La scelta

Nocciola

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Nemmeno quando eri in un posto dove non dovevi essere?
O quando sentivi cose che non potevi dire a nessuno?
Alla prima domanda basta non essere dove non devi essere.
Alla seconda: ho sempre avuto con chi parlarne
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questo funziona per te e fa star bene te.
Io ti stavo semplicemente facendo notare che non hai bisogno di una complicata costruzione concettuale per giustificare il fatto che vuoi stare bene. Il minimo sforzo col massimo risultato è una delle leggi di natura più immutabili altrimenti non esisterebbe il bradipo. Basta che non me la fai passare come la scelta del leone.
Non so se, in generale, sia più bradipo chi accetta dopo aver scoperto mettendosi tranquillamente a 90° per continuare a prenderla nel bombardino, o chi ribalta lo status quo facendo saltare il banco, rimettendoci il più delle volte di tasca propria e non poco, mi pare come minimo piuttosto opinabile. E non si tratta di essere leoni, ma di non essere zerbini
 

Nocciola

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Ma infatti il traditore intelligente è quello che ha le priorità chiare.
E che tradisce con chi ha le medesime priorità
Io sono certa che la persona che frequento da anni chiuderebbe in un secondo se vedesse che la nostra relazione crea problemi alla sua famiglia. E ha la mia stima per questo
 

Nicky

Utente di lunga data
Se ancora non ti ha pizzicato evidentemente lavori bene, quanti anni sono che puntelli?
Eh cinque tra un po'.
Stiamo molto attenti, di giorno ci muoviamo, perché non c'è mai stato controllo, di sera mai perché dico sempre dove vado e non voglio rischiare. Zero telefono nel weekend, messaggi sempre neutri. Poi ho di base miei conti e carte. Incontri in pubblico con lui limitati, anche se sono giustificabili.
Quando la compagna di lui si è messa a controllarlo pesantemente, non ci siamo visti per mesi.
Però l'imprevedibile è in agguato sempre!
 

Nocciola

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Io non sempre.
Non è affatto possibile.
Perché? Certo che non dici che sei con l'amante in motel ma sei a poche centinaia di metri da li. Se buchi, arriva una multa ecc ecc nessuno si stupisce
Attaccato al motel che frequento c'è un ristorante anche abb rinomato.
Un giorno sono passata di li in auto con mio marito e gli ho detto che ho pranzato li un paio di volte perché nel palazzo vicino vive una collega.
Il giorno che prendo una multa o mi si ferma la macchina nel parcheggio posso chiamarlo senza problemi
 

danny

Utente di lunga data
No bello mio.

La differenza non sta nel non farne una divinità.
Sta nel fatto che se una persona ti piace da matti ma ha limiti strutturali evidenti, e tu decidi comunque di tenerla dentro la tua vita, quei limiti li devi gestire.

E la gestione dei limiti strutturali non è mai solo interiore.

Non la risolvi dicendo: “la comprendo nella sua umanità”.
La risolvi decidendo fin dove può arrivare. E fin dove no.

Se quei limiti incidono sulla tua felicità, hai due strade:

– o li compensi con una gestione pratica e materiale, mettendo confini chiari e limitando la libertà d’azione su ciò che ti danneggia
– oppure quella persona deve uscire dalla tua vita

Perché se lei vuole essere completamente libera, non può farlo al prezzo della mia felicità.

Altrimenti io non sono un compagno.
Non sono un marito.
Non sono un amante.

Sono un fedele, su questo ha ragione da vendere @Jim Cain
Ma infatti il processo di "comprensione" mica riguarda l'altro... E' qualcosa che c'entra assolutamente e solo con noi stessi.
Ridefinire i nostri spazi, che non sono mai quelli dell'altro.
Compreso il problema, te ne fai una ragione, e scegli cosa, nelle tue possibilità reali, ti definisce meglio.
L'essere sè stessi è determinante se vuoi stare bene.
Chi si definisce vittima questa consapevolezza non l'ha mai trovata e fa dipendere la propria qualità di vita da qualcun altro.
Continuo a dirlo, ma il tradimento subito per me è qualcosa di molto lontano.
Che però mi ha offerto l'opportunità di sentirmi libero.
Che poi a qualcuno stupisca la cosa, e pensa che io parli da viveur, ovvero come fossi un altro...
Dopo anni mi stupirei del contrario.
 

danny

Utente di lunga data
Perché? Certo che non dici che sei con l'amante in motel ma sei a poche centinaia di metri da li. Se buchi, arriva una multa ecc ecc nessuno si stupisce
Attaccato al motel che frequento c'è un ristorante anche abb rinomato.
Un giorno sono passata di li in auto con mio marito e gli ho detto che ho pranzato li un paio di volte perché nel palazzo vicino vive una collega.
Il giorno che prendo una multa o mi si ferma la macchina nel parcheggio posso chiamarlo senza problemi
Sei abitudinaria. Puoi farlo.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Eh cinque tra un po'.
Stiamo molto attenti, di giorno ci muoviamo, perché non c'è mai stato controllo, di sera mai perché dico sempre dove vado e non voglio rischiare. Zero telefono nel weekend, messaggi sempre neutri. Poi ho di base miei conti e carte. Incontri in pubblico con lui limitati, anche se sono giustificabili.
Quando la compagna di lui si è messa a controllarlo pesantemente, non ci siamo visti per mesi.
Però l'imprevedibile è in agguato sempre!
Quindi lei non è proprio a zero sospetto ?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non so se, in generale, sia più bradipo chi accetta dopo aver scoperto mettendosi tranquillamente a 90° per continuare a prenderla nel bombardino, o chi ribalta lo status quo facendo saltare il banco, rimettendoci il più delle volte di tasca propria e non poco, mi pare come minimo piuttosto opinabile. E non si tratta di essere leoni, ma di non essere zerbini
Questa è la tua percezione.
Deriva da come sei fatto tu e da come era fatta la tua ex moglie quando vi siete incrociati nel punto di rottura.

Ma non farne un principio generale.

Sai quanta gente, dopo aver scoperto un tradimento, resta e si trasforma in un ibrido tra Adolf Hitler in giornata no e la signorina Rottermeier? Altro che bradipo. Altro che zerbino. Diventa controllo, punizione, regolamento di conti permanente.

Tu hai fatto la scelta che era funzionale al tuo modo di essere.
E va benissimo.

Ma questo non sostituisce un’analisi di cosa hai fatto tu — o non hai fatto — per spingere tua moglie tra le braccia dell’amante. Non perché tu sia colpevole per definizione, ma perché un’operazione ermeneutica seria non è mai unidirezionale.

Altrimenti diventa narrativa.

E men che meno si può ridurre tutto a un binomio: o fai saltare il banco o sei uno zerbino.

Le relazioni non sono western.
Sono sistemi complessi.

E dentro un sistema complesso, la reazione “virile” non è automaticamente quella intelligente.
 

Nocciola

Super Moderatore
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Io mio telefono era sempre raggiungibile. Quando non lo è (anche ora) io lo avviso e gli dico di chiamare al mio telefono di lavoro che invece mannaggia la miseria prende sempre.
Cioè i miei comportamenti non sono affatto mutati.
la nostra casa era sempre linda e pinta, mi occupavo dei suoi secondo schemi orari precedentemente predisposti, lavoravo.
Nell’intimità pure non era cambiato nulla ne’ come frequenza ne’ come passione.
ma non è che me lo imponessi sia chiaro.
per il resto il fatto di essere sempre di corsa giustificava il mio essere talvolta distratta.
Dimenticavo il telefono mai staccato
 

Nocciola

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Ma sai, a me interessa stare bene, non avere tutto risolto.
Poi magari un giorno cambierò, ma fino ad ora le riflessioni mi hanno portato qui.
Non mi sono spiegata. Io ho 1500 problemi con mio marito che non si sono minimamente risolti perché ho un amante. E non mi fanno stare meno male perché ho un amante. Ho dovuto lavorarci da sola per staccarmi emotivamente da lui ma non ha influito avere un amante se non per il fatto che essendo un uomo molto intelligente e in grado di guardare le cose da fuori ha saputo aiutarmi e darmi consigli per stare meglio, come avrebbe fatto un'amica o un amico
 

Nocciola

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Sei abitudinaria. Puoi farlo.
In che senso?
Se non avessi scuse per essere dove sono non ci andrei perché sarebbe rischioso.
Se invece vuoi rischiare non ti lamenti se ti beccano
E rischiare e essere beccato ti fa apparire agli occhi dell'altro come uno che non ha avuto minimamente cura. Le famose aggravanti
 

Gaia

Utente di lunga data
E vai a piagne dall'amante?
Ti chiudi e te la risolvi.
Io sono esattamente così, quando ho i miei momenti di fragilità mi chiudo a cozza e non parlo con nessuno finché non me la sono spicciata per cazzi miei.
Tutte le volte che ho fatto casino in giro, i problemi erano problemi che c'erano con la legittima di turno, di cui avevo parlato con la legittima di turno, e di cui avevo constatato l'impossibilità con la mancanza di volontà di risoluzione con la legittima di turno.
No, semplicemente respiri ossigeno in un luogo in cui l’altro non ti conosce e non vuoi ti conosca.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questa è la tua percezione.
Deriva da come sei fatto tu e da come era fatta la tua ex moglie quando vi siete incrociati nel punto di rottura.

Ma non farne un principio generale.

Sai quanta gente, dopo aver scoperto un tradimento, resta e si trasforma in un ibrido tra Adolf Hitler in giornata no e la signorina Rottermeier? Altro che bradipo. Altro che zerbino. Diventa controllo, punizione, regolamento di conti permanente.

Tu hai fatto la scelta che era funzionale al tuo modo di essere.
E va benissimo.

Ma questo non sostituisce un’analisi di cosa hai fatto tu — o non hai fatto — per spingere tua moglie tra le braccia dell’amante. Non perché tu sia colpevole per definizione, ma perché un’operazione ermeneutica seria non è mai unidirezionale.

Altrimenti diventa narrativa.

E men che meno si può ridurre tutto a un binomio: o fai saltare il banco o sei uno zerbino.

Le relazioni non sono western.
Sono sistemi complessi.

E dentro un sistema complesso, la reazione “virile” non è automaticamente quella intelligente.
Però non hai seguito il flusso dei messaggi.

Si parte da @Jim Cain, il quale afferma:

Chi soffre e non molla è perché ci tiene.
Chi molla subito dopo spesso non vedeva l'ora.
Io ho solo aggiunto un'altra possibilità che esula da queste 2, che pure non sono certo impossibili. Dunque nessuna pretesa di pontificare sui massimi sistemi. Non si tratta di western o di reazioni 'virili' contro 'intelligenti'. È la scelta tra chi accetta di vivere in un sistema corrotto e chi ne dichiara il fallimento. Se l'intelligenza consiste nel trovare un modo confortevole per convivere con l'inganno o trasformarsi in aguzzini per non sentirsi zerbini, allora sì, parliamo lingue diverse. Io preferisco la 'narrativa' di chi si alza dal tavolo quando scopre che l'altro bara, piuttosto che continuare a giocare una partita truccata in nome della complessità. Gli altri facciano come pare a loro.
 
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