Si, quello è vero, ma non tutti fortunatamente. Sulla convivenza sono d’accordo con te, e sono anche stanca della distanza.Allora vedilo come un percorso di maturazione e di presa di coscienza . Con il programmare il matrimonio ci andrei piu cauto . Una convivenza ma obiettiva : se non va ci si lascia , non deve andare per forza . Avete trent'anni ma l esperienza di due adolescenti , alla vostra età tanti sono genitori . Non è detto che siete sullo stesso piano dopo 12 anni , allora lo eravate ma adesso ?
Sul programmare il matrimonio si, sono cose che gli ho detto in preda all’agitazione. Ora non gli dico più niente anche perché mi è proprio passata la voglia
Per la questione dei bisogni, è un po’ più difficile e sto cercando di capire. Io e il mio ragazzo non siamo molto fisici, camminiamo mano nella mano di rado, lui non è neanche un romanticona. È capace di gesti pazzeschi e molto dolci, ma una tantum, solo che sono così pazzeschi che poi mi bastano per un anno.
L’altro è l’esatto opposto del mio ragazzo, ma davvero, in TUTTO, fisico, colori e carattere. Estremamente dolce, mille piccoli gesti, preoccupava per ogni singola minuscola cosa. Io mi sono sentita tornare alle superiori.
Può essere che abbia soddisfatto una vanità latente adolescenziale? O è normale che l’altro sia l’opposto? O devo prenderlo come “supplenza” a cose che non fanno parte della nature del mio ragazzo ma della mia si?