La scelta

Nicky

Utente di lunga data
Sinceramente se mintrovassi in una siruazione così cercherei una separazione tranwuilla, senza addebiti, perchè, constatata l'impossibilita dinuna riconciliazione, vorrei fare la mia vita in fretta e mettere le mie energie su altro.
 

Delfi1999

Utente di lunga data
Sinceramente se mintrovassi in una siruazione così cercherei una separazione tranwuilla, senza addebiti, perchè, constatata l'impossibilita dinuna riconciliazione, vorrei fare la mia vita in fretta e mettere le mie energie su altro.
Infatti, se ho ben capito, anche lui conterebbe di arrivare ad un accordo consensuale entro 1 mese e 1/2.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
In realtà non c'è nessuna contraddittorietà. È quello che qualsiasi divorzista avrebbe consigliato a uno nella sua situazione: fai ricorso, tenendo ben presente che, nelle more della giudiziale, c'è sempre modo per mettersi d'accordo. Andasse male, hai i tempi processuali a gestire il calendario. Tu non hai idea che danni fanno quelli che, per paura della reazione dall'altra parte traccheggia la depositare un ricorso per separazione consensuale o giudiziale i mesi che uno passa all'interno della casa senza mettere le cose in chiaro vanno sempre a detrimento poi del lavoro
Continuo a ritenere che cercare contemporaneamente uno scontro giudiziario (perché la giudiziale quello è) e una riconciliazione crea inevitabilmente una situazione ambigua e parecchio contraddittoria.

Immagina la situazione concreta: da una parte va avanti la terapia di coppia, i colloqui, i tentativi di recupero, dall’altra procede la macchina della separazione giudiziale, che a un certo punto impone scelte nette e non più rinviabili.
Perché sai bene che in una giudiziale arriva il momento in cui devi decidere se affondare davvero il colpo oppure no.
Ad esempio se insistere nella richiesta di addebito, se contestare il diritto agli alimenti della moglie adultera, se sostenere fino in fondo che quel tradimento abbia avuto conseguenze giuridicamente rilevanti.
Poteva depositare un ricorso senza chiedere l'addebito, tanto alla fine è solo una perdita di tempo e se il giudice deve decidere non so quanto vada ad incidere realmente sulle condizioni economiche
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Continuo a ritenere che cercare contemporaneamente uno scontro giudiziario (perché la giudiziale quello è) e una riconciliazione crea inevitabilmente una situazione ambigua e parecchio contraddittoria.

Immagina la situazione concreta: da una parte va avanti la terapia di coppia, i colloqui, i tentativi di recupero, dall’altra procede la macchina della separazione giudiziale, che a un certo punto impone scelte nette e non più rinviabili.

Perché sai bene che in una giudiziale arriva il momento in cui devi decidere se affondare davvero il colpo oppure no.

Ad esempio se insistere nella richiesta di addebito, se contestare il diritto agli alimenti della moglie adultera, se sostenere fino in fondo che quel tradimento abbia avuto conseguenze giuridicamente rilevanti.
E io ti dico che il paradosso è solo apparente. E su questo parlo da addetto ai lavori. In civile puoi sempre conciliare fino a mezz'ora prima che la sentenza è scritta. Quindi prima si deposita il ricorso e poi si tratta.

Se tu per paura di indispettire la controparte, e non sai le volte che mi è capitato questo specifico caso, ti prendi del tempo tenendo il freno a mano tirato all'avvocato mentre cerchi di conciliare per salvare qualcosa, stai facendo una cazzata.

E lo dico proprio in senso materiale.

Mi capita almeno una volta al mese una delle due parti che vive nel terrore che l'altra persona si indispettisca perché oddio che potrebbe fare. Sempre alla prova dei fatti, invece quando dall'altra parte hai qualcuno che prende sul serio la situazione e non sottostà più a quel lessico condiviso che poi era sempre rigorosamente storto da una parte sola, a beneficio di uno dei due e a detrimento dell'altro, spesso e volentieri la persona concilia.

Altro discorso fondamentale in una separazione che tutti quanti quelli che ci sono passati conoscono, normalmente si gioca tutto quanto in vista della prima udienza dove il presidente dai provvedimenti per i figli la casa eccetera, e poi si fanno 5 anni di causa in cui si arriva a una sentenza definitiva Dove quasi sempre viene deciso l'addebito, in quel mentre ci stanno le organizzazioni varie a livello economico, cinghia che si stringe, figli che crescono e cambiano posizione, famiglie che si organizzano menage che si stabilizzano, grandi problemi che si sgonfiano e problemi reali che prendono l’importanza del percepito, come magari avere uno stipendio da €2000 al mese e 1800€ di mutuo.

In questo lasso di tempo si può sempre conciliare, magari con l'altra parte che in forza di un provvedimento giudiziario abbassa le penne e rompe meno il cazzo su diritti percepiti che poi fanno a cazzotti con la realtà.

C'è anche una cosa, che non salta all'occhio: molto spesso la gente non ha le palle anche quando ha ragione perché ha una percezione distorta del proprio valore, della propria autostima e dei propri diritti. Il doping di sentirsi dare ragione dal giudice e di sentirsi tutelati da un avvocato che ti para il culo, normalmente da anche a a dei sottoni matricolati, come secondo me è @PrimaVoce le palle di tenere botta mentre cerchi l'accordo, però dentro un perimetro stabilito dalla figura autorevole che non sei tu.

Quindi onestamente non ci vedo nessuna contraddittorietà, ci vedo una persona con del Sale in zucca che si è affidata ai consigli del suo avvocato invece di farsi mettere a pecora dall'emotività.

Poteva depositare un ricorso senza chiedere l'addebito, tanto alla fine è solo una perdita di tempo e se il giudice deve decidere non so quanto vada ad incidere realmente sulle condizioni economiche
E perché è una perdita di tempo?
Te lo tieni nel cassetto, esattamente per i motivi che dicevo sopra.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sinceramente se mintrovassi in una siruazione così cercherei una separazione tranwuilla, senza addebiti, perchè, constatata l'impossibilita dinuna riconciliazione, vorrei fare la mia vita in fretta e mettere le mie energie su altro.
Esattamente cosa cambia? Io l'addebito intanto te lo chiedo. Poi a conciliare facciamo sempre il tempo. Questo è l'atteggiamento mentale tipico di chi manda qualcuno a difenderlo con le armi spuntate
 

Nicky

Utente di lunga data
Esattamente cosa cambia? Io l'addebito intanto te lo chiedo. Poi a conciliare facciamo sempre il tempo. Questo è l'atteggiamento mentale tipico di chi manda qualcuno a difenderlo con le armi spuntate
Non dico che non sia un'opzione.
Dipende dalla situazione. Io ho spesso visto, nelle mie amicizie, che chi si sente in colpa per la responsabilità del tradimento e della rottura del matrimonio, nei primi tempi tende a non avanzare troppe richieste e, quindi, all'inizio chiude a condizioni ragionevoli.
Se passa il periodo iniziale, il senso di colpa sfuma, e diventa più difficile.
Certo occorre mostrarsi risoluti e avere chiaro in mente un orizzonte temporale entro cui chiudere, come in ogni trattativa, non permettere di temporeggiare troppo.
Poi dipende anche dalla situazione concreta, da ciò di cui si discute.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non dico che non sia un'opzione.
Dipende dalla situazione. Io ho spesso visto, nelle mie amicizie, che chi si sente in colpa per la responsabilità del tradimento e della rottura del matrimonio, nei primi tempi tende a non avanzare troppe richieste e, quindi, all'inizio chiude a condizioni ragionevoli.
Se passa il periodo iniziale, il senso di colpa sfuma, e diventa più difficile.
Certo occorre mostrarsi risoluti e avere chiaro in mente un orizzonte temporale entro cui chiudere, come in ogni trattativa, non permettere di temporeggiare troppo.
Poi dipende anche dalla situazione concreta, da ciò di cui si discute.
Sul fatto che il senso di colpa rompe il cazzo e cerca di portarla a casa sfondi una porta aperta.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Poteva depositare un ricorso senza chiedere l'addebito, tanto alla fine è solo una perdita di tempo e se il giudice deve decidere non so quanto vada ad incidere realmente sulle condizioni economiche
Non lo so, sai.
Mi pare che lui guadagni molto più di lei, quindi in questo caso la botta economica sarebbe stata notevole.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non lo so, sai.
Mi pare che lui guadagni molto più di lei, quindi in questo caso la botta economica sarebbe stata notevole.
Esattamente cosa cambia? Io l'addebito intanto te lo chiedo. Poi a conciliare facciamo sempre il tempo. Questo è l'atteggiamento mentale tipico di chi manda qualcuno a difenderlo con le armi spuntate

Da quello che ho letto la differenza di reddito pesa meno rispetto a tempi addietro, e per me l'obiettivo in questo caso sarebbe levarmela dai coglioni il più velocemente possibile. Se bisogna mettersi lì davanti a un giudice a discutere se le corna sono l'unico motivo per cui il rapporto è andato a ramengo oppure il rapporto era già andato a ramengo prima, per me è già troppo tempo perso. Tanto il mantenimento ai figli non credo sia influenzato e giustamente va dato comunque, e la casa segue loro a prescindere da nonno nanni che ci è andato a trombare. Poi logicamente io starei al consiglio dell'avvocato. Se ritiene che la carta è da giocare, allora la si gioca.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Da quello che ho letto la differenza di reddito pesa meno rispetto a tempi addietro, e per me l'obiettivo in questo caso sarebbe levarmela dai coglioni il più velocemente possibile. Se bisogna mettersi lì davanti a un giudice a discutere se le corna sono l'unico motivo per cui il rapporto è andato a ramengo oppure il rapporto era già andato a ramengo prima, per me è già troppo tempo perso. Tanto il mantenimento ai figli non credo sia influenzato e giustamente va dato comunque, e la casa segue loro a prescindere da nonno nanni che ci è andato a trombare. Poi logicamente io starei al consiglio dell'avvocato. Se ritiene che la carta è da giocare, allora la si gioca.
Il punto, secondo me, è che se la differenza reddituale tra i coniugi non è irrilevante, chiedere una separazione con addebito in casi del genere non è soltanto legittimo, ma anche perfettamente razionale. Si parla magari di evitare di dover versare 1.000/1.500 euro al mese ad una persona che ha violato il patto matrimoniale attraverso un comportamento fedifrago.

Dopodiché c’è anche un tema di rispetto e di responsabilità. La giudiziale, in questi casi, rappresenta anche la richiesta di riconoscimento del fatto che quel patto è stato infranto da una parte ben precisa. E questo non significa necessariamente vivere ossessionati dalla vendetta o 'non riuscire a togliersela dai coglioni', perché nel momento in cui la separazione fisica c’è già stata, il rapporto nella sostanza è già finito.
E comunque, con due figlie piccole, giudiziale o meno, totalmente dai coglioni non te la togli.

Anzi, rinunciare totalmente a tutelarsi, economica e giuridicamente, finirebbe spesso per favorire proprio il fedifrago, cioè colui o colei che ha causato la rottura del rapporto e che, senza conseguenze concrete, si troverebbe persino in una posizione di vantaggio (visto che le rimarrebbero le figlie e la casa).
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Sinceramente se mintrovassi in una siruazione così cercherei una separazione tranwuilla, senza addebiti, perchè, constatata l'impossibilita dinuna riconciliazione, vorrei fare la mia vita in fretta e mettere le mie energie su altro.
Le energie non le metti tu, al limite le mette il tuo avvocato.
Dopodiché, se ritieni che sia normale girare l'assegno di mantenimento ad una persona che ti ha tradito, per il solo e unico obiettivo di vivere una vita tranquilla, secondo me a condurre una vita tranquilla sarà molto più facilmente il coniuge fedifrago e non tu.
Considerato che in questo caso:
- lascerebbe la casa alla madre delle figlie
- dovrebbe ovviamente girare il mantenimento per le figlie
- dovrebbe ovviamente e di conseguenza trovarsi un'altra sistemazione, con aumento dei costi mensili in capo ovviamente solo a lui.
In definitiva, immaginando una discrepanza reddituale notevole, dovrebbe girare non meno di 1.000/1.500 euro al mese per le due figlie, pagare l'affitto per un altro appartamento (non so dove vivono ma ipotizziamo un minimo di 800 euro al mese) e magari girare alla moglie un mantenimento non inferiore a 1000 euro al mese.
Tutta 'sta tranquillità io non la vedo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Le energie non le metti tu, al limite le mette il tuo avvocato.
Dopodiché, se ritieni che sia normale girare l'assegno di mantenimento ad una persona che ti ha tradito, per il solo e unico obiettivo di vivere una vita tranquilla, secondo me a condurre una vita tranquilla sarà molto più facilmente il coniuge fedifrago e non tu.
Considerato che in questo caso:
- lascerebbe la casa alla madre delle figlie
- dovrebbe ovviamente girare il mantenimento per le figlie
- dovrebbe ovviamente e di conseguenza trovarsi un'altra sistemazione, con aumento dei costi mensili in capo ovviamente solo a lui.
In definitiva, immaginando una discrepanza reddituale notevole, dovrebbe girare non meno di 1.000/1.500 euro al mese per le due figlie, pagare l'affitto per un altro appartamento (non so dove vivono ma ipotizziamo un minimo di 800 euro al mese) e magari girare alla moglie un mantenimento non inferiore a 1000 euro al mese.
Tutta 'sta tranquillità io non la vedo.
Ma sai, tutto dipende da quanto pesano 1000 euro in più sul mio bilancio.
A me peserebbero, ma in effetti io e mio marito siamo più o meno a pari reddito e patrimonio.
Se io avessi quattro volte il suo reddito, preferirei liquidarlo.
È vero che lavorano gli avvocati, ma se hai figli in comune, l'altro devi vederlo e preferirei avere a che fare con chi è un po' in debito con me, perchè mi darebbe più potere.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma sai, tutto dipende da quanto pesano 1000 euro in più sul mio bilancio.
A me peserebbero, ma in effetti io e mio marito siamo più o meno a pari reddito e patrimonio.
Se io avessi quattro volte il suo reddito, preferirei liquidarlo.
È vero che lavorano gli avvocati, ma se hai figli in comune, l'altro devi vederlo e preferirei avere a che fare con chi è un po' in debito con me, perchè mi darebbe più potere.
Continuo davvero a non capire.
Proprio perché hai dei figli in comune con quella persona, proprio per quel motivo, non è chiudendo la partita il più velocemente possibile che chiudi ogni rapporto.
E non è assolutamente detto che chiudere quel rapporto nel modo più veloce possibile ti regalerà la tranquillità.
Perché il dolore per la separazione, e per il tradimento, comunque rimane, e non è abbuonando una cifra mensile che scomparirà.

Ah, stai pure certa che, nel momento in cui non chiedi l'addebito, sarà quella persona a detenere un potere nei tuoi confronti, di modi per lavarsi la coscienza ce ne sono mille e quindi non è assolutamente detto che, un domani o per tutta la vita, quella persona si sentirà in qualche modo in debito con te.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Da quello che ho letto la differenza di reddito pesa meno rispetto a tempi addietro, e per me l'obiettivo in questo caso sarebbe levarmela dai coglioni il più velocemente possibile. Se bisogna mettersi lì davanti a un giudice a discutere se le corna sono l'unico motivo per cui il rapporto è andato a ramengo oppure il rapporto era già andato a ramengo prima, per me è già troppo tempo perso. Tanto il mantenimento ai figli non credo sia influenzato e giustamente va dato comunque, e la casa segue loro a prescindere da nonno nanni che ci è andato a trombare. Poi logicamente io starei al consiglio dell'avvocato. Se ritiene che la carta è da giocare, allora la si gioca.
Mi colpisce sempre la tua capacità di metterti nei panni degli altri, quando si parla di corna in particolare :LOL:
Il suo obiettivo NON e levarsela dai coglioni il prima possibile.
Nè spostare la parte economica troppo fuori dai protocolli del tribunale (che sono sempre quelli).
La differenza sta nell'usare lo strumento della giudiziale contemporaneamente all'offerta di riconciliazione.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mi colpisce sempre la tua capacità di metterti nei panni degli altri, quando si parla di corna in particolare :LOL:
Il suo obiettivo NON e levarsela dai coglioni il prima possibile.
Nè spostare la parte economica troppo fuori dai protocolli del tribunale (che sono sempre quelli).
La differenza sta nell'usare lo strumento della giudiziale contemporaneamente all'offerta di riconciliazione.
Che si è dimostrato per l'appunto una cagata, come ampiamente previsto e prevedibile
 

Nicky

Utente di lunga data
Continuo davvero a non capire.
Proprio perché hai dei figli in comune con quella persona, proprio per quel motivo, non è chiudendo la partita il più velocemente possibile che chiudi ogni rapporto.
E non è assolutamente detto che chiudere quel rapporto nel modo più veloce possibile ti regalerà la tranquillità.
Perché il dolore per la separazione, e per il tradimento, comunque rimane, e non è abbuonando una cifra mensile che scomparirà.

Ah, stai pure certa che, nel momento in cui non chiedi l'addebito, sarà quella persona a detenere un potere nei tuoi confronti, di modi per lavarsi la coscienza ce ne sono mille e quindi non è assolutamente detto che, un domani o per tutta la vita, quella persona si sentirà in qualche modo in debito con te.
Deve sentirsi in colpa e in debito quel che serve, per permettermi di ottenere ciò che mi va bene.
Poi le trattative si fanno in due parti. Se dall'altta parte hai un imbecille kamikaze, ovviamente non sarà possibile raggiungere l'accordo.
 
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