Io capisco e approvo il far ridere ma su una cosa mi sento tanto cambiata in questi mesi. Anzi cambiamento non è manco la parola giusta, più metamorfosi. Come le farfalle. Adesso la cosa che il mio corpo e la mia mente sentono di volere è fermarsi. Un punto fermo. Una casa. Casa intesa come persona. Ho trottolato molto in questo tempo e non me ne pento minimamente, adesso ho come addosso un pensiero che sento maturo, cresciuto (vecchia io

) e cioè che non esce la parte migliore di me se mi sento leggera ma se mi sento al sicuro. Come proprio in una casa. E in una casa ridi pure ma non solo. Ridi, parli, ti spogli, urli, piangi, ascolti, parli, sei in silenzio. Non è più questione di leggero, ma un pesante buono. In senso di base, fondamenta, mattoni, cemento a due mani.
Niente, m è uscito il pensiero filosofico, buonanotte.