Sì, ma non ne farei una questione maschi contro femmine.
Il problema è il modello.
Ci raccontano che la famiglia sia sempre più della somma delle sue parti. Poi scopri che, spesso, avere qualcuno in mezzo ai coglioni che decide con te, su di te, intorno a te, ti costa tempo, risorse, spazio mentale, desiderio, identità.
Vale per tutti.
Lei diventa madre, agenda, poppate, scuola, merende, pediatra, recite, ansia, corpo che cambia, ragazza precedente sepolta sotto il passeggino. Lui diventa stipendio, protezione, funzione, problem solver, bancomat emotivo, uomo affidabile che a forza di reggere tutto smette di essere interessante perfino a sé stesso.
A quel punto il reset dentro la coppia è difficilissimo, con l’amante invece resetti più facile. L'amante non ha il mutuo addosso. Non ha la chat della scuola, la lavatrice, la cena coi tuoi, il pediatra, il commercialista, la stanchezza accumulata in dieci anni di “lo faccio per noi”. L’amante ti trova fuori dal museo delle funzioni.
Poi c’è una cosa che ho toccato con mano sulle differenza uomodonna: il risveglio della donna-femmina spesso arriva quando i figli recuperano un minimo di autonomia. Uomini che tradiscono con moglie incinta o figli piccolissimi ne senti a secchiate. Donne molto meno. Di solito arrivano dopo: figli più grandi, ménage consolidato, marito diventato struttura familiare, presenza utile, figura necessaria, ma erotica quanto il libretto della caldaia.
I fuffaguru di internet la vendono agli incel dicendo che “le donne trasformano gli uomini in ciò da cui poi non sono più attratte”.
Secondo me non sono le donne. È il modello familiare consolidato. La famiglia prende maschi e femmine e li trasforma in funzioni. Prima reggeva perché il tradimento femminile costava socialmente molto più di quello maschile. L’uomo aveva più sfogo, la donna più gabbia.
Adesso con la parità dei diritti, dei soldi, degli spazi, delle occasioni, il giocattolo si è rotto.
Quindi sì, qualche pezzo nel file Excel della sua vita
@PrimaVoce se lo sarà perso. Ma non perché ha lavorato, protetto, organizzato, fatto il suo dovere.
Perché a forza di chiamare “progetto” una macchina che divora identità, poi non puoi stupirti se qualcuno, a un certo punto, cerca fuori una stanza dove tornare persona.
La mia partita sta tutta sul
come lei lo abbia fatto: demmerda, perché è una da due soldi.