Il Racconto dell’Ancella

Brunetta

Utente di lunga data
La serie televisiva è molto nota è l’immagine del personaggio protagonista ormai famosa perché usata per illustrare molti articoli sulla condizione femminile.
Se non ne sapete nulla metto un link in fondo.
Potete leggere la tram. Non è spoiler, sia perché l’argomento è noto, sia perché è già raccontato nei titoli di testa.
Il romanzo da cui è tratta la serie è del 1984, quindi prima che la tecnologia medica potesse attuare la GPA (= Gravidanza Per Altri, altrimenti detta gravidanza surrogata o utero in affitto) e racconta di un futuro distopico in cui i ricchi senza figli possano usufruire di Ancelle, quali le schiave dell’Antico Testamento, che sono costrette ad accoppiarsi con il padrone in presenza della padrona per portare avanti una gravidanza ed essere trattenute nella Casa fino alla fine dell’allattamento, per poi passare ad altra Casa e padroni per fare altri figli.
La serie è piuttosto angosciante, anche se la protagonista diviene una ribelle che guida una resistenza contro quel sistema.
Non ho lette nessuno che dicesse che era un bel sistema. Eppure tanti sostengono la GPA.
Per voi vi è una evidente contraddizione?
 

Brunetta

Utente di lunga data

spleen

utente ?
Perchè quando si tratta di vedere una fiction, tutti idealisti. Poi quando si parla delle cose pratiche della propria vita l'idealismo lascia il posto all' egoismo.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Nella serie però le donne vengono stuprate, non è una libera scelta partorire per altre
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Perchè quando si tratta di vedere una fiction, tutti idealisti. Poi quando si parla delle cose pratiche della propria vita l'idealismo lascia il posto all' egoismo.
Non che sia necessariamente un male lasciar andare l'idealismo...se si riuscisse a non idealizzare l'egoismo ;):D
 

spleen

utente ?
Non che sia necessariamente un male lasciar andare l'idealismo...se si riuscisse a non idealizzare l'egoismo ;):D
Bella definizione!!! 😁
E ciao.
Lo sai che quello che hai scritto contiene insieme una grande verità ed una grande contraddizione?
Secondo me non riusciremmo a vivere senza idealizzare qualcosa, ed è proprio per questo, che in mancanza di meglio idealizziamo il nostro egoismo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Bella definizione!!! 😁
E ciao.
Lo sai che quello che hai scritto contiene insieme una grande verità ed una grande contraddizione?
Secondo me non riusciremmo a vivere senza idealizzare qualcosa, ed è proprio per questo, che in mancanza di meglio idealizziamo il nostro egoismo.
E ciao a te :)

Certo che sì, che contiene la contraddizione. Non potrebbe essere altrimenti.

Noi occidentali in particolare siamo abituati a considerare gli opposti in contrapposizione ed in esclusione. Non siamo in grado di considerare l'impermanenza come essenza.
Come se quello che esiste intorno a noi non potesse che essere frutto di una scelta collocata in una dicotomia. Da cui discende la nostra posizione nel mondo (che altrimenti non siamo in grado di rappresentarci...l'impermanenza...)
E' la nostra rappresentazione della realtà.
Da cui non riusciamo ancora a staccarci nonostante le prove del fatto che sia una grande allucinazione, soltanto condivisa dai più - ricchi - . ;)

L'idealizzazione è un po' il tentativo di mettersi "sopra le parti". Fuori dal conflitto.
Banalizzando. Ma non troppo.

Idealizzare il proprio egoismo...è uno dei tanti modi per idealizzare se stessi.
Un ennesimo tentativo di sentirsi assolti. Redenti.

Credo si sia sempre idealizzato l'egoismo, ma prima lo si chiamava dio. :)
Adesso dio è morto. (per fortuna, letteralmente).
 

spleen

utente ?
E ciao a te :)

Certo che sì, che contiene la contraddizione. Non potrebbe essere altrimenti.

Noi occidentali in particolare siamo abituati a considerare gli opposti in contrapposizione ed in esclusione. Non siamo in grado di considerare l'impermanenza come essenza.
Come se quello che esiste intorno a noi non potesse che essere frutto di una scelta collocata in una dicotomia. Da cui discende la nostra posizione nel mondo (che altrimenti non siamo in grado di rappresentarci...l'impermanenza...)
E' la nostra rappresentazione della realtà.
Da cui non riusciamo ancora a staccarci nonostante le prove del fatto che sia una grande allucinazione, soltanto condivisa dai più - ricchi - . ;)

L'idealizzazione è un po' il tentativo di mettersi "sopra le parti". Fuori dal conflitto.
Banalizzando. Ma non troppo.

Idealizzare il proprio egoismo...è uno dei tanti modi per idealizzare se stessi.
Un ennesimo tentativo di sentirsi assolti. Redenti.

Credo si sia sempre idealizzato l'egoismo, ma prima lo si chiamava dio.
Adesso dio è morto. (per fortuna, letteralmente).
Io penso, prosaicamente, che l'idealizzazione, insieme al pensiero simbolico, sia lo strumento che la natura ha fornito alla nostra specie per sopravvidere, dunque non è un accessorio, è una necessità.
Altrimenti ci saremmo estinti già da un pezzo.
La immagini, la nostra progenie, muoversi nella natura dotata esclusivamente di una fredda mente speculativa, quale ci siamo rirtrovati?
Ne sarebbe rimasto solo uno, a morire di vecchiaia.
La dicotomia è sempre individuo società o se preferisci, specie.
Non a caso quello che di solito è idealizzato, può essere a scapito dell' individuo, mai della specie.

Discorsi sparsi di un venerdi sera in pausa caffè...:)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io penso, prosaicamente, che l'idealizzazione, insieme al pensiero simbolico, sia lo strumento che la natura ha fornito alla nostra specie per sopravvidere, dunque non è un accessorio, è una necessità.
Altrimenti ci saremmo estinti già da un pezzo.
La immagini, la nostra progenie, muoversi nella natura dotata esclusivamente di una fredda mente speculativa, quale ci siamo rirtrovati?
Ne sarebbe rimasto solo uno, a morire da solo di vecchiaia.
La dicotomia è sempre individuo società o se preferisci, specie.
Non a caso quello che di solito è idealizzato, può essere a scapito dell' individuo, mai della specie.

Discorsi sparsi di un venerdi sera in pausa caffè...:)
Lo sai che sono discorsi che mi piacciono! E grazie.

Li riprendo...la mia pausa è finita e devo rimettermi sotto...buon caffè a te :)

A proposito di fredda mente speculativa, ascoltavo un ted, dove questa dott.ssa sottolineava che siamo fondamentalmente bestie emotive, che ogni tanto pensano ;)
La vedo un po' come lei...
 

spleen

utente ?
Lo sai che sono discorsi che mi piacciono! E grazie.

Li riprendo...la mia pausa è finita e devo rimettermi sotto...buon caffè a te :)

A proposito di fredda mente speculativa, ascoltavo un ted, dove questa dott.ssa sottolineava che siamo fondamentalmente bestie emotive, che ogni tanto pensano
La vedo un po' come lei...
La definizione della dott.ssa potrebbe essere ottima. Azzardo che siamo bestie che lasciano quasi sempre che le emozioni guidino il pensiero, seducendolo e utilizzandolo.
Non credo che fondamentalmente sia negativo (in senso di risultato evolutivo).
A proposito, non credo che gli dei siano morti, semplicemente hanno cambiato aspetto. Adesso si chiamano denaro, potere, guerra, sopraffazione, lussuria....
Siamo tornati ai dei greci e romani, loro perlomeno li personificavano. Ci siamo fatti un giro di MM anni per tornare al punto di partenza.
Sotto il sole non è cambiato granchè, se non che adesso siamo più numerosi, più stretti e meglio armati di prima.

Anch'io amo molto discutere di queste inutili e pallosissime cose eh.;) Buona continuazione...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nella serie però le donne vengono stuprate, non è una libera scelta partorire per altre
Non è che farsi impiantare un embrione sia una meraviglia.
Poi c’è anche tutta la gravidanza e il parto e il distacco dal bambino.
 
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Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
La serie televisiva è molto nota è l’immagine del personaggio protagonista ormai famosa perché usata per illustrare molti articoli sulla condizione femminile.
Se non ne sapete nulla metto un link in fondo.
Potete leggere la tram. Non è spoiler, sia perché l’argomento è noto, sia perché è già raccontato nei titoli di testa.
Il romanzo da cui è tratta la serie è del 1984, quindi prima che la tecnologia medica potesse attuare la GPA (= Gravidanza Per Altri, altrimenti detta gravidanza surrogata o utero in affitto) e racconta di un futuro distopico in cui i ricchi senza figli possano usufruire di Ancelle, quali le schiave dell’Antico Testamento, che sono costrette ad accoppiarsi con il padrone in presenza della padrona per portare avanti una gravidanza ed essere trattenute nella Casa fino alla fine dell’allattamento, per poi passare ad altra Casa e padroni per fare altri figli.
La serie è piuttosto angosciante, anche se la protagonista diviene una ribelle che guida una resistenza contro quel sistema.
Non ho lette nessuno che dicesse che era un bel sistema. Eppure tanti sostengono la GPA.
Per voi vi è una evidente contraddizione?
Ho letto il libro, allucinante
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non è che farsi impiantare un embrione sia una meraviglia.
Poi c’è anche tutta la gravidanza e il parto e il distacco dal bambino.
Ma è una scelta. Non sei obbligata come nella serie
 

Brunetta

Utente di lunga data

spleen

utente ?
Infatti nessuna lo farebbe. Lo fanno perché povere.
Anche lo facessero gratis lo troverei personalmente una cosa sbagliata.
La ragione ultima è che ho una visione sacrale della vita.
Non è una faccenda strettamente religiosa, è una visione meditata sul senso, sulle possibilità e sulle opportunità di definire il nostro senso di stare al mondo.
Darsi dei limiti per rispetto della vita umana, per rispetto di noi stessi.
Altrimenti viene buono tutto, in futuro magari l'eutanasia attiva, l'eugenetica e chissà cos'altro diventi possibile.
E dovremmo tutti, interrogarci sullo smarrimento dell' etica del rispetto, sulla progressiva assunzione non già di responsabilità ma egoisticamente di desideri e capricci assurti a diritti.
Se per denaro o in quanto al denaro dobbiamo trasformarci in esseri in preda ai nostri impulsi, capaci di nascere, vivere per essi e alla fine essere letteralmente rottamati per incapacità o incapienza, significa che stiamo servendo in fondo al denaro, al capitale, non alla parte migliore della nostra natura umana.
Perchè io, lo ho sempre detto, in noi c'è qualcosa di "migliore" che volendo è possibile faticosamente far emergere.
Che è poi, in fondo, la speranza, quella che ultimamente sta morendo.
Questa è la mia opinione.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Anche lo facessero gratis lo troverei personalmente una cosa sbagliata.
La ragione ultima è che ho una visione sacrale della vita.
Non è una faccenda strettamente religiosa, è una visione meditata sul senso, sulle possibilità e sulle opportunità di definire il nostro senso di stare al mondo.
Darsi dei limiti per rispetto della vita umana, per rispetto di noi stessi.
Altrimenti viene buono tutto, in futuro magari l'eutanasia attiva, l'eugenetica e chissà cos'altro diventi possibile.
E dovremmo tutti, interrogarci sullo smarrimento dell' etica del rispetto, sulla progressiva assunzione non già di responsabilità ma egoisticamente di desideri e capricci assurti a diritti.
Se per denaro o in quanto al denaro dobbiamo trasformarci in esseri in preda ai nostri impulsi, capaci di nascere, vivere per essi e alla fine essere letteralmente rottamati per incapacità o incapienza, significa che stiamo servendo in fondo al denaro, al capitale, non alla parte migliore della nostra natura umana.
Perchè io, lo ho sempre detto, in noi c'è qualcosa di "migliore" che volendo è possibile faticosamente far emergere.
Che è poi, in fondo, la speranza, quella che ultimamente sta morendo.
Questa è la mia opinione.
Io credo che ci siano così tante implicazioni in questa cosa che è “umano” scegliere un principio e fare discendere da questo tutto. Il principio più diffuso è la “libertà dell’individuo“.
Solo che ogni libertà ha senso all'interno dei limiti.
Gli esseri umani hanno bisogno di limiti fin da bambini per contenere il nostro spirito di onnipotenza che nasce dalla capacità immaginativa.
Ma, come i bambini, tendiamo a voler realizzare ciò che desideriamo.
C’è anche uno slogan molto suggestivo “se puoi sognarlo puoi farlo“ * ma è falso. Non si può fare tutto ciò che si immagina.
In inglese ci sono anche forme verbali diverse. Ma noi sappiamo bene che possiamo immaginare di volare giù da un palazzo e planare con dolcezza, come facciamo nei sogni, ma nella realtà ci schianteremmo al suolo.
E poi, oltre ai limiti fisici, potremmo definire di natura, ci sono tutti i limiti determinati dal fatto che viviamo in società e sappiamo bene che dobbiamo limitare i rumori e ci sono mille regole per costruire.
Perché mai non dovrebbero esserci regole per la manipolazione della vita e della morte?
Io credo che la libertà individuale di una persona che accetta di essere usata debba avere limiti per chi la usa. Chi accetta può avere anche problemi psicologici, oltre che economici.
Davvero si vuole che ci siano limiti così labili come quelli indicati dove la GPA è consentita? E da parte di chi vi ricorre non vi devono essere altre garanzie che la possibilità economica?
Certamente tutti noi conosciamo persone che hanno adottato e sappiamo il duro percorso che hanno fatto per essere considerate idonee. Avere i soldi per poter saltare il percorso rende le persone idonee? E se questo venisse autorizzato, chi mai potrebbe impedire di attuare accordi privati in altri paesi o qui per farsi cedere un bambino?
I bambini sono merce? Gli ovuli sono merce? Ma voi vorreste incrociare un bambino che vi assomiglia e pensare “potrebbe essere mio figlio” perché avete generosamente donato gli ovuli?
Voi che avete avuto figli, fareste una gravidanza per dare via il bambino?


*“If you can dream it, you can do it”: conosci la storia? La frase “Se puoi sognarlo, puoi farlo” è uno degli aforismi motivazionali più famosi ed è da sempre attribuita al genio Disney. La realtà è un'altra: non è stato lui a pronunciarla! La frase risale agli anni '80 mentre il papà di topolino morì nel 1966.
 

spleen

utente ?
Io credo che ci siano così tante implicazioni in questa cosa che è “umano” scegliere un principio e fare discendere da questo tutto. Il principio più diffuso è la “libertà dell’individuo“.
Solo che ogni libertà ha senso all'interno dei limiti.
Gli esseri umani hanno bisogno di limiti fin da bambini per contenere il nostro spirito di onnipotenza che nasce dalla capacità immaginativa.
Ma, come i bambini, tendiamo a voler realizzare ciò che desideriamo.
C’è anche uno slogan molto suggestivo “se puoi sognarlo puoi farlo“ * ma è falso. Non si può fare tutto ciò che si immagina.
In inglese ci sono anche forme verbali diverse. Ma noi sappiamo bene che possiamo immaginare di volare giù da un palazzo e planare con dolcezza, come facciamo nei sogni, ma nella realtà ci schianteremmo al suolo.
E poi, oltre ai limiti fisici, potremmo definire di natura, ci sono tutti i limiti determinati dal fatto che viviamo in società e sappiamo bene che dobbiamo limitare i rumori e ci sono mille regole per costruire.
Perché mai non dovrebbero esserci regole per la manipolazione della vita e della morte?
Io credo che la libertà individuale di una persona che accetta di essere usata debba avere limiti per chi la usa. Chi accetta può avere anche problemi psicologici, oltre che economici.
Davvero si vuole che ci siano limiti così labili come quelli indicati dove la GPA è consentita? E da parte di chi vi ricorre non vi devono essere altre garanzie che la possibilità economica?
Certamente tutti noi conosciamo persone che hanno adottato e sappiamo il duro percorso che hanno fatto per essere considerate idonee. Avere i soldi per poter saltare il percorso rende le persone idonee? E se questo venisse autorizzato, chi mai potrebbe impedire di attuare accordi privati in altri paesi o qui per farsi cedere un bambino?
I bambini sono merce? Gli ovuli sono merce? Ma voi vorreste incrociare un bambino che vi assomiglia e pensare “potrebbe essere mio figlio” perché avete generosamente donato gli ovuli?
Voi che avete avuto figli, fareste una gravidanza per dare via il bambino?


*“If you can dream it, you can do it”: conosci la storia? La frase “Se puoi sognarlo, puoi farlo” è uno degli aforismi motivazionali più famosi ed è da sempre attribuita al genio Disney. La realtà è un'altra: non è stato lui a pronunciarla! La frase risale agli anni '80 mentre il papà di topolino morì nel 1966.
Perchè i doveri sono scomparsi dall' orizzonte della pubblica discussione? Perchè si evocano solo diritti, in ogni cosa, per ogni cosa, per qualunque cosa?
Cosa ci impedisce, socialmente, di capire che sono collegati, che sono le due facce della stessa moneta che pretendiamo in ogni frangente ci sia pagata?
Ogni santo giorno, per quel poco che guardo la tv, vedo surreali dibattiti sui diritti, ce ne fosse uno, dico uno, che parla di qualche dovere.

Continuo ad avere un progressivo senso di estraneità per il nuovo che avanza. In passato ho vissuto come tanti della mia generazione anni difficili, delle crisi, del terrorismo. Temo nulla di paragonabile a quello che aspetta ci ci seguirà.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perchè i doveri sono scomparsi dall' orizzonte della pubblica discussione? Perchè si evocano solo diritti, in ogni cosa, per ogni cosa, per qualunque cosa?
Cosa ci impedisce, socialmente, di capire che sono collegati, che sono le due facce della stessa moneta che pretendiamo in ogni frangente ci sia pagata?
Ogni santo giorno, per quel poco che guardo la tv, vedo surreali dibattiti sui diritti, ce ne fosse uno, dico uno, che parla di qualche dovere.

Continuo ad avere un progressivo senso di estraneità per il nuovo che avanza. In passato ho vissuto come tanti della mia generazione anni difficili, delle crisi, del terrorismo. Temo nulla di paragonabile a quello che aspetta ci ci seguirà.
Vero.
Perché vediamo squilibrio.
Poi i diritti sono sempre più individuali e non collettivi.
Qualsiasi regolamentazione del lavoro, ad esempio, viene respinta con la motivazione del diritto alla contrattazione individuale. Come se fosse vero che il singolo può avere la forza di ottenere in base al proprio valore. Poi, anche se succedesse a uno, lo sarebbe a discapito degli altri. E i parametri che rendono l’uno apprezzabile, non sono forse quelli della dedizione totale al lavoro?
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Trovo la GPA un abominio. Non credo a generosi atti verso ricchi facoltosi che non possono avere figli e che non conosci. Ci vedo il “pagamento in nero”.. e la finzione per consentirne la possibilità ..dato che anche dove consentito lo e’ solo se non girano soldi “in chiaro”.
non capisco perche’ chi e’ contrario all’aborto non lo sia spesso anche per la GPA. Mi sembra un ritorno al medioevo per i diritti delle donne..ma tanto tra poco ci saranno delle
Incubatrici sintetiche quindi questa transizione durerà’ poco.
Sul resto, non ho ancora capito se stiamo andando verso un mondo migliore o peggiore.
Non ho elementi per giudicare. E’ un bene aver scoperto cure per le malattie piu’ diffuse o stiamo bloccando l’evoluzione affidandoci troppo alla chimica? Abbiamo risolto parecchi problemi , ma l’individualismo a scapito della collettività ’ e’ un bene in questo contesto storico?
nom lo so
Mi fido abbastanza di come la natura sistema
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