ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi piace quello che hai scritto nel 3d.Che vuol dire tutto e non significa niente.
Nulla che non sia già stato sfruttato........a dovere direi. Compreso eolico e fotovoltaico, che demonizzati da te sono l'unica cosa -concreta- ripeto, concreta che sia stata fatta e che a breve termine può essere fatta per rimpiazzare le fonti fossili.
Possono e devono essere inserite con razionalità, certo, e chi lo nega, da anni ormai non si possono mettere più impianti a terra ma solo sui tetti e posso essere pure d'accordo che i ventoloni dovrebbero essere messi con un occhio al paesaggio ma ripeto sono le uniche per ora alternative valide al succo di dinosauro e all' effetto serra.
A conti fatti, con un consumo di 1 kilowattora per 7 km lo sai che con un quadrato di 50km metti in movimento 40 milioni di veicoli? E che ci sono aziende tedesche che stanno affittando fette di deserto in nordafrica per installare centrali per produrre l'energia?
O torniamo al nucleare (energia nel complesso costosissima in termini economici ed ambiantali) sapendo bene cosa ci aspetta visto che il picco di estrazione dell' uranio è già stato raggiunto.
Il problema non è comunque, e lo ripeto, dibattere a livello di applicazione di queste problematiche, punto sul quale continui insistentemente a battere come se fosse la cosa centrale.
La domanda centrale del problema è sempre quella e non hai risposto.
Quale alternativa al petrolio?
Adesso, non quando sarà finito. Io una risposta per quanto parziale la ho data, tu no.
E' il "cosa" e non il "come" perchè sul come potremmo pure stare a discutere per mesi finendo per parlare di cose che sono sì interconnesse col problema ma che lo sviano dalla domanda di fondo.
Un' ultima cosa: Non prendo lezioni da te in fatto di ambiente. Non sei l'unico che organizza e partecipa a conferenze sul tema, non sei l'unico che si impegna in pubblicazioni, non sei l'unico che fa la raccolta differenziata, che si oppone alla caccia, che cerca per quanto possibile di sensibilizzare le persone e di comportarsi in modo sostenibile.
Per queste cose, che faccio da decenni, non da ieri e per le quali mi sono speso abbondantemente non ho preteso nessuna medaglia e non ho millantato nessun credito.
Quanto all'auto elettrica voglio proprio vedere tra dieci o quindici anni se ancora ci saremo cosa useremo tu ed io, perchè il vero punto anche qui, non è che auto abbiamo oggi, ma quella che compreremo.
E sono concorde.
In teoria e nella pratica.
Sono stata Singapore qualche anno fa.
La cosa interessante e comodissima è il servizio pubblico che copre agevolmente tutto il territorio cittadino.
Servizi a disposizione praticamente 24/24 e mezzi in cui potevi mangiare appoggiando praticamente il cibo in terra.
La macchina in un posto così è un impedimento oltre che una spese evidentemente inutile.
Ricordo che una notte volevo prendere un taxi per tornare alla casa dove dormivo.
Sono salita sul taxi e ho dato indicazioni riguardo l'indirizzo.
Il taxista mia ha invitata a scendere, attraversare e prendere il taxi sull'altro lato della strada.
Mi ha spiegato che così facendo avrei risparmiato circa un dollaro.
In un altra giornata ho preso l'autobus per uscire dalla città e andare in un parco naturalistico. Dovevo arrivare ad un molo per prendere la barca.
L'autista non parlava inglese, ha chiamato un passeggero chiedendogli di aiutarmi. Si sono attivati in cinque.
Uno che scendeva alla mia stessa fermata è sceso con me e mi ha accompagnata.
Nel frattempo sull'autobus è salita una famiglia turista che chiedeva informazioni e mi hanno chiesto di dare io informazioni. Come una sorta di passaggio di testimone.
E partecipazione.
Nell'ultimo periodo di vita non ho potuto guidare, quindi ho dovuto usare i mezzi pubblici.
Rotti, sporchi. Con collegamenti africani.
Per me era faticoso muovermi coi mezzi pubblici non perchè facevo fatica, ma perchè non ero fisicamente abile.
Mi sono risolta a smettere di prenderne nell'orario scolastico perchè i ragazzini che li usano per andare avanti e indietro da scuola sono generalmente degli imbecilli.
Si muovono senza attenzione, urtando e spingendo senza neanche rendersi conto di farlo. Musica che rompe francamente i coglioni per tutto il viaggio (e io magari ero dolorante e stanca). Carte e lattine buttate in terra.
Sorvolo sui tempi di percorrenza, coincidenze mancanti o spostate. Scomode per chiunque, a maggior ragione per chi ha fatica nel muoversi o si stanca facilmente.
Non sono riuscita ad evitare il confronto con quelle metropolitane, bus in cui sali e ti siedi e nessuno ti calpesta i piedi, o ti urta o ti spinge.
Potessi la macchina io non la userei. Ultimamente incontro dei ridotti mentali che sorpassano in doppia corsia e pure sfarettando chi è in senso contrario come a dire "spostati che devo passare".
O che ti arrivano ad un mm dal culo della macchina perchè devono passare.
Ecco.
tutto questo non per fare osanna a Singapore.
Se lo si paragona a livello sanitario, in termini di spese, vengono i brividi.
Ma la sensazione di esser parte che ho respirato là (che è comunque una città di immigrati fondamentalmente) qui non la respiro.
E penso che in tutti i discorsi che si sono fatti, delegando fondamentalmente ai poteri forti le soluzioni, siano retorica.
E per dirla tutta penso siano un modo per rimanere fermi dove si è.
Un po', come dice il tuo amico, esser vecchi prima ancora di esserlo essendolo dentro.
Vecchi e rassegnati.
Ma molto nello stile di quei quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino...a stratracannare a stramaledire le donne il tempo ed il governo