Evitiamo slogan, per favore.

Brunetta

Utente di lunga data
Per quanto possa essere una spettacolarizzazione forse discutibile, a me colpiva l'approccio del dott... psicologico anzi tutto... e penso sarebbe stato lo stesso se uno fosse andato da lui vedendosi "grasso" pesando 50 kg alto 1,80.. invece di aprirgli la panza lo avrebbe inviato ad uno specialista in dismorfofobia
Questo è ciò che avviene in trasmissione.
Ma poi si sanno casi di persone che avrebbero potuto dimagrire con una dieta corretta, senza gli effetti collaterali.
Ne conosco.
La trasformazione post intervento bariatrico poi è impressionante e sembra miracoloso. Ma dopo quali sono le conseguenze?
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Per quanto possa essere una spettacolarizzazione forse discutibile, a me colpiva l'approccio del dott... psicologico anzi tutto... e penso sarebbe stato lo stesso se uno fosse andato da lui vedendosi "grasso" pesando 50 kg alto 1,80.. invece di aprirgli la panza lo avrebbe inviato ad uno specialista in dismorfofobia
Ma succede anche in Italia, chiunque si avvicini a certe pratiche mediche e chirurgiche prima deve dimostrare che vuole davvero dimagrire, ci sono visite dagli psicologi, non è che ti acchiappano e ti stagliuzzano, una mia amica per diastasi addominale (quindi patologia fisica e non psicologica), prima dell’operazione ha comunque dovuto perdere peso o non l’avrebbero operata
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Il “giuramento di Ippocrate” è una “tradizione” di categoria e può essere interpretato. Se così non fosse non ci sarebbe alcun tipo di contenzioso.
Il fatto è che bisogna trovare un limite a “ognuno fa ciò che vuole del proprio corpo” o no?
Il principio della libertà individuale deve trovare dei limiti di legge?
Leggevo un giurista, titolare di cattedra, che a proposito della GPA diceva che non si può impedire a una donna di farlo.
Ma, essendo una pratica che richiede un intervento medico, si può impedire a un medico di impiantare un ovulo di un‘altra persona?
Per me è impensabile l’idea di affrontare una gravidanza per un’altra persona, con tutto quello che la gravidanza comporta da tutti i punti di vista. Ma è possibile impedirlo?
Spero proprio di no. mai. Ovunque.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Questo è ciò che avviene in trasmissione.
Ma poi si sanno casi di persone che avrebbero potuto dimagrire con una dieta corretta, senza gli effetti collaterali.
Ne conosco.
La trasformazione post intervento bariatrico poi è impressionante e sembra miracoloso. Ma dopo quali sono le conseguenze?
Si dovrebbe valutare caso per caso e vedere ove con un costante e diverso regime lamentare si può ottenere comunque il risultato oppure no. Vietare tutto mi trova contrario.
Si valuta il singolo caso e si procede.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si dovrebbe valutare caso per caso e vedere ove con un costante e diverso regime alimentare si può ottenere comunque il risultato oppure no. Vietare tutto mi trova contrario.
Si valuta il singolo caso e si procede.
Se si considerano i singoli casi, si sceglie che qualcuno, il paziente o il medico o entrambi in accordo possano fare scelte fuori da qualsiasi riferimento culturalmente condiviso.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Se si considerano i singoli casi, si sceglie che qualcuno, il paziente o il medico o entrambi in accordo possano fare scelte fuori da qualsiasi riferimento culturalmente condiviso.
Già scelto a monte.
Nemmeno lo considero un tema.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Già scelto a monte.
Nemmeno lo considero un tema.
Bene.
La tua idea “ognuno fa quello che vuole del suo corpo per i motivi che crede”.
Chiedevo se questo è il pensiero condiviso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il “giuramento di Ippocrate” è una “tradizione” di categoria e può essere interpretato. Se così non fosse non ci sarebbe alcun tipo di contenzioso.
Il fatto è che bisogna trovare un limite a “ognuno fa ciò che vuole del proprio corpo” o no?
Il principio della libertà individuale deve trovare dei limiti di legge?
Leggevo un giurista, titolare di cattedra, che a proposito della GPA diceva che non si può impedire a una donna di farlo.
Ma, essendo una pratica che richiede un intervento medico, si può impedire a un medico di impiantare un ovulo di un‘altra persona?
Per me è impensabile l’idea di affrontare una gravidanza per un’altra persona, con tutto quello che la gravidanza comporta da tutti i punti di vista. Ma è possibile impedirlo?
Ad ogni domanda io risponderei che nel caso della GPA è coinvolta anche la vita del nascituro (dunque non si tratta più di libertà individuale di chi noleggia il proprio utero) che è l'unico dei cui diritti mi interessa e forse andiamo OT.. comunque a questo proposito per me non esiste il diritto ad essere genitori a tutti i costi.. inoltre la penso un po' come @spleen.. che sia eugenetica... dunque non ci sarebbe nulla di male, a patto di ammettere chiaramente che è una pratica nazista.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questo è ciò che avviene in trasmissione.
Ma poi si sanno casi di persone che avrebbero potuto dimagrire con una dieta corretta, senza gli effetti collaterali.
Ne conosco.
La trasformazione post intervento bariatrico poi è impressionante e sembra miracoloso. Ma dopo quali sono le conseguenze?
Tutti avrebbero potuto dimagrire con una dieta corretta, e senza dieta corretta anche l'intervento in sè è perfettamente inutile, infatti la percentuale di successo sul medio lungo periodo arriva si e no al 5%, segno che anche se ti riducono lo stomaco ma non mangi correttamente, ingrassi tanto quanto o poco meno di prima, perchè forse mangi meno, ma più spesso
 

spleen

utente ?
Per me è impensabile l’idea di affrontare una gravidanza per un’altra persona, con tutto quello che la gravidanza comporta da tutti i punti di vista. Ma è possibile impedirlo?
Ieri sera, dopo essermi appisolato sul divano, mi sono svegliato a mezzanotte inoltrata; su rai 1 c'era un dibattito con Vespa (che di solito non seguo) proprio sulla maternità surrogata, tra i vari ospiti, politici, giornalisti e coppie omo che si confrontavano, c'era una giornalista secondo la quale, qualsiasi istanza emergesse dalla società doveva essere recepita dal legislatore. Non dimentichiamoci che oggi, in ogni caso, in Italia, la maternità surrogata è considerata reato con pronunciamento della corte di cassazione.
Ho pensato che seguendo il ragionamento della giornalista di cui sopra, se un domani emergesse l'idea, poniamo, che gli
anziani, essendo un costo ed un peso sociale, dovessero essere "amorevolmente" eliminati, che si fa? Si asseconda questa istanza?
Non vi ricorda qualcosa già scritto nella storia? E la parola "amorevolmente" cioè per il loro bene, non è forse il solito travestimento secondo il quale viene fatta passare qualsiasi bruttura e sopraffazione?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ad ogni domanda io risponderei che nel caso della GPA è coinvolta anche la vita del nascituro (dunque non si tratta più di libertà individuale di chi noleggia il proprio utero) che è l'unico dei cui diritti mi interessa e forse andiamo OT.. comunque a questo proposito per me non esiste il diritto ad essere genitori a tutti i costi.. inoltre la penso un po' come @spleen.. che sia eugenetica... dunque non ci sarebbe nulla di male, a patto di ammettere chiaramente che è una pratica nazista.
Posso abbracciarti. Ma sto cercando argomentazioni etiche e non definizioni svalutanti. Cerco argomentazioni su cui potrebbe fondarsi una legislazione che non contrasti con le libertà condivise.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ieri sera, dopo essermi appisolato sul divano, mi sono svegliato a mezzanotte inoltrata; su rai 1 c'era un dibattito con Vespa (che di solito non seguo) proprio sulla maternità surrogata, tra i vari ospiti, politici, giornalisti e coppie omo che si confrontavano, c'era una giornalista secondo la quale, qualsiasi istanza emergesse dalla società doveva essere recepita dal legislatore. Non dimentichiamoci che oggi, in ogni caso, in Italia, la maternità surrogata è considerata reato con pronunciamento della corte di cassazione.
Ho pensato che seguendo il ragionamento della giornalista di cui sopra, se un domani emergesse l'idea, poniamo, che gli
anziani, essendo un costo ed un peso sociale, dovessero essere "amorevolmente" eliminati, che si fa? Si asseconda questa istanza?
Non vi ricorda qualcosa già scritto nella storia? E la parola "amorevolmente" cioè per il loro bene, non è forse il solito travestimento secondo il quale viene fatta passare qualsiasi bruttura e sopraffazione?
A me ricorda "arbeit macht frei" e non intendo l'album degli Area.. O anche "gott mit uns"
 

spleen

utente ?
Posso abbracciarti. Ma sto cercando argomentazioni etiche e non definizioni svalutanti. Cerco argomentazioni su cui potrebbe fondarsi una legislazione che non contrasti con le libertà condivise.
Ne esistono al di là della sacralità? E' tutto argomento di relativizzazione?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ieri sera, dopo essermi appisolato sul divano, mi sono svegliato a mezzanotte inoltrata; su rai 1 c'era un dibattito con Vespa (che di solito non seguo) proprio sulla maternità surrogata, tra i vari ospiti, politici, giornalisti e coppie omo che si confrontavano, c'era una giornalista secondo la quale, qualsiasi istanza emergesse dalla società doveva essere recepita dal legislatore. Non dimentichiamoci che oggi, in ogni caso, in Italia, la maternità surrogata è considerata reato con pronunciamento della corte di cassazione.
Ho pensato che seguendo il ragionamento della giornalista di cui sopra, se un domani emergesse l'idea, poniamo, che gli
anziani, essendo un costo ed un peso sociale, dovessero essere "amorevolmente" eliminati, che si fa? Si asseconda questa istanza?
Non vi ricorda qualcosa già scritto nella storia? E la parola "amorevolmente" cioè per il loro bene, non è forse il solito travestimento secondo il quale viene fatta passare qualsiasi bruttura e sopraffazione?
Vespa è quello che è. Gli altri non sono meglio.
Già con la scelta degli invitati indirizzano l’opinione di chi guarda, senza dire del tempo riservato alla varie voci e ai mezzi di distrazione quali le scelte delle inquadrature e i contributi filmati.
I contributi più interessanti vengono interrotti dalla pubblicità e poi non vengono più completati.
Alla GPA ricorrono molte coppie eterosessuali e parlare solo di coppie gay è già fuorviante, ma non so se possano essere noti i numeri reali.
Ho visto troppe manipolazioni nei decenni.
Tutti i punti di vista parlano alla emotività e non funziona bene così. I principi non hanno nulla a che vedere con le emozioni.
Ricordo il confronto per il referendum sull’aborto ai tempi e i problemi attuali. I numeri dati delle donne morte per aborto clandestino superavano il numero delle donne in età fertile, però salvare dalla morte sembrava un buon argomento. Certamente perché il diritto di eliminare un figlio perché concepito in un momento sbagliato o perché non sano suonava male. Tanto bastava il sacrosanto diritto di obiezione di coscienza per rendere di fatto difficile abortire. Poi i contraccettivi sono diventati più efficaci e diversi. Ma chi ora vorrebbe togliere questo diritto?
Ma qualcuno vuole dire che è una bella cosa?
Adesso le famiglie amorevoli stile Mulino Bianco gay diventano un manifesto di felicità.
È ovvio che le famiglie reali non sono instagrammabili e le preferenze sessuali non contano.
Crediamo che l’adozione sia un percorso tra i prati in fiore?
Ma i principi?
Il principio è il benessere dei bambini?
O il principio è il diritto degli adulti di diventare genitori?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ne esistono al di là della sacralità? E' tutto argomento di relativizzazione?
Eh 🤷🏻‍♀️ Me lo chiedo.
Certamente sospendere il giudizio solleva da ogni scontro e responsabilità.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Vespa è quello che è. Gli altri non sono meglio.
Già con la scelta degli invitati indirizzano l’opinione di chi guarda, senza dire del tempo riservato alla varie voci e ai mezzi di distrazione quali le scelte delle inquadrature e i contributi filmati.
I contributi più interessanti vengono interrotti dalla pubblicità e poi non vengono più completati.
Alla GPA ricorrono molte coppie eterosessuali e parlare solo di coppie gay è già fuorviante, ma non so se possano essere noti i numeri reali.
Ho visto troppe manipolazioni nei decenni.
Tutti i punti di vista parlano alla emotività e non funziona bene così. I principi non hanno nulla a che vedere con le emozioni.
Ricordo il confronto per il referendum sull’aborto ai tempi e i problemi attuali. I numeri dati delle donne morte per aborto clandestino superavano il numero delle donne in età fertile, però salvare dalla morte sembrava un buon argomento. Certamente perché il diritto di eliminare un figlio perché concepito in un momento sbagliato o perché non sano suonava male. Tanto bastava il sacrosanto diritto di obiezione di coscienza per rendere di fatto difficile abortire. Poi i contraccettivi sono diventati più efficaci e diversi. Ma chi ora vorrebbe togliere questo diritto?
Ma qualcuno vuole dire che è una bella cosa?
Adesso le famiglie amorevoli stile Mulino Bianco gay diventano un manifesto di felicità.
È ovvio che le famiglie reali non sono instagrammabili e le preferenze sessuali non contano.
Crediamo che l’adozione sia un percorso tra i prati in fiore?
Ma i principi?
Il principio è il benessere dei bambini?
O il principio è il diritto degli adulti di diventare genitori?
Io ho scritto proprio questo: per me non esiste il diritto di diventare genitori a tutti i costi e tanto meno il diritto di poter affittare il proprio utero, per cui nessuna legge dovrebbe tutelarli, perchè vengono molto prima i diritti del nascituro che sono di gran lunga superiori ai diritti dei 2 coglioni che vogliono affittare un utero per il vezzo di definirsi genitori, nonchè al diritto della disgraziata disposta a noleggiarlo, e siccome eticamente parlando è una barbarie nazista mettere al mondo un figlio per conto terzi, la legge dovrebbe vietarla come è vietata ogni barbarie nazista senza se e senza ma, e per fortuna attualmente è così, almeno in itaglia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
PERÒ se si può fare altrove, che ci si può fare?
 
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