La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma basta un po' a dire sempre che le persone non ragionano. Spesso, questi comportamenti reiterati sono nient'altro che la conseguenza di un totale disinteresse verso l'altra persona. Non è possibile che questa persona fa terapia e non si rende nemmeno conto di flirtare con un tipo. Allora dovremmo pensare che sia matta!
Seeh, quella lì è più sana di te e di me (di me ci vuole poco)
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Si , ha fatto quello che voleva.
Come da mesi sta facendo capire.
Ha affermato che quella sarà la nuova situazione,se a lui va bene, lei sarà così da ora in poi.
Infatti, la consapevolezza c'è secondo me. E lo dimostra il fatto che non ha rinunciato alle uscite con i colleghi e nonno nanni, durante uan seduta di terapia! o nonostante la terapia fatta per il tradimento!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E ti sembra un comportamento meditato?
Adesso sull'altra finestra aggancio una su Tinder poi vado stasera, siccome morosa é impegnata, poi a morosa dico che ho agito in questo modo, ma non so perché, non era meditato! Poi se domani sono senza domicilio mi trovi tu un mono/bilocale a Parma e mi paghi affitto a tempo indeterminato. Ok?
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Quindi dobbiamo presumere che lei avesse il fucile di lui puntato contro per mettere su famiglia con 2 figli?
No all'inizio l'idea di sposarsi (festa, abito ,viaggio di nozze) poi i figli i confronti con le amiche gnegne.
E poi la voglia di viversi le occasioni, ormai aveva dato.
Il solo fatto che abbia fatto la cretina con un papà, durante la terapia di coppia e mettendo insieme una serie di indizi pure esternati delinea la voglia di farsi un giro quando capita.
La mamma di una mia amica quando la bimba aveva una decina d'anni se n'è andata all'improvviso lasciando marito e figlia per pura voglia di vivere
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Tra l'altro, sono convinta che i suoi ripetuti "mi dispiace, mi dispiace" non sono la dimostrazione che vuole sistemare, ma una sorta di chiusura che sta dando lei cercando di ripulirsi la coscienza. Diamine, se ti dispiace lo dici durante e dopo le sedute di terapia, non quando ti arriva la giudiziale.
Questo tipo di comportamento mi è ben noto in quanto anche a me è stato detto solo quando la relazione era terminata in maniera irreversibile, e non ci sono mai stati dei veri tentativi di riparo.
Il suo mi dispiace vuol dire che ha capito che è davvero finita.
 

Nicky

Utente di lunga data
Se ci sono altri problemi la genitorialità fa da detonatore, ma non in sé.
È solo che è frequente che ci siano altri problemi.
Questa ragazza se ben ricordo viene da una famiglia disastrata.
Io spero che si ritrovi e mantengano un rapporto collaborativo, perchè tutte le persone figlie di genitori divorziati che ho incontrato con problemi, erano figli di genitori con un rapporto conflittuale o con uno dei due genitori assente o problematico.
In chi aveva genitori divorziati ma tutto sommato in buoni rapporti, non ho notato più problemi della norma.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tra l'altro, sono convinta che i suoi ripetuti "mi dispiace, mi dispiace" non sono la dimostrazione che vuole sistemare, ma una sorta di chiusura che sta dando lei cercando di ripulirsi la coscienza. Diamine, se ti dispiace lo dici durante e dopo le sedute di terapia, non quando ti arriva la giudiziale.
Questo tipo di comportamento mi è ben noto in quanto anche a me è stato detto solo quando la relazione era terminata in maniera irreversibile, e non ci sono mai stati dei veri tentativi di riparo.
Il suo mi dispiace vuol dire che ha capito che è davvero finita.
La più bella che hanno detto a me è stata: non è colpa di nessuno era destino :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Oddio ma queste persone estraggono le risposte da un pool già pronto?
Diceva pure: non eravamo compatibili?
No quello no, ma che le scelte della vita avessero scelto per noi quella l'ho sentita spesso. Onestamente a volte l'avrei anche detta io, però me la sono sempre tenuta per non sembrare patetico.
 

bettypage

Utente acrobata
Lui controllante? È una persona ferita nella fiducia che non ha visto segnali di ricongiungimento attivo da parte di lei oltre a quell oretta in terapia. Ha voluto vedere se veniva preso nuovamente in giro e ha avuto la prova (l' ennesima) che la moglie non è pronta a cedere su nulla, nemmeno sulle uscite in cui è presente l uomo con cui ha tradito. Prima del tradimento lui era all estero e a quella di stanza c era poco da controllare, finchè non ha iniziato a notare un cambiamento. Io non lo definirei controllante ma solo una persona che non vuole essere ritenuta un fesso ripetutamente.
Ognuno è condizionato dal proprio vissuto, (o proiezioni). Non vorrei personalizzare troppo la questione ma. C'è un luogo comune che riscontro: se l'uomo si occupa economicamente della famiglia diventa l'eroe al fronte, e la moglie, a casa, la mantenuta viziata. Difatto occuparti di bambini dipendenti da te 24h è una mansione devastante e sottovalutata. Io ho avuto 2 gravidanze, cercate, a breve distanza. Nessuno ti spiega che la ragazza di prima è morta per lasciare il posto ad una donna con un carico mentale enorme. E non c'entra un cazzo il benessere economico. Non è una giustificazione "lo faccio per noi", perché il lavoro diventa identità sociale e quando al parco ero con nonni e babysitter non mi riconoscevo più. Mio marito ha sempre vestito i panni di quello responsabile, protettivo, presente. È diventato un riferimento solido anche per la mia famiglia di origine. È chiaro che poi questo essere iper vigile ha avuto ricadute anche sulla sfera sessuale. Io sono entrata qui proprio in quel momento della mia vita. Volevo il reset e cercavo conferme nel sentirmi ancora donna. Cioè, non è che ti risvegli all'improvviso con un estraneo in casa. Qualche pezzo se lo sarà perso anche @PrimaVoce nel file excel della sua vita.
 
Ultima modifica:

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ognuno è condizionato dal proprio vissuto, (o proiezioni). Non vorrei personalizzare troppo la questione ma. C'è un luogo comune che riscontro: se l'uomo si occupa economicamente della famiglia diventa l'eroe al fronte, e la moglie, a casa, la mantenuta viziata. Difatto occuparti di bambini dipendenti da te 24h è una mansione devastante e sottovalutata. Io ho avuto 2 gravidanze, cercate, a breve distanza. Nessuno ti spiega che la ragazza di prima è morta per lasciare il posto ad una donna con un carico mentale enorme. E non c'entra un cazzo il benessere economico. Non è una giustificazione "lo faccio per noi", perché il lavoro diventa identità sociale e quando al parco ero con nonni e babysitter non mi riconoscevo più. Mio marito ha sempre vestito i panni di quello responsabile, protettivo, presente. È diventato un riferimento solido anche per la mia famiglia di origine. È chiaro che poi questo essere iper vigile ha avuto ricadute anche sulla sfera sessuale. Io sono entrata qui proprio in quel momento della mia vita. Volevo il reset e cercavo conferme nel sentirmi ancora donna. Cioè, non è che ti risvegli all'improvviso con un'estraneo in casa. Qualche pezzo se lo sarà perso anche @PrimaVoce nel file excel della sua vita.
Sì, ci mancherrebbe. Infatti per me è stata una scelta sbagliata quella di accettare un lavoro all'estero.
Però l'hanno scelto in due. Io al mio partner avrei detto che la cosa avrebbe sicuramente avuto delle ripercussioni importanti per me.
 

Nicky

Utente di lunga data
Sì, ci mancherrebbe. Infatti per me è stata una scelta sbagliata quella di accettare un lavoro all'estero.
Però l'hanno scelto in due. Io al mio partner avrei detto che la cosa avrebbe sicuramente avuto delle ripercussioni importanti per me.
Ma secondo me prima non lo sai. Si sceglie sempre alla cieca.
Il punto è che ora può risolversela solo con sè stessa, è andata troppo oltre, credo, per riuscire a condividere il percorso con il marito.
 

bettypage

Utente acrobata
Sì, ci mancherrebbe. Infatti per me è stata una scelta sbagliata quella di accettare un lavoro all'estero.
Però l'hanno scelto in due. Io al mio partner avrei detto che la cosa avrebbe sicuramente avuto delle ripercussioni importanti per me.
Ma si è sempre in due, anche nella separazione. Lui non sta subendo la scelta.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Si sceglie sempre alla cieca.
Dipende dai casi. Io per motivi di studio ho avuto due relazioni a distanza e ho ben capito che queste non mi soddisfano e si creano dinamiche che non mi piacciono. Quindi il primo requisito (per me) per la prossima è che la relazione non sia a distanza. Seconda cosa, anche se non avessi mai avuto una relazione a distanza, se per me è importante il lavoro, ci si organizza in modo (se possibile) da avere una genitorialità condivisa e non "bisettimanale" e che poi io poi mi reinserisco a lavoro. Terza cosa, se le esigenze organizzative cambiano, si dovrebbe discutere e rimettere in gioco tutto. Quest'ultima cosa dovrebbe precedere il tradimento.,
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ognuno è condizionato dal proprio vissuto, (o proiezioni). Non vorrei personalizzare troppo la questione ma. C'è un luogo comune che riscontro: se l'uomo si occupa economicamente della famiglia diventa l'eroe al fronte, e la moglie, a casa, la mantenuta viziata. Difatto occuparti di bambini dipendenti da te 24h è una mansione devastante e sottovalutata. Io ho avuto 2 gravidanze, cercate, a breve distanza. Nessuno ti spiega che la ragazza di prima è morta per lasciare il posto ad una donna con un carico mentale enorme. E non c'entra un cazzo il benessere economico. Non è una giustificazione "lo faccio per noi", perché il lavoro diventa identità sociale e quando al parco ero con nonni e babysitter non mi riconoscevo più. Mio marito ha sempre vestito i panni di quello responsabile, protettivo, presente. È diventato un riferimento solido anche per la mia famiglia di origine. È chiaro che poi questo essere iper vigile ha avuto ricadute anche sulla sfera sessuale. Io sono entrata qui proprio in quel momento della mia vita. Volevo il reset e cercavo conferme nel sentirmi ancora donna. Cioè, non è che ti risvegli all'improvviso con un'estraneo in casa. Qualche pezzo se lo sarà perso anche @PrimaVoce nel file excel della sua vita.
Sì, ma non ne farei una questione maschi contro femmine.

Il problema è il modello.

Ci raccontano che la famiglia sia sempre più della somma delle sue parti. Poi scopri che, spesso, avere qualcuno in mezzo ai coglioni che decide con te, su di te, intorno a te, ti costa tempo, risorse, spazio mentale, desiderio, identità.

Vale per tutti.

Lei diventa madre, agenda, poppate, scuola, merende, pediatra, recite, ansia, corpo che cambia, ragazza precedente sepolta sotto il passeggino. Lui diventa stipendio, protezione, funzione, problem solver, bancomat emotivo, uomo affidabile che a forza di reggere tutto smette di essere interessante perfino a sé stesso.

A quel punto il reset dentro la coppia è difficilissimo, con l’amante invece resetti più facile. L'amante non ha il mutuo addosso. Non ha la chat della scuola, la lavatrice, la cena coi tuoi, il pediatra, il commercialista, la stanchezza accumulata in dieci anni di “lo faccio per noi”. L’amante ti trova fuori dal museo delle funzioni.

Poi c’è una cosa che ho toccato con mano sulle differenza uomodonna: il risveglio della donna-femmina spesso arriva quando i figli recuperano un minimo di autonomia. Uomini che tradiscono con moglie incinta o figli piccolissimi ne senti a secchiate. Donne molto meno. Di solito arrivano dopo: figli più grandi, ménage consolidato, marito diventato struttura familiare, presenza utile, figura necessaria, ma erotica quanto il libretto della caldaia.

I fuffaguru di internet la vendono agli incel dicendo che “le donne trasformano gli uomini in ciò da cui poi non sono più attratte”.

Secondo me non sono le donne. È il modello familiare consolidato. La famiglia prende maschi e femmine e li trasforma in funzioni. Prima reggeva perché il tradimento femminile costava socialmente molto più di quello maschile. L’uomo aveva più sfogo, la donna più gabbia.

Adesso con la parità dei diritti, dei soldi, degli spazi, delle occasioni, il giocattolo si è rotto.

Quindi sì, qualche pezzo nel file Excel della sua vita @PrimaVoce se lo sarà perso. Ma non perché ha lavorato, protetto, organizzato, fatto il suo dovere.

Perché a forza di chiamare “progetto” una macchina che divora identità, poi non puoi stupirti se qualcuno, a un certo punto, cerca fuori una stanza dove tornare persona.

La mia partita sta tutta sul come lei lo abbia fatto: demmerda, perché è una da due soldi.
 

bettypage

Utente acrobata
Sì, ma non ne farei una questione maschi contro femmine.

Il problema è il modello.

Ci raccontano che la famiglia sia sempre più della somma delle sue parti. Poi scopri che, spesso, avere qualcuno in mezzo ai coglioni che decide con te, su di te, intorno a te, ti costa tempo, risorse, spazio mentale, desiderio, identità.

Vale per tutti.

Lei diventa madre, agenda, poppate, scuola, merende, pediatra, recite, ansia, corpo che cambia, ragazza precedente sepolta sotto il passeggino. Lui diventa stipendio, protezione, funzione, problem solver, bancomat emotivo, uomo affidabile che a forza di reggere tutto smette di essere interessante perfino a sé stesso.

A quel punto il reset dentro la coppia è difficilissimo, con l’amante invece resetti più facile. L'amante non ha il mutuo addosso. Non ha la chat della scuola, la lavatrice, la cena coi tuoi, il pediatra, il commercialista, la stanchezza accumulata in dieci anni di “lo faccio per noi”. L’amante ti trova fuori dal museo delle funzioni.

Poi c’è una cosa che ho toccato con mano sulle differenza uomodonna: il risveglio della donna-femmina spesso arriva quando i figli recuperano un minimo di autonomia. Uomini che tradiscono con moglie incinta o figli piccolissimi ne senti a secchiate. Donne molto meno. Di solito arrivano dopo: figli più grandi, ménage consolidato, marito diventato struttura familiare, presenza utile, figura necessaria, ma erotica quanto il libretto della caldaia.

I fuffaguru di internet la vendono agli incel dicendo che “le donne trasformano gli uomini in ciò da cui poi non sono più attratte”.

Secondo me non sono le donne. È il modello familiare consolidato. La famiglia prende maschi e femmine e li trasforma in funzioni. Prima reggeva perché il tradimento femminile costava socialmente molto più di quello maschile. L’uomo aveva più sfogo, la donna più gabbia.

Adesso con la parità dei diritti, dei soldi, degli spazi, delle occasioni, il giocattolo si è rotto.

Quindi sì, qualche pezzo nel file Excel della sua vita @PrimaVoce se lo sarà perso. Ma non perché ha lavorato, protetto, organizzato, fatto il suo dovere.

Perché a forza di chiamare “progetto” una macchina che divora identità, poi non puoi stupirti se qualcuno, a un certo punto, cerca fuori una stanza dove tornare persona.

La mia partita sta tutta sul come lei lo abbia fatto: demmerda, perché è una da due soldi.
Sono molto d'accordo e trovo pessimo usare le figlie come copertura.
 

Nicky

Utente di lunga data
Dipende dai casi. Io per motivi di studio ho avuto due relazioni a distanza e ho ben capito che queste non mi soddisfano e si creano dinamiche che non mi piacciono. Quindi il primo requisito (per me) per la prossima è che la relazione non sia a distanza. Seconda cosa, anche se non avessi mai avuto una relazione a distanza, se per me è importante il lavoro, ci si organizza in modo (se possibile) da avere una genitorialità condivisa e non "bisettimanale" e che poi io poi mi reinserisco a lavoro. Terza cosa, se le esigenze organizzative cambiano, si dovrebbe discutere e rimettere in gioco tutto. Quest'ultima cosa dovrebbe precedere il tradimento.,
Hai straragione, ma è coniscere sè stessi e immaginarsi che è difficile.
O forse alcuni di noi non vogliono farlo, perchè vogliono essere "come si deve", soprattutto da giovani.
Non mi riferisco solo alla coppia, ma a tutte quelle scelte con cui costruisci la tua vita, alle aspettative che hai su te stesso.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Hai straragione, ma è coniscere sè stessi e immaginarsi che è difficile.
O forse alcuni di noi non vogliono farlo, perchè vogliono essere "come si deve", soprattutto da giovani.
Non mi riferisco solo alla coppia, ma a tutte quelle scelte con cui costruisci la tua vita, alle aspettative che hai su te stesso.
Si magari io conosco questa parte di me e non altre. Alla fine il problema con il quale nel tempo ti scontri arriva per forza senza che lo avevi preventivato.
Magari alcuni ci arrivano senza essere sposati e con figli, come nel mio caso, e quindi sicuramente è più facile poi ripartire. Anche se in generale sono queste le esperienze che ti portano a una conoscenza profonda di te, e quindi segnano un prima e un dopo.
 
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