Come sempre fai la stessa operazione: prendi l’esperienza di vita altrui e la rimpicciolisci fino a farla stare dentro il tuo teorema.
Io ho detto un'altra cosa.
Uno degli ingredienti fondamentali della seduzione per una donna è l’aria di disponibilità, di apertura all’interazione. E no, non è un interruttore che accendi o spegni a comando. È un modo di stare al mondo.
Se sei una persona naturalmente aperta, quando qualcuno non ti interessa lo elidi senza irrigidirti, senza diventare respingente, senza perdere chi sei.
Se invece sei una persona chiusa o pesante, tenderai a chiuderti sempre di più, raccontandoti che sei selettiva, che hai standard elevati, che semplicemente non cerchi.
Io ne ho viste tante — per parafrasare Zuliani — nate belle e convinte che, solo per quello, sarebbero piovuti dal cielo miliardari col six pack in fila indiana. Si sono disseccate un tanto al giorno, hanno buttato via gli anni migliori aspettando l’incastro perfetto. Poi il mercato, a una certa età, smette di guardarti per le tue prospettive future e comincia a guardarti per la persona che sei davvero.
Risultato: finiscono a ciucciare un cazzo ogni due anni al primo agente immobiliare con le scarpe a punta che appiccica due frasi di Fabio Volo nei messaggi. Poi piangono, si indignano, e il cerchio ricomincia.
A cinquant’anni, complice l’inizio della menopausa, molte finiscono a fare le madri surrogate emotive dei figli delle amiche, oppure si buttano sul lavoro. In ogni caso diventano un oggetto che sessualmente può attrarre solo un disperato o un settantenne in cerca di una badante.
E il dettaglio più rivelatore è sempre lo stesso:
si vestono e si conciano per le altre donne, non per i maschi. Sono carine quel tanto che basta per non essere percepibili come rivali. Ma a un maschio non smuovono nulla.
Questo intendo per respingenti. E sono tante, lo dico anche a
@Jim Cain solo che non le vedi.