La scelta

Delfi1999

Utente di lunga data
Sottovaluti la fuga di lei, si sta discutendo di una cosa importantissima che sta stravolgendo la nostra relazione e vai a dormire da mamma?
Credo che non abbia voluto continuare a caldo il discorso per paura di peggiorare.
È andata da mamma, esperta nel tradire papà, e si è fatta consigliare.
Poi il mattino dopo carica di è ripresentata.
Si gioca la carta della minaccia,che non esiste proprio, per avere uno straccio di ragione dalla sua parte.
Non la sottovaluto, sicuramente è andata come dici tu.
 

Gaia

Utente di lunga data
Bisognerebbe essere nella testa di un giudice. A me da profano un'assenza lavorativa concordata a monte per maggior sostegno alla famiglia sembra debole come prova a sostegno di un rapporto già logoro... però in itaglia tutto può accadere. Alla fine quello che conta è una separazione equa, non prevalere sull'altro.. e se ne nessuno dei 2 è stronzo ci possono arrivare... ma è un se molto grosso..
Potrebbe sostenere l’allontanamento emotivo che seppur concordato ha portato alla fine dell’affectio maritalis.
difficile da sostenere con le prove che porta lui, ma chiaro che se difendessi lei le giocherei tutte. Come sempre.
 

Gaia

Utente di lunga data
Giusto, perché l’avvocato e’ pagato per farti raggiungere l’obiettivo che vuoi raggiungere.
Il cliente non ne sa di più.
Mai.
Nemmeno se è lui stesso avvocato.
Se lui è avvocato e’ peggio. Io non mi difenderei e non mi sono mai difesa da sola. Se ci stai dentro a una cosa e’ difficile essere razionali. L’unica cosa e’ che se non altro sai quali sono le cose importanti da dire e sai (non sempre) quando tacere.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Lo hai scritto dove scrivi che sei per quello che serve E che non da problemi.
Una chemioterapia serve ed in molti casi ma non tutti e’ servita, pur avendo lasciato parecchi problemi a chi l’ha fatta.
Ad un mio conoscente guarito da un osteosarcoma, hanno detto che ci impiegherà circa 89 anni a smaltire tutti i veleni assunti durante il trattamento.
Ha 45 anni.
La tua posizione pertanto non prevede per ciò che riguarda te, cure di questo genere.
Ma, riguarda appunto te ed i tuoi bisogni.
Sui bisogni altrui soprattutto in materia di cure personali di disagi o problemi o desideri di maggior qualità della vita si dovrebbe a mio avviso (mio) avere la buona creanza di stare zitti.
Credevo fosse scontato che intendessi dire "in presenza di una diagnosi", il che credo di averlo detto in altra forma e in altri interventi. Naturalmente mi riferivo a disfunzione erettile conclamata, ma si può benissimo applicare anche a malattie più serie (permettimi l'aggettivo, perché nel tuo esempio si parla di cose ben più importanti di una defaillance a letto). Ovvio che la chemio è un salvavita e VA usata. Cure tradizionali, nuove, sperimentali. Ripeto SE C'È UNA DIAGNOSI, quindi QUANDO SERVE. È implicito. E comunque non c'è bisogno di spingersi a questi paradossi. Riguardo poi al parlare per gli altri, parlo ANCHE per altri, perché ho parenti morti per tumore, altri in cura per tumore, e ti ricordo che una persona a me cara per altri motivi è morta per questo. Perciò l'ammonimento a stare zitta non lo accetto.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Si sarebbe meglio, anche parlarne quando la cosa insorge ma prima di mettere a rischio tutto.
Pero' ci vuole anche tanto coraggio.
Quando leggo che si dovrebbe parlare di quello che non va nella coppia, con riferimento a certe situazioni, mi pare che sfugga sempre un dato, che ha molto poco a che fare con la razionalità e che è normalmente assente nei discorsi di chi :
- in certe situazioni non si è mai trovato e pensa di poter ricondurre la soluzione di certe situazioni ad ambiti razionali
- in certe situazioni si è trovato (e magari ancora ci si trova) e ignora, più o meno volutamente, più o meno scientemente, che in presenza di situazioni di crisi della coppia (vera, presunta, amplificata) che vedono la presenza di un terzo il dato è appunto quello legato al desiderio di viversi la storia con quella terza persona che impedisce, nei fatti, qualsiasi tentativo di affrontare seriamente una supposta crisi.
 
Ultima modifica:

Gaia

Utente di lunga data
Proprio adesso ho finito di cazziare una mia cliente che prima da il consenso a un padre di cenare con la figlia e quindi di trattanersi con lei oltre l’orario concordato e poi si lagna che l’ha riportata tardi.
cioè’ se fai un accordo e poi se la prima che viene meno di cosa ti lamenti?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Potrebbe sostenere l’allontanamento emotivo che seppur concordato ha portato alla fine dell’affectio maritalis.
difficile da sostenere con le prove che porta lui, ma chiaro che se difendessi lei le giocherei tutte. Come sempre.
Ma lui ha già mandato una lettera, se non erro con una proposta che mi pare sensata per una consensuale, pertanto dubito che abbia inserito il discorso corna, avrà messo la solita formalità del rapporto che è logoro e non consente più di essere proseguito ecc ecc ecc. A quel punto si tratta solo di concordare sulle condizioni e se sono 2 persone ragionevoli.....
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Credevo fosse scontato che intendessi dire "in presenza di una diagnosi", il che credo di averlo detto in altra forma e in altri interventi. Naturalmente mi riferivo a disfunzione erettile conclamata, ma si può benissimo applicare anche a malattie più serie (permettimi l'aggettivo, perché nel tuo esempio si parla di cose ben più importanti di una defaillance a letto). Ovvio che la chemio è un salvavita e VA usata. Cure tradizionali, nuove, sperimentali. Ripeto SE C'È UNA DIAGNOSI, quindi QUANDO SERVE. È implicito. E comunque non c'è bisogno di spingersi a questi paradossi. Riguardo poi al parlare per gli altri, parlo ANCHE per altri, perché ho parenti morti per tumore, altri in cura per tumore, e ti ricordo che una persona a me cara per altri motivi è morta per questo. Perciò l'ammonimento a stare zitta non lo accetto.
Pazienza, se non lo accetti.
Hai parlato di cose che non sai ed ora ti senti punta sul vivo perché te lo si e’ fatto notare.
Continui comunque a non saperle.
Il quando serve, non lo decidi tu.
Lo decide il consumatore supportato dal proprio medico.
Difatti, in Italia certi farmaci si vendono solo con prescrizione.
Lo ha spiegato anche l’autore di questo post.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma lui ha già mandato una lettera, se non erro con una proposta che mi pare sensata per una consensuale, pertanto dubito che abbia inserito il discorso corna, avrà messo la solita formalità del rapporto che è logoro e non consente più di essere proseguito ecc ecc ecc. A quel punto si tratta solo di concordare sulle condizioni e se sono 2 persone ragionevoli.....
Sì ma se vanno in giudiziale la userà. E ogni avvocato al mondo sa che le separazioni consensuali si contano sulle dita di una mano monca.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sì ma se vanno in giudiziale la userà. E ogni avvocato al mondo sa che le separazioni consensuali si contano sulle dita di una mano monca.
Dici? Avrei detto il contrario.. mi pare che da statistiche istat circa il 70/75% delle separazioni nasce e muore consensuale, mentre le restanti partono come giudiziale e per lo più poi si concludono con un accordo prima che decida il giudice.. comunque c'è da sperare che lui non abbia scoperto troppo le carte sulle prove che ha ecc ecc
 

Gaia

Utente di lunga data
Dici? Avrei detto il contrario.. mi pare che da statistiche istat circa il 70/75% delle separazioni nasce e muore consensuale, mentre le restanti partono come giudiziale e per lo più poi si concludono con un accordo prima che decida il giudice.. comunque c'è da sperare che lui non abbia scoperto troppo le carte sulle prove che ha ecc ecc
Io in tanti anni avrò fatto 4 consensuali. Le altre erano partite tutte come consensuali e si si sono guastate in itinere.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Pazienza, se non lo accetti.
Hai parlato di cose che non sai ed ora ti senti punta sul vivo perché te lo si e’ fatto notare.
Continui comunque a non saperle.
Il quando serve, non lo decidi tu.
Lo decide il consumatore supportato dal proprio medico.
Difatti, in Italia certi farmaci si vendono solo con prescrizione.
Lo ha spiegato anche l’autore di questo post.
Si dà il caso, invece, che un botto di gente riesca a trovarli senza alcuna prescrizione in un mercato nero impressionante. Nel caso del mio fidanzato (ne ho parlato più su) si era rivolto a un "amico" che conosceva i canali giusti. Quindi, so di cosa parlo, in questo caso. Buon per voi, se avete i medici che sanno cosa fanno.
Comunque, la chiudo qua.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ciò in effetti è coerente con "la gente è scema"
Ma sai all’inizio partono tutti come l’autore di questo post. Vogliono capire e ci sta. Però ad un certo punto se hai fatto la tua scelta devi solo valutare questioni pratiche.
ad esempio lui oggi sarà propenso a dare molto di mantenimento ma sbaglierebbe. Intanto si può sempre aumentare con il tempo e in più esistono le spese ordinarie che non sono molte alte perchè poi il salasso arriva con le straordinarie. E siccome per mia esperienza quasi tutte giocano con le straordinarie e coi sensi di colpa di un padre verso i figli, conviene volare bassi ora più che si può e poi una volta che c’è una routine magari rivedere gli accordi se vi è necessità. E ci sarà necessità perché con il crescere aumentano le spese.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
A 30 anni a tutto dovresti pensare tranne che a questo.
Come è finita? E' sopravvissuto?
Scusami, mi era sfuggito il post.
Infatti stai sicuro che, anche se retroattivamente, gli ho ampiamente fatto notare quanto sia stato coglione. Non so se si sia sentito male o altro, tieni conto che a quei tempi non ci conoscevamo. Ma ha corso un rischio pazzesco. Per dire, ora oltre ai tre bypass coronarici prende antiaggreganti e anticoagulanti.
 

Nicky

Utente di lunga data
E si, lei e' una persona adulta e deve iniziare a comportarsi come tale.
Se c'e' un tratto di personalita' che emerge da tutti questi comportamenti e': bambina viziata e capricciosa.
E qualche segnale su questo c'e' sempre stato e io ho delle responsabilità' grosse nell'aver assecondato e alimentato questo suo aspetto.
Le motivazioni che mi hanno spinto ad avere queste responsabilità le devo ancora comprendere a modo e lo faro' in terapia.
Detto questo: iniziero' da adesso a trattarla da adulta nella separazione.
Innanzitutto al mio rientro le chiedo di uscire di casa (se l'avvocato mi approva la mossa)
Finalmente inizia a uscire un quadro piu5 autentico di questa donna.
Vedi, non è impazzita. Tu vedevi queste cose, ma non volevi prenderne atto.
Ma non amiamo figurine, amiamo persone reali, con difetti che porteranno con sé problemi.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Di notte, generalmente, le donne hanno bisogno di un uomo nel letto.
Non solo per fare sesso, ma semplicemente perché ci sia.
La sua assenza può far nascere un senso di abbandono.
Forse è qualcosa che viene da lontano, un riflesso ancestrale legato ai tempi delle caverne, al freddo e ai pericoli del buio.
Ma davvero? Dormo sul divano da 6 anni, a volte con il mio gatto. Sto da Dio
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Dici? Avrei detto il contrario.. mi pare che da statistiche istat circa il 70/75% delle separazioni nasce e muore consensuale, mentre le restanti partono come giudiziale e per lo più poi si concludono con un accordo prima che decida il giudice..
Esatto.


(giudiziali solo se in ballo ci sono soldi veri, altrimenti sei un coglione😎)
 

hammer

Utente di lunga data
Ma davvero? Dormo sul divano da 6 anni, a volte con il mio gatto. Sto da Dio
Sì, ma è un gatto maschio; e, in ogni caso, le donne separate dormono da sole.
Lo "stare da Dio" dipende poi dall’uomo con cui non dormi.
 
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