indubbiamente; esistono i critici militanti, anche, che con grande spregiudicatezza spingono un artista o un movimento. Esistono opere indicizzate, cioè vendute spannometricamente (un tot al cm), come per la transavanguardia (Cucchi and co :unhappy

. Però, tali procedure esistevano anche in tempi antichi, con i patrocinatori, i committenti, che spingevano di qua o di là (o verso di loro erano spinti alcuni artisti 'raccomandati' dai loro procuratori); per un'imperfatta promozione di sé lo stesso Borromini ha penato pene dell'inferno contro il 'rivale', pompato fino all'assurdo (quel pallone gonfiato di Bernini). Insomma, l'arte costa, è un bene 'voluttuario' di valore (materiale, culturale, esperessivo, etc) spesso immenso e il grande artista è considerato dio o semidio da molto tempo (pensiamo a Fidia); storture del mercato non devono stupirci. E' anche interessante vedere le fluttuazioni delle opere dei cosiddetti Old Masters (cioè pittori supernoti del Quattrocento, Cinquecento, Seicento) nel mercato privato e nelle aste. Io sto fra le altre cose conducendo uno studio delle fluttuazioni del gusto -e la relativa 'fortuna' ciclica di alcuni artisti ed alcuni temi (soggetti) rispetto ad altri- negli anni della formazione delle grandi collezioni private statunitensi (nuclei poi dei più importanti musei USA come il Met); in questo, i grandi mercanti d'arte newyorkesi hanno dettato legge e influenzato le scelte per più di mezzo secolo. Negli anni '30 un disegno del Cinquecento bolognese costava la metà di uno del Cinquecento romano (con l'eccezione della scuola di Raffaello), vent'anni dopo costava il doppio. La moda delle opere venete che prima nessuno si filava troppo, etc. C'è molto spesso alla base di queste fluttuazioni non uno studio specifico superpartes ma gli interessi economici di vendita. Lo stesso accade nel mondo contemporaneo, nella promozione di un artista sugli altri. Il giro di denaro è immenso. Però esistono studi seri, lavori critici ineccepibili, artisti di grandissima levatura, come sempre è stato.