Giorni, oggi.

jack-jackson

Utente di lunga data
Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
In fondo è quel con cui che la società nutre i giovani, ed è per questo che non mi piacciono i social perché promuovono il falso al 95 %, proprio falsa visone della vita.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
Si i miei mi hanno pagato tutto. Ho chiesto lo stretto necessario, anzi ho fatto comunque na vita di clausura rispetto a tanti. Poi quando sono finita FC per colpa di un esame in cui mi ero impuntata è stata una mia esigenza cercarmi un lavoretto estivo. E sono andata a pulire gli appartamenti in un villaggio. Poi l anno dopo mi sono laureata.
 

Klavier

Utente di lunga data
Se qui si attivasse la remigrazione sarebbe un guaio, ormai chi fa legna e nell'edilizia, qui sono albanesi e nordafricani (che lavorano come negri 😂 ) e badanti dell'est e sudamericane e che lavorano nelle RSA.
In caso di remigrazione che è al momento croce e delizia dei politici chi sta lavorando non avrebbe alcun problema. Verrebbero rimpatriati i non aventi diritti e i delinquenti. Almeno questa dovrebbe essere la proposta
 

ivanl

Utente di lunga data
No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
Io si. C'è da dire che abbiamo sempre messo da parte tutti regali in € da quando è nato e adesso che è maggiorenne gli ho fatto aprire un conto e gli ho trasferito tutto quanto. Spese importanti (la moto, un viaggio) se li paga da solo con quello che ha e che si gestisce come crede. Pero, se la sera va a mangiare la pizza con gli amici, gli do i soldi io.
 

Rebecca89

Sentire libera
Si i miei mi hanno pagato tutto. Ho chiesto lo stretto necessario, anzi ho fatto comunque na vita di clausura rispetto a tanti. Poi quando sono finita FC per colpa di un esame in cui mi ero impuntata è stata una mia esigenza cercarmi un lavoretto estivo. E sono andata a pulire gli appartamenti in un villaggio. Poi l anno dopo mi sono laureata.
Ok, e va benissimo.
Io personalmente posso pagargli gli studi se dovesse servire. Stai a casa, il tempo che serve. Ma su questo la mia famiglia disastro è stata una grande scuola. Ho sempre detto che dalle loro mancanze ho ottenuto quello che ho oggi. Io fumavo. Uscivo il sabato sera. E mio padre a mia madre non ha mai passato gli alimenti. Quindi io già nel corso del quinto ho iniziato a fare la cameriera. Aiutavo a casa, pensavo a sostenere mia madre. Certo, non mi sono laureata. Ma senza laurea sto comunque se non in alto, dove volevo io, almeno a piccoli passi, la strada è sempre lunga. Ecco perché dico fa tanto la situazione. Non penso che tu sia una scansafatiche o una privilegiata eh, sia chiaro. Ma io il mio di figlio preferisco crescerlo consapevole che mamma c è ma per il resto ti tiri su le maniche e fai da te. Il fatto di dedicarsi allo studio non implica per forza dare la paghetta fino ai 30 anni. Almeno secondo me. Per il sabato sera con gli amici, se mamma ti paga gli studi, ti fai i weekend due turni al ristorante e vedi che tra paga e mance per una settimana ti levi tutti gli sfizi che vuoi e il tempo per studiare ce l hai.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io si. C'è da dire che abbiamo sempre messo da parte tutti regali in € da quando è nato e adesso che è maggiorenne gli ho fatto aprire un conto e gli ho trasferito tutto quanto. Spese importanti (la moto, un viaggio) se li paga da solo con quello che ha e che si gestisce come crede. Pero, se la sera va a mangiare la pizza con gli amici, gli do i soldi io.
Sono scelte e va bene così. Voi siete in due, mi sembra di capire che avete anche due buoni lavori.
Io sono figlia di un idraulico e una fruttivendola, mi sono separata che aveva due anni. Per forza di cose vedo le cose in un altro modo. Poi è ovvio che io lavoro anche per lui. Ma non mi interessa il concetto materiale, più di trasmettergli quello che voglio io. Poi ci fa quello che vuole. Io posso insegnare, poi lui recepirà come meglio crede.
 

Barebow

Utente di lunga data
In caso di remigrazione che è al momento croce e delizia dei politici chi sta lavorando non avrebbe alcun problema. Verrebbero rimpatriati i non aventi diritti e i delinquenti. Almeno questa dovrebbe essere la proposta
In alcune formulazioni più radicali, anche immigrati regolari o cittadini nazionalizzati di seconda/terza generazione ritenuti "non assimilati" .
 

Nicky

Utente di lunga data
Sono scelte e va bene così. Voi siete in due, mi sembra di capire che avete anche due buoni lavori.
Io sono figlia di un idraulico e una fruttivendola, mi sono separata che aveva due anni. Per forza di cose vedo le cose in un altro modo. Poi è ovvio che io lavoro anche per lui. Ma non mi interessa il concetto materiale, più di trasmettergli quello che voglio io. Poi ci fa quello che vuole. Io posso insegnare, poi lui recepirà come meglio crede.
Ma il punto Rebecca secondo me non è questo. E' che se tuo figlio farà l'università, sarà anche bravo, vorrà fare l'avvocato e poi dovrà fare il manovale perché non riuscirà a inserirsi o guadagnare bene come avvocato (e può succedere, perché purtroppo non è solo questione di merito) non sarà contento, né sarebbe contento se tu gli dicessi di rinunciare in partenza, perché è meglio puntare sul fare l'idraulico.
Come non sarei stata contenta io, che a scuola avevo risultati eccellenti e volevo usare il mio intelletto, non perché non sia dignitoso altro, ma perché era la mia dote e ci tenevo a vivere di quella.
 

Barebow

Utente di lunga data
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare, il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
Infatti mio figlio ha fatto il dottorato in fisica con borse di studio.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma il punto Rebecca secondo me non è questo. E' che se tuo figlio farà l'università, sarà anche bravo, vorrà fare l'avvocato e poi dovrà fare il manovale perché non riuscirà a inserirsi o guadagnare bene come avvocato (e può succedere, perché purtroppo non è solo questione di merito) non sarà contento, né sarebbe contento se tu gli dicessi di rinunciare in partenza, perché è meglio puntare sul fare l'idraulico.
Come non sarei stata contenta io, che a scuola avevo risultati eccellenti e volevo usare il mio intelletto, non perché non sia dignitoso altro, ma perché era la mia dote e ci tenevo a vivere di quella.
Mi sa che non arriva bene quello che intendo io, ma forse non mi spiego e ci sta.
Conosco mio figlio.
Se fare l'avvocato sarà la sua vocazione, testardo com'è, sarà felice invece di arrivare al risultato da solo. E non perché io non ci sia. Intendo con mezzi che si creerà lui.
 

Klavier

Utente di lunga data
In alcune formulazioni più radicali, anche immigrati regolari o cittadini nazionalizzati di seconda/terza generazione ritenuti "non assimilati" .
Lo sai come funziona. Uguale nella contrattazione di un prezzo. Chi vende spara alto e chi compra basso. Alla fine ci si accorda a metà strada. L’idea predominante è verso chi non ha diritti e delinque. Se venisse approvata sarà sicuramente su queste basi.
 

Barebow

Utente di lunga data
Lo sai come funziona. Uguale nella contrattazione di un prezzo. Chi vende spara alto e chi compra basso. Alla fine ci si accorda a metà strada. L’idea predominante è verso chi non ha diritti e delinque. Se venisse approvata sarà sicuramente su queste basi.
Hai visto i vari commenti su Twitter?
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ok, e va benissimo.
Io personalmente posso pagargli gli studi se dovesse servire. Stai a casa, il tempo che serve. Ma su questo la mia famiglia disastro è stata una grande scuola. Ho sempre detto che dalle loro mancanze ho ottenuto quello che ho oggi. Io fumavo. Uscivo il sabato sera. E mio padre a mia madre non ha mai passato gli alimenti. Quindi io già nel corso del quinto ho iniziato a fare la cameriera. Aiutavo a casa, non pensavo a mia madre. Certo, non mi sono laureata. Ma senza laurea sto comunque se non in alto, dove volevo io, almeno a piccoli passi, la strada è sempre lunga. Ecco perché dico fa tanto la situazione. Non penso che tu sia una scansafatiche o una privilegiata eh, sia chiaro. Ma io il mio di figlio preferisco crescerlo consapevole che mamma c è ma per il resto ti tiri su le maniche e fai da te. Il fatto di dedicarsi allo studio non implica per forza dare la paghetta fino ai 30 anni. Almeno secondo me. Per il sabato sera con gli amici, se mamma ti paga gli studi, ti fai i weekend due turni al ristorante e vedi che tra paga e mance per una settimana ti levi tutti gli sfizi che vuoi e il tempo per studiare ce l hai.
Allora, a parte che per me la laurea è solo funzionale a cosa vuoi fare. Se avessi potuto fare il medico senza laurearmi lo avrei fatto. Quindi non sono mai stata della mentalità laureato/non laureato. Il mio ex era un pluribocciato alle superiori non laureato e a mollarmi è stato lui. Non mi sono mai posta il problema che non aveva la laurea. I problemi erano altri.

Riguardo al farsi pagare le cose fino a 30 anni chiaramente non è una cosa di cui mi vanto. Io in primis non vedevo l'ora di levarmi dalle balle. Mi pesava tanto questa cosa, ma medicina è un percorso totalizzante. Ci sono lezioni e tirocinio obbligatori. Gli ultimi mesi ci sono 4 mesi e mezzo di tirocinio filati. Più la tesi ecc. Di quelli che conosco, chi lavorava i primi anni è stato costretto a smettere. Se te lo puoi permettere, trovo controproducente prolungare gli studi sottraendo tempo allo studio pur di lavorare.

In ogni caso mi ritengo una privilegiata. Nel senso che non è una possibilità che hanno tutti quella di dedicarsi a studi così lunghi. Questa cosa l ho sempre riconosciuta e comunque penso di aver sfruttato appieno questa possibilità.

Mi sono comunque negata quasi tutto nella vita. Perchè ho fatto ruotare tutto solo intorno all università per troppo tempo, anche sbagliando. Non sono mai stata la tipa che perdeva tempo per divertirsi. Anzi, dopo tutti questi anni che ho vissuto in clausura, ora che ho messo il naso fuori, mi sembra di stare al parco giochi. Sembra eccessivo detto così ma è la verità. Ho comunque fatto scelte per non pesare troppo sui miei. Sono venuta a Roma perchè sarei stata in casa senza pagare affitto e tutte le spese me le sono pagate con l affitto del mio inquilino (parlo di un appartamento in periferia, quindi non è che sono chissà che cifre). Ho gestito la casa al posto dei miei, essendo distanti, e alla fine ho concluso comunque molto bene il percorso.
Ora per carità le situazioni sono tantissime e spesso anche negative, cioè di persone che perdono tempo. Però io penso di aver sacrificato molto dei miei 20 anni. Probabilmente ho perso molte occasioni, anche di realizzazione personale, che altri hanno potuto ottenere prima, proprio perchè si sono inseriti a lavoro anni prima. Però ogni scelta comporta dei sacrifici. Questo non per paragonarmi a chi lavora perchè non ha proprio senso, ma per dire che chi studia non necessariamente ha tutta questa gran vita dedita al sollazzo.
I miei anni universitari non li ho vissuti per niente in maniera spensierata, non ho comunque mai fatto vacanze (non mi sono mai sognata di chiedere soldi ai miei per questo)ecc.
Quindi chi non lavora non necessariamente è una persona che non dà valore alle cose.
I valori si apprendono anche in famiglia.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mi sa che non arriva bene quello che intendo io, ma forse non mi spiego e ci sta.
Conosco mio figlio.
Se fare l'avvocato sarà la sua vocazione, testardo com'è, sarà felice invece di arrivare al risultato da solo. E non perché io non ci sia. Intendo con mezzi che si creerà lui.
Forse sono io che non riesco a spiegarmi.
Io credo che qui siamo tutti arrivati ai nostri risultati da soli. Vero che @Varlam dice che è un forum di milionari, ma mio padre faceva un lavoro di fatica, come ho detto, e nel settore in cui mi sono inserita non avevo uno straccio di conoscenza.
Il fatto è che se i nostri ragazzi ambiscono a fare l'università, non penso si possa dire, no, guarda, abbiamo bisogno di chi raccoglie i pomodori o fa il badante, così almeno remigriamo quelli che li tirano su adesso. Tutto qui.
 

Barebow

Utente di lunga data
Allora, a parte che per me la laurea è solo funzionale a cosa vuoi fare. Se avessi potuto fare il medico senza laurearmi lo avrei fatto. Quindi non sono mai stata della mentalità laureato/non laureato. Il mio ex era un pluribocciato alle superiori non laureato e a mollarmi è stato lui. Non mi sono mai posta il problema che non aveva la laurea. I problemi erano altri.

Riguardo al farsi pagare le cose fino a 30 anni chiaramente non è una cosa di cui mi vanto. Io in primis non vedevo l'ora di levarmi dalle balle. Mi pesava tanto questa cosa, ma medicina è un percorso totalizzante. Ci sono lezioni e tirocinio obbligatori. Gli ultimi mesi ci sono 4 mesi e mezzo di tirocinio filati. Più la tesi ecc. Di quelli che conosco, chi lavorava i primi anni è stato costretto a smettere. Se te lo puoi permettere, trovo controproducente prolungare gli studi sottraendo tempo allo studio pur di lavorare.

In ogni caso mi ritengo una privilegiata. Nel senso che non è una possibilità che hanno tutti quella di dedicarsi a studi così lunghi. Questa cosa l ho sempre riconosciuta e comunque penso di aver sfruttato appieno questa possibilità.

Mi sono comunque negata quasi tutto nella vita. Perchè ho fatto ruotare tutto solo intorno all università per troppo tempo, anche sbagliando. Non sono mai stata la tipa che perdeva tempo per divertirsi. Anzi, dopo tutti questi anni che ho vissuto in clausura, ora che ho messo il naso fuori, mi sembra di stare al parco giochi. Sembra eccessivo detto così ma è la verità. Ho comunque fatto scelte per non pesare troppo sui miei. Sono venuta a Roma perchè sarei stata in casa senza pagare affitto e tutte le spese me le sono pagate con l affitto del mio inquilino (parlo di un appartamento in periferia, quindi non è che sono chissà che cifre). Ho gestito la casa al posto dei miei, essendo distanti, e alla fine ho concluso comunque molto bene il percorso.
Ora per carità le situazioni sono tantissime e spesso anche negative, cioè di persone che perdono tempo. Però io penso di aver sacrificato molto dei miei 20 anni. Probabilmente ho perso molte occasioni, anche di realizzazione personale, che altri hanno potuto ottenere prima, proprio perchè si sono inseriti a lavoro anni prima. Però ogni scelta comporta dei sacrifici. Questo non per paragonarmi a chi lavora perchè non ha proprio senso, ma per dire che chi studia non necessariamente ha tutta questa gran vita dedita al sollazzo.
I miei anni universitari non li ho vissuti per niente in maniera spensierata, non ho comunque mai fatto vacanze (non mi sono mai sognata di chiedere soldi ai miei per questo)ecc.
Quindi chi non lavora non necessariamente è una persona che non dà valore alle cose.
I valori si apprendono anche in famiglia.
Certe lauree sono incompatibili col lavoro.
Mio figlio ha finito a 30 anni di studiare, Certo che l'abbiamo mantenuto.
Io ero operaio specializzato e mia moglie impiegata.
 

Barebow

Utente di lunga data
Lasc

Lascia perdere Twitter. Tutti sanno tutto e fake a getto continuo con post che più idioti di quelli non si può. Una remigrazione come quella estrema detta da te non verrà mai accettata.
Soprattutto perché non c'è la possiamo permettere, come detto prima.
Poi se mantengono le promesse come con le accise...
Salvini ha già detto che lo faranno nel prossimo governo.
Ormai è campagna elettorale.
 

Klavier

Utente di lunga data
Soprattutto perché non c'è la possiamo permettere, come detto prima.
Poi se mantengono le promesse come con le accise...
Salvini ha già detto che lo faranno nel prossimo governo.
Ormai è campagna elettorale.
Riguardo a promesse non ricordo una sola promessa mantenuta sotto qualsiasi governo a meno che non si trattasse di aumenti di tasse. Il politichese è una lingua affascinante. Una lingua dove chi parla sembra averlo più lungo e cerca di metterlo in quel posto all’avversario che risponde allo stesso modo.
 
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