Giust'appunto...

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Old chensamurai

Guest
Parlo con mia figlia che ha il ragazzo in Russia da una settimana per lavoro.... nella parte estrema della provincia di Mosca, quasi ai confini con la Siberia.
Chiacchierando della faccenda salta fuori che lui le ha detto chiaro che è costretto a stare in hotel leggendo o guardando qualche dvd perchè i suoi colleghi.... forse più larghi di manica o semplicemente ormai "routiniers" come tanti uomini, sono sempre fuori "sequestrati" da gentili signorine che si appioppano a mo' di edera in qualunque occasione possibile. Attenzione che stiamo parlando di persone che sono colleghe di lavoro, che non sono affamate, vestono con decoro, e sono dipendenti di una multimnazionale tedesca che non le tratta da peones lavorativi. Nonostante ciò, a detta del ragazzo, che conosco essere una persona sincera e molto attendibile, dice di essere sconcertato. Queste care ragazze, disponibile ed aperte a qualuque esperienza e abili per ogni tipo di fantasia.... cominciano dal proporre la sauna insieme che àè un po' l'alternativa al tennis.... fino a qualunque tipo di altro contatto. Da quello che è apparso non si tratta di casi sporadici ma di abitudinarietà in cui proprio non si fa la minima fatica ad inciampare in una signorina tanto gentile e disponibile.... La frase è stata testualmente .... ti si buttano quasi addosso e diventa seccante togliersele letteralmente di torno...... Ovvio che queste muse dei 180° trovano buon campo con gli uomini che là trovano il paese dei balocchi per i loro fringuelli, ma se capita chi non ne voglia sapere, diventa perfino fastidioso essere costretti a rifiutare.
Non mi dilungo ma se adesso qualcuno vuole cominciare con la manfrina del "sono in ristrettezze"... "hanno bisogno..." etc.... direi che non avrei io nessuna remora a parlare di libera scelta.... e di indole diffusa. Non siamo di fronte alle "coperte" che spesso un albergo fornisce, ma parliamo di personale d'ufficio e di livello , con tenore di vita più che accettabile. Direi che se lo facessero le europee o le statunitensi si beccherebbero la solita definizione.... in cosa differiscono queste ragazze.... soprattutto queste che non potrebbero accampare scuse?
Vediamo se adesso trovo qualche risposta che faccia di tutt'erba un fascio al contrario...
Bruja
... questione complessa... delicata... legata al degrado morale e culturale di un popolo che si alimenta di storia e di misoginia... conosco molto bene i paesi dell'est... molto bene... ho visto interamente la parabola morale di quelle terre... la prostituzione, anche quella minorile, dilaga a macchia d'olio... l'AIDS e le zecche, banchettano in quel di Mosca... la Russia, com'è noto, è femmina... si dice "(Santa) madre Russia"... a questa santificazione della femminilità dello Stato, ha sempre fatto seguito l'amputazione della dignità delle donne... le donne, in quelle terre, non hanno mai contato nulla... un vecchio detto russo, sussurra che gli uomini russi preferiscono una bottiglia di vodka piuttosto che l'abbraccio delle loro donne... attualmente, in Russia, la percentuale di divorzi è altisssima... ampiamente praticato l'aborto (circa 3.500.000 aborti all'anno)... su trentamila omicidi commessi in Russia, si contano quindicimila uxoricidi... quindicimila... in USA, sono appena il 2%... da una parte, una storia di repressione del "femminile"... dall'altra, la voglia di "far soldi"... di far la "bella vita"... una ricerca fatta nel 1990 tra gli studenti delle scuole di Mosca, rivelava che i maschietti sognavano di fare i gangster... le femminucce, le prostitute... questione di "valori"... dopo la caduta del muro di Berlino, tutto questo è defluito all'esterno... e le ragazze-madri, divorziate, abbandonate, lavorano sulle strade... assieme a signorine con un lavoro "regolare" ma che arrotondano... i soldi non sono mai abbastanza... in russia si chiamano valutnaje... un tempo, la gioventù russa, bramava la laurea in ingegneria... ora, vogliono fare le "fotomodelle"... vogliono i soldi...
 
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Old chensamurai

Guest
Bruja...anni fa sono stato in vacanza a Cuba...e ti assicuro che la situazione era pressochè simile. Beh se vuoi esci ti godi il posto e non stai chiuso in stanza. Sinceramente, il racconto di questo ragazzo lo trovo davvero esagerato.
... certo, amico mio, Cuba... stesso problema... identiche le dinamiche...
 

Bruja

Utente di lunga data
Insonne

un mio intervento qui era immancabile.

non ho capito se queste signorine russe colleghe del tuo geneo sono : 1) prostitute 2) gente con lavoro rispettabile che arrotonda facendo sesso in cambio di denaro 3) ragazze facili che fanno sesso con gli stranieri in quanto stranieri senza farsi pagare
Erano colleghe di lavoro ed anche ragazze qualunque.... le categorie credo sia difficile darle, si intersecano così facilmente. Certo è che insistevano per andare a cena, per andare in certi locali, e si interessavano molto sul come fosse la situazione personale, ma potrebbe anche essere un modo premuroso di fare conversazione e far sentime meno sole delle persone in un paese lontano ...

Quanto a m.m., sai esiste una semplice questione, Cuba permette uscite anche per passeggiare, ma se sei a 13 sotto zero, o vai nei locali pubblici, o nel bar o nella hall dell'albergo. Inoltre non sò quale sia l'insistenza in altre realtà, posso parlare solo di questa perchè riferisco di esempi vissuti.
Insomma non parliamone più, ma questo ragazzo che conosco bene ha solo detto come sta vivendo la faccenda, punto. Non è un bigotto, non mi risulta un timido fondamentale e semplicemente ha dato un resoconto di quello che vede e vive, e siccome là c'è anche personale maschile fisso olandese, spagnolo, tedesco e danese, ha chiesto lumi, e loro hanno confermato che quello è il normale modus vivendi; ovvio che chi ci vive si abitua, chi invece ci è andato per una settimana in trasferta, forse, resta leggermente spiazzato... sempre che non sia della categoria che non vede l'ora che qualche signorina disponibile gli si appioppi.
Bruja
 
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Old chensamurai

Guest
Erano colleghe di lavoro ed anche ragazze qualunque.... le categorie credo sia difficile darle, si intersecano così facilmente. Certo è che insistevano per andare a cena, per andare in certi locali, e si interessavano molto sul come fosse la situazione personale, ma potrebbe anche essere un modo premuroso di fare conversazione e far sentime meno sole delle persone in un paese lontano ...

Quanto a m.m., sai esiste una semplice questione, Cuba permette uscite anche per passeggiare, ma se sei a 13 sotto zero, o vai nei locali pubblici, o nel bar o nella hall dell'albergo. Inoltre non sò quale sia l'insistenza in altre realtà, posso parlare solo di questa perchè riferisco di esempi vissuti.
Insomma non parliamone più, ma questo ragazzo che conosco bene ha solo detto come sta vivendo la faccenda, punto. Non è un bigotto, non mi risulta un timido fondamentale e semplicemente ha dato un resoconto di quello che vede e vive, e siccome là c'è anche personale maschile fisso olandese, spagnolo, tedesco e danese, ha chiesto lumi, e loro hanno confermato che quello è il normale modus vivendi; ovvio che chi ci vive si abitua, chi invece ci è andato per una settimana in trasferta, forse, resta leggermente spiazzato... sempre che non sia della categoria che non vede l'ora che qualche signorina disponibile gli si appioppi.
Bruja
... Bruja, basta leggere la stampa estera... basta leggere... la situazione moscovita è nota...
 

Bruja

Utente di lunga data
Chen

Lo dico veramente convinta, è l'analisi più acuta che abbia letto sulla "questione russa" o comunque dell'Est....
Non vorrei passare da prevenuta, ho detto spesso che quel problema si presenta sempre in popoli disagiati, lo abbiamo avuto anche noi con l'occupazione prima tedesca e poi alleata. Credo solo di poter affermare che la personalità, l'indole e la volontà possano avere in questi contesti un valore o un'affermazione di merito sull'andazzo a cui ci si abbandona per cause che non sono certo colpa dei singoli.
Ma se diamo per scontato che il bisogno può essere una giustificazione, allora anche i furti, fatti sotto la spinta del bisogno, vanno considerati non reati ma qualcosa d'altro.....
Dirò di più, certe tendenze sono forse favorite dalla tipologia di queste ragazze che sono spesso, belle, alte, facilmente adatte a fare le modelle e spesso fornite anche di visini angelici.... ed trovano la strada spianata di cui sempre la bellezza gode.
Aggiungo che per agevolare queste loro disposizioni ci devono essere dall'altra parte i soliti ometti ... quindi nessuna croce. Resta tuttavia il fatto che quando una di queste situazioni ci tocca personalmente, la visuale distaccata, civile, evoluta etc. etc... va a farsi benedire esattamente come quando si valuta il tradimento di una persona che conosciamo o quando invece il fatto ci riguarda in prima persona.
Non si tratta di emarginazione, razzismo o crociate.... è che il nostro umanissimo, e quindi fallibile, modo di vivere le pulsioni ed i sentimenti, sotto pressione, può anche affermare la propria contrarietà senza il bilancino.
Per stringere, tutti vogliamo di più e di meglio, la differenza è sempre la stessa, a quali e quanti compromessi siamo disposti a scendere per ottenerlo....
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Lo dico veramente convinta, è l'analisi più acuta che abbia letto sulla "questione russa" o comunque dell'Est....
Non vorrei passare da prevenuta, ho detto spesso che quel problema si presenta sempre in popoli disagiati, lo abbiamo avuto anche noi con l'occupazione prima tedesca e poi alleata. Credo solo di poter affermare che la personalità, l'indole e la volontà possano avere in questi contesti un valore o un'affermazione di merito sull'andazzo a cui ci si abbandona per cause che non sono certo colpa dei singoli.
Ma se diamo per scontato che il bisogno può essere una giustificazione, allora anche i furti, fatti sotto la spinta del bisogno, vanno considerati non reati ma qualcosa d'altro.....
Dirò di più, certe tendenze sono forse favorite dalla tipologia di queste ragazze che sono spesso, belle, alte, facilmente adatte a fare le modelle e spesso fornite anche di visini angelici.... ed trovano la strada spianata di cui sempre la bellezza gode.
Aggiungo che per agevolare queste loro disposizioni ci devono essere dall'altra parte i soliti ometti ... quindi nessuna croce. Resta tuttavia il fatto che quando una di queste situazioni ci tocca personalmente, la visuale distaccata, civile, evoluta etc. etc... va a farsi benedire esattamente come quando si valuta il tradimento di una persona che conosciamo o quando invece il fatto ci riguarda in prima persona.
Non si tratta di emarginazione, razzismo o crociate.... è che il nostro umanissimo, e quindi fallibile, modo di vivere le pulsioni ed i sentimenti, sotto pressione, può anche affermare la propria contrarietà senza il bilancino.
Per stringere, tutti vogliamo di più e di meglio, la differenza è sempre la stessa, a quali e quanti compromessi siamo disposti a scendere per ottenerlo....
Bruja
 
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Old chensamurai

Guest
Lo dico veramente convinta, è l'analisi più acuta che abbia letto sulla "questione russa" o comunque dell'Est....
Non vorrei passare da prevenuta, ho detto spesso che quel problema si presenta sempre in popoli disagiati, lo abbiamo avuto anche noi con l'occupazione prima tedesca e poi alleata. Credo solo di poter affermare che la personalità, l'indole e la volontà possano avere in questi contesti un valore o un'affermazione di merito sull'andazzo a cui ci si abbandona per cause che non sono certo colpa dei singoli.
Ma se diamo per scontato che il bisogno può essere una giustificazione, allora anche i furti, fatti sotto la spinta del bisogno, vanno considerati non reati ma qualcosa d'altro.....
Dirò di più, certe tendenze sono forse favorite dalla tipologia di queste ragazze che sono spesso, belle, alte, facilmente adatte a fare le modelle e spesso fornite anche di visini angelici.... ed trovano la strada spianata di cui sempre la bellezza gode.
Aggiungo che per agevolare queste loro disposizioni ci devono essere dall'altra parte i soliti ometti ... quindi nessuna croce. Resta tuttavia il fatto che quando una di queste situazioni ci tocca personalmente, la visuale distaccata, civile, evoluta etc. etc... va a farsi benedire esattamente come quando si valuta il tradimento di una persona che conosciamo o quando invece il fatto ci riguarda in prima persona.
Non si tratta di emarginazione, razzismo o crociate.... è che il nostro umanissimo, e quindi fallibile, modo di vivere le pulsioni ed i sentimenti, sotto pressione, può anche affermare la propria contrarietà senza il bilancino.
Per stringere, tutti vogliamo di più e di meglio, la differenza è sempre la stessa, a quali e quanti compromessi siamo disposti a scendere per ottenerlo....
Bruja
... aspetta Bruja... aspetta... prova a non mescolare le cose... sospendi ogni giudizio etico e guarda alla fenomenologia delle cose... se osservi spassionatamente l'intera questione, ti accorgerai che, oggi, in Russia, la prostituzione non è altro che una possibile e legittima via, che porta all'amancipazione femminile... una via sostanzialmente guardata e giudicata in termini economici... naturalmente, prescindendo da considerazioni etiche, le quali non possono che essere, per loro stessa natura, relative... in Russia, la prostituzione e ampiamente tollerata e non costituisce reato... è reato, invece, lo sfruttamento della prostituzione... dopo la caduta del muro di Berlino, in Russia, le prostitute rappresentavano una delle classi sociali dei cosiddetti "nuovi ricchi"... belle auto, belle case, lusso... se avrai occasione di parlare con un moscovita, ti accorgerai che loro non guardano a queste donne come "prostitute" (in senso occidentale) ma come "imprenditrici"... a volte, non senza una certa ammirazione...
 
O

Old chensamurai

Guest


poi mi spiegherai che senso ha la crociata anti ragazze dell'est che vai facendo...
... Anna, sinceramente, ma che cazzo ti è successo?... ultimamente non capisci nulla... guarda che io ti ho sempre avuta in grande considerazione ma, cavolo, mi pare che tu sia un po' fuori fase... stai poco bene?... te lo chiedo sinceramente... torna in te...
 

Verena67

Utente di lunga data
... aspetta Bruja... aspetta... prova a non mescolare le cose... sospendi ogni giudizio etico e guarda alla fenomenologia delle cose... se osservi spassionatamente l'intera questione, ti accorgerai che, oggi, in Russia, la prostituzione non è altro che una possibile e legittima via, che porta all'amancipazione femminile... una via sostanzialmente guardata e giudicata in termini economici... naturalmente, prescindendo da considerazioni etiche, le quali non possono che essere, per loro stessa natura, relative... in Russia, la prostituzione e ampiamente tollerata e non costituisce reato... è reato, invece, lo sfruttamento della prostituzione... dopo la caduta del muro di Berlino, in Russia, le prostitute rappresentavano una delle classi sociali dei cosiddetti "nuovi ricchi"... belle auto, belle case, lusso... se avrai occasione di parlare con un moscovita, ti accorgerai che loro non guardano a queste donne come "prostitute" (in senso occidentale) ma come "imprenditrici"... a volte, non senza una certa ammirazione...
Ho letto oggi di una di queste "imprenditrici" morta a Mosca perché andata con una macchina di superlusso in un quartiere povero...e lì assalita. Invece di mollare la presa, si è fatta ammazzare


Speriamo il popolo russo sappia trarre dalla sua cultura e la sua tradizione la forza per sovvertire questi modelli edonistici....

Bacio!
 

MK

Utente di lunga data
... questione complessa... delicata... legata al degrado morale e culturale di un popolo che si alimenta di storia e di misoginia... conosco molto bene i paesi dell'est... molto bene... ho visto interamente la parabola morale di quelle terre... la prostituzione, anche quella minorile, dilaga a macchia d'olio... l'AIDS e le zecche, banchettano in quel di Mosca... la Russia, com'è noto, è femmina... si dice "(Santa) madre Russia"... a questa santificazione della femminilità dello Stato, ha sempre fatto seguito l'amputazione della dignità delle donne... le donne, in quelle terre, non hanno mai contato nulla... un vecchio detto russo, sussurra che gli uomini russi preferiscono una bottiglia di vodka piuttosto che l'abbraccio delle loro donne... attualmente, in Russia, la percentuale di divorzi è altisssima... ampiamente praticato l'aborto (circa 3.500.000 aborti all'anno)... su trentamila omicidi commessi in Russia, si contano quindicimila uxoricidi... quindicimila... in USA, sono appena il 2%... da una parte, una storia di repressione del "femminile"... dall'altra, la voglia di "far soldi"... di far la "bella vita"... una ricerca fatta nel 1990 tra gli studenti delle scuole di Mosca, rivelava che i maschietti sognavano di fare i gangster... le femminucce, le prostitute... questione di "valori"... dopo la caduta del muro di Berlino, tutto questo è defluito all'esterno... e le ragazze-madri, divorziate, abbandonate, lavorano sulle strade... assieme a signorine con un lavoro "regolare" ma che arrotondano... i soldi non sono mai abbastanza... in russia si chiamano valutnaje... un tempo, la gioventù russa, bramava la laurea in ingegneria... ora, vogliono fare le "fotomodelle"... vogliono i soldi...




Infatti, stavo proprio pensando a come queste donne vengono trattate dai propri uomini.
 

Bruja

Utente di lunga data
chen

... aspetta Bruja... aspetta... prova a non mescolare le cose... sospendi ogni giudizio etico e guarda alla fenomenologia delle cose... se osservi spassionatamente l'intera questione, ti accorgerai che, oggi, in Russia, la prostituzione non è altro che una possibile e legittima via, che porta all'amancipazione femminile... una via sostanzialmente guardata e giudicata in termini economici... naturalmente, prescindendo da considerazioni etiche, le quali non possono che essere, per loro stessa natura, relative... in Russia, la prostituzione e ampiamente tollerata e non costituisce reato... è reato, invece, lo sfruttamento della prostituzione... dopo la caduta del muro di Berlino, in Russia, le prostitute rappresentavano una delle classi sociali dei cosiddetti "nuovi ricchi"... belle auto, belle case, lusso... se avrai occasione di parlare con un moscovita, ti accorgerai che loro non guardano a queste donne come "prostitute" (in senso occidentale) ma come "imprenditrici"... a volte, non senza una certa ammirazione...
Anche questa pare un'evoluzione risultante dal crollo di ideologie comunque e sempre intruppanti.... chissà forse dopo tante restrizioni, per quanto si possa essere un popolo libero, intelligente ed intraprendente, in certi contesti ci si fa prendere dalla solita sindrome del denaro facile e guadagnato in molteplici modi ma di cui non si ha ancora una cultura sufficiente.
La "sindrome da nuovi ricchi" che alla fine bacchettiamo anche nella vecchia Europa e nelle Americhe..... quindi a questo punto i loro uomini le trattano spesso senza rispetto, ma le rispettano come "imprenditrici"... interessante visuale ed ancor più interessante valutazione di ciò che intendono per liceità.
Bruja
 
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