ParmaLetale
Utente cornasubente per diritto divino
In realtà funziona comunque: se prende la porta si apre un portone.Non funziona con chi è convinta appunto di avere la coda di gente dietro la porta.
In realtà funziona comunque: se prende la porta si apre un portone.Non funziona con chi è convinta appunto di avere la coda di gente dietro la porta.
Nessuno ha la coda.In realtà funziona comunque: se prende la porta si apre un portone.
C'è ne sono molte di più di quel che si possa immaginare, almeno al livello di fantasia. Nella pratica non sempre si trova il coraggio di fare il passo avanti.Anche, io personalmente non sono attratta da quelli che potrebbero essere miei figli.
Ho un'amica che invece lo è ,ha 63anni non si tiene neanche bene e corre dietro a uno di 35 che poi la stoppata in malo modo
Io leggo alla velocità giusta.Leggi sempre frettolosamente..ho scritto ‘se le cose vanno bene ‘.
In ogni caso farlo andare bene o male dipende da noi (intendo moglie e marito) e da quanto ci si tiene.
Per me l’istituto indica la presa di responsabilità. Una responsabilità che assumi con un negozio solenne. Un modo per dire che giuri davanti a tutti che ti prenderai cura di quella persona.Io leggo alla velocità giusta.
Sei tu che bari pure quando fai il solitario.
Nessuno ha mai detto che due persone non possano stare bene insieme tutta la vita.
Il punto non è quello.
Stiamo parlando del matrimonio: che lo si voglia chiamare Sacramento, contratto o istituzione, sempre di quello si tratta.
E allora la domanda è semplice:
qual è il plus ontologico del matrimonio rispetto a due persone che decidono di stare insieme senza il bollino?
Il timore delle conseguenze negative se uno dei due viene beccato con le mani nella marmellata?
Perché, se è quello, direi che non ha calmato nessuno né dal cornificare, né dal costruire vite coniugali di merda tenute insieme per inerzia, paura o convenienza.
Alla prova dei fatti, oggi cementa molto di più una coppia un bel mutuo cointestato a 35 anni che qualunque formula solenne pronunciata davanti a un prete.
Sì e no, nel senso che ho conosciuto uomini caduti in disgrazia economica che hanno mandato a puttane le loro relazioni, sentirsi economicamente inferiori alle proprie donne li ha caricati di rabbia e inadeguatezza (retaggi culturali ?).Su questo non sono d’accordo.
E non sono per lavoro anche se ne ho viste e ne vedo tante, ma per esperienza sporcata sul campo.
Esistono donne — soprattutto per educazione e per il brodo culturale italiano — che arrivano al tavolo con una lista già scritta. Prima ancora che il poveraccio abbia diritto a una personalità, gli hanno assegnato delle funzioni. Portare i soldi. Cambiare le lampadine. Tenere in piedi la baracca emotiva. Fare il padre come dice la madre. Essere forte, ma non troppo. Presente, ma non invadente. Responsabile, ma muto. Un elettrodomestico con l’anima, se va bene. E pure col cazzo a comando
Il problema non è tenerle.
Il problema è che, spesso, non ti vogliono come uomo: ti vogliono come infrastruttura.
Io ho visto amici, alcuni stretti stretti, brillare come fari. Gente che per un periodo ha fatto soldi veri, quelli che ti fanno credere di aver capito tutto. Liquidità, rispetto, donne che ti guardano come se fossi un porto sicuro. Poi il vento gira. Il mercato ti prende a schiaffi. O arriva il fisco, che sembra rincoglionito ma rincoglionito non è affatto. E perdi. Non tutto, eh, ma abbastanza da capire chi sei.
E lì succede una cosa molto semplice e molto lontana dalle seghe mentali e dalla letteratura:
le donne che restano accanto a un uomo in disgrazia si contano sulle dita di una mano.
Monca.
Non perché siano cattive. Perché sono state educate a stare vicino alla funzione, non alla persona. Quando la funzione salta, saltano anche loro. Fine della poesia.
Per questo dico che, se un uomo vuole davvero rimettersi sul mercato senza vendersi l’anima, prima deve arrivare a un punto preciso: non dover chiedere niente a nessuno. Né comprensione, né tempo, né indulgenza. Quella testa, a trent’anni, in Italia, non ce l’hai. A quaranta forse sì, se hai fatto i passi giusti. Ma questo significa una cosa sola: che sei diventato un calcolatore. Uno che misura. Uno che non butta più il cuore oltre l’ostacolo, perché l’ostacolo l’ha già preso in faccia.
E a quel punto è ovvio che, se vuoi mettere su famiglia, cerchi una più giovane — anche solo di poco. Non per furbizia, ma per asimmetria temporale. Perché sai quanto costa sbagliare. E non hai più tempo per fare l’eroe romantico.
Ed è anche per questo che mia figlia la lascio sistemata.
Dietro c’è un pensiero molto semplice e molto poco nobile: voglio che abbia libertà di scelta vera.
E, sì, fondamentalmente c’è pure il desiderio egoista di uno che spera di diventare nonno.![]()
Penso che resista come simbolo, come gesto romantico.Che senso ha il matrimonio nel 2026? Nessuno.
Se sei convint* di avere la fila fuori, e lo dici, secondo me non ti attacchi come un mitile all'interlocutore che ti invita ad aprire la porta.In realtà funziona comunque: se prende la porta si apre un portone.
Per alcune credo rappresenti una grande soddisfazione quella di piacere a qualcuno molto più giovane.Anche, io personalmente non sono attratta da quelli che potrebbero essere miei figli.
Ho un'amica che invece lo è ,ha 63anni non si tiene neanche bene e corre dietro a uno di 35 che poi la stoppata in malo modo
Notizie di uomini caduti in disgrazia e scaricati in virtù di quegli eventi ne conosci ?Sì e no, nel senso che ho conosciuto uomini caduti in disgrazia economica che hanno mandato a puttane le loro relazioni, sentirsi economicamente inferiori alle proprie donne li ha caricati di rabbia e inadeguatezza (retaggi culturali ?).
Tanto meglio per l'interlocutoreSe sei convint* di avere la fila fuori, e lo dici, secondo me non ti attacchi come un mitile all'interlocutore che ti invita ad aprire la porta.
Chiaro.Tanto meglio per l'interlocutore
Il punto è che gente così va scaricata urgentementeChiaro.
Poi oh, può pure essere che dietro la porta non ci fosse nessuno e che fosse tutta un'illusione.
In costanza, il plus lo vedi solo quando uno dei due, inevitabilmente, sta male.Io leggo alla velocità giusta.
Sei tu che bari pure quando fai il solitario.
Nessuno ha mai detto che due persone non possano stare bene insieme tutta la vita.
Il punto non è quello.
Stiamo parlando del matrimonio: che lo si voglia chiamare Sacramento, contratto o istituzione, sempre di quello si tratta.
E allora la domanda è semplice:
qual è il plus ontologico del matrimonio rispetto a due persone che decidono di stare insieme senza il bollino?
Il timore delle conseguenze negative se uno dei due viene beccato con le mani nella marmellata?
Perché, se è quello, direi che non ha calmato nessuno né dal cornificare, né dal costruire vite coniugali di merda tenute insieme per inerzia, paura o convenienza.
Alla prova dei fatti, oggi cementa molto di più una coppia un bel mutuo cointestato a 35 anni che qualunque formula solenne pronunciata davanti a un prete.
Io a naso preferirei un rapporto onesto senza sacramento piuttosto che essere cornuto in matrimonio, che a quel punto sarebbe un po' svuotato di significatoPer me l’istituto indica la presa di responsabilità. Una responsabilità che assumi con un negozio solenne. Un modo per dire che giuri davanti a tutti che ti prenderai cura di quella persona.
Se manchi, sei uno la cui parola non vale quanto pensava valesse.
Parlo di sentimenti interni e percezioni di sé’ e non invece di quello che pensa gli altri di cui notoriamente mi frega zero.
Ma i rapporti sono onesti. Sono le azioni che non sempre lo sono.Io a naso preferirei un rapporto onesto senza sacramento piuttosto che essere cornuto in matrimonio, che a quel punto sarebbe un po' svuotato di significato
Oppure, meglio essere in un matrimonio onesto che cornuto senza sacramento.Io a naso preferirei un rapporto onesto senza sacramento piuttosto che essere cornuto in matrimonio, che a quel punto sarebbe un po' svuotato di significato
Magari poi osservata a distanza.Il punto è che gente così va scaricata urgentemente
Ma il punto è la fila? Davvero?Magari poi osservata a distanza.
Giusto per constatare l'effettiva consistenza di questa fantomatica fila.
Il punto non è la fila ma di quello si discettava.Ma il punto è la fila? Davvero?
Ho rivisto recentemente un film che quando era uscito avevo considerato particolarmente scemo.
Invece non lo è.
Il titolo avrebbe dovuto essere “Come rovinare una relazione per futili motivi espressi e motivi profondi inespressi“.
Vederlo sapendo cosa racconta, sarebbe utile a tanti.
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