Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
La bella addormentata/Brooke
Ognuno è ben cosciente che il proprio comportamento, oltre che condizionato dalle circostanza e dal comportamento delle persone con cui ci si relaziona, è determinato da caratteristiche individuali che chiamiamo carattere, indole, modo di essere che si è formato su una base ereditaria attraverso le interazioni con l'ambiente in cui siamo cresciuti, anche apparentemente minime.
Le relazioni e l'ambiente hanno un peso notevole nella nostra educazione alle relazioni.
Con ambiente però, ovviamente, non solo l'ambiente familiare e sociale (ma quanto è grande e qual è la società di cui sentiamo di far parte in tempi di mass media?), ma ancor più la cultura in senso lato.
Arrivo al punto.
Se per quanto riguarda il nostro modo di gestire l'aggressività (ad esempio) ha un peso enorme il modo che abbiamo appreso nell'ambiente vicino, per gestire la sessualità forse ha un'importanza maggiore la cultura per il fatto che modelli di gestione della sessualità non vengono vissuti in famiglia e le relazioni con le figure genitoriali hanno più peso forse sulla gestione dei sentimenti (se non sono patologicamente troppo caricate di sessualità) e questo nel corso del periodo formativo prima dell'esercizio "adulto" della sessualità.
Si è molto criticato il modello "Bella addormentata/Principe azzurro" (soprattutto perché era più vincolante per il controllo della sessualità femminile, che doveva "dormire" in attesa dell'amore, mentre il maschio poteva "mettersi alla prova"), ma è un modello che trasmette l'idea che che il sesso sia una cosa importante per cui vale la pena di aspettare (anche 100 anni! E per un adolescente aspettare è un tempo infinito) e lottare (attraversare foreste) e che cambierà il modo di vedere la vita (non solo la principessa si risveglia, ma tutto il castello!).
Ma le ultime generazioni (da quando si è ultime generazioni? Ho letto lunghissime discussioni qui di quarantenni che citano infiniti elenchi di cartoni) sono cresciute più a cartoni animati (giapponesi che rielaborano anche aspetti della cultura loro tradizionale che forse non si ha la competenza da bambini per interpretare) e telefilm che a fiabe.
Qual è il modello di gestione dei sentimenti e della sessualità che veniva trasmesso negli scorsi decenni e che viene ora trasmesso?
Quali sono i modelli di comportamento che hanno influenzato le ultime generazioni?
Leggo venticiquenni inorridite dal comportamento più che disinvolto delle tredici/quindicenni.
E siamo sicuri che questi modelli sempre più "invasivi" non influenzino anche il nostro comportamento da adulti?
In sintesi: eravamo stufi di essre Belle addormentate e principi...ma ora siamo contenti di essere Brooke/Ridge o ragazze/ragazzi del Grande Fratello o che lo siano i nostri figli?
Ognuno è ben cosciente che il proprio comportamento, oltre che condizionato dalle circostanza e dal comportamento delle persone con cui ci si relaziona, è determinato da caratteristiche individuali che chiamiamo carattere, indole, modo di essere che si è formato su una base ereditaria attraverso le interazioni con l'ambiente in cui siamo cresciuti, anche apparentemente minime.
Le relazioni e l'ambiente hanno un peso notevole nella nostra educazione alle relazioni.
Con ambiente però, ovviamente, non solo l'ambiente familiare e sociale (ma quanto è grande e qual è la società di cui sentiamo di far parte in tempi di mass media?), ma ancor più la cultura in senso lato.
Arrivo al punto.
Se per quanto riguarda il nostro modo di gestire l'aggressività (ad esempio) ha un peso enorme il modo che abbiamo appreso nell'ambiente vicino, per gestire la sessualità forse ha un'importanza maggiore la cultura per il fatto che modelli di gestione della sessualità non vengono vissuti in famiglia e le relazioni con le figure genitoriali hanno più peso forse sulla gestione dei sentimenti (se non sono patologicamente troppo caricate di sessualità) e questo nel corso del periodo formativo prima dell'esercizio "adulto" della sessualità.
Si è molto criticato il modello "Bella addormentata/Principe azzurro" (soprattutto perché era più vincolante per il controllo della sessualità femminile, che doveva "dormire" in attesa dell'amore, mentre il maschio poteva "mettersi alla prova"), ma è un modello che trasmette l'idea che che il sesso sia una cosa importante per cui vale la pena di aspettare (anche 100 anni! E per un adolescente aspettare è un tempo infinito) e lottare (attraversare foreste) e che cambierà il modo di vedere la vita (non solo la principessa si risveglia, ma tutto il castello!).
Ma le ultime generazioni (da quando si è ultime generazioni? Ho letto lunghissime discussioni qui di quarantenni che citano infiniti elenchi di cartoni) sono cresciute più a cartoni animati (giapponesi che rielaborano anche aspetti della cultura loro tradizionale che forse non si ha la competenza da bambini per interpretare) e telefilm che a fiabe.
Qual è il modello di gestione dei sentimenti e della sessualità che veniva trasmesso negli scorsi decenni e che viene ora trasmesso?
Quali sono i modelli di comportamento che hanno influenzato le ultime generazioni?
Leggo venticiquenni inorridite dal comportamento più che disinvolto delle tredici/quindicenni.
E siamo sicuri che questi modelli sempre più "invasivi" non influenzino anche il nostro comportamento da adulti?
In sintesi: eravamo stufi di essre Belle addormentate e principi...ma ora siamo contenti di essere Brooke/Ridge o ragazze/ragazzi del Grande Fratello o che lo siano i nostri figli?
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