La lotta per l'ambiente

Foglia

utente viva e vegeta
La varietà dei problemi sul territorio italiano è grandissima e non esiste una autorità nazionale che coordini.
Ma chiaramente l’Italia è una piccolissima parte della Terra e ognuno di noi una formichina insignificante.
Cerchiamo di dominare mentalmente problemi che sono fuori dal nostro controllo.
Oscilliamo tra pessimismo e ottimismo. Il fenomeno Greta è funzionale a farci sentire parzialmente padroni del nostro destino e di poter influenzare le politiche nazionali e poi internazionali.
Forse possiamo determinare piccole scelte locali e possiamo fare scelte nazionali intelligenti senza farci spaventare da cazzate di invasioni di selvaggi che buttano le cartacce per terra.


:up:
 

danny

Utente di lunga data
Ma chiaramente l’Italia è una piccolissima parte della Terra e ognuno di noi una formichina insignificante.
Cerchiamo di dominare mentalmente problemi che sono fuori dal nostro controllo.
Oscilliamo tra pessimismo e ottimismo. Il fenomeno Greta è funzionale a farci sentire parzialmente padroni del nostro destino e di poter influenzare le politiche nazionali e poi internazionali.
Perfetto il neretto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Adesso non ho molto tempo per rispondere, ma guardate che a copiare ed incollare cose da internet o postare i link che ci fanno più comodo sono capaci tutti. Si trova di tutto, poi cosa sia attendibile passa dall'analisi delle fonti, sennò diamo per buona anche che la terra è piatta. In estrema sintesi: L'auto elettrica è una bufala, Il fotovoltaico un'altra, l'eolico pure, Milano è pulita e le snikers non si possono portare perchè non sono di cuoio, ci teniamo il petrolio finchè dura poi arrivano gli africani e ci fanno un culo tanto. Ma c'è qualcosa che vi va bene? No, giusto per capire o la modernità ed i cambiamenti vi servono solo per lamentarvi che arrivano e vi cacciano fuori dal vostro angolino confort?
Ma non è questione di stare nell'angolino confort. A Milano certamente l'aria non è pulitissima, ma l'impegno e' tangibile.
In molti settori. Anche nel riscaldamento. E i controlli sono molto più attenti che altrove.
 

spleen

utente ?
Perdonami, ma tu che competenze porti alla discussione, oltre a rifiutare qualsiasi confronto (e parli di angolino comfort per gli altri...)? Io ho letto diversi libri sull'argomento, partecipato a incontri sul tema e ho amici ricercatori con cui ne discuto e una moglie che ideava e organizzava congressi scientifici sul tema con relatori tra i più importanti a livello nazionale ( molti argomenti erano ovviamente di carattere ambientale e le dispense le ho lette...) e ho ascoltato e fatto tesoro di ciò che persone più competenti di me mi hanno trasmesso con umiltà, e ora cerco di trasmettere un po' di curiosità in chi legge, giusto per aprire un dibattito. Ah, ero (eravamo) anche iscritto ai Verdi 15 anni fa, quando c'era Monguzzi... di ambientalismo politico ne so qualcosa... Se ti dico, prendi e vai sul sito dell'Arpa e rispondi così, significa che apprezzi la dottrina che hai finora appreso e non vuoi imparare nient'altro. Il modernismo fine a sé stesso è un limite, eh, non fa figo. PS Gli africani hanno le principali riserve di petrolio... PS Che auto hai? Non hai risposto...
Guarda che la mia di domanda è semplice, e non hai mai risposto. Quali sono le alternative?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per esempio, oggi...
Vabbè, e' piovuto anche parecchio :D

Il punto è che comunque Milano è una città ad alta densità, sappiamo bene le criticità. Di sicuro l'aria e' quella che è. Però l'impegno e' tanto. Io nulla ho contro le vetture elettriche, anzi. Ne' in genere contro le innovazioni. Ne' contro i fermi auto, le targhe alterne, il pagamento dell'area C, eccetera. Vabbè: al momento non ho nemmeno l'auto, per dire :D.
Ma sono regole che ho sempre rispettato, e come me devo dire quasi tutti, per quello che ho visto. Anche perché i controlli sono stati sempre ben presenti, le multe salate.
Non voglio fare polemica, meno che meno con [MENTION=5708]spleen[/MENTION].
Però guardiamo alla realtà.
Io sono pure mezza originaria di una zona ai piedi delle Alpi. Nel paesino (minuscolo) dove mia nonna ha lasciato una casa c'è una fabbrica di marmi. In mezzo alle abitazioni. Tetti di eternit "marcio", e lavorazioni del marmo a cielo aperto, con tanto di "nuvolette" che si alzano dal cielo. Prova a farlo a Milano.
Lì non inquina perché il resto è aria pura? A tacere l'inquinamento acustico. Per dirne mezza appena.
 

danny

Utente di lunga data
Guarda che la mia di domanda è semplice, e non hai mai risposto. Quali sono le alternative?
Prolungare il ciclo di durata delle autovetture attraverso la detassazione delle auto più anziane e in buone condizioni (verifiche attraverso revisioni), calcolo della tassa di proprietà in base ai km percorsi, aumentare il trasporto pubblico addebitando i costi alla fiscalità generale e non a livello locale, promuovere il commercio locale nei quartieri, a scapito della grande distribuzione, e le attività volte alla conservazione dei beni (calzolaio, sarta, etc.). Istituire riciclerie a livello comunale, dove portare oggetti non più usati che possano essere rivenduti. Rimboschimento delle aree non coltivate e abbandonate.
PGT che prevedano meno consumo del territorio. Controllo sulle infiltrazioni mafiose nella gestione dei rifiuti e nell'edilizia, repressione degli abusi edilizi, conservazione e tutela del patrimonio edilizio storico, stop ai capitozzamenti e alle potature realizzate senza la guida di esperti agronomi non di parte sugli alberi in ambito urbano, limitazione alla caccia in base alla densità abitativa (in pianura padana sarebbe da vietarsi...), realizzazione di silos rionali per il parcheggio notturno degli autoveicoli per limitare quello in strada al solo parcheggio di transito, riduzione dei consumi elettrici.
Passare dal bene di consumo al bene durevole, se vuoi ridurre la CO2. Noi stiamo facendo esattamente il contrario.
Perché non è ecologico rottamare auto di appena 10 anni in perfette condizioni, non se consideri l'intero ciclo produttivo, come non lo è dover buttare uno smartphone perché il vetro rotto costa più dell'apparecchio o la batteria integrata è esausta o gettare scarpe di plastica solo perché costerebbe di più ripararle che comprarle nuove.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Vabbè, e' piovuto anche parecchio :D

Il punto è che comunque Milano è una città ad alta densità, sappiamo bene le criticità. Di sicuro l'aria e' quella che è. Però l'impegno e' tanto. Io nulla ho contro le vetture elettriche, anzi. Ne' in genere contro le innovazioni. Ne' contro i fermi auto, le targhe alterne, il pagamento dell'area C, eccetera. Vabbè: al momento non ho nemmeno l'auto, per dire :D.
Ma sono regole che ho sempre rispettato, e come me devo dire quasi tutti, per quello che ho visto. Anche perché i controlli sono stati sempre ben presenti, le multe salate.
Non voglio fare polemica, meno che meno con @spleen.
Però guardiamo alla realtà.
Io sono pure mezza originaria di una zona ai piedi delle Alpi. Nel paesino (minuscolo) dove mia nonna ha lasciato una casa c'è una fabbrica di marmi. In mezzo alle abitazioni. Tetti di eternit "marcio", e lavorazioni del marmo a cielo aperto, con tanto di "nuvolette" che si alzano dal cielo. Prova a farlo a Milano.
Lì non inquina perché il resto è aria pura? A tacere l'inquinamento acustico. Per dirne mezza appena.
Lì non inquina perché non viene monitorata e non ha impatto a livello politico-economico.
Chi se le fila le case del paesino?
 

spleen

utente ?
Prolungare il ciclo di durata delle autovetture attraverso la detassazione delle auto più anziane e in buone condizioni (verifiche attraverso revisioni), calcolo della tassa di proprietà in base ai km percorsi, aumentare il trasporto pubblico addebitando i costi alla fiscalità generale e non a livello locale, promuovere il commercio locale nei quartieri, a scapito della grande distribuzione, e le attività volte alla conservazione dei beni (calzolaio, sarta, etc.). Istituire riciclerie a livello comunale, dove portare oggetti non più usati che possano essere rivenduti. Rimboschimento delle aree non coltivate. PGT che prevedano meno consumo del territorio. Controllo sulle infiltrazioni mafiose nella gestione dei rifiuti e nell'edilizia, repressione degli abusi edilizi, conservazione e tutela del patrimonio edilizio storico, stop ai capitozzamenti e alle potature di non esperti agronomi sugli alberi in ambito urbano, limitazione alla caccia in base alla densità abitativa (in pianura padana sarebbe da vietarsi...), realizzazione di silos rionali per il parcheggio notturno degli autoveicoli per limitare quello in strada al solo parcheggio di transito...
Ma ho capito, sono d'accordo su tutto, parlo del petrolio, alternative al petrolio e ai suoi derivati.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Lì non inquina perché non viene monitorata e non ha impatto a livello politico-economico.
Chi se le fila le case del paesino?
Eh.
Però è anche questo "non standard" che non va bene.
Altrove sempre per le campagne e le montagne vedi (io spesso ho visto... Più che altro sentito) che "siccome lo fanno a casa loro" e' in uso fare roghi per eliminare ad andar bene materiale organico. Molto spesso anche ben altro. E' costume assai diffuso. Qualcuno dice niente?
Ma soprattutto: in certi posti sono adeguatamente attrezzati per la differenziata e per lo smaltimento dei rifiuti anche tossici? Qualcuno controlla questi falò?
Piccole cose concrete eh. E non sto parlando di chi fa un barbecue in giardino :D
 

danny

Utente di lunga data
Eh.
Però è anche questo "non standard" che non va bene.
Altrove sempre per le campagne e le montagne vedi (io spesso ho visto... Più che altro sentito) che "siccome lo fanno a casa loro" e' in uso fare roghi per eliminare ad andar bene materiale organico. Molto spesso anche ben altro. E' costume assai diffuso. Qualcuno dice niente?
Ma soprattutto: in certi posti sono adeguatamente attrezzati per la differenziata e per lo smaltimento dei rifiuti anche tossici? Qualcuno controlla questi falò?
Piccole cose concrete eh. E non sto parlando di chi fa un barbecue in giardino :D
Beh, anche il barbecue... Inquina tantissimo e non sto scherzando...
Comunque sono d'accordo.
 

danny

Utente di lunga data
... poi c'è questo:
http://www.ansa.it/canale_ambiente/...ima_291af5ea-e534-4880-8bdc-d09da1025c20.html
Niente da dire. All'epoca noi facevamo i cortei con altre motivazioni, che fosse il ministro Falcucci o altro.
Fa specie che dietro l'obiettivo sbandierato e il riferimento a Greta ci siano come sempre altre finalità, ovvero quella di essere ora contro Salvini e il governo.
Questa non è ecologia: è ambientalismo politico, esattamente quello che avevo visto nei Verdi tanti anni fa quando andavo ai loro incontri. Su questo è opportuno fare dei distinguo.
Va preso per quello che è: un modo per fare politica contro un avversario. Nulla più.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Beh, anche il barbecue... Inquina tantissimo e non sto scherzando...
Comunque sono d'accordo.
Io in moltissime zone rurali vedo ancora oggi buttare tutto nello stesso cassone e arrivederci e grazie. In Liguria ti multano se per caso hai buttato nel cestino della plastica CON SCRITTO IN BELLA VISTA IL TUO NOME E COGNOME una bottiglietta magari unta che non hai risciacquato (arrivando ad essere un sistema ai limiti dell'accettabile, in certi posti). Dubito che sia solo un problema di "concentrazione" degli inquinanti, per cui è chiaro che le cautele vanno attuate a partire dagli ambienti a più elevata densità. Che questo è chiaro. Ma poi non è che l'aria non circola o il pattume delle campagne si dissolve in fiorellini.
 

spleen

utente ?
Nulla che non sia già stato sfruttato.
Che vuol dire tutto e non significa niente. Nulla che non sia già stato sfruttato........a dovere direi. Compreso eolico e fotovoltaico, che demonizzati da te sono l'unica cosa -concreta- ripeto, concreta che sia stata fatta e che a breve termine può essere fatta per rimpiazzare le fonti fossili. Possono e devono essere inserite con razionalità, certo, e chi lo nega, da anni ormai non si possono mettere più impianti a terra ma solo sui tetti e posso essere pure d'accordo che i ventoloni dovrebbero essere messi con un occhio al paesaggio ma ripeto sono le uniche per ora alternative valide al succo di dinosauro e all' effetto serra. A conti fatti, con un consumo di 1 kilowattora per 7 km lo sai che con un quadrato di 50km metti in movimento 40 milioni di veicoli? E che ci sono aziende tedesche che stanno affittando fette di deserto in nordafrica per installare centrali per produrre l'energia? O torniamo al nucleare (energia nel complesso costosissima in termini economici ed ambiantali) sapendo bene cosa ci aspetta visto che il picco di estrazione dell' uranio è già stato raggiunto. Il problema non è comunque, e lo ripeto, dibattere a livello di applicazione di queste problematiche, punto sul quale continui insistentemente a battere come se fosse la cosa centrale. La domanda centrale del problema è sempre quella e non hai risposto. Quale alternativa al petrolio? Adesso, non quando sarà finito. Io una risposta per quanto parziale la ho data, tu no. E' il "cosa" e non il "come" la domanda perchè sul "come" potremmo stare a discutere per mesi finendo per parlare di interconnessioni dei problemi senza dare nessuna risposta concreta, rimanendo bei belli immobili ed inefficaci. Un' ultima cosa: Non prendo lezioni da te in fatto di ambiente. Non sei l'unico che organizza e partecipa a conferenze sul tema, non sei l'unico che si impegna in pubblicazioni, non sei l'unico che fa la raccolta differenziata, che si oppone alla caccia, che cerca per quanto possibile di sensibilizzare le persone e di comportarsi in modo sostenibile. Per queste cose, che faccio da decenni, non da ieri e per le quali mi sono speso abbondantemente non ho preteso nessuna medaglia e non ho millantato nessun credito. Quanto all'auto elettrica voglio proprio vedere tra dieci o quindici anni se ancora ci saremo cosa useremo tu ed io, perchè il vero punto anche qui, non è che auto abbiamo oggi, ma quella che compreremo.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
... poi c'è questo:
http://www.ansa.it/canale_ambiente/...ima_291af5ea-e534-4880-8bdc-d09da1025c20.html
Niente da dire. All'epoca noi facevamo i cortei con altre motivazioni, che fosse il ministro Falcucci o altro.
Fa specie che dietro l'obiettivo sbandierato e il riferimento a Greta ci siano come sempre altre finalità, ovvero quella di essere ora contro Salvini e il governo.
Questa non è ecologia: è ambientalismo politico, esattamente quello che avevo visto nei Verdi tanti anni fa quando andavo ai loro incontri. Su questo è opportuno fare dei distinguo.
Va preso per quello che è: un modo per fare politica contro un avversario. Nulla più.
Però il problema è politico.
Il problema sono gli elettori più preoccupati di pagare meno tasse possibile e non di non lasciare ai nipoti un territorio devastato, basta che possano aggiungere un piano alla villetta per tenersi i figli attaccati.
 

spleen

utente ?
Però il problema è politico. Il problema sono gli elettori più preoccupati di pagare meno tasse possibile e non di non lasciare ai nipoti un territorio devastato, basta che possano aggiungere un piano alla villetta per tenersi i figli attaccati.
Il problema è contestare scelte di fondo senza suggerire alternative valide e praticabili. Ripeto a cercare la perfezione e lamentarsi sono capaci tutti, da sempre.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il problema è contestare scelte di fondo senza suggerire alternative valide e praticabili. Ripeto a cercare la perfezione e lamentarsi sono capaci tutti, da sempre.
Non si può neanche pretendere comprensione dei problemi globali da chi discute del matrimonio di Pamela Prati.
L’importante è che le leggi obblighino alla raccolta differenziata e che i politici si prendano le loro responsabilità. Invece di continuare a demonizzare la casta, cerchiamo una casta di persone competenti.
 

spleen

utente ?
Ritengo inutile postare decine di link a cazzo per sostenere campagne a sostegno di questo o quell'aspetto, lo ho già detto, in genere evito di farlo, stavolta faccio una eccezione, visto che sono stato accusato di parlare senza dati in mano e a vanvera. Ecco qua, guardatevi in particolar modo i quadratini che quantificano la superfice fotovoltaica che servirebbe alle esigenze mondiali. https://it.wikipedia.org/wiki/Desertec Che vada in porto in questi termini o in modo diffuso è comunque la prova pratica che volendo qualcosa si può fare, a costo di redistribuire in modo democratico quel quadratino in tutta Europa.
 
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