Giobbe ...se chiudi il tuo matrimonio ...vediamoci
A parte la battuta per alleggerire...
Trovo raccapricciante l'inseguire passioni. Quando si decide di sposarsi e poi si diventare genitori lo si fa pensando di dare ai figli una famiglia e su questo ci si deve impegnare. E' una scelta.
Ogni scelta comporta una rinuncia e così come va messo in conto che non farai più sport estremi per non mettere in pericolo la tua incolumità da cui dipende la sicurezza di altre persone che tu hai deciso di mettere al mondo e di cui assumerti la responsabilità così non ti andrai a cercare passioni fuoti dalla coppia dalla quale si è sviluppata la progettualità della famiglia.
Ovvio che tuttociò presuppone che la coppia abbia deciso di diventare famiglia consapevolmente, dopo un giusto periodo di verifica della propria solidità.
Poi presa quella decisione l'impegno, la coerenza e la responsabilità sono un obbligo ...la coerenza verso il proprio sè che può evolversi volando ...non può essere prevista.
Poi possono esistere molte situazioni diverse in cui i figli sono venuti con minore consapevolezza e sono frutto di un incidente di una coppia che non aveva in sè ragione di esistere e la soluzione della separazione è quella ottimale per garantire serenità.
Trovo irritante che ci si possa ostinare a voler rendere corresponsabile della rottura, causata da un tradimento, chi nella coppia è stato coerente e responsabile.
Io posso aver compreso le ragioni (meschine e malate) che hanno portato mio marito a tradire, ma non gli potrò mai perdonare l'aver dato ai miei figli l'immagine di un padre che si è comportato in modo spregevole e irresponsabile mentre li ha ha educati, a parole, alla responsabilità.