La scelta

poppy

Miele e formaggio

Brunetta

Utente di lunga data
Forse non si è capito che mi riferivo a me.
Non era esplicitato.
Mi sembra naturale che non si scelga di chiudere un matrimonio per uno scambio di sguardi.
Ma tu lo hai esposto come una scelta indipendente dal tradimento.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E se lui era in una relazione di quelle che funzionano benissimo come quelle di molti che sono state raccontate anche qui? Come faceva ad accorgersi di una relazione che non funzionava se la relazione funzionava prima di tutto per il cornificatore? O poteva accorgersene, o non poteva accorgersene, oppure i sigg.ri qui presenti che dicono che hanno tradito pur con matrimoni funzionanti mentono, magari a se stessi.
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?

O altre storie allucinanti?

Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.

Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.

Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
 

Barebow

Utente di lunga data
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?

O altre storie allucinanti?

Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.

Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.

Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
Se tutto va bene finché non succede nulla, non è una relazione funzionale: è solo una situazione fortunata, ho capito bene?
 

poppy

Miele e formaggio
A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
No
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se tutto va bene finché non succede nulla, non è una relazione funzionale: è solo una situazione fortunata, ho capito bene?
No, dico che le relazioni funzionano per alti e bassi.
Come le persone.

Ma per stabilire se una relazione è funzionale è utile guardare come funziona nei suoi bassi, nei malfunzionamenti.

Come si ricompongono le fratture?
E prima ancora, come si espongono? Se si espongono.

Se in un malfunzionamento, che chiamiamo tradimento ma potrebbe essere qualunque altra cosa, ci si salta reciprocamente alla carotide, la relazione funziona?

Io dico di no. Decisamente.


Poi ci sono un sacco di relazioni che sembrano funzionalissime, da fuori.

Io ho una collega che chiede al marito di mettersi le cuffiette quando lei va in bagno perchè si vergogna. Lui le mette.
Loro stanno su benissimo...io li guardo, felice per loro, e mi si drizzano i peli sulle braccia quando li vedo insieme. Hanno una rigidità spaventosa, si guardano e sembrano attraversarsi con lo sguardo.
Però la srl funziona in effetti benissimo!

Sarei curiosa di vedere dove collocherebbero quella vergogna in un tradimento, per esempio!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per chi legge da fuori: se vi viene duro alla vista di una qualsiasi donna che non sia vostro moglie, evitate di dirlo a vostra moglie.
Fare soffrire qualcuno per amore della verità a tutti i costi non è bontà.
Vabbè, G. quando guarda porno particolarmente interessanti mi chiama per guardare insieme.

Come anche mi mostra donne che trova eccitanti.
E io gli mostro uomini.

Ma è integrato fra noi. Ci giochiamo con sta cosa.

C'abbiamo una età e una esperienza tale per cui se mi dicesse "non vedo altre all'infuori di te" non mi verrebbe neanche il dubbio che stia mentendo.
E lui penserebbe lo stesso nei miei confronti.

Il punto è che nè io nè lui ci sentiamo colpiti personalmente dal fatto che l'altro veda, sappia e dichiari che nel mondo c'è un sacco di gente ben più figa e attrattiva di noi. Ed è segno di salute, anche mentale, vedere il mondo che esiste e vive fuori dal noi.
A dirla tutta, dichiararcelo è un modo di confermare che ci piacciamo, dichiararlo è un modo per dare valore al noi in cui riportiamo anche quel vissuto.

Non crederei a qualcuno che mi dice che gli piaccio perchè non vede altre all'infuori di me.
O è un idiota, o mi sta coglionando o sono i prodromi di una dipendenza.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
Soffrire si soffre uguale.
Però magari col tempo si può arrivare ad avere una migliore considerazione per chi ha fatto una scelta del genere.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Se in un malfunzionamento, che chiamiamo tradimento ma potrebbe essere qualunque altra cosa, ci si salta reciprocamente alla carotide, la relazione funziona?
Io dico di no. Decisamente.
Non so, trovo sicuramente interessante questo punto di vista, però se parliamo di malfunzionamento già la relazione non funziona per definizione. Però non è neanche vero che una relazione è disfunzionale se ha un malfunzionamento. O meglio si, però diciamo che tutte le relazioni hanno un grado di disfunzionalità

E se ci si salta alla carotide non è detto che questa reazione sia dovuto per forza alla relazione, cioè ci sono anche responsabilità personali - dinamiche individuali. Non è che possiamo sempre dare alla relazione ogni responsabilità sui nostri comportamenti.

E ci metto anche i miei per primo: il mio salto alla carotide (investigatore + separazione dichiarata come inevitabile) è una reazione che ha poco a che fare con la relazione che ho con mia moglie e molto con me stesso (e direi background familiare) .

Di lei non so davvero, adesso mi trovo anche così in confusione, ma mi verrebbe da dire che ha molto più a che fare con il suo background familiare che non con la relazione che aveva con me.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma secondo me su questa faccenda, a parte il partito che considera inaccettabile restare dopo un tradimento punto stiamo un po' dicendo tutti la stessa cosa.
Il partito degli intransigenti è per lo più formato da persone che un tradimento non l'hanno mai subito (o che l'hanno subito e non lo sanno).
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma secondo te, anche a fronte di una relazione che funziona benissimo, passi dall'aver vicino la moglie che ti attende a casa alla moglie che ti accusa di minacce e non ti parla se non in presenza di un avvocato o un terapeuta?

O altre storie allucinanti?

Le relazioni funzionano un giorno dopo l'altro, anche attraversando dei malfunzionamenti.

Si stabilisce se una relazione è funzionale non quando funziona, ma quando ha malfunzionamenti. E su come quei malfunzionamenti si inseriscono in un processo relazionale.

Io ho cornificato, come altri qui dentro.
Non mi sarebbe mai neanche girato per l'anticamera del cervello di attaccare alla carotide se fossi stata beccata.
E come me quelli che qui dentro tradiscono o hanno tradito.
Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimento
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non so, trovo sicuramente interessante questo punto di vista, però se parliamo di malfunzionamento già la relazione non funziona.

E se ci si salta alla carotide non è detto che questa reazione sia dovuto per forza alla relazione, cioè ci sono anche responsabilità personali - dinamiche individuali. Non è che possiamo sempre dare alla relazione ogni responsabilità sui nostri comportamenti.

E ci metto anche i miei per primo: il mio salto alla carotide (investigatore + separazione dichiarata come inevitabile) è una reazione che ha poco a che fare con la relazione che ho con mia moglie e molto con me stesso (e direi background familiare) .

Di lei non so davvero, adesso mi trovo anche così in confusione, ma mi verrebbe da dire che ha molto più a che fare con il suo background familiare che non con la relazione che aveva con me.
Intanto chiarisco il saltare alla carotide: cercare informazioni, dichiarare di star pensando alla separazione non è saltare alla carotide.
Semmai può esserlo come si mettono sul tavolo quelle informazioni.

Poi.

Le relazioni funzionano non in una linea retta, ma in una alternanza di stati.
Perchè?
Perchè dipendono dagli stati degli individui.

Una relazione non è qualcosa che vive da solo, non è viva di per sè. Non è la piantina che innaffi tutti i giorni per intenderci.

È un prodotto di una interazione complessa.
Parlare di relazione pensando di non parlare degli individui che la creano è impossibile.

Una relazione funziona quando sa, attraverso le interazioni fra i suoi attori, affrontare i malfunzionamenti.
Questo sto ripetendo.

E se ci si salta alla carotide, certo che sì che è la relazione = interazione fra i due a non funzionare.
C'è da capire se è un momento dovuto al fatto che le emozioni hanno preso piede in modo troppo intenso oppure se è una modalità mai prima comparsa poichè non c'erano mai stati malfunzionamenti oppure era una modalità già lì sotto traccia ma autolimitata per non ferire troppo (l'autolimitazione nell'espressione di sè fa danni concreti).

Ma se te la devo dire tutta, una relazione che non ha mai mai mai avuto malfunzionamenti a me non paga l'occhio.
Ma proprio per niente.

Il suo background familiare è nella relazione fra voi, perchè lei è in relazione.
E il suo background è di certo andato a comporre le vostre interazioni.
Come il tuo.

In relazione ci siete voi.
Il noi non è una entità astratta. Il Noi siete voi due che interagite ogni singolo momento.
Anche in questo momento che è tutto una frattura siete in relazione.

Mi sto spiegando?
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il punto è che non sei stata sgamata, come non sono state sgamate le altre cui fai riferimento
Sono stata sgamata due volte. :)

Ero più giovane, la prima volta avevo 15 anni, quindi anche meno regolata emotivamente.

E non sono saltata alla carotide.
Anzi.

Poi.
Se loro fossero saltati alla carotide a me, avrei compreso, ma avrei anche chiuso ogni contatto.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
E come diceva una cara persona rispetto al partner "io ho compreso il mio errore non l'ho più fatto, ma se c'è una qualità che ammiro del mio partner è che in tanti anni non mi ha mai rinfacciato quell'evento, neanche nella più brutta delle litigate".

Penso che superare significhi questo.
Il fatto che una persona tradita riesca, col tempo, a non rinfacciare il tradimento non dipende solo da qualità personali (molto rare).
Dipende anche da come si è comportato chi ha tradito: dall’atteggiamento avuto subito dopo, capace di non far nascere ulteriore rancore, e dai comportamenti successivi, che hanno reso credibile il cambiamento.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sono stata sgamata due volte. :)

Ero più giovane, la prima volta avevo 15 anni, quindi anche meno regolata emotivamente.

E non sono saltata alla carotide.
Anzi.

Poi.
Se loro fossero saltati alla carotide a me, avrei compreso, ma avrei anche chiuso ogni contatto.
Non mi pare paragonabile a una situazione adulta con famiglia/figli, nel senso che non credo che lo sgamo dei 15 anni avrebbe potuto comportare per te ad esempio una drastica riduzione improvvisa del tuo tenore di vita. Ma a parte questo, se lui che ha sgamato si deve chiedere cosa gli è sfuggito prima, quelli che non hanno mai sgamato né te né le altre? Tutti con gli occhi foderati di prosciutto? O semplicemente si fidavano e alcuni tuttora si fidano? E la differenza qual è? Che chi non viene sgamato è solo più bravo a dissimulare o è meno con gli occhi aperti quello che dovrebbe sgamarlo? Io per il presente caso per esempio penso che la strafottenza di lei sia sottovalutazione di lui, pensava fosse molto più tonto di quello che non è. E non è che non sa dare una spiegazione, da cui la deduzione della pozzanghera: non vuole dare una spiegazione
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non mi pare paragonabile a una situazione adulta con famiglia/figli, nel senso che non credo che lo sgamo dei 15 anni avrebbe potuto comportare per te ad esempio una drastica riduzione improvvisa del tuo tenore di vita. Ma a parte questo, se lui che ha sgamato si deve chiedere cosa gli è sfuggito prima, quelli che non hanno mai sgamato né te né le altre? Tutti con gli occhi foderati di prosciutto? O semplicemente si fidavano e alcuni tuttora si fidano?
Quindi stai dicendo che un traditore che salta alla carotide lo fa perchè teme di perdere uno status?

Ma se la relazione è uno status, di che qualità di relazione si sta parlando?

La fiducia non è una roba tipo "chiudo gli occhi e andrà tutto bene". Questo è quello che si fa quando si prega.
 
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