Il mio punto di vista è un altro e l’ho scritto.
È pieno di insegnanti incapaci sia nella loro disciplina, sia nell’insegnamento, sia sotto il lato umano. Quest’ultimo aspetto è il più diffuso, perché le persone problematiche sono ovunque, tra le commesse, come tra gli operai o gli avvocati.
E fortunatamente non è richiesta la perfezione per nessun ruolo. Il Papa dice sempre “pregate per me”.
Si cresce anche sopportando o scontrandosi con gli insegnanti, così come con i compagni. È la vita.
No, io preferisco crescere capendo perché i prof sono stati in un certo modo con me. Da ragazzo ritenevo anche io di avere subito delle ingiustizie. Guardandomi indietro erano lezioni, dure, ma lezioni.
La contestazione e lo scontro serve a nulla nella scuola.
Si è lì per imparare, fine. Si studi, si impari e ci si levi dai coglioni che dopo ne arrivano altri.
Si impari e si ringrazi di averla una scuola, visto che nella maggior parte del mondo, come non è così scontato mangiare 4 volte al giorno ed avere acqua potabile a volontà, non lo è nemmeno scontato poter venire istruiti.
Come dicevo, la società del benessere che noi stessi abbiamo creato, ci fa credere di avere il diritto di contestare tutto quello che la mattina ci va di contestare.
E non è così.
Noi che non è così forse non faremo in tempo a provarlo, ma i nostri figli si.