La scelta

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
L'hai detto ...
Trovare un cazzo di anfibi da uomo.
Tutto ciò che elenchi è proiezione di marketing.
Inferno e suicidio a Milano no.
Era un'idea.
Ma anche da donna!
Stivali stringati, per dire.

Era un tempo inferno e suicidio, adesso è piuttosto massificato come prodotti.
Imita il buon vecchio dark ci butta dentro un po' di gotico, qualche croce e qualche veletta e oplà.

Sia a me sia a G. piacciono capi decostruiti e un po' avant garde, tipo Owens, Kawakubo, Nicholas K, per intenderci.
Vedi bene che individuare una sarta competente è la scelta più ovvia.

Ma, come ti scrivevo, la mia prospettiva è quella di una minoranza.
Quindi non vedo questo appiattimento alla femminile, diciamo che nella minoranza c'è parecchia equità fra maschi e femmine.

Può essere che quell'appiattimento verso il femminile sia in riferimento più al mainstream, alla distribuzione di massa?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Non pretendo certo che la mia esperienza sia statisticamente rilevante, però tant'è. Forse c'è una correlazione con le professioni sanitarie visto che più o meno ho pescato sempre da quelle parti.
Forse è una tua ricerca (non è detto con buoni risultati) di carattere accogliente.
O forse sono settori lavorativi che assorbono più donne.
Le ragioni sono complesse.
Però non si vedono molte donne al “tornio a revolver”, come mi minacciava mio padre, quando studiavo poco.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non pretendo certo che la mia esperienza sia statisticamente rilevante, però tant'è. Forse c'è una correlazione con le professioni sanitarie visto che più o meno ho pescato sempre da quelle parti.
No certo, probabilmente tu sei efficiente e anche io ti delegherei certe incombenze. Ma ho sposato un uomo pigro e perciò mi arrangio 😀 in realtà ti ringrazio perché mi hai fatto venire in mente un ricordo buffo.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
Non è affatto vero che il mercato tende a moltiplicare i prodotti, bensì alla massimizzazione dei profitti e alla standardizzazione dei processi produttivi.
Ma certo, la prodizione di massa tende a uno standard, non è artigianale, fatta su misura.
Ma c'è anche la necessità di proporre sempre qualcosa di "nuovo", di trovare nicchie e espandere, quindi se il mercato maschile ci fosse, la produzione non mancherebbe.
Se gli uomini amassero ancora le auto sportive, verrebbero vendute di più, ma viviamo per lo più in grandi città, dove di viaggia a trenta all'ora, in autostrada si sta in fila. Cosa ha a che fare il gusto femminile con tutto questo?
Io ti contesto solo questo, il fatto che imputi certi cambiamenti alla maggiore sutonomia delle donne.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Forse è una tua ricerca (non è detto con buoni risultati) di carattere accogliente.
O forse sono settori lavorativi che assorbono più donne.
Le ragioni sono complesse.
Però non si vedono molte donne al “tornio a revolver”, come mi minacciava mio padre, quando studiavo poco.
No certo, probabilmente tu sei efficiente e anche io ti delegherei certe incombenze. Ma ho sposato un uomo pigro e perciò mi arrangio 😀 in realtà ti ringrazio perché mi hai fatto venire in mente un ricordo buffo.
Ho pensato anche che effettivamente, a maggior ragione in una gestione familiare, chi sa fare fa, proprio nel senso che sarebbe anche inutile fare in 2 il lavoro che può fare uno, tra l'altro uno spreco di risorse. Inoltre ad esempio in ditta da me, e non solo da me, l'amministrazione è retta quasi esclusivamente da ragioniere efficientissime. Poi ho conosciuto colleghe e amiche medichesse e mi sono fatto l'idea della correlazione
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Con un cerchione mancante non credo, magari mancava il copri cerchione, che copre il cerchione in acciaio, per i maschi il feticismo sono i cerchioni in lega.
Vedi? Dico cerchio perché mi hanno detto che, come dicevo io, coprimozzo non è corretto.
Però hai capito, vero?
 

Barebow

Utente di lunga data
Vedi? Dico cerchio perché mi hanno detto che, come dicevo io, coprimozzo non è corretto.
Però hai capito, vero?
Certo. Infatti ti ho detto che i maschi amano i cerchioni in lega, che non hanno bisogno di copri cerchioni, perché sono belli di loro.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma certo, la prodizione di massa tende a uno standard, non è artigianale, fatta su misura.
Ma c'è anche la necessità di proporre sempre qualcosa di "nuovo", di trovare nicchie e espandere, quindi se il mercato maschile ci fosse, la produzione non mancherebbe.
Se gli uomini amassero ancora le auto sportive, verrebbero vendute di più, ma viviamo per lo più in grandi città, dove di viaggia a trenta all'ora, in autostrada si sta in fila. Cosa ha a che fare il gusto femminile con tutto questo?
Io ti contesto solo questo, il fatto che imputi certi cambiamenti alla maggiore sutonomia delle donne.
Io non l'ho interpretato così, non ci avevo neanche pensato prima di leggerti :unsure:

Io ho capito che la sottolineatura riguardasse il fatto che il mercato rivolto alla massa si stia spostando verso il femminile grazie al fatto che il mercato stesso si è reso conto del peso numerico delle acquirenti donne.

E questo è in effetti un fatto storico, maggiore indipendenza economica per intenderci.

Non l'ho legato all'autonomia ma all'indipendenza economica esplicita.
E ad un fatto banalmente numerico.
Poi vedo ovvio che il mercato, per vendere si diriga dove c'è chi compra.
E che la comunicazione di mercato, che è costruita sulla creazione di bisogni, si rivolga dove c'è spazio per la creazione di quei bisogni.

Banalizzando moltissimo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io non l'ho interpretato così, non ci avevo neanche pensato prima di leggerti :unsure:

Io ho capito che la sottolineatura riguardasse il fatto che il mercato rivolto alla massa si stia spostando verso il femminile grazie al fatto che il mercato stesso si è reso conto del peso numerico delle acquirenti donne.

E questo è in effetti un fatto storico, maggiore indipendenza economica per intenderci.

Non l'ho legato all'autonomia ma all'indipendenza economica esplicita.
E ad un fatto banalmente numerico.
Poi vedo ovvio che il mercato, per vendere si diriga dove c'è chi compra.
E che la comunicazione di mercato, che è costruita sulla creazione di bisogni, si rivolga dove c'è spazio per la creazione di quei bisogni.

Banalizzando moltissimo.
L'indipendenza economica esplicita e' autonomia.
Non sei autonomo e non hai una completa capacità di decisione se non quando I soldi sono tuoi, soprattutto guadagnati.
Le donne hanno sempre influenzato gli acquisti, perché le cose della casa o i vestiti li compravano anche quando erano mogli e madri e in genere in contesti normali I loro desideri erano tenuti in conto, così come uscivano o avevano luoghi di incontro femminili, perciò sono un mercato da sempre.
La differenza è che ora possono acquistare con maggiore autonomia di scelta o uscire, viaggiare, frequentare luoghi culturali da sole e in modo ampio, essendo in tante, perché guadagnano, ereditano senza tutela, dispongono di patrimoni propri e quindi hanno un'influenza più diretta.
Ma non credo che la società si sia femminili zara per questo o gli uomini abbiano meno spazi o influenza decisionale peg quanto riguarda loro stessi.
Posso sbagliarmi, chiaramente, perché è una considerazione del tutto priva di dati, mentre @danny dice che ci sono, ma non ho questa impressione.
 
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