La scelta

Nicky

Utente di lunga data
È infatti un cambiamento.
Gli spazi un tempo prerogativa maschile sono cambiati o scomparsi.
Inutile cercare il calcio di un tempo, dove allo stadio o a casa c'erano solo uomini, o i locali con i concerti rock, o le Alfa Romeo o le auto che suscitino passione in chi le compra, o l'editoria specializzata, e persino nei centri commerciali il commercio è totalmente orientato verso la platea femminile, mentre spariscono parrucchieri da uomo e locali esclusivamente maschili.
Negli spazi misti a decidere mediamente, e il marketing lo sa, è la donna.
Quindi via libera ai ristoranti, addio ai pub, un tempo dopo una certa ora frequentati quasi esclusivamente da uomini. Sono cambiate anche le vacanze, portando avanti uno stile molto differente da quello di soli 30 anni fa.
L'uomo in questo momento supporta tutto il vintage. Le fiere delle cose vecchie sono frequentate per ora solo da uomini.
Ma se ho un'attività produttiva e commerciale o turistica quasi sicuramente se voglio vendere oggi devo pensare principalmente a un target femminile, soprattutto se mi rivolgo ai giovani.
È la donna il principale motore del mercato.
Anche musicale
Non sono d'accordo, è vero che alcuni spazi che erano "prerogativa maschile" sono frequentati anche da donne, come gli stadi, dove, seppure in una percentuale minore, finalmente ci sono donne e bambini, cosa che tra l'altro li ha resi spazi più sicuri e meno violenti di un tempo. Quindi non direi che è una cosa di cui lamentarsi.
Anche ai concerti metal ci sono anche donne, anche perché non esiste la musica maschile (che ovviamente secondo questo racconto è di qualità) e la musica femminile (che chissà come mai dovrebbe essere scadente e commerciale). Anche quando ai concerti andavano prevalentemente uomini, erano più frequentati altri generi, rispetto al metal o altre musiche che non si sa per quale motivo dovrebbero essere "maschili".
Non è la maggiore presenza femminile ad avere cambiato i consumi, ma l'invecchiamento della popolazione; i ristoranti sono pieni di cinquanta-sessantenni. E' anche il motivo per cui perdono spettatori giovani alcuni sport, che non essendo praticati, appassionano meno.
I pub sono meno perché, oltre ad essere comunque un'usanza importata dai paesi anglosassoni e, quindi, non caratteristica, chi è giovane ora fa l'aperitivo, che è un'usanza più italiana.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sono d'accordo, è vero che alcuni spazi che erano "prerogativa maschile" sono frequentati anche da donne, come gli stadi, dove, seppure in una percentuale minore, finalmente ci sono donne e bambini, cosa che tra l'altro li ha resi spazi più sicuri e meno violenti di un tempo. Quindi non direi che è una cosa di cui lamentarsi.
Anche ai concerti metal ci sono anche donne, anche perché non esiste la musica maschile (che ovviamente secondo questo racconto è di qualità) e la musica femminile (che chissà come mai dovrebbe essere scadente e commerciale). Anche quando ai concerti andavano prevalentemente uomini, erano più frequentati altri generi, rispetto al metal o altre musiche che non si sa per quale motivo dovrebbero essere "maschili".
Non è la maggiore presenza femminile ad avere cambiato i consumi, ma l'invecchiamento della popolazione; i ristoranti sono pieni di cinquanta-sessantenni. E' anche il motivo per cui perdono spettatori giovani alcuni sport, che non essendo praticati, appassionano meno.
I pub sono meno perché, oltre ad essere comunque un'usanza importata dai paesi anglosassoni e, quindi, non caratteristica, chi è giovane ora fa l'aperitivo, che è un'usanza più italiana.
Non credo che constare un fenomeno, sia implicitamente una critica o un apprezzamento della situazione precedente.
Resta che io non vedo proprio una femminilizzazione nella maggior presenza delle donne nella società.
Bisognerebbe analizzare quali modelli vengono seguiti.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non credo che constare un fenomeno, sia implicitamente una critica o un apprezzamento della situazione precedente.
Resta che io non vedo proprio una femminilizzazione nella maggior presenza delle donne nella società.
Bisognerebbe analizzare quali modelli vengono seguiti.
Hai ragione, è che mi sono irritata perché ho colto un implicito collegamento tra lo scadimento del panorama musicale e lil maggior peso del gusto femminile.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
I budget familiari sono gestiti al 95% dalle donne.
Ma non è vero, sono cogestiti in un sacco di casi. Poi è chiaro che il colore delle piastrelle del bagno lo sceglie lei, ma su come deve essere fatto l'impianto idraulico decido io. E budget familiare pure quello.
L'auto della famiglia chi la sceglie?
Dove si va in vacanza? Dai su.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Hai ragione, è che mi sono irritata perché ho colto un implicito collegamento tra lo scadimento del panorama musicale e lil maggior peso del gusto femminile.
Lo scadimento del panorama musicale è dovuto ai social.
Una volta una canzone raccontava una storia adesso deve stare in uno short di 30 secondi.
 

hammer

Utente di lunga data
Ma non è vero, sono cogestiti in un sacco di casi. Poi è chiaro che il colore delle piastrelle del bagno lo sceglie lei, ma su come deve essere fatto l'impianto idraulico decido io. E budget familiare pure quello.
L'auto della famiglia chi la sceglie?
Dove si va in vacanza? Dai su.
Si, ma senza l'approvazione del Ministero delle Finanze (moglie) che spicca i mandati di pagamento, non vai da nessuna parte.
E poi, personalmente, ho già abbastanza problemi da risolvere sul lavoro.
Che ci sia un ministro delle finanze (moglie) che si occupi del budget "corrente" è un grosso aiuto.
Non riesco nemmeno ad immaginare una moglie "senza portafoglio".
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Si, ma senza l'approvazione del Ministero delle Finanze (moglie) che spicca i mandati di pagamento, non vai da nessuna parte.
E poi, personalmente, ho già abbastanza problemi da risolvere sul lavoro.
Che ci sia un ministro delle finanze (moglie) che si occupi del budget "corrente" è un grosso aiuto.
Non riesco nemmeno ad immaginare una moglie "senza portafoglio".
Infatti parlavo di cogestione.
Noi siamo tre soci a gestire la cassa della società ma il ministero delle finanze è ufficialmente la nostra socia donna, scelta specificatamente perché è quella spilorcia, mentre io ho le mani bucate :LOL:
 

danny

Utente di lunga data
Non sono d'accordo, è vero che alcuni spazi che erano "prerogativa maschile" sono frequentati anche da donne, come gli stadi, dove, seppure in una percentuale minore, finalmente ci sono donne e bambini, cosa che tra l'altro li ha resi spazi più sicuri e meno violenti di un tempo. Quindi non direi che è una cosa di cui lamentarsi.
Anche ai concerti metal ci sono anche donne, anche perché non esiste la musica maschile (che ovviamente secondo questo racconto è di qualità) e la musica femminile (che chissà come mai dovrebbe essere scadente e commerciale). Anche quando ai concerti andavano prevalentemente uomini, erano più frequentati altri generi, rispetto al metal o altre musiche che non si sa per quale motivo dovrebbero essere "maschili".
Non è la maggiore presenza femminile ad avere cambiato i consumi, ma l'invecchiamento della popolazione; i ristoranti sono pieni di cinquanta-sessantenni. E' anche il motivo per cui perdono spettatori giovani alcuni sport, che non essendo praticati, appassionano meno.
I pub sono meno perché, oltre ad essere comunque un'usanza importata dai paesi anglosassoni e, quindi, non caratteristica, chi è giovane ora fa l'aperitivo, che è un'usanza più italiana.
Non sono teorie mie.
Tutto parte da queste considerazioni in allegato, ben note, che ho ritrovato con Gemini (ma ho letto diverse pubblicazioni in merito che credo si trovino anche on line), e che guardano la realtà globale, non solo quella limitata della nostra area geografica. Ovviamente da noi hanno influenza anche l'invecchiamento della popolazione e una riduzione del potere d'acquisto, oltre a un cambiamento etnico e culturale rispetto a qualche decennio fa, rendendo il fenomeno meno intellegibile al consumatore.
Il ruolo delle donne assume sempre più importanza in tutti i settori dove girano soldi, compreso quello finanziario. Vengono ritenute le principali detentrici delle decisioni in materia economica e pertanto lo studio di prodotti è principalmente diretto verso le donne.
Chiunque apra un'attività produttiva o commerciale oggi non può prescindere da questa considerazione.
Ovviamente chi produce film, musica, apre locali, progetta auto, vende case, arredamento, etc etc deve partire dalla considerazione che la decisione in materia d'acquisto sarà principalmente femminile e ideare un prodotto che ritenga adatto a essere scelto da una donna. La qualità del prodotto non c'entra nulla, ovviamente. Non si è mai venduto un prodotto solo sulla qualità dello stesso, ma sull'attrattivita'.Teoricamente un prodotto ideato per essere scelto da una donna potrebbe anche essere migliore, pur piacendo allo stesso tempo un po' meno a un appassionato.IMG_20260123_193446.jpg
 
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danny

Utente di lunga data
Lo scadimento del panorama musicale è dovuto ai social.
Una volta una canzone raccontava una storia adesso deve stare in uno short di 30 secondi.
Le canzoni sono prodotti.
Oggi per chi fa musica i soldi girano nei concerti, le piattaforme così come i social non sono fonti di guadagno adeguate, al limite promuovono, ma solo a seguito di investimenti importanti.
E i dischi... Trovami un negozio di dischi ben fornito.
Io li compro (CD) usati o su Amazon.
O prendo il treno per andare a Pavia.
 

danny

Utente di lunga data
Si, ma senza l'approvazione del Ministero delle Finanze (moglie) che spicca i mandati di pagamento, non vai da nessuna parte.
E poi, personalmente, ho già abbastanza problemi da risolvere sul lavoro.
Che ci sia un ministro delle finanze (moglie) che si occupi del budget "corrente" è un grosso aiuto.
Non riesco nemmeno ad immaginare una moglie "senza portafoglio".
Non sei una mosca bianca.
Rientri perfettamente nella statistica e nei rapporti di marketing.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non sono teorie mie.
Tutto parte da queste considerazioni in allegato, ben note, che ho ritrovato con Gemini (ma ho letto diverse pubblicazioni in merito che credo si trovino anche on line), e che guardano la realtà globale, non solo quella limitata della nostra area geografica. Ovviamente da noi hanno influenza anche l'invecchiamento della popolazione e una riduzione del potere d'acquisto, oltre a un cambiamento etnico e culturale rispetto a qualche decennio fa, rendendo il fenomeno meno intellegibile al consumatore.
Il ruolo delle donne assume sempre più importanza in tutti i settori dove girano soldi, compreso quello finanziario. Vengono ritenute le principali detentrici delle decisioni in materia economica e pertanto lo studio di prodotti è principalmente diretto verso le donne.
Chiunque apra un'attività produttiva o commerciale oggi non può prescindere da questa considerazione.View attachment 21148
Ma è naturale che anche le donne contino, non solo di riflesso, nelle famiglie, ma con un autonomo potere di spesa, visto che i larga parte lavorano e guadagnano.
Dalla tua narrazione emergeva che avrebbero sparire il potere di acquisto e il mercato maschile. Semplicemente, le aziende non tengono conto solo degli uomini.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Nemmeno io fino a qualche anno fa
Pensavo più all'impatto dei cambiamenti tecnologici.
Poi mi sono reso conto, parlando proprio con chi ha attività, del cambiamento in atto.
Guarda solo i centri commerciali: ti sembrano realtà per uomini?
Centri benessere, parrucchieri, estetisti, chirughi plastici... Quanti ne trovi?
Ne vai di mezzo anche tu, nel non trovare ciò che ami, dato che, a mio parere, eri affascinata dalla cultura e dalle realtà un tempo maschili. Eri, dimmi se sbaglio, quella che stava meglio più nelle compagnie di soli uomini che di sole donne.
Amen, la società è cambiata.
Devo pensarci un po' e fare zoom out dalla mia prospettiva, non l'avevo vista da questa ma è effettivamente interessante!

Non sbagli, stavo meglio in compagnie maschili, ma soprattutto per questioni di dinamiche relazionali.
E anche adesso per me è più semplice e meno stancante aver a che fare con maschi che con femmine.
Le donne mi stancano tantissimo, relazionalmente parlando.
Pensa soltanto all'idea di sessualità che ho e al mio modo della femminilità :)

Nelle subculture mi stanco e mi stancavo molto meno. Ma sono, per l'appunto, subculture. Quindi minoranze.
In quelle ho sempre trovato donne con cui sincronizzarmi, certo è vero che numericamente erano meno.

Vedo un cambiamento nei maschi, potremmo chiamarlo femminilizzazione?
Buh...non mi viene chiamarlo così però, perchè non li vedo più femminili.

Vedo che hanno maggior cura di loro stessi. Dall'estetista ne trovo spesso che fanno trattamenti.
Come anche alla spa. Ma li trovo anche da soli, quindi immagino non ci vadano per compiacere le loro compagne.

Mi sembra più una convergenza.

Quello che noto io è proprio il sistema paese vecchio, e non solo vecchio ma che spinge prepotentemente per una omologazione anche estetica.

Vai all'estero e non è così.
Non a caso citavo l'esempio di Zurigo.

In italia ho sempre faticato molto a trovare quello che mi piaceva, in termini di vestiario è sempre stato indecente: o ti vestivi esasperando tratti della femminilità spinta (che a me non interessavano come femmina) o ti vestivi seguendo il mainstream, anche negli anni 90 era allucinante quello che trovavi nei negozi. Senza internet mi salvavo coi negozietti di nicchia e scegliendo il nero totale.

Adesso anche trovare il nero nero, è una impresa.
Quello che vedo è che lo spazio per le minoranze, per la divergenza dagli standard, quel piccolo spazio che c'era, è ulteriormente assottigliato se non quasi del tutto scomparso.
Per trovare un paio di anfibi al ginocchio, per dire, sono impazzita e ho comunque comprato all'estero.
Idem per lo stile di vestiario che amo io: Olanda e vado a colpo sicuro, inghilterra, germania, ma anche bulgaria ultimamente.
Lo stesso problema ce l'ha G.: trova una cazzo di paio di anfibi da uomo per dire.

A me sembra che sia un appiattimento per entrambi i sessi e che sia rivolto al passato.
Ero sconvolta vedendo i fiorellini ovunque sui vestiti. Io li ODIO. Sono gli stessi che usava mia nonna minchia.
Come G. impazzisce per trovare dei pantaloni decenti che non siano quelli del nonno.

E onestamente, per quanto sulle 20/30enni e sui 20/30enni mi piacciono alcuni vestiti delle loro nicchie, non mi piace su di me.
Non corrisponde alla mia immagine mentale di me.

Ma, anche per quelle nicchie, mi sono resa conto che le cose veramente belle sono all'estero.


PS: vado nei centri commerciali il meno possibile e per il minor tempo possibile, finisco la quest e me ne vado! :D
 

danny

Utente di lunga data
Ma è naturale che anche le donne contino, non solo di riflesso, nelle famiglie, ma con un autonomo potere di spesa, visto che i larga parte lavorano e guadagnano.
Dalla tua narrazione emergeva che avrebbero sparire il potere di acquisto e il mercato maschile. Semplicemente, le aziende non tengono conto solo degli uomini.
No, contano per le decisioni anche sui prodotti e servizi di uso maschile.
Questo dice il rapporto ed evidenziano gli studi di marketing.
 

danny

Utente di lunga data
Io non ho potuto scegliere neppure le posate. Però l'auto fa schifo anche senza il mio intervento, fa da solo 😂
Infatti la statistica parla di maggioranza, che non è 100%.
Necessariamente devono esistere anche donne che non hanno potere decisionale sugli acquisti maschili.
A casa mia invece la decisione di mia moglie è stata in passato prevalente, anche come parere.
 

danny

Utente di lunga data
Devo pensarci un po' e fare zoom out dalla mia prospettiva, non l'avevo vista da questa ma è effettivamente interessante!

Non sbagli, stavo meglio in compagnie maschili, ma soprattutto per questioni di dinamiche relazionali.
E anche adesso per me è più semplice e meno stancante aver a che fare con maschi che con femmine.
Le donne mi stancano tantissimo, relazionalmente parlando.
Pensa soltanto all'idea di sessualità che ho e al mio modo della femminilità :)

Nelle subculture mi stanco e mi stancavo molto meno. Ma sono, per l'appunto, subculture. Quindi minoranze.
In quelle ho sempre trovato donne con cui sincronizzarmi, certo è vero che numericamente erano meno.

Vedo un cambiamento nei maschi, potremmo chiamarlo femminilizzazione?
Buh...non mi viene chiamarlo così però, perchè non li vedo più femminili.

Vedo che hanno maggior cura di loro stessi. Dall'estetista ne trovo spesso che fanno trattamenti.
Come anche alla spa. Ma li trovo anche da soli, quindi immagino non ci vadano per compiacere le loro compagne.

Mi sembra più una convergenza.

Quello che noto io è proprio il sistema paese vecchio, e non solo vecchio ma che spinge prepotentemente per una omologazione anche estetica.

Vai all'estero e non è così.
Non a caso citavo l'esempio di Zurigo.

In italia ho sempre faticato molto a trovare quello che mi piaceva, in termini di vestiario è sempre stato indecente: o ti vestivi esasperando tratti della femminilità spinta (che a me non interessavano come femmina) o ti vestivi seguendo il mainstream, anche negli anni 90 era allucinante quello che trovavi nei negozi. Senza internet mi salvavo coi negozietti di nicchia e scegliendo il nero totale.

Adesso anche trovare il nero nero, è una impresa.
Quello che vedo è che lo spazio per le minoranze, per la divergenza dagli standard, quel piccolo spazio che c'era, è ulteriormente assottigliato se non quasi del tutto scomparso.
Per trovare un paio di anfibi al ginocchio, per dire, sono impazzita e ho comunque comprato all'estero.
Idem per lo stile di vestiario che amo io: Olanda e vado a colpo sicuro, inghilterra, germania, ma anche bulgaria ultimamente.
Lo stesso problema ce l'ha G.: trova una cazzo di paio di anfibi da uomo per dire.

A me sembra che sia un appiattimento per entrambi i sessi e che sia rivolto al passato.
Ero sconvolta vedendo i fiorellini ovunque sui vestiti. Io li ODIO. Sono gli stessi che usava mia nonna minchia.
Come G. impazzisce per trovare dei pantaloni decenti che non siano quelli del nonno.

E onestamente, per quanto sulle 20/30enni e sui 20/30enni mi piacciono alcuni vestiti delle loro nicchie, non mi piace su di me.
Non corrisponde alla mia immagine mentale di me.

Ma, anche per quelle nicchie, mi sono resa conto che le cose veramente belle sono all'estero.


PS: vado nei centri commerciali il meno possibile e per il minor tempo possibile, finisco la quest e me ne vado! :D
L'hai detto ...
Trovare un cazzo di anfibi da uomo.
Tutto ciò che elenchi è proiezione di marketing.
Inferno e suicidio a Milano no.
Era un'idea.
 
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