@PrimaVoce allora, ho perso un po' il filo, però.
Di dubbi sul riprendertela o meno ne hai un mucchio enorme, è normale e ci sta. Parli già di separazione certa, non ho capito se intendi legale ma se non sai ancora come riprendertela o meno, cambia solo aria, in pausa vacci te e prenditi tempo per pensarci su. Organizza con lei solo il tempo per vedere le bambine e fate pesare loro il meno possibile questo distacco senza dare per nulla certo che poi vanno in confusione, si fa a cose fatte. Ovviamente con l aiuto di un legale che ti aiuti nel mentre che pensi a mettere ordine su eventuali passi da fare una volta che tu scegli cosa sia meglio per te. Torno a pensare che la cosa più grave per me resta la violazione dell' intimità della vostra vita più che dell' atto fisico di per sé, devi capire tu questo quanto inferisce sull immagine di colei che hai davanti oggi, non ieri. Perché va bene che quando parla ti sembra sempre lei, ma ricordati che si è quello che si fa, non quello che si dice. L ha fatto, punto.
In questo da madre separata ti dico egoisticamente una cosa. Non pensare alle bambine in questa tua decisione. Hai 33 anni, una vita ancora da fare, ma se capisci che riuscire a tornare a guardare tua moglie in faccia dopo questo è troppo complicato non faticare per loro, perché la cosa più brutta è far crescere i figli in un ambiente dove l astio, il rancore e il non perdono regnano sovrani. Vi separate, forse, ma non morite. E vedi bene quest' affido condiviso, mio figlio è con me una settimana si e una no. 2 settimane e mezzo ciascuno è tanto tempo, hanno una vita da dover regolare, scegliete cose vicino così da non destabilizzare il loro ambiente, quartiere, amichetti, posti a loro familiari. Questo da mamma è quello che mi sento di consigliare sul piano bimbe. Per il resto, ho capito che hai iniziato psicoterapia. A me ha aiutato molto non a capire, ma a capirmi.
Ti auguro lo stesso.
Se ci riesci, farai tu la scelta giusta.