La scelta

Brunetta

Utente di lunga data
Non è questione di fare gli strafottenti è proprio tagliare le gambe a un ragazzino/a, poi se nelle superiori viene segato e perde anni sarà una delle prime importanti lezioni della vita anche se a quell'età si fa fatica a capirlo. C'era un scimmiotto che giocava a calcio con me, abbiamo fatto lo stesso indirizzo, che mi aveva detto che non sarei durato un anno, l'hanno inculcato dopo due anni, oggi fa il meccanico 😂
Aveva pure lui i suoi problemi.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Questi pensieri non mi hanno mai sfiorato. Ho sempre pensato, se so imparare queste cose astruse, imparerò anche altro.
Se ci si rendesse conto una volta per tutte che bisogna andare oltre la superficie e il senso letterale delle cose, sarebbe meglio.

Capisco a 17 anni.
Ma dopo venti o trent’anni bisognerebbe guardare i propri giudizi da adolescenti con senso critico.
Ecco. Esatto.

In senso ironico mi verrebbe da dire, come quando ne combini una di grossa da adolescente e sorridere quando lo si ripensa da adulti.
Neanche tanto ironico, perché è proprio così.

Beh, diciamo che non è che Plauto e Terenzio devono piacere per forza 😄
Della letteratura latina, mi piacevano Lucrezio, Ovidio, Catullo, Seneca. Però si può vivere senza!
Io mi identificavo molto in Catullo. L'ho studiato nella fase della mia vita in cui vivevo il primo amore tormentato, proiettavo i miei tormenti sui suoi. E Seneca era il corrispondente in prosa, ovviamente. :ROFLMAO:

Alle medie mi dicevano che non ero portato per quel che volevo fare, quelle più buone, quella più cattiva mi diceva che se volevo potevo fare tutto. Spero di rivederla un giorno per ringraziarla. @Brunetta è normale dire a un ragazzino che non è portato per questo o per quello, che per me vuol dire sei troppo stupido per intraprendere un percorso invece che un altro ? Te insegni alle medie ?
Non essere portati non significa essere stupidi. 🤦‍♀️

Non è questione di fare gli strafottenti è proprio tagliare le gambe a un ragazzino/a, poi se nelle superiori viene segato e perde anni sarà una delle prime importanti lezioni della vita anche se a quell'età si fa fatica a capirlo. C'era un scimmiotto che giocava a calcio con me, abbiamo fatto lo stesso indirizzo, che mi aveva detto che non sarei durato un anno, l'hanno inculcato dopo due anni, oggi fa il meccanico 😂
Certo che, se scrivevi questo a quei tempi, c'è da dare ragione alla tua insegnante. Ma non solo riguardo ad una materia. :oops:
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Non essere portati non significa essere stupidi. 🤦‍♀️
Infatti, però se io fossi il genitore a me passerebbe questo, un insegnante che, dovrebbe insegnare, (e non imporre il suo giudizio sulla strada da seguire) una figura che con la sua parola guida un alunno verso una strada che potrebbe non essere da lui voluta.

Certo che, se scrivevi questo a quei tempi, c'è da dare ragione alla tua insegnante. Ma non solo riguardo ad una materia. :oops:
Infatti andavo meglio in matematica e geometria 😆
 

Nicky

Utente di lunga data
Io mi identificavo molto in Catullo. L'ho studiato nella fase della mia vita in cui vivevo il primo amore tormentato, proiettavo i miei tormenti sui suoi. E Seneca era il corrispondente in prosa, ovviamente. :ROFLMAO:
Che carina, ti immagino!
Io ero un mix tra una bambina e una sessantenne snob da adolescente perciò non avevo amori e del resto chi mi avrebbe sopportato 😂
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Infatti, però se io fossi il genitore a me passerebbe questo, un insegnante che, dovrebbe insegnare, (e non imporre il suo giudizio sulla strada da seguire) una figura che con la sua parola guida un alunno verso una strada che potrebbe non essere da lui voluta.
Ma non credo che un genitore sia così influenzabile da un professore, soprattutto se conosce il figlio. Almeno, spero.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ma non credo che un genitore sia così influenzabile da un professore, soprattutto se conosce il figlio. Almeno, spero.
Pensa come siamo diversi.
Noi genitori abbiamo esatto di ricevere consigli sui possibili percorsi di studi che, in base alla conoscenza didattica che gli insegnanti hanno maturato sui nostri figli, permisero loro di consigliarci al meglio,
Quando alla fine delle medie andammo al consiglio orientativo li ascoltammo e facemmo in modo di condizionare il desiderio dei nostri figli in base al giudizio orientativo delle persone atte ad insegnare.
Il mio ruolo di genitore non è competente sulle attitudini scolastiche come lo è quello degli insegnanti.
Due tipi di educatori diversi.
Comunque dicevo, li abbiamo ascoltati condizionando le scelte dei nostri figli.
Ci avevano azzeccato, perfettamente.
Abbiamo poi avuto altri riscontri da altri genitori.
Chi ha voluto “far fare il liceo perché i loro figlio era da liceo“ si è trovato un figlio segato in prima e non una volta sola per poi riversarsi in un I.T.P. Scelto a caso tanto per avere una carta.
Alcuni bighellonano in giro per il paese non si sa a fare cosa.
Siamo sempre stati contrari a lasciar fare ai figli ciò che piace ai figli in ambiti che avrebbero posto le basi per il loro futuro.
Al momento la bontà della scelta rimane.
Dico al momento perché si sa mai nella vita.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non so se sia un affarone. Già ora ci sono AI che scrivono i CV, AI che li leggono e li rigettano. Praticamente fanno tutto tra loro e poi che la prende in culo però è l'umano..
Bisogna però vedere ciò che resterà in piedi e ciò che andrà giù da tutto questo: finché si parla delle artigianali applicazioni quotidiane (anche lavorative) allora tutto sembra rose e fiori, ma la partita vera si giocherà molto lontano da tutto questo.
Ad oggi la quasi totalità dei progetti di integrazione della AI nei processi produttivi delle aziende, fallisce.
Ci sono casi, anche eclatanti come Klarna, dove c'è stato un clamoroso dietrofront e si è dovuto riassumere dopo aver licenziato , perché il mercato (clienti) ha reagito male alla innovazione.
Con tutto ciò i colossi tech continuano a investirci come se non ci fosse un domani, ma a dispetto di tutto questo investire, i rendimenti ad oggi non ci sono: uno scenario che è molto incerto in ottica futura, da varie angolazioni, compresa quella degli investitori.
Per non parlare della corsa all' approvvigionamento energetico che si scatenerà per alimentare il giochino, qui sta il maggior paradosso: per nutrire una tecnologia del futuro, saremo praticamente condannati a rispolverarne una che si riteneva tecnologicamente superata, come l'energia nucleare.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non però d'accordo su questo. Ad oggi l'energia nucleare è invece l'unica via percorribile in maniera (quasi) sostenibile
Si , ma volevo dire che non è un modo innovativo di produrre energia, è una tecnologia che per uso civile nasce negli anni 60.
E andrà rispolverata
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Bisogna però vedere ciò che resterà in piedi e ciò che andrà giù da tutto questo: finché si parla delle artigianali applicazioni quotidiane (anche lavorative) allora tutto sembra rose e fiori, ma la partita vera si giocherà molto lontano da tutto questo.
Ad oggi la quasi totalità dei progetti di integrazione della AI nei processi produttivi delle aziende, fallisce.
Ci sono casi, anche eclatanti come Klarna, dove c'è stato un clamoroso dietrofront e si è dovuto riassumere dopo aver licenziato , perché il mercato (clienti) ha reagito male alla innovazione.
Con tutto ciò i colossi tech continuano a investirci come se non ci fosse un domani, ma a dispetto di tutto questo investire, i rendimenti ad oggi non ci sono: uno scenario che è molto incerto in ottica futura, da varie angolazioni, compresa quella degli investitori.
Per non parlare della corsa all' approvvigionamento energetico che si scatenerà per alimentare il giochino, qui sta il maggior paradosso: per nutrire una tecnologia del futuro, saremo praticamente condannati a rispolverarne una che si riteneva tecnologicamente superata, come l'energia nucleare.
O il carbone.
 

Skorpio

Utente di lunga data
O il carbone.
Come saprai, tante miniere hanno riaperto e tante posticipano la data di chiusura.
Qui il problema è chiaramente l'impatto ambientale e il surriscaldamento climatico, ma anche qui.. chi dei grandi della terra effettivamente consoliderà nel tempo politiche energetiche green?

Tra l'altro, le conclamate mire statunitensi verso la Groenlandia, e l'opportunità di sfruttarne le risorse, cosa che in futuro potrebbe essere sempre meno complessa per via dell'aumento della temperatura e lo scioglimento dei ghiacciai, la dicono lunga sulla effettiva volontà degli USA di impegnarsi nel futuro sul surriscaldamento climatico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Grazie... 😘 Avevo una spiccata tendenza al melodramma, e comunque in quel periodo si vive tutto all'estremo.
Mi ricordi la mia amica storica, era esattamente come te.
Tutti in adolescenza siamo melodrammatici.
Soprattutto diamo una importanza eccessiva a episodi poco rilevanti.
Un voto negativo o un giudizio grezzo possono portare a credere di essere sbagliati in modo irrimediabile.
Perché non siamo ancora maturi e non riusciamo ad avere la visione del tempo.
Il ragazzino (o la ragazzina) che ci lascia lo viviamo come un abbandono definitivo da parte dell’unica persona che potremo mai amare.
Per questo le reazioni sono abnormi.
Io ricordo come i miei genitori cercavano di instillarmi il principio di realtà, ridimensionando. A volte funzionava, a volte no.
In quella età siamo tutti come tifosi, per i quali una sconfitta in un derby vale come come una battaglia e lo scudetto una guerra.
Non so se l’enfasi del racconto dei media serva per far concentrare su eventi poco rilevanti l’aggressività e le altre emozioni forti o se invece alimenti gli scontri.
Lo stesso è per la conflittualità adolescenziale tra ragazzi o per questioni amorose.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Le materie più odiose assieme a disegno tecnico. 😂
Credo che Venditti abbia fatto gravi danni con “la matematica non sarà mai il mio mestiere“. Ha offerto una scusa per evitare di impegnarsi in una riflessione astratta.
Anche se gli insegnanti, alle medie poi pochissimi sono laureati in matematica, prevalentemente non sanno né la materia, né insegnarla.
 
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