feather
Utente tardo
Ah si, finché c'è da fare touch con un dito vanno.. ma non si va oltreSono eccezionali nell'uso delle app, ma non chiedergli di installare una stampante![]()
Ah si, finché c'è da fare touch con un dito vanno.. ma non si va oltreSono eccezionali nell'uso delle app, ma non chiedergli di installare una stampante![]()
E cambierà il modo di scrivere i CV. Il mercato si riautoallinea da soloNon so se sia un affarone. Già ora ci sono AI che scrivono i CV, AI che li leggono e li rigettano. Praticamente fanno tutto tra loro e poi che la prende in culo però è l'umano..
Condivido la preoccupazione, saranno lavori diversi, ma sicuramente meno. Non m prendono sul serio quando gli propongo di fare gli idrauliciIo sono preoccupato, più che dalla passività estrema, dal fatto che non so quanti lavori ci saranno. Già oggi i giovani faticano a trovare impiego, e più i vari Arci vanno a risparmio e non assumono e meno ce ne sarà.
Alla prima ondata la gente si è spostata dal settore primario al secondario.
Alla seconda, complice l'automatizzazione e la robotica dal secondario al settore terziario.
Ora stanno automatizzando pure quello. Solo che non c'è un settore quaternario.
Si, lo so, in teoria il settore quaternario esiste ma è in buona sostanza settore terziario e comunque verrà pesantemente automatizzato anche quello
Non ho idea di come si sia diffuso il pensiero che chi è nato con una tecnologia, la conosca.I nativi digitali sono impediti tanto quanto i boomer spesso e volentieri. Non vedo sti grandi skills. Anche gente uscita dall'università ieri che usa un computer come usasse una clava...
Da esperienza personale dipende molto di più dal livello di intelligenza della persona che dall'anno di nascita
Invece quello della assistenza alle persone e alle attrezzature è un mercato dove gli umani non sono sostituibili.Condivido la preoccupazione, saranno lavori diversi, ma sicuramente meno. Non m prendono sul serio quando gli propongo di fare gli idraulici![]()
Quello che dici è un tema politico, prima ancora che educativo o generazionale.Personalmente mi ritengo fortunato nonostante alcuni limiti di apprendimento, sono allo stesso tempo molto preoccupato per i miei figli e la loro generazione per come affronteranno il lavoro, temo per una loro passività estrema
@Arcistufo vai a risparmio?e più i vari Arci vanno a risparmio e non assumono e meno ce ne sarà.
O gli dai un UBI o gli dai un lavoro finto. Ma in qualche modo da mangiare gli devi dare quando sei su percentuali così elevate.Il risultato è un sistema pieno di lavori in cui l’obiettivo non è creare valore, ma trovare un’occupazione a persone che non servono.
È il più falso dei luoghi comuni, perché è vero l'esatto opposto: chi nasce con una tecnologia matura non sa come funziona ma è solo abituato ad usarla, perché già ben funzionante, ma non si è mai dovuto "sporcare le mani" a capirla per farla funzionare quando, all'inizio, funziona in modo zoppicante. Ciò, invece, è quello che devono fare gli adulti che iniziano ad usare una tecnologia nascente.Non ho idea di come si sia diffuso il pensiero che chi è nato con una tecnologia, la conosca.
Non è che chi ha sempre viaggiato in automobile dalla nascita, sappia come funziona il motore. I più non ci capiscono niente pure dopo averlo studiato per la patente.
Se non formi nuove leve, nel momento in cui devi passare il testimone non trovi nessuno che abbia sviluppato capacità adeguate.Dipende.
Intanto se lo imposti bene dandogli delle buone basi lavora benissimo e non va in regressione: se gli do come base qualcosa di scritto da me copia pure il mio stile e soprattutto non si sbaglia mai coi copia e incolla, maschili femminili eccetera eccetera cosa che un praticante invece fa spesso.
Per l'analisi dei contratti e degli allegati è un mostro basta che gli dai il prompt giusto andando a vedere cosa guardare. Per la ricerca giurisprudenziale ci sono motori appositi che vanno benissimo.
Ripeto, certo che l'intelligenza artificiale fa cazzate. Ma ne fa sempre meno di un ragazzino neolaureato convinto di sapere tutto perché ha preso 110 e lode e che batte pure cassa, con i genitori che gli parano il culo per qualunque cosa perché tanto è il primo laureato in famiglia, e che alla prima cazziata invece di crescere cambia studio.
Tra vent'anni rimarranno solo gli avvocati figli gli avvocati Ta gestire gli studi. I giudici non saranno mai istituiti dalla ia, ma sicuramente automatizzeranno l'attività di cancelleria e faranno un prefiltro con l'intelligenza artificiale per risparmiare sul personale.
E solo i non addetti ai lavori possono pensare che la formazione di un fascicolo che arriva al giudice non influenzi la decisione.
Concordo e lo vedo puntualmente nella vita quotidiana.I nativi digitali sono impediti tanto quanto i boomer spesso e volentieri. Non vedo sti grandi skills. Anche gente uscita dall'università ieri che usa un computer come usasse una clava...
Da esperienza personale dipende molto di più dal livello di intelligenza della persona che dall'anno di nascita
Obiettivamente se io imparo ad usare l'AI, e non ci vuole molto, si tratta di conoscere ed elaborare dei prompt, prima di spendere i soldi per un avvocato, o per un consulente, mi rivolgo a lei.Sì, io infatti mi sforzo di usare vari sistemi, anche se a volte devo fare uno sforzo in più per cambiare il mio modo di lavorare, perché penso comunque che sapersi servire di questi sistemi sarà necessario.
Molti anni fa era stata mandata in onda una serie tv inglese: “I sopravvissuti.”È il più falso dei luoghi comuni, perché è vero l'esatto opposto: chi nasce con una tecnologia matura non sa come funziona ma è solo abituato ad usarla, perché già ben funzionante, ma non si è mai dovuto "sporcare le mani" a capirla per farla funzionare quando, all'inizio, funziona in modo zoppicante. Ciò, invece, è quello che devono fare gli adulti che iniziano ad usare una tecnologia nascente.
Probabilmente l'origine del luogo comune è dovuta al fatto che chi nasce con una tecnologia già funzionante, semplicemente "la saprà usare": tutti i nativi digitali sanno usare (moderatamente bene) uno smartphone, perché ce l'hanno in mano da quando sono nati.
Quelli invece che vedono introdotta la nuova tecnologia da adulti, si dividono principalmente in due categorie: quelli (pochi) che la abbracciano e ne diventano padroni e quelli (i più) che la subiscono e ne diventano utenti minimalisti obtorto collo, se proprio non la rifiutano tout court.
Ancora una volta, il genio di Douglas Adams descrive con poche parole e meravigliosa ironia la situazione:
Legge delle tecnologie emergenti
1. Ogni cosa che già esiste quando nasci è normale, ordinario ed è parte integrante di come funzionano le cose.
2. Ogni cosa che è inventata nell'arco del primo terzo della tua vita è nuovo, eccitante e rivoluzionario e probabilmente potrai farne il tuo lavoro.
3. Ogni cosa che è inventata quando sei di mezza età è contro l'ordine naturale delle cose.
Con l'industria la trasmissione della conduzione familiare non sembra aver funzionato.In pratica una casta che si tramanda di generazione in generazione come i sacerdoti degli antichi egizi, i tassisti o i notai?![]()
Molti neolaureati non sanno letteralmente leggere e scrivere.Concordo e lo vedo puntualmente nella vita quotidiana.
Il mondo che abbiamo conosciuto è quello della ricchezza diffusa.Io sono preoccupato, più che dalla passività estrema, dal fatto che non so quanti lavori ci saranno. Già oggi i giovani faticano a trovare impiego, e più i vari Arci vanno a risparmio e non assumono e meno ce ne sarà.
Alla prima ondata la gente si è spostata dal settore primario al secondario.
Alla seconda, complice l'automatizzazione e la robotica dal secondario al settore terziario.
Ora stanno automatizzando pure quello. Solo che non c'è un settore quaternario.
Si, lo so, in teoria il settore quaternario esiste ma è in buona sostanza settore terziario e comunque verrà pesantemente automatizzato anche quello
Io devo sistemare una porta scrigno.Condivido la preoccupazione, saranno lavori diversi, ma sicuramente meno. Non m prendono sul serio quando gli propongo di fare gli idraulici![]()
E' un tema politico ma nel nostro piccolo diventa educativo.Quello che dici è un tema politico, prima ancora che educativo o generazionale.
È evidente che una quota enorme di lavori sparirà. Il punto vero è che cosa si decide di fare dopo: se si va verso un reddito universale per mantenere lo status quo, a beneficiarne saranno sia i rincoglioniti sia quelli a cui i genitori — spesso in buona fede — hanno imposto una formazione sbagliata e aspettative altrettanto sbagliate.
Abbiamo cresciuto un’intera generazione di laureati in giurisprudenza ed economia finiti a fare i travet d’ufficio, perché avvocati e commercialisti — anche abbassando i prezzi — il mercato non li assorbe più.
Continuiamo a sfornare laureati in storia, filosofia, lettere, latino e greco che possono fare solo gli insegnanti, in un Paese dove non nascono più bambini e quindi di insegnanti ne servono sempre meno.
Nel frattempo ci siamo inventati i “bisogni educativi speciali” per dare lavoro a orde di psicologi.
Il risultato è un sistema pieno di lavori in cui l’obiettivo non è creare valore, ma trovare un’occupazione a persone che non servono. E questo non aumenta la competitività di un Paese: la ammazza. Perché invece di produrre valore, paghi gente per occupare il proprio tempo.
Io personalmente sono anomalo, ho quasi 67 anni, ho iniziato a usare i PC negli anni 80, ho usato diversi linguaggi di programmazione, ora per esempio ho un sito web, un blog fotografico, non lo posso linkare perché è nella forma cognome.eu e sarei in grado di progettare un forum come questo. Uso da sempre Linux.I nativi digitali sono impediti tanto quanto i boomer spesso e volentieri. Non vedo sti grandi skills. Anche gente uscita dall'università ieri che usa un computer come usasse una clava...
Da esperienza personale dipende molto di più dal livello di intelligenza della persona che dall'anno di nascita
Sì, però le persone devono avere le risorse per pagare questi servizi. Ora, una persona può pensare di andare a fare le pulizie, ma alla fine se resti disoccupato il badante e le pulizie le fai tu .Invece quello della assistenza alle persone e alle attrezzature è un mercato dove gli umani non sono sostituibili.
Ho visto i tentativi di costruire robot per gli anziani e i disabili. Ma le persone vogliono persone.
Vabbe’ che ci stanno convincendo a morire quando non siamo più efficienti. Prossimamente quando non siamo più efficienti sessualmente. È l’unico ambito di libertà.