Gestire il nervosismo

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Puoi provare, non costa nulla e non servono medicine...

Credo si chiamino tecniche paradosse o qualcosa del genere. Per esempio invece di chiudere gli occhi e forzare il sonno (cosa che attiva l'allerta del cervello), ti sdrai al buio e ti imponi l'obiettivo di rimanere sveglio con gli occhi aperti. Togliendo l'obiettivo di "dover dormire", l'ansia da "fallimento" svanisce all'istante. Senza stress, il cervello si rilassa e la naturale stanchezza biologica prende il sopravvento, facendoti crollare. Oppure invece di passare più tempo a letto per "cercare di recuperare", riduci drasticamente le ore in cui ti è concesso stare sdraiato, limitandole solo al tempo di sonno effettivo (anche solo 5 o 6 ore), ovviamente senza compensare con sonnellini diurni. Ti imponi una privazione iniziale del sonno per accumulare una grandissima "fame chimica" (adenosina). Questo sfinimento controllato costringe il corpo a consolidare il sonno, eliminando i risvegli notturni e i tempi morti passati a fissare il soffitto...
 

Nicky

Utente di lunga data
Puoi provare, non costa nulla e non servono medicine...

Credo si chiamino tecniche paradosse o qualcosa del genere. Per esempio invece di chiudere gli occhi e forzare il sonno (cosa che attiva l'allerta del cervello), ti sdrai al buio e ti imponi l'obiettivo di rimanere sveglio con gli occhi aperti. Togliendo l'obiettivo di "dover dormire", l'ansia da "fallimento" svanisce all'istante. Senza stress, il cervello si rilassa e la naturale stanchezza biologica prende il sopravvento, facendoti crollare. Oppure invece di passare più tempo a letto per "cercare di recuperare", riduci drasticamente le ore in cui ti è concesso stare sdraiato, limitandole solo al tempo di sonno effettivo (anche solo 5 o 6 ore), ovviamente senza compensare con sonnellini diurni. Ti imponi una privazione iniziale del sonno per accumulare una grandissima "fame chimica" (adenosina). Questo sfinimento controllato costringe il corpo a consolidare il sonno, eliminando i risvegli notturni e i tempi morti passati a fissare il soffitto...
Grazie!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Poi logicamente bisogna sempre vedere se le cause dell'insonnia sono semplici "cattive" abitudini o sono più profonde perchè ovviamente se ci sono preoccupazioni profonde non c'è trucco che tenga..
 

danny

Utente di lunga data
Puoi provare, non costa nulla e non servono medicine...

Credo si chiamino tecniche paradosse o qualcosa del genere. Per esempio invece di chiudere gli occhi e forzare il sonno (cosa che attiva l'allerta del cervello), ti sdrai al buio e ti imponi l'obiettivo di rimanere sveglio con gli occhi aperti. Togliendo l'obiettivo di "dover dormire", l'ansia da "fallimento" svanisce all'istante. Senza stress, il cervello si rilassa e la naturale stanchezza biologica prende il sopravvento, facendoti crollare. Oppure invece di passare più tempo a letto per "cercare di recuperare", riduci drasticamente le ore in cui ti è concesso stare sdraiato, limitandole solo al tempo di sonno effettivo (anche solo 5 o 6 ore), ovviamente senza compensare con sonnellini diurni. Ti imponi una privazione iniziale del sonno per accumulare una grandissima "fame chimica" (adenosina). Questo sfinimento controllato costringe il corpo a consolidare il sonno, eliminando i risvegli notturni e i tempi morti passati a fissare il soffitto...
Ah.
Io dormo 4 ore.
Amo la notte.
 

Rebecca89

Sentire libera
Pensa che l'ho sposato perché era calmo. Ora ogni contrarietà lo esaspera; ma non ne ha consapevolezza, perché ha una certa incapacità nel vedersi.
Io ho bisogno di tranquillità, certamente spesso esco, ma ho anche bisogno di capire come non farmi agitare dalle situazioni.
Ma da come racconti lui si appoggia, ti fa assorbire questo suo nervoso e non va bene per niente
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Come riuscite a gestire in voi stessi il rapporto con il nervosismo altri, a non farvi travolgere emotivamente e a non accumulare stress? MI riferisco soprattutto a tensioni familiari, agli stati di ansia e rabbia altrui.
Mi chiedo se esistano dei modi che non siamo sforzarsi di restare calma.
Propongo soluzioni.
Impongo soluzioni.
Preannuncio l'abbandono di chi prova a sfogarsi su di me.
Gliela faccio pagare malissimo.
Abbandono che prova a sfogarsi su di me.
Esattamente in quest'ordine.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tu hai mai provato seriamente a dire ad una persona incazzata di calmarsi? Ti assicuro che di solito l'effetto non è quello desiderato
Sì di solito mentre inizio ad inibire l'afflusso di sangue al cervello attraverso le carotidi :LOL:
 

spleen

utente ?
Come riuscite a gestire in voi stessi il rapporto con il nervosismo altri, a non farvi travolgere emotivamente e a non accumulare stress? MI riferisco soprattutto a tensioni familiari, agli stati di ansia e rabbia altrui.
Mi chiedo se esistano dei modi che non siamo sforzarsi di restare calma.
Certo che esiste.
A me, difronte alle cazzate girano i coglioni seduta stante, prendo fuoco, dico chiaramente e spietatamente quello che ho da dire e poi taccio.
Se trovo chi sa come prendermi è automatico che arrivo a farmi capire e a capire che poi ci si intende.
Se trovo chi non capisce la mia impulsività, pazienza, non me ne frega niente di piacere a tutti nè di interfacciarmi con tutti.
Ho abbastanza anni e cicatrici per permettermelo.:cool:
 

Skorpio

Utente di lunga data
Come riuscite a gestire in voi stessi il rapporto con il nervosismo altri, a non farvi travolgere emotivamente e a non accumulare stress? MI riferisco soprattutto a tensioni familiari, agli stati di ansia e rabbia altrui.
Mi chiedo se esistano dei modi che non siamo sforzarsi di restare calma.
Credo sia necessario essere accoglienti per quanto possibile.

Alla fiine la vicinanza e la convivenza non prevedono solo sesso e divertimento, ma anche gestione di queste situazioni.

Soprattutto gestione di queste situazioni

Se non sei all'altezza, temo che là fuori ci sia pieno di gente pronta a raccogliere quello che tu lasci lì per terra

E poi quando arrivano le corna, si casca dalle nuvole...
 

Nicky

Utente di lunga data
Credo sia necessario essere accoglienti per quanto possibile.

Alla fiine la vicinanza e la convivenza non prevedono solo sesso e divertimento, ma anche gestione di queste situazioni.

Soprattutto gestione di queste situazioni

Se non sei all'altezza, temo che là fuori ci sia pieno di gente pronta a raccogliere quello che tu lasci lì per terra

E poi quando arrivano le corna, si casca dalle nuvole...
In nome dell'accoglienza farò un bel mix di alcol droga e psicofarmaci, non lamentatevi se non mi leggete più 😄
Che poi magari quella pesante sono io, il dubbio mi viene.
Ora chiudo tutto e mi esercito a non dormire.
 

Skorpio

Utente di lunga data
In nome dell'accoglienza farò un bel mix di alcol droga e psicofarmaci, non lamentatevi se non mi leggete più 😄
Che poi magari quella pesante sono io, il dubbio mi viene.
Ora chiudo tutto e mi esercito a non dormire.
Comunque la mia era una considerazione assolutamente generale e generica

Capita che il partner manifesti malessere, nella forma della tensione o del nervosismo..

Io mi chiedo.. se ci si considera partner e compagni, c'è in queste situazioni una scelta alternativa a provare ad accogliere?

Io non riesco a vederne

Poi.. come in tutte le cose.. c'è chi c'è la fa e chi non ce la fa.. ma almeno provarci mi sembrerebbe insito nel legame che c'è
 

Nicky

Utente di lunga data
Comunque la mia era una considerazione assolutamente generale e generica

Capita che il partner manifesti malessere, nella forma della tensione o del nervosismo..

Io mi chiedo.. se ci si considera partner e compagni, c'è in queste situazioni una scelta alternativa a provare ad accogliere?

Io non riesco a vederne

Poi.. come in tutte le cose.. c'è chi c'è la fa e chi non ce la fa.. ma almeno provarci mi sembrerebbe insito nel legame che c'è
Cosa intendi per accogliere?
La mia era una domanda concreta.
Io comprendo che il nervosismo non è generato dall'oggetto che non funziona, ma da altro.
Di fronte al nervosismo altrui eccessivo, io cerco di essere disponibile ad aiutare a trovare una soluzione concreta, ma a volte si entra in una spirale di frustrazione, diventando oggetto di sfoghi o richieste in realtà inesaudibili.
Perciò il mio non è un approccio che funziona. Uscire è un buon suggerimento, quando è possibile. Ma ho anche il problema di non farmi "contagiare", che peggiora le cose.
 

danny

Utente di lunga data
Cosa intendi per accogliere?
La mia era una domanda concreta.
Io comprendo che il nervosismo non è generato dall'oggetto che non funziona, ma da altro.
Di fronte al nervosismo altrui eccessivo, io cerco di essere disponibile ad aiutare a trovare una soluzione concreta, ma a volte si entra in una spirale di frustrazione, diventando oggetto di sfoghi o richieste in realtà inesaudibili.
Perciò il mio non è un approccio che funziona. Uscire è un buon suggerimento, quando è possibile. Ma ho anche il problema di non farmi "contagiare", che peggiora le cose.
L'ansia è contagiosa.
 
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