Ciao a tutti!
Il senso di colpa è un avido parassita che si nutre di noi dall'interno. Si prende tutto: la gioia di vivere, l'autostima, la parte più vera della nostra anima. Non riesco a perdonarmi di aver tradito il mio ragazzo. Quasi quattro anni insieme. Una storia ad alti e bassi, in cui ho sempre sofferto di una mancanza di tranquillità. Ho fatto di tutto per costruire basi solide su cui fondare un futuro insieme. Lo volevo. Lo volevo a tutti i costi. E tutto quello che invece ho ottenuto è stata la perdita degli amici (egoisti e stupidi), una mancanza di solidarietà da parte sua al mio minimo problema e un odio tra le nostre famiglie (sua mamma non vede di buon occhio un fidanzamento serio dei suoi figli, perderebbe chi la fa divertire e chi le paga l'affitto in casa). Lui mi ha amata ma ho sempre sofferto il suo vivere la storia solo al momento, mettendo il divertimento e l'evitarsi discussioni come priorità. Prestava ascolto a chiunque si interomettesse tra noi: fratello, amici e sua mamma che ha sempre fatto di tutto per dividerci, arrivando perfino ad uscire in compagnia con lui e i nostri amici durante i ritrovi. Io ho fattop tanti errori ma mi sono sempre ritenuta una persona corretta. Penso che, nonostante una persona abbia ragioni valide per stancarsi di una storia, il partner si meriti di essere lasciato, ma non tradito. Ci eravamo lasciati già un anno fa e quando ci siamo rimessi insieme con l'intento di riprovarci per davvero, mi è bastato incontrare l'altro per rendermi conto che in realtà su molti aspetti mi stavo solo accontentando. E non si parla certo di un tamarro da discoteca affascinante e bellissimo! Anzi tutt'altro. Ho capito che la sicurezza e la solidarietà che offriva lui nell'amicizia mi mancavano da morire col mio ragazzo. Così, nonostante cercassi di scappare dall'evidenza e di disciplinarmi, ci sono cascata. Dopo un mese, presa dal senso di copla, ho lasciato il mio ragazzo. Mi stavano letteralmente saltando i nervi. Non ce la facevo più a guardarlo negli occhi senza desiderare che mi cascasse in testa un fulmine. Tuttora sto uscendo con l'altro ragazzo che, nonostante non possa offrirmi un futuro (l'ennesima storia sbagliata che dovrà finire) perchè divorziato e con figli ancora piccoli, mi sta accanto e mi fa sentire finalmente di avere qualcuno al mio fianco. Tuttavia mi sento un verme che si nutre di melma di funghi in putrefazione. Mai avrei creduto mi succedesse una cosa del genere! La fedeltà è un mio grande valore, che conservo tuttora, per questo non mi riesce di rassegnarmi alla vergogna dentro di me. Come cavolo ho fatto a fare una cosa del genere????? Nonostante le difficoltà mi ero incaponita che il mio ex dovesse essere per forza l'uomo della mia vita e che tutto si sarebbe risolto. La meschinità del mio comportamento mi ha portato ed eliminalre ogni minima possibilità di riuscita. Non so che cosa mi aiuterà ad espiare questa colpa. Non ho avuto il coraggio di confessarlo a nessuno. Nemmeno ai miei più cari amici. Non è consolante neanche il parere del mio attuale compagno.... Con quel "mi sembra logico! Eri una donna talmente sola. E poi cosa vuoi che sia??? c'è gente che fa molto di peggio!" non mi aiuta di certo. Forse con questo autodafè mi sono giocata anche l'ultima possibilità di scavare a fondo nel mio cuore e cercare anche quel poco che di pulito e autentico c'è rimasto.