Brunetta
Utente di lunga data
:calcio:Dai...”esci il logo “
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Tu dici che sia consapevolezza del potere sessuale?Più pudore in relazione a... cosa?
Se intendi dire semplicemente che oggi i giovani si spogliano meno al mare ti do ragione, ma non è il pudore la motivazione.
E' la consapevolezza che acquisiscono fin da giovanissimi del potere sessuale di cui dispongono.
Proprio ieri sera discutevo con mia figlia in relazione alle foto delle sue amiche su Instagram.
Se hai una figlia dell'età delle medie saprai che Instagram è un posto meraviglioso dove queste ragazzine postano foto con sguardi ammiccanti, tette in primo piano e sederi buttati in fuori, spesso ritoccati per farli sempre più grandi, oltre ovviamente al solito ombelico con piercing esposto il tutto da far sembrare quelle pagine dei cataloghi da escort.
Stiamo parlando di dodicenni, con foto postate apposta per ricevere commenti del tipo "Che figa che sei" "Quanto mi piaci" "Ci vediamo?" "Che poppe".
Per mia figlia che non posta comunque queste foto questa è la normalità, le sue amiche non hanno sguardi sensuali ma quelle sono pose che fanno tutte, la maglietta di Playboy che indossava una era solo una marca come un'altra, sono io, di un'altra generazione, che non capisco la libertà di potersi esibire (il termine usato era esibiizionismo, che è per loro dice lei è normale) così.
In questa discussione c'era pure mia moglie che diceva che era pesante e noioso con questi discorsi da vecchio bacucco. Ora che queste foto siano libere e accessibili a tutti, adulti compresi, a me sembra un problema.
Non stiamo parlando di modelle che lo fanno di lavoro o di ballerine di twerk, ma di ragazzine qualsiasi delle medie.
Che i genitori di queste ragazze approvino la cosa, orgogliosi di esibire la loro figlia, mi disgusta.
Che mia moglie non abbia capito tutto questo mi preoccupa.
Che queste ragazze stiano misurando "l'effetto che fa" e il loro "potere" è certo.
C'è una categoria che si chiama "popolari" a cui tutte aspirano, ed è data dal numero di contatti che ricevono, che indicano quanto sei figa e quanti ti muoiono dietro.
Di cosa stiamo parlando, noi adulti, qui?
Queste sono le nuove generazioni e noi qui stiamo invece a disquisire di cose vecchie di decenni.
Hahahahah...eccellente...:calcio:
Non conosco le influencer.Tu dici che sia consapevolezza del potere sessuale?
Indossano magliette di Playboy come dei Ramones, spesso senza sapere chi siano, cosa abbiano rappresentato, perchè li trovano in qualche negozio in un centro commerciale e semplicemente gli piace l'immagine.
Le ragazze che seguono nei social e che imitano, le influencer, sono persone apparentemente perfette, che hanno tutto, sono belle, dietro mostrano vivere in una bella casa, fanno vacanze, sono felici e talvolta si presentano come "donne mature" e elargiscono consigli alle più piccole. Le rassicurano come sorelle maggiori, danno consigli a loro su come migliorarsi, su come essere più sicure di se stesse. In mezzo ci infilano prodotti commerciali che sono pagate per sponsorizzare. Ma questo non viene preso come una presa per i fondelli verso il pubblico, ma come un valore aggiunto "fa quello che le piace e viene pure pagata". Pensa alle tante che come riferimento han genitori che tornano col muso, consumati dal lavoro per portare a casa il minimo per campare.
Io non sono così convinta che siano consapevoli del loro potere sessuale, semplicemente imitano. La mia impressione è che uno sguardo ammiccante di una foto pubblicata su un social sia pari all'astuccio della Naj-Oleari dei miei tempi delle medie.
Da genitore avrei paura che chi è più adulto (che vuol dire anche un ventenne per una ragazzina delle medie) possa vedere in quello sguardo ammiccante una donna matura, magari da sedurre, magari a cui rivolgersi con certi toni (pochi consoni ad una ragazzina della medie), portandole via un tempo di innocenza, che quando finisce non torna più.
Una volta mi han fermato per strada due ragazzi, una coppia, e mi han chiesto di fargli una foto. Lei mi ha dato la sua mail perchè le spedissi la foto. Non ho chiesto nulla a loro lì per lì, ho solo scattato e li ho salutati. Mi sembravano grandi. Lei era tiratissima e super truccata. Prima di inviare la mail ho inserito il suo nome e cognome su google (era nella mail) e ho trovato una pagina di Ask dove amici/conoscenti le ponevano domande come fosse una diva. Anche domande sulla sua vita sessuale. Da questa pagina ho capito che era minorenne.
Io direi le primarie, così ci dividiamo subito ed evitiamo spese. :rotfl:Hahahahah...eccellente...
Facciamo fare come prima cosa le magliette !!!!
Le influencer (al femminile ma ci sono anche quelli per i maschietti) sono una fascia di giovani che va dai 14 anni fino ai 30 anni, che sono seguiti da un altissimo numero di follower. Le loro vite sono in vetrina, e vengono contattati da aziende per inserire all'interno dei loro video (delle loro vite) dei prodotti commerciali. Così la ragazza carina si riprende nel suo quotidiano dove magicamente non manca mai tal prodotto dimagrande (quando magari non ne ha alcun bisogno perchè è già magra di suo), oppure aggiunge qualche integratore ad ogni pasto, oppure ancora non si fa mancare un corredo completamente firmato quando fa sport. Imparano presto che non basta solo il "davanti" ma anche il "dietro", quindi lanciano anche mode di arredo (tipo avere una camera in stile shabby chic). Sono sempre curate, cambiano guardaroba ad ogni stagione. Hanno quantità di trucchi infini (spesso spediti da aziende) dai costi elevati. Di norma hanno più social. YouTube dove caricano video, ma anche Instagram dove anche le foto pubblicate hanno accordi commerciali. Tipo foto cagnolino puccioso, foto rilassata su una panchiana dove guarda un po' stanno bevendo proprio quel magico prodotto, foto dove mostrano qualche nuovo trucco. Tutto mischiato insieme. Vero e finto (sponsorizzato) insieme. Le chiamano influencer perchè influenzano.Non conosco le influencer.
Il tuo quadro mi ha fatto pensare a un tradimento (forse un tradimento per ripicca per un tradimento subito) dei genitori che non costituiscono più figure autorevoli, imitazioni di giovani, e totalmente spaventati e sfiduciati. Allora meglio dei giovani veri che almeno fanno immaginare un futuro. Non dico un futuro di successo, semplicemente un futuro.
Simona Pelei.No. Avevo un’amica che li comprava per vedere trucchi e pettinature.
Per cui la conoscevo. Trovavo più bella Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, con lineamenti più delicati.
E naturalmente ricordo Franco Gasparri.
http://curiosando708090.altervista.org/claudia-rivelli-16061950/
http://curiosando708090.altervista.org/franco-gasparri-19481999/
.Le influencer (al femminile ma ci sono anche quelli per i maschietti) sono una fascia di giovani che va dai 14 anni fino ai 30 anni, che sono seguiti da un altissimo numero di follower. Le loro vite sono in vetrina, e vengono contattati da aziende per inserire all'interno dei loro video (delle loro vite) dei prodotti commerciali. Così la ragazza carina si riprende nel suo quotidiano dove magicamente non manca mai tal prodotto dimagrande (quando magari non ne ha alcun bisogno perchè è già magra di suo), oppure aggiunge qualche integratore ad ogni pasto, oppure ancora non si fa mancare un corredo completamente firmato quando fa sport. Imparano presto che non basta solo il "davanti" ma anche il "dietro", quindi lanciano anche mode di arredo (tipo avere una camera in stile shabby chic). Sono sempre curate, cambiano guardaroba ad ogni stagione. Hanno quantità di trucchi infini (spesso spediti da aziende) dai costi elevati. Di norma hanno più social. YouTube dove caricano video, ma anche Instagram dove anche le foto pubblicate hanno accordi commerciali. Tipo foto cagnolino puccioso, foto rilassata su una panchiana dove guarda un po' stanno bevendo proprio quel magico prodotto, foto dove mostrano qualche nuovo trucco. Tutto mischiato insieme. Vero e finto (sponsorizzato) insieme. Le chiamano influencer perchè influenzano.
Oggi la pubblicità punta molto di più su queste giovani che nella tv o nei giornali cartacei. Le pagano meno di quello che andrebbero a spendere in una stampa di quarta di copertina di un settimanale nazionale e ne hanno maggiori riscontri. Calcola anche che poi il lavoro d'immagine se lo fan tutto da solo. Loro fan firmare un contratto, mandano il prodotto e tutto il resto fan loro.
Sono loro, per dirti, che stanno sdoganando la chirurgia plastica o la chirurgia bariatrica tra le giovanissime, perchè mostrano di passare sotto ai ferri e che vada tutto liscio, e mostrano che la loro vita è cambiata in meglio.
Io mi chiedo quanto costi oggi avere un figlio se ogni tre per due si gira a chiedere ai genitori la cameretta figa, i trucchi da 50 euro l'uno, i vestiti da cambiare a ogni stagione, tecnologia varia, la borsa firmata e molto altro.
Non l'ho mai pensata come nella tua descrizione. Come un tradimento.
Più che altro le influencer sono più vicine come età, ed è più facile immaginarsi in loro come punto d'arrivo.
Quando eri giovane non penso prendessi come esempio l'impiegata 40enne con l'aria stanca, aspirando a diventare lei. Quelli erano già vecchi, robe da tomba. Dei genitori vedi i difetti, li critichi, mica li vedi sempre tirati con l'aria felice.
Questa è infatti una mia preoccupazione.Tu dici che sia consapevolezza del potere sessuale?
Indossano magliette di Playboy come dei Ramones, spesso senza sapere chi siano, cosa abbiano rappresentato, perchè li trovano in qualche negozio in un centro commerciale e semplicemente gli piace l'immagine.
Le ragazze che seguono nei social e che imitano, le influencer, sono persone apparentemente perfette, che hanno tutto, sono belle, dietro mostrano vivere in una bella casa, fanno vacanze, sono felici e talvolta si presentano come "donne mature" e elargiscono consigli alle più piccole. Le rassicurano come sorelle maggiori, danno consigli a loro su come migliorarsi, su come essere più sicure di se stesse. In mezzo ci infilano prodotti commerciali che sono pagate per sponsorizzare. Ma questo non viene preso come una presa per i fondelli verso il pubblico, ma come un valore aggiunto "fa quello che le piace e viene pure pagata". Pensa alle tante che come riferimento han genitori che tornano col muso, consumati dal lavoro per portare a casa il minimo per campare.
Io non sono così convinta che siano consapevoli del loro potere sessuale, semplicemente imitano. La mia impressione è che uno sguardo ammiccante di una foto pubblicata su un social sia pari all'astuccio della Naj-Oleari dei miei tempi delle medie.
Da genitore avrei paura che chi è più adulto (che vuol dire anche un ventenne per una ragazzina delle medie) possa vedere in quello sguardo ammiccante una donna matura, magari da sedurre, magari a cui rivolgersi con certi toni (pochi consoni ad una ragazzina della medie), portandole via un tempo di innocenza, che quando finisce non torna più.
Una volta mi han fermato per strada due ragazzi, una coppia, e mi han chiesto di fargli una foto. Lei mi ha dato la sua mail perchè le spedissi la foto. Non ho chiesto nulla a loro lì per lì, ho solo scattato e li ho salutati. Mi sembravano grandi. Lei era tiratissima e super truccata. Prima di inviare la mail ho inserito il suo nome e cognome su google (era nella mail) e ho trovato una pagina di Ask dove amici/conoscenti le ponevano domande come fosse una diva. Anche domande sulla sua vita sessuale. Da questa pagina ho capito che era minorenne.
Diciamo che non era una lettura impegnativa.Simona Pelei.
Ci stravedevo.
OK sì, li leggevo anche io. Leggevo qualsiasi cosa girasse in casa.
Descrizione perfetta.Le influencer (al femminile ma ci sono anche quelli per i maschietti) sono una fascia di giovani che va dai 14 anni fino ai 30 anni, che sono seguiti da un altissimo numero di follower. Le loro vite sono in vetrina, e vengono contattati da aziende per inserire all'interno dei loro video (delle loro vite) dei prodotti commerciali. Così la ragazza carina si riprende nel suo quotidiano dove magicamente non manca mai tal prodotto dimagrande (quando magari non ne ha alcun bisogno perchè è già magra di suo), oppure aggiunge qualche integratore ad ogni pasto, oppure ancora non si fa mancare un corredo completamente firmato quando fa sport. Imparano presto che non basta solo il "davanti" ma anche il "dietro", quindi lanciano anche mode di arredo (tipo avere una camera in stile shabby chic). Sono sempre curate, cambiano guardaroba ad ogni stagione. Hanno quantità di trucchi infini (spesso spediti da aziende) dai costi elevati. Di norma hanno più social. YouTube dove caricano video, ma anche Instagram dove anche le foto pubblicate hanno accordi commerciali. Tipo foto cagnolino puccioso, foto rilassata su una panchiana dove guarda un po' stanno bevendo proprio quel magico prodotto, foto dove mostrano qualche nuovo trucco. Tutto mischiato insieme. Vero e finto (sponsorizzato) insieme. Le chiamano influencer perchè influenzano.
Oggi la pubblicità punta molto di più su queste giovani che nella tv o nei giornali cartacei. Le pagano meno di quello che andrebbero a spendere in una stampa di quarta di copertina di un settimanale nazionale e ne hanno maggiori riscontri. Calcola anche che poi il lavoro d'immagine se lo fan tutto da solo. Loro fan firmare un contratto, mandano il prodotto e tutto il resto fan loro.
Sono loro, per dirti, che stanno sdoganando la chirurgia plastica o la chirurgia bariatrica tra le giovanissime, perchè mostrano di passare sotto ai ferri e che vada tutto liscio, e mostrano che la loro vita è cambiata in meglio.
Io mi chiedo quanto costi oggi avere un figlio se ogni tre per due si gira a chiedere ai genitori la cameretta figa, i trucchi da 50 euro l'uno, i vestiti da cambiare a ogni stagione, tecnologia varia, la borsa firmata e molto altro.
Non l'ho mai pensata come nella tua descrizione. Come un tradimento.
Più che altro le influencer sono più vicine come età, ed è più facile immaginarsi in loro come punto d'arrivo.
Quando eri giovane non penso prendessi come esempio l'impiegata 40enne con l'aria stanca, aspirando a diventare lei. Quelli erano già vecchi, robe da tomba. Dei genitori vedi i difetti, li critichi, mica li vedi sempre tirati con l'aria felice.
La coscienza del potere seduttivo da ragazzine è sempre relativo. Ed è spesso un esercizio per costruire quella parte di autostima che è necessario trovare fuori dalla famiglia. È un riconoscimento della propria identità di genere.Questa è infatti una mia preoccupazione.
Sulla non coscienza del potere sessuale ho invece qualche dubbio.
I genitori hanno l’obbligo di spiegare ai figli che quella non è roba vera, ma soprattutto non ti rende soddisfatto.Le influencer (al femminile ma ci sono anche quelli per i maschietti) sono una fascia di giovani che va dai 14 anni fino ai 30 anni, che sono seguiti da un altissimo numero di follower. Le loro vite sono in vetrina, e vengono contattati da aziende per inserire all'interno dei loro video (delle loro vite) dei prodotti commerciali. Così la ragazza carina si riprende nel suo quotidiano dove magicamente non manca mai tal prodotto dimagrande (quando magari non ne ha alcun bisogno perchè è già magra di suo), oppure aggiunge qualche integratore ad ogni pasto, oppure ancora non si fa mancare un corredo completamente firmato quando fa sport. Imparano presto che non basta solo il "davanti" ma anche il "dietro", quindi lanciano anche mode di arredo (tipo avere una camera in stile shabby chic). Sono sempre curate, cambiano guardaroba ad ogni stagione. Hanno quantità di trucchi infini (spesso spediti da aziende) dai costi elevati. Di norma hanno più social. YouTube dove caricano video, ma anche Instagram dove anche le foto pubblicate hanno accordi commerciali. Tipo foto cagnolino puccioso, foto rilassata su una panchiana dove guarda un po' stanno bevendo proprio quel magico prodotto, foto dove mostrano qualche nuovo trucco. Tutto mischiato insieme. Vero e finto (sponsorizzato) insieme. Le chiamano influencer perchè influenzano.
Oggi la pubblicità punta molto di più su queste giovani che nella tv o nei giornali cartacei. Le pagano meno di quello che andrebbero a spendere in una stampa di quarta di copertina di un settimanale nazionale e ne hanno maggiori riscontri. Calcola anche che poi il lavoro d'immagine se lo fan tutto da solo. Loro fan firmare un contratto, mandano il prodotto e tutto il resto fan loro.
Sono loro, per dirti, che stanno sdoganando la chirurgia plastica o la chirurgia bariatrica tra le giovanissime, perchè mostrano di passare sotto ai ferri e che vada tutto liscio, e mostrano che la loro vita è cambiata in meglio.
Io mi chiedo quanto costi oggi avere un figlio se ogni tre per due si gira a chiedere ai genitori la cameretta figa, i trucchi da 50 euro l'uno, i vestiti da cambiare a ogni stagione, tecnologia varia, la borsa firmata e molto altro.
Non l'ho mai pensata come nella tua descrizione. Come un tradimento.
Più che altro le influencer sono più vicine come età, ed è più facile immaginarsi in loro come punto d'arrivo.
Quando eri giovane non penso prendessi come esempio l'impiegata 40enne con l'aria stanca, aspirando a diventare lei. Quelli erano già vecchi, robe da tomba. Dei genitori vedi i difetti, li critichi, mica li vedi sempre tirati con l'aria felice.
Allora le chiappe della Ferragni sono migliori.I genitori hanno l’obbligo di spiegare ai figli che quella non è roba vera, ma soprattutto non ti rende soddisfatto.
Questo è quanto dovrebbero fare. Invece seguono anche loro la Ferragni e si fanno fotografare con le chiappe di fuori.
Brunetta tu mica hai 14 anni... sarebbe preoccupante se trovassi interessanti ste cose..
Sapevo il meccanismo delle influencer (e gli...) ma ovviamente non le/gli trovo interessanti, anche della Ferragni so da poco e non trovo che facciano una vita invidiabile.
Ma ero e sono anomala. I miei modelli alternativi ai genitori erano di altro tipo.
Mi avevano colpite le parole che hai usato tu e mi hanno portata quella riflessione.
Il fatto invece che ci sia una visione pessimistica del futuro lo so benissimo e non mi piace.
Fossi ragazza cercherei un po’ di ottimismo. Non credo nelle influencer però non so dove si possa trovare.
Eh già... lo dicevamo anche in un altro topic relativamente a fb.I genitori hanno l’obbligo di spiegare ai figli che quella non è roba vera, ma soprattutto non ti rende soddisfatto.
Questo è quanto dovrebbero fare. Invece seguono anche loro la Ferragni e si fanno fotografare con le chiappe di fuori.
E’ incredibile comunque come in ogni caso il mondo stia oggettivamente meglio di qualche tempo fa ..meno guerre ..meno malattie ...meno morti per fame ... la ricerca medica fa continui progressi. L’attenzione all’ambiente è un miliardo più avanti rispetto a solo 10 anni fa...Brunetta tu mica hai 14 anni... sarebbe preoccupante se trovassi interessanti ste cose.
A me incuriosisce il meccanismo per capire quale sarà l'evoluzione successiva, però sono veramente molto limitata in tal senso.
Quel che vedo io è che la felicità è sempre più vincolata a cose. E poi ci saran altre cose e altre e altre e altre...
Le influencer sono solo canali di marketing, se si vedono coprire di soldi a 18 anni li prendono, e i genitori ne vanno fieri.
Eh già... lo dicevamo anche in un altro topic relativamente a fb.
Hai visto il libro presentato da Augias sul neoilluminismo allora....E’ incredibile comunque come in ogni caso il mondo stia oggettivamente meglio di qualche tempo fa ..meno guerre ..meno malattie ...meno morti per fame ... la ricerca medica fa continui progressi. L’attenzione all’ambiente è un miliardo più avanti rispetto a solo 10 anni fa... È questo si è ottenuto principalmente passando da un sistema “comunitario” in cui a prevalere era la collettività ... ad uno egoriferito ..dove chi prevale sulla comunità è il singolo. In sintesi... col sistema egoriferito si progredisce sul piano materiale ma si regredisce su quello emotivo ... Chissà se ci si incastrerà in futuro su un sistema ibrido
No. Ho letto Factfulness che consiglio.Hai visto il libro presentato da Augias sul neoilluminismo allora....Però non dobbiamo dimenticarci dei problemi di una buona parte dei poveri del mondo non gode poi di tutto sto benessere, secondariamente il progresso materiale e morale è costruito nella sua quasi interezza sullo sfruttamento delle risorse petrolifere che si esauriranno, prima o dopo, senza che per ora si siano organizzate alternative decenti, incombe poi il problema delle materie prime e soprattutto dell' acqua, il riscaldamento globale (anche se Trump si diverte scherzando sul gelo).......Insomma non vorrei che noi si stia bene perchè come le cicale si dà fondo alle risorse, poi sai com'è, di fronte all' esaurimento delle risorse i popoli si incattiviscono, un po' sta già accadendo.
Concordo su Factfulness e consiglio anche io a tutti di leggerlo.No. Ho letto Factfulness che consiglio.
Sottolinea come siamo di fronte a un radicale miglioramento. Solo che abbiamo la naturale tendenza a percepire la negatività prima che la positività . Lui ha semplicemente analizzato i dati oggettivi.
In realtà se guardi i dati l’intero globo sta meglio..soprattutto le aree più povere . È una percezione sbagliata che si ha in generale quella di un peggioramento.
C’e piu Accesso alla scolarizzazione , ai vaccini...la ricerca poi....su tutti i fronti si sono fatti passi da gigante.
Leggendolo sono rimasta stupita. Soprattutto ho pensato a come forse la tutela “ dell’atomo” (metaforicamente parlando) dia effetti più positivi della priorità alla tutela dell’intero organismo....
Letto anche quelloConcordo su Factfulness e consiglio anche io a tutti di leggerlo.
Io l'ho trovato uno strumento molto utile per sopravvivere a tutte le informazioni (vere o fake) che la società di oggi ci trasmette.
Riesce a fare una critica costruttiva su tutto senza essere molto fazioso o di parte.
Per un approfondimento della società in cui stiamo vivendo vi consiglio un altro libro:
21 lezioni per il XXI secolo di yuval Noah Harari
Una bella analisi della società di oggi e una guida che ci spiega cosa ci aspetterà nei prossimi anni