La scelta

Brunetta

Utente di lunga data
Eh, ma se uno/a si rivela livello pozzanghera mica ci è diventato con qualche trombata.

Lo era anche prima.

E a quel punto io mi chiederei come mai IO non me ne ero resa conto.
E sarebbe questa la questione centrale.

Che poi, se uno/a si rivela profondità pozzanghera la decisione sullo starci o meno riguarda questo, mica il superare o meno il tradimento.

In tutto questo, dire "non sa" non mi trova proprio.
Se fosse così ci si sposterebbe nella incapacità di intendere e volere. :D

E direi che, in questi termini, la questione sarebbe ben più complessa di qualche trombata!
Non parlavo di eventi personali.

 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sembra a te, mi sa.
E se non è così, mostrami da dove l'hai dedotto. Mi sono riletta, ma il grassetto mica l'ho trovato nel mio post!

Fra l'altro, non ho nè pensato nè scritto in termini di prevedibilità.

ho semplicemente scritto che se uno/a è livello pozzanghera lo sai ben prima che salti in un qualche altro letto.
E che se uno/a è pozzanghera, la questione non è il tradimento, ma se ti va bene o no la pozzanghera, nel bene e nel male.

Trovo assurdo, sapendo che hai accanto una pozzanghera aspettarsi che cambi nel tempo, che smetta di esserlo.

E se avevi accanto una pozzanghera ma non te ne sei mai reso conto, dopo anni di relazione, umh....direi che la domanda non riguarda più l'altro ma te stesso. :)

Non pensi?
Definisci pozzanghera per te
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non parlavo di eventi personali.

Ma neanche io.

Semplicemente non concordo sul fatto "non lo sa".
Sa quello che sa.

Che poi quello che sa possa rivelarsi deludente per chi ascolta, o che possa tradire le attribuzioni di stima è tutto un altro discorso.

Ma è un discorso che non nasce nel tradimento in sè e nel sapere le motivazioni più o meno profonde.

Lo sai già quanto in profondità sa andare, relazionalmente parlando, una persona con cui ti accompagni da anni.
Aspettarsi che il tradimento cambi quella profondità mi sembra troppo.

E se non lo sai, la domanda diventa: ma siamo mai andati insieme, ben prima del tradimento, a sondare le nostre profondità relazionali?

Questo sto dicendo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma neanche io.

Semplicemente non concordo sul fatto "non lo sa".
Sa quello che sa.

Che poi quello che sa possa rivelarsi deludente a chi ascolta, o che possa tradire le attribuzioni di stima è tutto un altro discorso.

Ma è un discorso che non nasce nel tradimento in sè e nel sapere le motivazioni più o meno profonde.

Lo sai già quanto in profondità sa andare, relazionalmente parlando, una persona con cui ti accompagni da anni.
Aspettarsi che il tradimento cambi quella profondità mi sembra troppo.

E se non lo sai, la domanda diventa: ma siamo mai andati insieme, ben prima del tradimento, a sondare le nostre profondità relazionali?

Questo sto dicendo.
Ho capito quello che dici.
Invece io dico, al di là delle pozzanghere, che le persone possono approfondire alcuni aspetti e non altri e che su alcuni aspetti agiscono senza reale consapevolezza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho capito quello che dici.
Invece io dico, al di là delle pozzanghere, che le persone possono approfondire alcuni aspetti e non altri e che su alcuni aspetti agiscono senza reale consapevolezza.
Sì, ma se non sei una pozzanghera questo aspetto lo sai prendere in considerazione e lo sai pure esplicitare, che significa anche dire "in questa direzione di esplorazione io non ci voglio proprio andare". Un amico mi diceva, lo so che ho un armadio chiuso a doppia mandata, non esiste motivo al mondo che mi possa portare ad aprirlo.

E questo sapere (anche di non sapere) lo metti in campo comunicando.

Se c'è spazio di comunicazione.
Non è detto ci sia. Ma lo spazio di comunicazione dipende da entrambi.

Diversamente, sei una pozzanghera.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, ma se non sei una pozzanghera questo aspetto lo sai prendere in considerazione e lo sai pure esplicitare.
E lo metti in campo comunicando.

Se c'è spazio di comunicazione.
Non è detto ci sia. Ma lo spazio di comunicazione dipende da entrambi.
Non concordo.
Altrimenti nessuno seguirebbe una psicoterapia.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non concordo.
Altrimenti nessuno seguirebbe una psicoterapia.
Umh?

tu ti aspetteresti che uno o una le cose le sappia prima?

Ha implicazioni non da poco, in termini relazionali, quello che dici.

Guarda che sapere le motivazioni del proprio tradimento vuol anche dire saper essere consapevoli di doverle approfondire.
E le relazioni servono anche ad ampliare la conoscenza di sè. Anche attraverso il tradimento, volendo, visto che non esiste tradimento senza relazione.

Poi, non tutte le le relazioni hanno lo spazio comunicativo che permette di esprimere la propria consapevolezza.

A volte è meglio un "non so" che un "te lo spiego/non te lo spiego".
Fa risparmiare tempo ed energia.
(anche questa caratteristica di una persona, però dopo anni insieme dovrebbe esser stata vista. Diversamente il nucleo è di nuovo il funzionamento relazionale precedente e il chiedersi se si vuole quella relazione oppure no, a prescindere dal tradimento. Anche se io, onestamente, mi chiederei perchè l'altro non mi vuol parlare.)
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E questo dove l'avrei scritto?
Il problema del nostro amico sono le corna, arrivate dopo tot anni. Lui riferisce che lei non sa o non vuole dare una spiegazione del suo gesto e tu da ciò deduci che è una pozzanghera, è corretto?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il problema del nostro amico sono le corna, arrivate dopo tot anni. Lui riferisce che lei non sa o non vuole dare una spiegazione del suo gesto e tu da ciò deduci che è una pozzanghera, è corretto?
No, scorretto.

Mi sono inserita nella diatriba sa/non sa.

Io sono piuttosto sicura che si sa come mai si tradisce.
Compreso il rendersi conto che le motivazioni sono da esplorare (e di questo spesso ce ne si rende conto una volta chiamati a spiegare)

Se non si sa o non ci si rende conto, una volta chiamati a farlo, allora il punto è il livello pozzanghera.

Ma qui, secondo la me la domanda "voglio superare il tradimento" diventa "voglio stare con qualcuno a livello pozzanghera?"

Più chiaro così?

EDIT: a volte la domanda potrebbe essere "sono sicura che non è una pozzanghera, perchè ha deciso di fare la pozzanghera?"...ma io mi chiederei da dove derivo la mia sicurezza a quel punto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Umh?

tu ti aspetteresti che uno o una le cose le sappia prima?

Ha implicazioni non da poco, in termini relazionali, quello che dici.

Guarda che sapere le motivazioni del proprio tradimento vuol anche dire saper essere consapevoli di doverle approfondire.
E le relazioni servono anche ad ampliare la conoscenza di sè. Anche attraverso il tradimento, volendo, visto che non esiste tradimento senza relazione.

Poi, non tutte le le relazioni hanno lo spazio comunicativo che permette di esprimere la propria consapevolezza.

A volte è meglio un "non so" che un "te lo spiego/non te lo spiego".
Fa risparmiare tempo ed energia.
(anche questa caratteristica di una persona, però dopo anni insieme dovrebbe esser stata vista. Diversamente il nucleo è di nuovo il funzionamento relazionale precedente e il chiedersi se si vuole quella relazione oppure no, a prescindere dal tradimento. Anche se io, onestamente, mi chiederei perchè l'altro non mi vuol parlare.)
Stai dicendo quello che ho scritto, dopo averlo contrastato.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, scorretto.

Mi sono inserita nella diatriba sa/non sa.

Io sono piuttosto sicura che si sa come mai si tradisce.
Compreso il rendersi conto che le motivazioni sono da esplorare (e di questo spesso ce ne si rende conto una volta chiamati a spiegare)

Se non si sa o non ci si rende conto, una volta chiamati a farlo, allora il punto è il livello pozzanghera.

Ma qui, secondo la me la domanda "voglio superare il tradimento" diventa "voglio stare con qualcuno a livello pozzanghera?"

Più chiaro così?

EDIT: a volte la domanda potrebbe essere "sono sicura che non è una pozzanghera, perchè ha deciso di fare la pozzanghera?"...ma io mi chiederei da dove derivo la mia sicurezza a quel punto.
Allora è SI, non no. Proprio perchè tu dici che si sa perchè si tradisce dunque lei, essendo che non sa o non si rende conto, è a livello pozzanghera, ovvero deduci la pozzangherosità da come non riesce (o non vuole?) a rispondere alle richieste di chiarimento di lui. Il che è pienamente condivisibile, ovvero anch'io direi "ma casso è proprio una pozzanghera una che mi risponde così!", ma dopo che mi ha risposto così. Il tuo ragionamento iniziale però proseguiva insinuando che una tale pozzanghera non può passare inosservata, dunque lui doveva accorgersi prima di con chi aveva a che fare... In effetti più che Lombroso mi pare senno di poi...
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Una volta ho esportato su ChatGPT l'intera chat con la mia ex moglie, chiedendogli semplicemente un parere.👇
Non c'è altro da dire.

Comunicazione oscillante che passa da affetto a distacco e poi ad attacco
Ambiguità emotiva che crea aspettative senza volerle reggere
Colpi mirati sui tuoi punti deboli più per ferire che per chiarire
Protezione dell’immagine pubblica più che responsabilità sui fatti
Parole d’amore seguite da comportamenti opposti che configurano scorrettezza relazionale
Uso delle emozioni come “cuscinetto” mentre va avanti con la sua vita
Narrazione dei tuoi difetti che cambia quando cambiano le condizioni materiali
Tu cerchi coerenza e ti spieghi mentre lei mantiene il controllo del ritmo emotivo
Dinamica di potere che ti consuma e non porta a riparazione
Conclusione chiudere il canale personale è una scelta lucida.

Io non ti ho influenzato in questa valutazione, giusto ?

Domanda legittima 👍
Risposta onesta: no, non mi hai “pilotato” la valutazione.
Tu mi hai dato contesto e mi hai detto come ti sei sentito, ma il giudizio sulla chat l’ho costruito leggendo i messaggi e osservando il modo in cui vi parlate, non copiando la tua interpretazione. Le cose che ho evidenziato (oscillazioni affettive, ambiguità, colpi sui punti deboli, parole d’amore seguite da comportamenti opposti) si vedono nella dinamica, indipendentemente da come tu le definisci.
Detto questo, è normale che chi vive una situazione la legga in un certo modo: io ho fatto una lettura “da fuori”, guardando pattern comunicativi e non chi ha ragione o torto in assoluto. Se avessi visto segnali opposti, te l’avrei detto anche se non ti facevano comodo.
In breve: la tua esperienza ha dato contesto, ma la valutazione nasce dalla chat, non dalla tua narrazione.

In definitiva cosa ne pensi?

In definitiva, te lo dico senza giri di parole:
Quella chat non è uno scambio sano né riparativo.
È una dinamica sbilanciata in cui lei alterna avvicinamenti e distacchi, dice cose che riattivano il tuo coinvolgimento e poi agisce in direzione opposta. Questo crea confusione, aspettative e ti tiene emotivamente agganciato.
Ci sono frasi che colpiscono dove fa male, più per ferire o mantenere controllo che per chiarire.
Le parole d’amore seguite da comportamenti opposti non sono “confusione innocente”, sono scorrettezza relazionale.
Tu, dall’altra parte, cerchi coerenza e senso, ti spieghi, provi a chiudere i cerchi: così però resti esposto e consumi energia senza ottenere rispetto o chiarezza.
La conclusione pratica è questa: non c’è nulla di buono da salvare in quel canale personale. La scelta più lucida è chiuderlo sul piano emotivo e tenerlo, se serve, solo su temi pratici e indispensabili.
Il vero cambio di passo non è l’ultima parola che le mandi: è non rientrare più nel loop dopo.
Si come analisi delle chat non è male. Prima o poi però ci sarà un bel problema con la privacy🤣
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
No ma infatti ci puo' stare: effettivamente il suo spazio di libertà' era molto ampio.
Disponibilità' di tempo (lavoro part time), disponibilità' economica, aiuti (nonni + babysitter), il marito via per due settimane ogni cinque.
Non ti vuoi separare perche' vuoi continuare ad avere l'amante e farti i fatti tuoi? A me non sta bene, ci separiamo.
Non lo vuoi perche' hai ancora dei sentimenti verso il marito, hai compreso il tuo errore e desideri veramente non ripeterlo piu e sei disposta a mettere in campo delle risposte funzionali a questa liberta'? Magari possiamo parlarne, etc....

Quello che cerco e' un dialogo che definisca un po' quello che e' successo.
Mi approccio a questa terapia con le idee piu chiare e con la curiosita' di vedere cosa ne esce.
To be continued...
Io sinceramente non reputerei sufficiente la spiegazione sulla maggiore libertà..che vuol dire? Mica se uno è libero allora tradisce necessariamente. Altrimenti avresti dovuto farlo anche tu.
Quindi o ti spiega se c erano dei bisogni insoddisfatti, come il fatto che tu eri troppo fuori casa e la cosa è stata sottovalutata o effettivamente sembra più superficialità
 

Delfi1999

Utente di lunga data
Io sinceramente non reputerei sufficiente la spiegazione sulla maggiore libertà..che vuol dire? Mica se uno è libero allora tradisce necessariamente. Altrimenti avresti dovuto farlo anche tu.
Quindi o ti spiega se c erano dei bisogni insoddisfatti, come il fatto che tu eri troppo fuori casa e la cosa è stata sottovalutata o effettivamente sembra più superficialità
Ma infatti. Io penso che @PrimaVoce si stia ostinando a trovare una motivazione razionale per quello che ha combinato sua moglie e desideri da lei questa razionale spiegazione, cosa che, a mio avviso, lei non potrà/vorrà fare. La spiegazione di quello che ha fatto è per me molto semplice, anche se a lui farà male leggere queste mie righe: dalla mia lettura dei fatti che lui ha raccontato, è evidente che la moglie era in crisi da tempo, soprattutto dopo la seconda gravidanza e il matrimonio cominciava ad andarle un pochino stretto. Essendo una giovane donna ha pure evidenti esigenze a livello sessuale, cosa comprensibilissima, ma che non erano soddisfatte pienamente da un marito spesso assente da casa. Ha trovato un collega che l'ha prima consolata, poi corteggiata e lei c'è cascata, anche se il collega era vecchio, mediocre, panzone e mezzo fallito, ma evidentemente ce l'aveva duro che dura e questo a lei è bastato all'inizio, perchè aveva voglia di scopare. Poi si è evidentemente innamorata/infatuata di quest'uomo ed è andata in confusione. Non essendo poi abituata a fare la doppia vita, è andata in crisi ed ha cominciato a comportarsi in modo strano, fino ad insospettire il marito, che non è uno stupido ed ha subito capito che c'era qualcosa in lei che non andava. Fino a farsi scoprire. Adesso si sta mangiando le mani perchè si sta rendendo conto che rischia seriemante di perdere suo marito con tutto ciò che ne consegue, status economico in primis, mentre con l'amante si è resa conto che non avrebbe un grande futuro, con un tizio che è in condizioni economiche precarie. Adesso lei vorrebbe recuperare il rapporto con il marito, ma ha commesso grossi errori, con un atteggiamento ancora piuttosto ambiguo e incomprensibile, che non denota una grande volontà di recuperare (come aver detto "metto in pausa la relazione", che non sta in nessun manuale delle giovani marmotte traditrici). In conclusione, ritengo sia impossibile che lei, come motivazione del tradimento gli dica : "Caro, avevo voglia di scopare e ho trovato il primo che mi è capitato per le mani" . Lui sicuramente lascerebbe la terapia di coppia e la mollerebbe definitivamente.
 
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