Ecco, secondo me questo post centra la questione. È il mentire contro il sospetto, o, nel caso tuo, contro l'evidenza che veramente è distruttivo SEMPRE.
Se il tuo spazio non è occupato dolorosamente da quell'inquilino che lo abita e addirittura l'ha abbellito e ora invece si mette a spaccare i mobili che avete comprato insieme (per dire che mente contro il sospetto e contro addirittura l'evidenza), ripeto, se quella tua casa in cui lui abita non viene intaccata dall'esplorazione della sua propria casa, in cui abiti tu (ma nessuno dei due ne è una stanza o un muro), esplorazione che sente di "dover fare" (se no che pulsione sarebbe, se potesse essere addomesticata?), allora paradossalmente la "menzogna", il nascondimento non sono sgambetti crudeli perpetrati allo scopo di spaccare la casa dell'altro, ma diventano i soli strumenti perché si riesca ad attraversare la,pulsione senza troppi danni. Quando parlo di fedeltà a se stessi, intendo che si deve a volte avere il coraggio di riconoscere che quella stanza della nostra casa esiste e ci tocca passarci dentro. Certo, se uno vive l'infedeltà come una passeggiata, o una gita, lasciamo stare le pulsioni, eh.. parliamo piuttosto di attività ludiche... ma significa allora che la casa in cui abitiamo non ha solo una soffitta misteriosa, ma tante stanze le cui porte non sono mai state nemmeno aperte per disinteresse o distrazione...