano attraverso alleanze ben definite.
Oggi l’unione politica europea appare lontana, ma l’Europa non è più instabile r divisa come nel passato: esiste una base comune che rende possibile una strategia condivisa, almeno sul piano della sicurezza.

Proprio per questo è urgente pensare concretamente sull’autonomia strategica del continente.
Una NATO europea indipendente dagli Stati Uniti e una deterrenza nucleare comune non sono temi irrealistici, ma strumenti per essere credibili. Senza una capacità autonoma di difesa, l’Europa non può essere un vero attore geopolitico e rischia di restare soltanto uno spazio conteso dalle grandi potenze.

Con Trump, con la Russia e con i cattivi si tratta e si dialoga tenendo una pistola posata sul tavolo.
E intanto che io e te diciamo: dobbiamo, e’ urgente, e’ necessario, facciamo, vogliamo, brighiamo e forchiamo, questi si spartiscono il mondo. A volte penso sia un bene non avere petrolio e risorse minerarie. Diversamente i nostri figli assieme a noi lavorerebbero a mani nude in miniera a raccogliere litio e cobalto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A mio avviso è necessario tornare a un approccio più realistico alla geopolitica, simile a quello dei primi del Novecento, quando gli Stati avevano ben chiari i propri interessi nazionali e li tutelavano attraverso alleanze ben definite.
Oggi l’unione politica europea appare lontana, ma l’Europa non è più instabile r divisa come nel passato: esiste una base comune che rende possibile una strategia condivisa, almeno sul piano della sicurezza.

Proprio per questo è urgente pensare concretamente sull’autonomia strategica del continente.
Una NATO europea indipendente dagli Stati Uniti e una deterrenza nucleare comune non sono temi irrealistici, ma strumenti per essere credibili. Senza una capacità autonoma di difesa, l’Europa non può essere un vero attore geopolitico e rischia di restare soltanto uno spazio conteso dalle grandi potenze.

Con Trump, con la Russia e con i cattivi si tratta e si dialoga tenendo una pistola posata sul tavolo.
Ma ti inchiappettano subito su tutti gli altri fronti: debito, materie prime e chi più ne ha più ne metta
 

Barebow

Utente di lunga data
Chissà, forse è la volta buona che capiamo che se noi europei riusciamo ad avere una coesione decente, una voce e un ruolo possiamo avercelo anche noi, altrimenti saremo destinati ad essere un Venezuela qualsiasi, come è inevitabile.
Visto il pensiero degli italiani verso l'Europa, a torto o a ragione, non credo succederà.
 

Barebow

Utente di lunga data
Ho chiesto a gemini.

"Analizziamo la situazione attuale, perché la mappa del potere energetico si sta ridisegnando velocemente. Al momento, la sfida è un "triangolo" tra le tre grandi potenze, ognuna con una strategia diversa.

1. Stati Uniti: L'indipendenza e il gas
Gli USA sono attualmente in una posizione di enorme forza grazie alla rivoluzione dello shale gas (fracking).
Il vantaggio: Sono i primi produttori mondiali di petrolio e gas naturale. Questo permette loro di avere prezzi dell'energia domestica molto più bassi rispetto a Europa e Asia.
La strategia: Usano l'energia come leva diplomatica (esportando GNL in Europa per sostituire il gas russo) e come incentivo per riportare le fabbriche in patria (reshoring).
Punto debole: Una rete elettrica obsoleta e una forte polarizzazione politica che rallenta la modernizzazione verso le rinnovabili.

2. Cina: Il dominio della catena di montaggio "Green"
La Cina ha capito prima di tutti che il potere futuro non sarà solo nel possesso della risorsa, ma nel controllo della tecnologia per estrarla.
Il vantaggio: Controllano oltre l'80% della produzione mondiale di pannelli solari e la stragrande maggioranza della raffinazione dei metalli rari per le batterie.
La strategia: Installano più rinnovabili di tutto il resto del mondo messo insieme, mantenendo però il carbone come "paracadute" per garantire prezzi bassi all'industria.
Punto debole: L'enorme dipendenza dalle importazioni di petrolio via mare (stretto di Malacca), che è il loro tallone d'Achille militare.

3. Europa: La scommessa della regolamentazione
L'Europa si trova nella posizione più difficile, ma sta provando a giocare una partita di lungo periodo.
La situazione: Ha perso l'energia fossile a basso costo e ora ha i prezzi più alti del mondo, il che sta causando una lenta deindustrializzazione.
La strategia: Puntare tutto sulla decarbonizzazione totale per eliminare la dipendenza dall'estero. L'idea è: "Se produciamo tutto con vento e sole, nessuno potrà più ricattarci".
Punto debole: I costi di transizione sono altissimi e, nel breve termine, l'industria europea fatica a competere con quella americana e cinese."
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Anche se si prende la Groelandia ci sono buone probabilità che in caso di un nuovo attacco russo nei baltici tutti noi staremmo nuovamente a guardare come con l'Ucraina, ed proprio questo che oggi sta facendo il cremlino, stanno tastando l'unità Europea attraverso sconfinamenti mediante i droni. In caso ci fosse una sufficiente sicurezza del non intervento di donald siamo nei guai perché l'esercito europeo non è all'altezza di uno dei più esperti eserciti del mondo (anche se malconcio), dopo quello Ucraino. Noi con i droni siamo parecchio indietro, già questo ci metterebbe in serie difficoltà tralasciando la logistica quando per spostare un convoglio di carri armati dalla parte opposta dell'Europa ci vogliono almeno 30 giorni per incompatibilità ferroviarie e stradali
 

Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me non dovrebbero concentrarsi troppo sulla persona. La persona è espressione di un potere attribuito democraticamente, pur con tutti i limiti della democrazia, e questo è più significativo, no? Esprime una volontà che è di molti.
Esistono le regole proprio per evitare che chi ha il potere, se impazzisce letteralmente o politicamente venga limitato.
Se non funziona, vanno cambiate le regole.

Il 47% degli americani (quasi la metà della popolazione) ritiene che gli alieni siano "sicuramente" o "probabilmente" già atterrati o abbiano visitato il pianeta.
E sono certi che siano atterrati negli USA. Esistono altri luoghi?

Non è che in Italia con la faccenda della comprensione di un testo o semplicemente con la cultura media si vada molto meglio eh.
Lo vediamo anche qui.

E' inquietante. C'è una sorta di guerra tra potenze per ridisegnare gli equilibri del mondo. Altrimenti, lo fermerebbero.
La realtà è che chi ha il potere non ha maggiori capacità di comprensione e non ha competenze superiori al resto della popolazione.
Per cui sono disorientati come noi. Solo fingono di sapere cosa fare e di avere le idee chiare.
La democrazia funziona bene con persone formate. Altrimenti sono masse in balìa della demagogia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A mio avviso è necessario tornare a un approccio più realistico alla geopolitica, simile a quello dei primi del Novecento, quando gli Stati avevano ben chiari i propri interessi nazionali e li tutelavano attraverso alleanze ben definite.
Oggi l’unione politica europea appare lontana, ma l’Europa non è più instabile r divisa come nel passato: esiste una base comune che rende possibile una strategia condivisa, almeno sul piano della sicurezza.

Proprio per questo è urgente pensare concretamente sull’autonomia strategica del continente.
Una NATO europea indipendente dagli Stati Uniti e una deterrenza nucleare comune non sono temi irrealistici, ma strumenti per essere credibili. Senza una capacità autonoma di difesa, l’Europa non può essere un vero attore geopolitico e rischia di restare soltanto uno spazio conteso dalle grandi potenze.

Con Trump, con la Russia e con i cattivi si tratta e si dialoga tenendo una pistola posata sul tavolo.
L’approccio dei primi del Novecento (a parte che le condizioni sono totalmente diverse) ha portato a due guerre mondiali.
 

hammer

Utente di lunga data
L’approccio dei primi del Novecento (a parte che le condizioni sono totalmente diverse) ha portato a due guerre mondiali.
Purtroppo andiamo verso una frammentazione che vedrà un certo numero di potenze competere per la supremazia sul pianeta.
In buona sostanza la Cina tenterà (dopo i tentativi falliti della Germania e dell'Unione Sovietica), di strappare il secolare predominio agli anglosassoni.
La guerra mondiale è già in corso. La guerra della Russia in Ucraina è già durata più della guerra tra Unione Sovietica e Germania nazista.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, diverse, allora c'era solo un bullo ora c'è ne sono parecchi.
Poi la guerra, secondo me, è stata una, con una lunga tregua.
Mi stupisce la tua semplificazione.
 

hammer

Utente di lunga data
Si, diverse, allora c'era solo un bullo ora c'è ne sono parecchi.
Poi la guerra, secondo me, è stata una, con una lunga tregua.
Nei primi del novecento c'erano molti bulli ed erano quasi tutti imparentati: lo Zar di Russia, il Re d'Inghilterra, il Kaiser di Germania, l'imperatore d'Austria Ungheria, ecc. ecc.
 
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