Eutanasia

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Utente di lunga data
Perfetto...certo, una legge seria deve essere anche molto precisa nel prevedere i criteri di applicazione. Anche per l'aborto vale la stessa cosa. Si può essere personalmente contrari, ed essere lo stesso favorevoli ad una legge che lo regolamenti.
Anche perchè...ognuno di noi può essere realmente convinto di una cosa...quante persone poi, quando la vita le mette alla prova, cambiano idea.
Puo essere... anche tu potresti cambiare idea...
 
E' tutto soggettivo...tutto, capisci? Ogni cosa. Nulla che vale per me, deve automaticamente dover valere per te. La dignità non esiste...non si può misurare, non si lascia definire. Come si può associarla strettamente ad una determinata situazione? Io ho citato dei casi per i quali per tante persone la dignità scompare...ma non per tutti è così.
il fatto che sia soggettiva non vuol dire che non esista. la dignità sta nel valore e nella qualità della vita che l'uomo percepisce in quel momento.
c'è una dignità del vivere ma anche una nel voler morire senza lo strazio del corpo e dell'anima
 

Nobody

Utente di lunga data
Appunto ecco perche' ti dicevo ecco perche' non credo e non vedo come l'eutanasia possa ridare dignita'... o una situazione essere non dignitosa... guarda che non zono io ad avere parlato di dignita' la... balla ca oi seu a sa dommu... cala abasciu ca ti pigua acropp' e conca...
L'eutanasia non ridà dignità, non potrebbe mai farlo...da la morte, che è il Nulla. Casomai aiuta le persone ad uscire da una situazione che non sentono più dignitosa.
Ma itta ses narendi picciocca mala...guarda che faccio scendere gente....
 

Nobody

Utente di lunga data
il fatto che sia soggettiva non vuol dire che non esista. la dignità sta nel valore e nella qualità della vita che l'uomo percepisce in quel momento.
c'è una dignità del vivere ma anche una nel voler morire senza lo strazio del corpo e dell'anima
Non esiste oggettivamente....la creiamo e definiamo noi. Intendevo questo.
 

Lettrice

Utente di lunga data
L'eutanasia non ridà dignità, non potrebbe mai farlo...da la morte, che è il Nulla. Casomai aiuta le persone ad uscire da una situazione che non sentono più dignitosa.
Ma itta ses narendi picciocca mala...guarda che faccio scendere gente....
Pero' sai cosa.. la dignita' mi puzza un po' d'orgoglio... quelle cose sopavvalutate...

E chiamane gente... ti porto tutta quartucciu... guarda che c'ho ammici io...
 

Nobody

Utente di lunga data
Pero' sai cosa.. la dignita' mi puzza un po' d'orgoglio... quelle cose sopavvalutate...

E chiamane gente... ti porto tutta quartucciu... guarda che c'ho ammici io...
In certi casi può farlo pensare, è vero...io parlavo di una dignità vera, molto più semplice. Poco sbandierata...quasi "umile", nella sua forza.
 

Lettrice

Utente di lunga data
In certi casi può farlo pensare, è vero...io parlavo di una dignità vera, molto più semplice. Poco sbandierata...quasi "umile", nella sua forza.
Concordo... ma una dignita' vera non si volatilizza... puo' essere messa a dura prova certo...

Ritornando all'eutanasia ripeto, son d'accordo a delle leggi... ma son certa che l'applicazione sara' difficile...
 

Nobody

Utente di lunga data
Concordo... ma una dignita' vera non si volatilizza... puo' essere messa a dura prova certo...

Ritornando all'eutanasia ripeto, son d'accordo a delle leggi... ma son certa che l'applicazione sara' difficile...
Guarda...ci incartiamo di nuovo...è un mio pensiero, ma secondo me sei troppo fiduciosa nella sua immutabilità, di fronte a certe prove che può riservare la vita.
Che l'applicazione qui sarebbe difficile ne sono certo anche io. Guarda in Italia il casino con l'aborto...in altri paesi dove è consntito praticarlo, è tutto molto più semplice e meglio gestito. Qui non vogliono permettere l'uso neanche della RU486.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Guarda...ci incartiamo di nuovo...è un mio pensiero, ma secondo me sei troppo fiduciosa nella sua immutabilità, di fronte a certe prove che può riservare la vita.
Che l'applicazione qui sarebbe difficile ne sono certo anche io. Guarda in Italia il casino con l'aborto...in altri paesi dove è consntito praticarlo, è tutto molto più semplice e meglio gestito. Qui non vogliono permettere l'uso neanche della RU486.
Ma io non credo che sia immutabile... e' variabilissima...

Per quanto riguarda l'aborto in altri paesi c'e' un approccio diverso al sesso e alla vita con i figli... ne migliore ne peggiore di quello italiano solo culturalmente diverso...
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma io non credo che sia immutabile... e' variabilissima...

Per quanto riguarda l'aborto in altri paesi c'e' un approccio diverso al sesso e alla vita con i figli... ne migliore ne peggiore di quello italiano solo culturalmente diverso...
...e può anche scomparire...come la fede più salda e sincera.
Culturalmente diverso certo...e questo non sarebbe un male, anzi! Ma qui oltre la cultura e la sensibilità diversa, c'è un'ipocrisia sconvolgente.
 

Bruja

Utente di lunga data
m.m.

...e può anche scomparire...come la fede più salda e sincera.
Culturalmente diverso certo...e questo non sarebbe un male, anzi! Ma qui oltre la cultura e la sensibilità diversa, c'è un'ipocrisia sconvolgente.

La dignità è un concetto personale, ma non é in gioco se tu non puoi scegliere, allora diventa la dignità riflessa degli altri.
Non c'é mancanza di dignità in nessuna morte, c'é piuttosto mancanza di umanità nel non sostenere e rispettare le volontà di chi può e deve decidere quando e come morire se la sogfferenza é disumana.
L'ipocrisia c'é sempre, e non é solo quella cattolica, c'é quella di chi vedendo un caro che soffre non si chiede se sia giusto evitargli tanti tormenti, quanto se sia sopportabile vedere chi soffre e farsi carico dell'assistenza protratta.
Ci sono due grandi domande, l'eutanasia é un modo per scegliere quando la sogfferenza terminale, quindi inutile, può essere interrotta, ma l'ipocrisia é tutta di chi sta dall'altra parte, chi mette in mezzo religioni, principi morali, carriera specchiata, pesantezza dell'assistenza etc.... sono talmente tanti i motivi in gioco che credo che avremo cempre problemi anche con una legge.
Se si vuole aiutare un familiare in quel senso, c'é il modo di farlo, solo che deve essere permesso dalla legge.... tutto qui! Spesso quello che frena è solo ed unicamente il timore di sobbarcarsi delle azioni legali.... e qui la dignità ed i dubbi cedono alla paura.
Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
La dignità è un concetto personale, ma non é in gioco se tu non puoi scegliere, allora diventa la dignità riflessa degli altri.
Non c'é mancanza di dignità in nessuna morte, c'é piuttosto mancanza di umanità nel non sostenere e rispettare le volontà di chi può e deve decidere quando e come morire se la sogfferenza é disumana.
L'ipocrisia c'é sempre, e non é solo quella cattolica, c'é quella di chi vedendo un caro che soffre non si chiede se sia giusto evitargli tanti tormenti, quanto se sia sopportabile vedere chi soffre e farsi carico dell'assistenza protratta.
Ci sono due grandi domande, l'eutanasia é un modo per scegliere quando la sogfferenza terminale, quindi inutile, può essere interrotta, ma l'ipocrisia é tutta di chi sta dall'altra parte, chi mette in mezzo religioni, principi morali, carriera specchiata, pesantezza dell'assistenza etc.... sono talmente tanti i motivi in gioco che credo che avremo cempre problemi anche con una legge.
Se si vuole aiutare un familiare in quel senso, c'é il modo di farlo, solo che deve essere permesso dalla legge.... tutto qui! Spesso quello che frena è solo ed unicamente il timore di sobbarcarsi delle azioni legali.... e qui la dignità ed i dubbi cedono alla paura.
Bruja
Appunto...ci vuole una legge che permetta l'eutanasia. Comunque sono d'accordo con te Bruja...la morte scelta consapevolmente, secondo me è sempre dignitosa.
 

Lettrice

Utente di lunga data
e qui ti sbagli.ci sono malattie che ti tolgono ogni dignità.
il dolore è una brutta bestia, credimi

Non m'interessa crederti... ho esempi sufficienti di quella che voi considerate una situazione in cui un essere umano perda la dignita'... un essere umano e' un essere umano gia' questo e' dignitoso...
 
O

Old Asudem

Guest
Non m'interessa crederti... ho esempi sufficienti di quella che voi considerate una situazione in cui un essere umano perda la dignita'... un essere umano e' un essere umano gia' questo e' dignitoso...

E non credermi.
veramente io non ho fatto nessun esempio ma non importa.
e comunque conosco esser umani che di dignitoso non hanno un cazzo.
La dignità non viene fornita nel pacchetto iniziale
vado
 
O

Old Asudem

Guest
[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]Mare dentro[/FONT]

[FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]
[/FONT] [FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]di Alejandro Amenábar[/FONT][FONT=Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif]
[/FONT]​
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]
Il 23 Agosto 1968, Ramón Sampedro si tuffa in acqua dagli scogli e batte violentemente la testa contro la sabbia del fondo basso. Si rompe l'osso del collo e rimane a galleggiare a faccia in giù per diversi secondi prima che qualcuno non gli salvi la vita tirandolo fuori dall'acqua. Ramón rimane però
[/FONT][FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]paralizzato dal collo in giù. Dopo due anni confinato a letto, accudito dai suoi familiari, si rivolge ad un'associazione di assistenza chiedendo di poter 'morire con dignità'. Ventisei anni più tardi, si rivolge ad un avvocato per avere il permesso legale di commettere eutanasia. "Gli altri tetraplegici non si offendano per la mia decisione, ma io non giudico chi vuole vivere e vorrei che loro non giudicassero me". [/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]
Non ci sono parole per commentare un film come "Mare dentro", ma ne servirebbero tantissime per dare un'idea dello spettacolo a cui si assiste. La storia - ispirata ad un fatto realmente accaduto - di questo tetraplegico che scrive poesie e cita Shakespeare, ci viene raccontata con impressionante lucidità da un regista che ha sempre trattato il tema della morte e del rapporto che gli esseri umani hanno con essa. Il protagonista del suo film è infatti un uomo che non ama pensare al passato, alla vita che ha avuto quando poteva muoversi, ma che preferisce pensare al futuro. E sa che il suo futuro è la morte, perché "una libertà che elimina una vita non è una libertà, ma una vita che elimina la libertà non è vita".
[/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]
Amenábar ha voluto evitare le possibili polemiche di chi, nella stessa situazione del suo protagonista, ha scelto di vivere, con la frase citata in apertura e ricordando spesso nel corso della proiezione che non è dei tetraplegici in generale che il film parla, ma di Ramón Sampedro. Non è la storia della lotta dell'uomo contro la morte, ma della lotta di un uomo contro la vita. Una vita che secondo lui è priva di dignità. Facendolo, Amenábar non ci risparmia nulla: critica chi critica gli altri anche se dovrebbe confortarli, e non ci offre speranza neanche nel durissimo finale. Per oltre due ore, il regista nativo di Santiago del Cile sfrutta l'intensa interpretazione di Javier Bardem e l'efficacia delle musiche con sonorità asturiane da lui stesso composte per rendere al meglio la sceneggiatura che ha scritto con il collaboratore abituale Mateo Gil. E il risultato finale è talmente ben riuscito da trascendere il tema trattato, perché se anche sull'eutanasia ognuno ha la propria opinione, è impossibile guardare questo film con gli occhi asciutti.
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[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Ve lo consiglio perchè è veramente un film che fa riflettere e che spiega tante cose di cui si parla ma che non si conoscono-[/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]L'ho trovato una vera poesia.



ps.Lui ,oltre che essere veramente un bravissimo attore è bello, ma bello da fare paura.
Non nel film ma nel reale.


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Nobody

Utente di lunga data
Un bellissimo film sul tema è "Million dollar baby" di Clint Eastwood
 
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