Equilibrio e morte

Stato
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Ho regalato ore e giorni alla mia azienda. Senza ripensamenti, tornassi indietro rifarei tutto. Ero parte di un progettp e co credevo. Ora faccio il mio. Nessuno puó dire che non ho svolto un lavoro ma di sicuro prima di fare il di più ci penso visto i riconoscimenti e il clima.
Quindi io continuo a percepire il mio stipendio esattamente come prima, ma l'azienda ha perso l'entusiasmo e la conplicitá dei suoi dipendenti. Contenti loro...
Ora ci sono le vacche magre.
Imperativo ridurre i costi.
Assunzione di persone pagate per far fora e demotivare la gente.
Stesso lavoro deve essere fatto con metà spesa.

Un tempo contava solo il profitto ora è imperativo anche ridurre i costi.

Passa il tal dei tali, fa analisi aziendale, dice...l'esperto qui avete troppa gente...dieci entro l'anno dobbiamo farli fuori.

In certe aziende e non faccio nomi, ti dicono, me spiase...riduzione dello stipendio.
Prendere o lasciare.
 
Io non ci sto dentro,ma cosa c'entra con tutto quello che non funziona in questo paese?Ma se nell'azienda non funziona una minchia,se non c'è sicurezza alcuna,se i dipendenti che rubano la passano liscia,nessuna forma di tutela,ma ti sembra intelligente affermare:andate in un altra azienda?Lo stato caro mio non è un'azienda,io in italia ci sono nato.Non ho chiesto io di nascere qui,e ho tutti i diritti di lamentarmi,visto che a differenza tua le tasse le pago tutte!Tu come imprenditore dureresti com un gatto in tangenziale.
Parli di aziende che non ho la sfortuna di conoscere.
Da noi non si scherza su queste cose.

Scusa che ne sai io di cosa pago o non pago io?
VUoi che posti qui il mio 730?

Io invece sono figlio di ex operaio diventato imprenditore.
E ho imparato molto da lui.

Come imprenditore di me stesso, non sono andato affatto male, direi.

E lavorando a muso duro bareta fracà e senza tanto lamentarmi.
 
Io ti parlo dell'italia e tu mi parli di vicenza.Devo capire se provare a discutere con te possa avere un senso o meno.
Per me Vicenza è il mio mondo.
L'Italia è lontana.

No per te non può avere nessun senso a discutere con me.
Se non lavare la testa ai mussi.

Tu parli.
Io faccio i fatti.
 
Non faccio l'imprenditore, se non eventualmente di me stesso, ma immagino che se uno me lo venisse a dire con tutta probabilità ascolterei i vari perchè o percome, per poi chiaramente tirare le fila del discorso ed eventualmente trarne le conseguenze, quelle che possano essere. Ripeto se me lo venissero a dire di persona, perchè se lo venissi a sapere per vie traverse penso che effettivamente li caccerei a pedate su due piedi senza non voler proprio sentire un cazzo.
Ecco appunto.
E un dipendente per davanti ti dice una cosa.
Per di dietro un'altra.

Questo lo sa anche il can de picci.

Però puoi dire a questa gente come un imprenditore non ha le tasse trattenute in busta, ma deve versarle lui SUL FATTURATO e non sul riscosso?

Un dipendente non rischia MAI del suo.

E figuriamoci gli statali.

Perchè è giusto che i contributi INPS degli statali valgano di più del privato?
Perchè finchè brunetta non ha stangato c'era un assenteismo nel pubblico pazzesco?

perchè nelle aziende devi timbrare cartellino?
E nelle ferrovie dello stato c'era chi timbrava per il collega? Eh?

Me lo spieghi?
 
Beh potrebbe essere un'ideona no?
Lo Stato fallisce: incula tutti gli italiani tenendosi il denaro dei Bot
e parte con una nuova repubblica.

Poi dato che l'Italia è uno stato lungo e stretto.
Che me frega a me della malasanità?

Vado a curarmi dove c'è la buona sanità no?

Che so a Negrar per esempio.
 
Oscuro! Fatti non parole...

Guarda...qui...nel mio piccolo mondo come girano le cose...

Il caso-Arzignano. Due ko in poche ore per il primario di medicina

Cigolini deve finire le ferie
E in reparto non torna più

Da domani dovrebbe lavorare sul territorio al progetto-diabete

Due ko consecutivi a distanza di poche ore per Massimo Cigolini. Il primo: il giudice del lavoro respinge il ricorso del primario di medicina dell’ospedale di Arzignano contro il provvedimento con cui il direttore medico dell’Ulss 5 Domenico Mantoan lo ha messo a riposo forzato per tutto il mese di maggio. Il secondo: il direttore generale Daniela Carraro toglie il medico veronese dal reparto di medicina e lo dirotta sul territorio dove si occuperà del progetto-diabete. Entrambe le decisioni, che lasciano certamente l’amaro in bocca a Cigolini, sono maturate nella giornata di ieri. La prima, come detto, è venuta dal tribunale dove il giudice Dosi ha emesso la sentenza dopo aver sentito le parti interessati in un’udienza svoltasi giovedì scorso. Il primario si è presentato con i suoi legali, gli avvocati Perdonà e Chiaromonti. L’Ulss con Mantoan, delegato dalla Carraro, e l’avvocato St efano Cocco.

Ma facciamo un breve play-back. Cigolini, il 4 maggio, subito dopo la comunicazione avuta da Mantoan di starsene a casa per recuperare parte del monte-ferie 2005 ancora da consumare, incarica i suoi legali di presentare ricorso con carattere di urgenza per la revoca di un provvedimento che non aveva gradito proprio. Il giudice di lavoro, però, gli dà subito torto non ravvisando l’urgenza sollecitata per l’esame del ricorso da parte del primario lasciato temporaneamente a casa. Non sono percepibili danni gravi - questo un po’ il senso della motivazione - come conseguenza della disposizione giunta dalla direzione dell’Ulss.
Si deve arrivare, quindi, a giovedì 25 maggio per la convocazione. Pare che i legali del primario fossero anche propensi a cercare una mediazione con l’Ulss per cercare una via di uscita “onorevole” ma che Cigolini si sia dimostrato rigido e intransigente su tutta la linea. La spaccatura resta. Il giudice sente le ragioni di Cigolini e quelle di Mantoan, poi rimanda tutto alla sentenza che viene emessa ieri. E il verdetto è che non c’è niente da fare per il primario, perchè Dosi respinge in toto il ricorso, riconoscendo come legittimo il provvedimento dell’Ulss.
La partita, però, non finisce qui, perché sempre ieri la Carraro prende un’altra decisione che, a dire la verità, era un po’ nell’aria. Il mese di riposo sta per finire e il primo giugno il primario deve riprendere servizio. Ecco, allora, che il direttore generale fa mettere sulla carta un altro provvedimento. Cigolini non rientra più nel reparto medico - questa la misura perentoria stabilita dalla Carraro - ma dal primo del mese prossimo, e intanto per tutto il 2006, si occuperà del progetto-diabete sul territorio. Cigolini non perde il suo status ma non farà più il primario della medicina. Anzi lavorerà fuori ospedale.
In altre parole, il dg della 5 ritiene che non sia possibile il reintegro del medico scaligero in reparto “stante la persistente situazione di conflittualità”, e, pertanto, l’incompatibilità ambientale. Insomma, se anche ufficialmente non si parla di rimozione, la mossa della Carraro è destinata ad avere strascichi (e a provocare magari altri ricorsi) in questa vicenda che covava sotto le cenere già da un pezzo dopo la violenta guerra scoppiata all’interno del reparto fra il primario e sei dei suoi aiuti, ma che ha avuto una brusca accelerazione dopo la scoperta della presunta corrispondenza della mail dello scandalo tra altri due suoi, ma fidati, collaboratori: Stefano Zeminian, trasferito da qualche mese all’ospedale di Lonigo, e Giuseppe Marino. Qua nto a questi ultimi due, Zeminian ha già fatto ritorno giovedì scorso a Lonigo, mentre Marino il primo giugno rientrerà regolarmente al Cazzavillan nel reparto di appartenenza.

di Franco Pepe
 

Joey Blow

Escluso
Ecco appunto.
E un dipendente per davanti ti dice una cosa.
Per di dietro un'altra.

Questo lo sa anche il can de picci.

Però puoi dire a questa gente come un imprenditore non ha le tasse trattenute in busta, ma deve versarle lui SUL FATTURATO e non sul riscosso?

Un dipendente non rischia MAI del suo.

E figuriamoci gli statali.

Perchè è giusto che i contributi INPS degli statali valgano di più del privato?
Perchè finchè brunetta non ha stangato c'era un assenteismo nel pubblico pazzesco?

perchè nelle aziende devi timbrare cartellino?
E nelle ferrovie dello stato c'era chi timbrava per il collega? Eh?

Me lo spieghi?
Ma ovviamente NON E' GIUSTO. Io non sto qui a difendere i dipendenti pubblici e blablabla. Però l'idea che il dipendente non rischi mai di suo di per sè è stupida. Di suo, il dipendente, rischia il posto, e non tanto nelle grandi società ma piuttosto nelle pmi che se vanno a puttane mandano a puttane anche tot famiglie appresso. Lo Stato stesso rischia di fare la stessa fine. I dipendenti pubblici, molto banalmente, rischiano di trovarsi tra un po' come i corrispettivi greci di cui, hai notato?, non si parla più tanto. Strano, vè?
 
Ma ovviamente NON E' GIUSTO. Io non sto qui a difendere i dipendenti pubblici e blablabla. Però l'idea che il dipendente non rischi mai di suo di per sè è stupida. Di suo, il dipendente, rischia il posto, e non tanto nelle grandi società ma piuttosto nelle pmi che se vanno a puttane mandano a puttane anche tot famiglie appresso. Lo Stato stesso rischia di fare la stessa fine. I dipendenti pubblici, molto banalmente, rischiano di trovarsi tra un po' come i corrispettivi greci di cui, hai notato?, non si parla più tanto. Strano, vè?
Si ho notato che non si parla tanto dei greci.
Conosco il disastro delle pmi.
E pensare che fino a qualche anno fa parlavano del nord est, come una fonte ineasauribile di ricchezza.
Sono state le prime a saltare, perchè per esempio nell'artigianato mica hai le stesse tutele che hai nell'industria.

Ma per quanto tempo si è sentito dire...
Imboscati sotto lo stato e nessuno ti potrà cacciare.

Bon io ricordo una battaglia sindacale del mio sindaco contro il becchino del paese.
Ci ha messo due anni ma è riuscita a licenziarlo per assenteismo.

E lui le rideva in faccia.

Ma comunque se tu perdi il posto di lavoro, puoi sempre trovarne un altro, hai la disoccupazione...ecc..ecc..ecc...
E' ben diverso se fallisci come imprenditore.

Poi ok crisi...
Ma io mi chiedo

Come mai da noi gli extracomunitari lavorano eh?
Non è per caso perchè si adattano a fare quei lavori che gli Italiani moderni considerano "degradanti"?

Sai ricordo bene un'altra battaglia: ero al liceo.
Ma alla fine ce la facemmo a defenestrare un docente che non c'era mai.

Lui mi disse...( io ero rappresentante d'Istituto)
Cà non mi si può toccare neppure con uno spillo.

Il giorno dopo c'erano i carabinieri a scuola e non dico altro.
Esposto alla Procura e vai di liscio.

La nostra fortuna era che uno dei genitori rappresentanti era un generale dell'esercito italiano.
E cà quello si non si poteva toccare neanche con uno spillo....

Cà....cà....pensa no?

L'operaio ha diritto al suo salario, nessuno lo nega...
Ma come fa un imprenditore a pagare i salari se non ha incassato nulla? Eh?
Cosa puoi dire all'operaio?
Ti pago quando anch'io ho incassato quello che mi devono?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Oscuro, anche io come te vivo queste cose, come te appena c'è un poco di calma qualche evento esterno turba la mia calma emotiva e tutto va a farssi fottere in un susseguirsi di azioni che devo per forza compiere sempre e soltamente io! Non ho pace, come so che non ne hai te, cerco anche io quello che è un equilibrio della mia vita, ma come te non posso trovarlo, perchè il mondo stesso da quando avevo 11 anni ha scelto per me la strada da prendere e non ho mai potuto scegliere come i debosciati di cui leggiamo in questo forum. So come ti senti, ho vissuto il mio incubo questo Settembre con mia madre ricoverata per accertamenti e sembrava avese un carcinoma al fegato...quindi spacciata. Mentre per sua quasi fortuna era un tumore neuro endocrino dal quale non si può guarire, ma si può in qualche modo sopravvivere...ed ora mia madre sta quasi bene, ma sarà sotto terapia medica per tutta la sua vita. Lotta, come sempre hai fatto, non arrenderti mai, ma sappi che la tua vita non è stata fatta per essere calmo, c'è gente che se la va a cercare, a te capiterà sempre qualcosa.
 

Ultimo

Escluso
Per tanti versi vado d'accordo con quello che scrive il conte, per altri con oscuro.

Sono stanco da tanto tempo di lamentarmi e sentire lamentare, troppe lamentele che alla fin fine e per certi versi sono giuste. in uno stato democratico dove siamo noi stessi a decidere mi sono rotto i coglioni di tutto e di più.

Ecco perchè in parte capisco quello che dice il conte, lui dove sta è riuscito a raggiungere un certo equilibrio in una regione che fa parte dell'italia.
Ecco perchè sono d'accordo con oscuro, lui vive in una certa regione che facendo parte dell'Italia, si lamenta e con ragione.

Sembra di leggere due persone appartenenti a due stati diversi, alla faccia della democrazia dico io.

No, come al solito non capisco, ma c'è poco da capire. come al solito io vedo le cose lineari semplici e facili da risolvere, poi come al solito chi ha quelle capacità di poter gestire uno stato complica tutto, tutto diventa difficile e tutto diventa un deficit.... come al solito chi ha le capacità per poter gestire uno stato si arricchisce e chi sta in deficit è sempre chi non capisce e non potrebbe gestire. chissà se qualche volta chi non sa gestire non si rompe sul serio i coglioni. Io aspetto.

Al momento una frase mi ha colpito del conte, " io sono riuscito a diventare imprenditore e gestirmi bene l'impresa. Sembra quasi che un cittadino debba per forza di cose inventarsi perchè non può far affidamento a chi è lo stato stesso, e che ha tra le prime leggi quella di dar lavoro all'uomo. Inutile cercarsi la legge e scriverla per come è stata coniata, la ricordo a sprazzi, una frase coniata stupenda che da all'uomo tanta di quella virtù etc etc che verrebbe da baciare tutti i componenti del governo. Mah forse è stata coniata per il governo stesso, d'altronde loro ne beneficiano. LORO, non io e soprattutto non i miei figli.
 
Per tanti versi vado d'accordo con quello che scrive il conte, per altri con oscuro.

Sono stanco da tanto tempo di lamentarmi e sentire lamentare, troppe lamentele che alla fin fine e per certi versi sono giuste. in uno stato democratico dove siamo noi stessi a decidere mi sono rotto i coglioni di tutto e di più.

Ecco perchè in parte capisco quello che dice il conte, lui dove sta è riuscito a raggiungere un certo equilibrio in una regione che fa parte dell'italia.
Ecco perchè sono d'accordo con oscuro, lui vive in una certa regione che facendo parte dell'Italia, si lamenta e con ragione.

Sembra di leggere due persone appartenenti a due stati diversi, alla faccia della democrazia dico io.

No, come al solito non capisco, ma c'è poco da capire. come al solito io vedo le cose lineari semplici e facili da risolvere, poi come al solito chi ha quelle capacità di poter gestire uno stato complica tutto, tutto diventa difficile e tutto diventa un deficit.... come al solito chi ha le capacità per poter gestire uno stato si arricchisce e chi sta in deficit è sempre chi non capisce e non potrebbe gestire. chissà se qualche volta chi non sa gestire non si rompe sul serio i coglioni. Io aspetto.

Al momento una frase mi ha colpito del conte, " io sono riuscito a diventare imprenditore e gestirmi bene l'impresa. Sembra quasi che un cittadino debba per forza di cose inventarsi perchè non può far affidamento a chi è lo stato stesso, e che ha tra le prime leggi quella di dar lavoro all'uomo. Inutile cercarsi la legge e scriverla per come è stata coniata, la ricordo a sprazzi, una frase coniata stupenda che da all'uomo tanta di quella virtù etc etc che verrebbe da baciare tutti i componenti del governo. Mah forse è stata coniata per il governo stesso, d'altronde loro ne beneficiano. LORO, non io e soprattutto non i miei figli.
ma il cittadino non deve certamente essere passivo in questo senso...sta all'individuo l'impegno di studiare , prepararsi e applicare ingegno e buona volontà guardandosi in giro.
allo stato l'obbligo di creare presupposti di base perché vi sia lavoro


Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
 

Ultimo

Escluso
ma il cittadino non deve certamente essere passivo in questo senso...sta all'individuo l'impegno di studiare , prepararsi e applicare ingegno e buona volontà guardandosi in giro.
allo stato l'obbligo di creare presupposti di base perché vi sia lavoro


Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Sai Minerva, mi hai proiettato violentemente in un passato dove il pensare al lavoro era una costante giornaliera.

Si ambiva a studiare e perlomeno prendersi un diploma per poter cercare tramite un qualche concorso un posto di lavoro. Si sapeva che con il diploma era difficile trovarlo ma era una probabilità in più.

Ora tutto si è trasformato e ci vuole come minimo non soltanto la laurea ma per certi versi e spesso anche la conoscenza "vera" della lingua inglese, e giustamente e spesso la specializzazione.

Fatto tutto ciò alla fine tutto si riduce alla consapevolezza che probabilmente oltre ad uscirtene con la lode e tutto il resto, sei anche destinato a emigrare.


Intanto la disoccupazione è una piaga esistente, quindi quella legge serve soltanto come carta igienica, a meno che come al solito io ignoro ed in Italia la disoccupazione non esista.
 

Ultimo

Escluso

Che carini.....

Io ed i miei figli è da qualche tempo che vediamo spesso dei documentari sulla pagina 409 di sky.

I leoni maschi mi affascinano tantissimo, sono maestosi, regali e bellissimi.

Come anche il giaguaro, chiaramente anche la tigre che ha delle movenze particolari rispetto agli altri felini.
 
Joey vero il dipendente di suo rischia il posto.

Ma è anche vero che un datore di lavoro è legato dal contratto di assunzione a mantenere quel posto di lavoro.

Il dipendente può lasciare il suo datore di lavoro ad ogni istante.

E mi ricordo che ogni volta che questo capitava in azienda...

Il motivo fu sempre e solo quello: vil denaro.

Mai nessuno ha detto me ne vado perchè qui sto male, ma solo e sempre con questa frase: là ciapo de pì.

(italiano: là prendo di più).

Poi l'obbligo di un datore di lavoro è: il minimo sindacale.
Una grama conquista.
Che ha sempre premiato gli incapaci, i fannulloni ecc..ecc.ecc..ecc...
E fatto scontenti i lavoratori che si sentono sottopagati rispetto le loro capacità, motivazioni e produzione.
 

Alessandra

πιθηκάκι
OSCURO

Sarà che ci sono persone che nascono equilibrate,sarà che non ho avuto la fortuna di nascere fra quelle ,e magari sto ancora cercando di capire se c'è un perchè....!Sarà che fin da piccolo ho sempre cercato un equilibrio affettivo,familiare, magari le azioni ed i comportamenti che avevo, andavano in un altra direzione!Poi forse si cresce,e cerchi un equilibrio sentimentale,un equilibrio professionale,vorresti quel pizzico di serenità che ti è sempre mancata...!Gli amici di sempre, quelli con i quali sono cresciuto sorridono a miei discorsi,rimangono basiti,e mi ripetono che uno che ha fatto le scelte che ho fatto io, forse di certi equilibri se ne è sempre fregato!E invece no,oggi ho 41 anni,e mi rendo conto che ogni qual volta pensavo di aver trovato quell'equilibrio tanto agognato,arrivava un onda che trascinava via tutto,e la mia vita cambiava mio malgrado.Non le conto più queste ondate,ma quando navigo in un mare calmo mi aspetto sempre il peggio.Stavolta quell'onda si è presentata con svariati colpi di tosse,una tosse diversa da quelle che avevo sentito in precedenza a mio suocero, al quale oggi sono molto legato, mi sono trovato improvvisamente davanti un monitor, dove un dottore evidenzia un quadro clinico comporomesso ed una diagnosi drammatica e infausta.Ecco,l'onda che arriva,la mia vita ricambia,per forze di cose ricambia,sei inebetito,e non sai cosa dire, a chi dire,sai solo che dovrai essere forte per te e per gli altri,sai solo che anche questa volta senti di dovertene far carico perchè senti così.Inizia una recita,non puoi dire tutto,puoi dire in parte,ti chiedi sei sia giusto,se sia giusto mentire a chi guardandoti negli occhi ti chiede un filo di speranza.Ti senti un verme.Maledetta onda,ancora una volta.E così si inizia un percorso,accertamenti,ospedali,energie mentali che vanno a farsi friggere,disperazione che si mescola ad angoscia,malati di tumore,corsie,camici bianchi,ambienti ovattati dove a fatica filtra la luce del sole,il mondo è fuori,il mio mondo è fuori e non c'è più.Cammino come un fantasma,perchè in questo mondo parallelo fatti di corsie,luoghi asettici, luci soffuse,il tempo trascorre molto più lento,qui ci sono solo persone che aspettano di morire, di strappare qualche giorno di vita in più.Mi affaccio da una finestra in attesa di un ulteriore colloquio,e già, un ulteriore sofferenza,piano piano uccidono anche le tue speranze residue.Anche voler sapere quanta vita ti resta ha un costo in questa nostra bell'italia.Il mio equilibrio?per un momento chiudo gli occhi, mi rivedo bambino su quella bicicletta sopra quello scivolo a doppia rampa,sono li sopra e aspetto,aspetto che i miei amici diano fuoco a sterpaglie e giornali facendo divampare un piccolo incendio alla fine della discesa dello scivolo,e quando le fiamme saranno relativamente alte lascerò i freni e giù per la discesa passando fra le fiamme..!!! é stato un grosso problema spiegare a mia madre perchè avevo una scarpa ed un calzino bruciato una sera!C'è un onda che mi aspetta,e laggiù infondo a questo percorso fatto di angoscia e dolore sta per arrivare,intanto mollo i freni le fiamme sono alte abbastanza......!
Forza e coraggio, amico.
Lo so bene, non si fa in tempo a godersi un po' di serenita' che all'orizzonte si affaccia una tempesta.
Su e giu' per le onde della vita.
Queste cose capitano piu' frequentemente alle persone forti che hanno i remi speciali per navigare in acque tempestose.
Chi ha bisogno, ti viene a cercare, perche' ha bisogno del tuo generoso sostegno morale.
Forza amico.
Supererai anche questo, lo sai.
Ti abbraccio.
 

Simy

WWF
Forza e coraggio, amico.
Lo so bene, non si fa in tempo a godersi un po' di serenita' che all'orizzonte si affaccia una tempesta.
Su e giu' per le onde della vita.
Queste cose capitano piu' frequentemente alle persone forti che hanno i remi speciali per navigare in acque tempestose.
Chi ha bisogno, ti viene a cercare, perche' ha bisogno del tuo generoso sostegno morale.
Forza amico.
Supererai anche questo, lo sai.
Ti abbraccio.
:up:
 

Eliade

Super Zitella Acida
Sarà che ci sono persone che nascono equilibrate,sarà che non ho avuto la fortuna di nascere fra quelle ,e magari sto ancora cercando di capire se c'è un perchè....!Sarà che fin da piccolo ho sempre cercato un equilibrio affettivo,familiare, magari le azioni ed i comportamenti che avevo, andavano in un altra direzione!Poi forse si cresce,e cerchi un equilibrio sentimentale,un equilibrio professionale,vorresti quel pizzico di serenità che ti è sempre mancata...!Gli amici di sempre, quelli con i quali sono cresciuto sorridono a miei discorsi,rimangono basiti,e mi ripetono che uno che ha fatto le scelte che ho fatto io, forse di certi equilibri se ne è sempre fregato!E invece no,oggi ho 41 anni,e mi rendo conto che ogni qual volta pensavo di aver trovato quell'equilibrio tanto agognato,arrivava un onda che trascinava via tutto,e la mia vita cambiava mio malgrado.Non le conto più queste ondate,ma quando navigo in un mare calmo mi aspetto sempre il peggio.Stavolta quell'onda si è presentata con svariati colpi di tosse,una tosse diversa da quelle che avevo sentito in precedenza a mio suocero, al quale oggi sono molto legato, mi sono trovato improvvisamente davanti un monitor, dove un dottore evidenzia un quadro clinico comporomesso ed una diagnosi drammatica e infausta.Ecco,l'onda che arriva,la mia vita ricambia,per forze di cose ricambia,sei inebetito,e non sai cosa dire, a chi dire,sai solo che dovrai essere forte per te e per gli altri,sai solo che anche questa volta senti di dovertene far carico perchè senti così.Inizia una recita,non puoi dire tutto,puoi dire in parte,ti chiedi sei sia giusto,se sia giusto mentire a chi guardandoti negli occhi ti chiede un filo di speranza.Ti senti un verme.Maledetta onda,ancora una volta.E così si inizia un percorso,accertamenti,ospedali,energie mentali che vanno a farsi friggere,disperazione che si mescola ad angoscia,malati di tumore,corsie,camici bianchi,ambienti ovattati dove a fatica filtra la luce del sole,il mondo è fuori,il mio mondo è fuori e non c'è più.Cammino come un fantasma,perchè in questo mondo parallelo fatti di corsie,luoghi asettici, luci soffuse,il tempo trascorre molto più lento,qui ci sono solo persone che aspettano di morire, di strappare qualche giorno di vita in più.Mi affaccio da una finestra in attesa di un ulteriore colloquio,e già, un ulteriore sofferenza,piano piano uccidono anche le tue speranze residue.Anche voler sapere quanta vita ti resta ha un costo in questa nostra bell'italia.Il mio equilibrio?per un momento chiudo gli occhi, mi rivedo bambino su quella bicicletta sopra quello scivolo a doppia rampa,sono li sopra e aspetto,aspetto che i miei amici diano fuoco a sterpaglie e giornali facendo divampare un piccolo incendio alla fine della discesa dello scivolo,e quando le fiamme saranno relativamente alte lascerò i freni e giù per la discesa passando fra le fiamme..!!! é stato un grosso problema spiegare a mia madre perchè avevo una scarpa ed un calzino bruciato una sera!C'è un onda che mi aspetta,e laggiù infondo a questo percorso fatto di angoscia e dolore sta per arrivare,intanto mollo i freni le fiamme sono alte abbastanza......!
Leggo ora oscuro.
Mi spiace molto, non c'è molto da dire in questi casi, posso solo farti sapere la mia "vicinanza".
 

profumodispezie

Utente di lunga data
Sarà che ci sono persone che nascono equilibrate,sarà che non ho avuto la fortuna di nascere fra quelle ,e magari sto ancora cercando di capire se c'è un perchè....!Sarà che fin da piccolo ho sempre cercato un equilibrio affettivo,familiare, magari le azioni ed i comportamenti che avevo, andavano in un altra direzione!Poi forse si cresce,e cerchi un equilibrio sentimentale,un equilibrio professionale,vorresti quel pizzico di serenità che ti è sempre mancata...!Gli amici di sempre, quelli con i quali sono cresciuto sorridono a miei discorsi,rimangono basiti,e mi ripetono che uno che ha fatto le scelte che ho fatto io, forse di certi equilibri se ne è sempre fregato!E invece no,oggi ho 41 anni,e mi rendo conto che ogni qual volta pensavo di aver trovato quell'equilibrio tanto agognato,arrivava un onda che trascinava via tutto,e la mia vita cambiava mio malgrado.Non le conto più queste ondate,ma quando navigo in un mare calmo mi aspetto sempre il peggio.Stavolta quell'onda si è presentata con svariati colpi di tosse,una tosse diversa da quelle che avevo sentito in precedenza a mio suocero, al quale oggi sono molto legato, mi sono trovato improvvisamente davanti un monitor, dove un dottore evidenzia un quadro clinico comporomesso ed una diagnosi drammatica e infausta.Ecco,l'onda che arriva,la mia vita ricambia,per forze di cose ricambia,sei inebetito,e non sai cosa dire, a chi dire,sai solo che dovrai essere forte per te e per gli altri,sai solo che anche questa volta senti di dovertene far carico perchè senti così.Inizia una recita,non puoi dire tutto,puoi dire in parte,ti chiedi sei sia giusto,se sia giusto mentire a chi guardandoti negli occhi ti chiede un filo di speranza.Ti senti un verme.Maledetta onda,ancora una volta.E così si inizia un percorso,accertamenti,ospedali,energie mentali che vanno a farsi friggere,disperazione che si mescola ad angoscia,malati di tumore,corsie,camici bianchi,ambienti ovattati dove a fatica filtra la luce del sole,il mondo è fuori,il mio mondo è fuori e non c'è più.Cammino come un fantasma,perchè in questo mondo parallelo fatti di corsie,luoghi asettici, luci soffuse,il tempo trascorre molto più lento,qui ci sono solo persone che aspettano di morire, di strappare qualche giorno di vita in più.Mi affaccio da una finestra in attesa di un ulteriore colloquio,e già, un ulteriore sofferenza,piano piano uccidono anche le tue speranze residue.Anche voler sapere quanta vita ti resta ha un costo in questa nostra bell'italia.Il mio equilibrio?per un momento chiudo gli occhi, mi rivedo bambino su quella bicicletta sopra quello scivolo a doppia rampa,sono li sopra e aspetto,aspetto che i miei amici diano fuoco a sterpaglie e giornali facendo divampare un piccolo incendio alla fine della discesa dello scivolo,e quando le fiamme saranno relativamente alte lascerò i freni e giù per la discesa passando fra le fiamme..!!! é stato un grosso problema spiegare a mia madre perchè avevo una scarpa ed un calzino bruciato una sera!C'è un onda che mi aspetta,e laggiù infondo a questo percorso fatto di angoscia e dolore sta per arrivare,intanto mollo i freni le fiamme sono alte abbastanza......!
Sto vivendo il tuo stesso dramma.
14 novembre 2011: mia madre è in forte stato confusionale. La portiamo al pronto soccorso. Pensiamo a un ictus o a una patologia collegata all'aterosclerosi.
Diagnosi: gliosarcoma di IV grado.
Il neurochirurgo che la opera ci dice che il tempo medio di sopravvivenza è di 12 mesi.
Lei, nonostante tutto, è ancora qui. Due sabati fa sono andata a trovarla con mia figlia, sguardo perso, sorriso ebete sul volto. Non ha riconosciuto nessuno e lei era persa chissà dove.
Siamo ritornate ieri: sguardo un filo più vigile, ha brancato il braccio di mia figlia quasi volesse dirle:" so che ti voglio bene, che sei una parte di me ma non mi ricordo chi sei...". Non avete idea di quanto sono morta dentro...Non ci riconosce se non in rarissimi momenti fortunati.
La nostra fortuna è il fatto che non da segni di sofferenza. Non si lamenta. Ma io devo impormi di andarla a trovare perchè io ho un'altra mamma nei miei ricordi, io avrei voluto un'altra mamma ora qui con me...
Io non posso mostrarmi triste o disperata. In primis per mia figlia. Poi per mio padre che sta dimostrando una coraggio e una forza d'animo che non gli conoscevo.
Però è dura dover spiegare a mia figlia che la nonna comprende poco, e che è normale che non la riconosca.
 
Stato
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