Ultimo
Escluso
Cerco di risponderti partendo dalla mia esperienza, che non pretendo possa essere universale.
Ho cercato di dare una spiegazione a questo vuoto, di comprenderne la natura. Forse ci sono arrivato, o forse ancora devo comprenderlo.
Dopo tanti anni che vivi con una persona - e nel mio caso si tratta di decenni - puoi sviluppare in qualche modo e a diversi livelli quella che potremmo chiamare una dipendenza affettiva. Lei diventa il tuo baricentro affettivo, e tu ti senti altrettanto per lei. Insieme definite un equilibrio, in cui la reciproca domanda di affettività dovrebbe venire colmata. Quest'equilibrio si rompe quando si comprende che per lei tu non costituisci più il centro della sua vita affettiva, e questo può avvenire con un tradimento.
Il trauma che vivi è molto forte. L'equilibrio si è rotto, e non si ricompone più neppure con lei, sicuramente non alle stesse condizioni di prima.
Ma di certo neppure con una sconosciuta qualsiasi.
Scopare non è impossibile, trovare l'amore è difficile. E lo sai, purtroppo.
A questo punto è importante discernere se il bisogno di "lei" è legato alla dipendenza affettiva o a quello che si comprende col termine amore. Tornare insieme perché si ha bisogno dell'equilibrio precedente non è una buona cosa, ma talvolta è la cosa che si crede migliore, quando si sta male.
Si arriva a comprenderlo quando quel vuoto fatica a colmarsi e rimane anche con lei. Troppo a lungo.
Non ti do consigli perché sei tu che devi comprendere ora cosa fare.
Sono in totale disaccordo con quello che hai scritto.
Sul grassetto: E' sbagliata la concezione di amore e di coppia che si ha ancor prima di fare coppia, è questo che crea dei traumi in caso di tradimento. A priori sbaglia chi ha certe concezioni o convinzioni.
Sul rosso:Il trauma che si vive è molto forte e qua siamo d'accordo. Vivere nuovamente l'amore, non quello che ci ha creato il trauma ma l'amore dove "l'uomo" ha la capacita di darsi senza dare nulla per scontato, sia con la "vecchia partner, sia con un'altra donna.