In un certo senso sono d'accordo con te.
Quello che mi trova in disaccordo, è la distinzione uomo-donna, marito-moglie.
Nel senso che secondo me il discorso è più generale.
Noto purtroppo che certi argomenti sono tabù, senza motivo. Minerva a mio parere ha ragione ma la vede in modo troppo semplice. O idealistico.
Basterebbe un pò di schiettezza. Sì.
Ma non funziona così, perchè su certi argomenti si teme a priori il giudizio dell'altro, maschio o femmina non importa.
Uscite con amici o amiche. Finesettimana fuori. Desiderio che può nascere per un altro/a. Un sacco di cose, di per sè innocenti, ma che acquistano un sapore di peccaminoso per la paura di andare fuori da binari magari solo immaginati.
Mi ricordo l'intenso imbarazzo che provai una volta che a un ristorante ci fecero lo sconto perchè, evidentemente, il proprietario mi trovava simpatica.
Alla cassa, avevo scambiato senza problemi due battute, non sessuali, assolutamente, con questa persona. Quando mi accompagnò al tavolo, rimasi di ghiaccio sotto lo sguardo di mio marito.
E non gli dissi mai delle due chiacchiere che scambiavo al mattino con il ragazzo che distribuiva i giornali gratuiti.
O delle telefonate -una volta ogni 3/4 mesi- con un mio vecchio amico del liceo.
Avevo cominciato a lodare il mio amico che mi portava la cioccolata alle 11 del mattino al lavoro quando ero incinta (amico amico), ma smisi quando vidi la reazione.
Direi... che la schiettezza, la condivisione, la sincerità, la confidenza, sarebbero indispensabili in una coppia. Purtroppo le persone non sono sempre mature, confidenti prima di tutto in se stesse, aperte al dialogo, per arrivarci.
E si creano le situazioni di mariti e mogli che vivono nell'inganno senza motivo. Uno schiaffo in faccia all'altro, senza motivo. Ma l'altro, è corresponsabile secondo me.