La dignità è un concetto personale, ma non é in gioco se tu non puoi scegliere, allora diventa la dignità riflessa degli altri.
Non c'é mancanza di dignità in nessuna morte, c'é piuttosto mancanza di umanità nel non sostenere e rispettare le volontà di chi può e deve decidere quando e come morire se la sogfferenza é disumana.
L'ipocrisia c'é sempre, e non é solo quella cattolica, c'é quella di chi vedendo un caro che soffre non si chiede se sia giusto evitargli tanti tormenti, quanto se sia sopportabile vedere chi soffre e farsi carico dell'assistenza protratta.
Ci sono due grandi domande, l'eutanasia é un modo per scegliere quando la sogfferenza terminale, quindi inutile, può essere interrotta, ma l'ipocrisia é tutta di chi sta dall'altra parte, chi mette in mezzo religioni, principi morali, carriera specchiata, pesantezza dell'assistenza etc.... sono talmente tanti i motivi in gioco che credo che avremo cempre problemi anche con una legge.
Se si vuole aiutare un familiare in quel senso, c'é il modo di farlo, solo che deve essere permesso dalla legge.... tutto qui! Spesso quello che frena è solo ed unicamente il timore di sobbarcarsi delle azioni legali.... e qui la dignità ed i dubbi cedono alla paura.
Bruja