La scelta

spleen

utente ?
Se non comprendi il tradimento, non resta altra soluzione che lasciarsi con la moglie.
Altrimenti tutta la vita la vivrai sentendoti in credito e non capendo un cazzo di quello che è successo.
Il che ti condanna comunque a subirlo nuovamente, anche con un'altra.
Le esperienze, anche e soprattuto quelle negative, vanno comprese.
Altrimenti, se non ti cambiano, a che servono?
Comprendere, ammesso che sia possibile, cosa che tanti danno per scontato ma io no, va anche bene.
Giustificare una volta che si comprende anche no, se non va bene. Una cosa compresa non diventa automaticamente accettabile.
 

danny

Utente di lunga data
Comprendere, ammesso che sia possibile, cosa che tanti danno per scontato ma io no, va anche bene.
Giustificare una volta che si comprende anche no, se non va bene. Una cosa compresa non diventa automaticamente accettabile.
Comprendere non vuol dire giustificare.
Se leggo un libro lo comprendo, di solito.
Può riguardare anche qualcosa di efferato, ma l'aver capito il senso non vuol dire "giustificare" un crimine, al limite è afferrarne il percorso.
E' un po' quello che si fa quando si ascoltano i "true crimes", cercare di comprendere ciò che ci fa più paura, uscire dallo stato di "ingenuità" per aumentare la consapevolezza di noi, della parte oscura che riguarda un po' tutti, e di ciò che abbiamo attorno.
Io per esempio comprendendo il tradimento ho compreso di avere molta voglia di tradire.
 

Nicky

Utente di lunga data
Comprendere, ammesso che sia possibile, cosa che tanti danno per scontato ma io no, va anche bene.
Giustificare una volta che si comprende anche no, se non va bene. Una cosa compresa non diventa automaticamente accettabile.
Comprendere vuol dire solo capire le ragioni.
Il resto dipende, per me, da quelle che sono le proprie aspettative in una relazione e da come la si vive. Chiaramente se una persona ha una visione molto basata su torti e ragioni, farà molta fatica a superare un evento doloroso in cui sente di avere subito un torto. Così come può essere difficile superarlo se si ha una visione dell'amore molto basata sull'esclusività.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Comprendere vuol dire solo capire le ragioni.
Il resto dipende, per me, da quelle che sono le proprie aspettative in una relazione e da come la si vive. Chiaramente se una persona ha una visione molto basata su torti e ragioni, farà molta fatica a superare un evento doloroso in cui sente di avere subito un torto. Così come può essere difficile superarlo se si ha una visione dell'amore molto basata sull'esclusività.
E che ci fai con queste ragioni? A me cornuto a cosa servono? Serviranno semmai all'altro se vuole capire perchè fa le cose
 

danny

Utente di lunga data
Comprendere vuol dire solo capire le ragioni.
Il resto dipende, per me, da quelle che sono le proprie aspettative in una relazione e da come la si vive. Chiaramente se una persona ha una visione molto basata su torti e ragioni, farà molta fatica a superare un evento doloroso in cui sente di avere subito un torto. Così come può essere difficile superarlo se si ha una visione dell'amore molto basata sull'esclusività.
Io ho compreso soprattutto che avevo voglia anch'io di un'altra.
 

danny

Utente di lunga data
E che ci fai con queste ragioni? A me cornuto a cosa servono? Serviranno semmai all'altro se vuole capire perchè fa le cose
Perché se domani uno ti punta un coltello alla gola, e sopravvivi, serve capire perché lo ha fatto, cosa hai fatto tu per trovartelo davanti e come evitare che ricapiti.
Se prendi le distanze dall'episodio, e continui a vivere come prima, la prossima volta la coltellata magari ti ucciderà.
L'esperienza ti cambia, se non sei del tutto ottuso.
 

danny

Utente di lunga data
Per "pesare" la persona che hai davanti, credo.
E non solo.
Per capire come tu possa avere fatto un così' grande errore di comprensione della persona che hai davanti, che magari ha una relazione da sedici, venti, trenta anni.
O si è passata tutti i maschi della zona...
Qui Woody Allen lo spiega bene.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E non solo.
Per capire come tu possa avere fatto un così' grande errore di comprensione della persona che hai davanti, che magari ha una relazione da sedici, venti, trenta anni.
O si è passata tutti i maschi della zona...
Qui Woody Allen lo spiega bene.
Questo perchè si è portati a pensare come @ipazia che ci sia quasi sempre un'errore di valutazione a monte sulla persona che si ha avuto davanti magari per decenni, ma siamo sicuri sicuri che se uno va giù di brocca dopo anni se non decenni era veramente un errore di valutazione sulla persona? Per me è improbabile
 

spleen

utente ?
Comprendere vuol dire solo capire le ragioni.
Il resto dipende, per me, da quelle che sono le proprie aspettative in una relazione e da come la si vive. Chiaramente se una persona ha una visione molto basata su torti e ragioni, farà molta fatica a superare un evento doloroso in cui sente di avere subito un torto. Così come può essere difficile superarlo se si ha una visione dell'amore molto basata sull'esclusività.
Ragazzi, però non possiamo uscire dal fatto che un tradimento è un tradimento e non una carezza. E' un mancare alla parola data, è un atto di egoismo senza tenere conto delle conseguenze sull'altro.
Qua tra un pochetto, con tutte le circoevoluzioni da fini intellettuali tra poco arriviamo a parlare di comprensione e giustificazione per la qualunque.
Hai (generico) tradito? Ti assumi prima di tutto la responsabilità delle tue azioni difronte all'altro.
Poi possiamo discutere per anni se vogliamo sui risvolti, sugli involtini primavera sui pompini e sulle borse ma alla fine quello resta.
 

danny

Utente di lunga data
Questo perchè si è portati a pensare come @ipazia che ci sia quasi sempre un'errore di valutazione a monte sulla persona che si ha avuto davanti magari per decenni, ma siamo sicuri sicuri che se uno va giù di brocca dopo anni se non decenni era veramente un errore di valutazione sulla persona? Per me è improbabile
Secondo me almeno la metà delle persone dopo anni arriva a considerare il tradimento.
L'altra metà non ha i numeri o le occasioni per farlo.
Tra quelli che arrivano vicino al tradimento ma non lo attuano ci sono quelli che ci rinunciano per logistica, paura, difficoltà organizzative, sensi di colpa.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Secondo me almeno la metà delle persone dopo anni arriva a considerare il tradimento.
L'altra metà non ha i numeri o le occasioni per farlo.
Tra quelli che arrivano vicino al tradimento ma non lo attuano ci sono quelli che ci rinunciano per logistica, paura, difficoltà organizzative, sensi di colpa.
Allora ti basta la statistica generale, il caso particolare in sè non è necessarlo sviscerarlo più di tanto, perchè già sai che probabilità di accadere ha la cosa.
 

danny

Utente di lunga data
Ragazzi, però non possiamo uscire dal fatto che un tradimento è un tradimento e non una carezza. E' un mancare alla parola data, è un atto di egoismo senza tenere conto delle conseguenze sull'altro.
Qua tra un pochetto, con tutte le circoevoluzioni da fini intellettuali tra poco arriviamo a parlare di comprensione e giustificazione per la qualunque.
Hai (generico) tradito? Ti assumi prima di tutto la responsabilità delle tue azioni difronte all'altro.
Poi possiamo discutere per anni se vogliamo sui risvolti, sugli involtini primavera sui pompini e sulle borse ma alla fine quello resta.
Ma perché, tu non tradiresti?
Io sì, l'ho fatto, non mi farei nemmeno tanti problemi ora, che l'argomento è stato sdoganato.
E' piacevole conoscere una nuova donna, stare con lei e tra l'altro è un modo per crescere, per avere esperienza.
E' egoista?
Certo.
Ma perché dovrebbe essere un problema pensare a sè stessi?
 
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