La scelta

Jim Cain

Utente di lunga data
Non è che sia inoppugnabile, ci mancherebbe, ma è purtroppo coerente con tutto il resto. Anche lei che va a dire senza ritegno che non rinuncia ai corsi di nonno Nanni sullo stracchino fatto in casa e alle cene coi colleghi con nonno Nanni che salta sul tavolo a fare brindisi al grido di "viva la fica! che dio la benedica! guardando lei con sguardo lascivo..".. dai su...
Già, avevo omesso questi dettagli circa il lavoro e relativi brindisi nei confronti dei quali la signora si è detta non disponibile a rinunciarvi.

Ma sicuramente qui qualcuno troverà una valida motivazione a supporto di questo atteggiamento.😎
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è che sia inoppugnabile, ci mancherebbe, ma è purtroppo coerente con tutto il resto. Anche lei che va a dire senza ritegno che non rinuncia ai corsi di nonno Nanni sullo stracchino fatto in casa e alle cene coi colleghi con nonno Nanni che salta sul tavolo a fare brindisi al grido di "viva la fica! che dio la benedica! guardando lei con sguardo lascivo..".. dai su...
Vedi che sommi tutto.
Allora l’affermazione della bambina non è più decisiva?
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me pare che tu non stia cercando di capire, quanto di attribuire a lui in qualche modo sempre e comunque delle responsabilità.
La più paradossale di tutte mi sembra quella di addossargli addirittura una colpa perché ha rinvenuto l'interesse del sessantenne nei confronti della moglie e ha riscontrato la versione della figlia che gli ha detto di non conoscere quei bambini. 😭
Lui è ambivalente.
E lo dimostra costantemente.
Probabilmente lui ha un desiderio di equilibrio che manifesta cercando di interpretare più ruoli.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Vedi che sommi tutto.
Allora l’affermazione della bambina non è più decisiva?
Lo diventa davanti al giudice perchè lui ha dimostrato di voler tentare una riconciliazione, ma non solo è fallita, è fallita anche per nuove menzogne da parte di lei, per cui lui adesso si trova l'addebito servito su un piatto d'argento dalla stupidità di lei, non certo dalla sua abilità strategica che ha fatto acqua da tutte le parti
 

patroclo

Utente di lunga data
Lo diventa davanti al giudice perchè lui ha dimostrato di voler tentare una riconciliazione, ma non solo è fallita, è fallita anche per nuove menzogne da parte di lei, per cui lui adesso si trova l'addebito servito su un piatto d'argento dalla stupidità di lei, non certo dalla sua abilità strategica che ha fatto acqua da tutte le parti
Una conciliazione, la parola in se contiene un reciproco avvicinamento delle posizioni e compromesso, non è la resa totale e incondizionata che richiede lui....questo per essere precisi nei termini.
Non so se è più adatto l'esempio della germania dopo la I guerra mondiale o il modo di condurre la politica estera/economica di trump. In entrambi i casi sappiamo i disastri avvenuti e che avverranno.

La moglie "chiagne e fotte", e fin qui, stando alle sue parole, ha dimostrato di farlo in maniera poco inteligente, egoistica e codarda.

Che si separino il più velocemente possibile, tentando almeno di tutelare le figlie.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Non stiamo parlando di uno che spariva per egoismo o disinteresse, ma di qualcuno che lavorava anche per assicurare un certo tenore di vita.
Ognuno sceglie le priorità per sé e la famiglia. Ma andare a lavorare all estero e stare a casa due settimane su 4, crea uno squilibrio importante nella coppia dove la madre bene o male deve essere il perno centrare su cui si regge la famiglia, mentre il padre è variabile, cioè che contribuisce appena può. Quando fai una scelta del genere, a prescindere dal giudizio, devi mettere in conto che il rapporto nel tempo può essere compromesso. La maternità, come è emerso in terapia, è stato un cambiamento molto importante per questa donna, che non solo ha ridotto il suo orario lavorativo, ma ha creato anche lontananza fisica e magari emotiva dal partner che era interessato alla carriera e al beneficio economico. Secondo me la frase che dice che il tempo è meglio di qualità che di quantità è vero in parte. Probabilmente quando hanno discusso sull accettare il lavoro all estero nessuno si è reso conto degli eventuali rischi nel compromettere l equilibrio familiare, che si è rivelato essere precario (già da prima probabilmente).
Quindi non è questione di giudicare lui come padre ma sicuramente ci sono state delle scelte che non hanno portato quel benessere sperato.

Quindi dire "eh mai lui stava lavorando per un maggior benessere ecconomico" può essere una motivazione non valida. Una parte di colpa va attribuita anche a lui, in quanto ha scelto delle priorità che si sono rivelate sbagliate.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ognuno sceglie le priorità per sé e la famiglia. Ma andare a lavorare all estero e stare a casa due settimane su 4, crea uno squilibrio importante nella coppia dove la madre bene o male deve essere il perno centrare su cui si regge la famiglia, mentre il padre è variabile, cioè che contribuisce appena può. Quando fai una scelta del genere, a prescindere dal giudizio, devi mettere in conto che il rapporto nel tempo può essere compromesso. La maternità, come è emerso in terapia, è stato un cambiamento molto importante per questa donna, che non solo ha ridotto il suo orario lavorativo, ma ha creato anche lontananza fisica e magari emotiva dal partner che era interessato alla carriera e al beneficio economico. Secondo me la frase che dice che il tempo è meglio di qualità che di quantità è vero in parte. Probabilmente quando hanno discusso sull accettare il lavoro all estero nessuno si è reso conto degli eventuali rischi nel compromettere l equilibrio familiare, che si è rivelato essere precario (già da prima probabilmente).
Quindi non è questione di giudicare lui come padre ma sicuramente ci sono state delle scelte che non hanno portato quel benessere sperato.
Il mio capo dice che il suo matrimonio va a gonfie vele proprio perché si vedono 5 gg al mese.
Certe fortune bisogna imparare a valorizzarle!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ognuno sceglie le priorità per sé e la famiglia. Ma andare a lavorare all estero e stare a casa due settimane su 4, crea uno squilibrio importante nella coppia dove la madre bene o male deve essere il perno centrare su cui si regge la famiglia, mentre il padre è variabile, cioè che contribuisce appena può. Quando fai una scelta del genere, a prescindere dal giudizio, devi mettere in conto che il rapporto nel tempo può essere compromesso. La maternità, come è emerso in terapia, è stato un cambiamento molto importante per questa donna, che non solo ha ridotto il suo orario lavorativo, ma ha creato anche lontananza fisica e magari emotiva dal partner che era interessato alla carriera e al beneficio economico. Secondo me la frase che dice che il tempo è meglio di qualità che di quantità è vero in parte. Probabilmente quando hanno discusso sull accettare il lavoro all estero nessuno si è reso conto degli eventuali rischi nel compromettere l equilibrio familiare, che si è rivelato essere precario (già da prima probabilmente).
Quindi non è questione di giudicare lui come padre ma sicuramente ci sono state delle scelte che non hanno portato quel benessere sperato.

Quindi dire "eh mai lui stava lavorando per un maggior benessere ecconomico" può essere una motivazione non valida.
Io dico: per furtuna che lui non ha ridimensionato il suo lavoro, perché, visto l'elemento, oggi sarebbe cornuto e mazziato 2 volte.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Anche quello della moglie di prima voce andava a gonfie vele... prima di essere scoperta :ROFLMAO:
Sti mariti non sono mai contenti.
Scelgono la carriera a loro dire per la famiglia e poi si risentono se mentre sono in carriera le proprie donne si divertono.
Che poi cosa avrà mai tolto alla famiglia sta santa donna?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ognuno sceglie le priorità per sé e la famiglia. Ma andare a lavorare all estero e stare a casa due settimane su 4, crea uno squilibrio importante nella coppia dove la madre bene o male deve essere il perno centrare su cui si regge la famiglia, mentre il padre è variabile, cioè che contribuisce appena può. Quando fai una scelta del genere, a prescindere dal giudizio, devi mettere in conto che il rapporto nel tempo può essere compromesso. La maternità, come è emerso in terapia, è stato un cambiamento molto importante per questa donna, che non solo ha ridotto il suo orario lavorativo, ma ha creato anche lontananza fisica e magari emotiva dal partner che era interessato alla carriera e al beneficio economico. Secondo me la frase che dice che il tempo è meglio di qualità che di quantità è vero in parte. Probabilmente quando hanno discusso sull accettare il lavoro all estero nessuno si è reso conto degli eventuali rischi nel compromettere l equilibrio familiare, che si è rivelato essere precario (già da prima probabilmente).
Quindi non è questione di giudicare lui come padre ma sicuramente ci sono state delle scelte che non hanno portato quel benessere sperato.

Quindi dire "eh mai lui stava lavorando per un maggior benessere ecconomico" può essere una motivazione non valida. Una parte di colpa va attribuita anche a lui, in quanto ha scelto delle priorità che si sono rivelate sbagliate.
Dissento totalmente di fronte ad un salto logico enorme come questo : un conto è dire che certe scelte lavorative possano avere inciso sugli equilibri della coppia, altro è arrivare quasi ad attribuire una quota di colpa del tradimento a chi lavorava spesso fuori casa.

Perché allora il principio diventa pericolosamente elastico: se lavori troppo trascuri la coppia, se guadagni bene hai scelto le priorità sbagliate, se fai carriera sei corresponsabile dell’infedeltà altrui.
A quel punto il tradimento smette quasi di essere una responsabilità personale e diventa la conseguenza 'comprensibile' delle scelte dell’altro.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ricordiamoci che esistono anche i figli...
Ma certo, ora sta a lui riorganizzarsi. Tuttavia il discorso è partito da lontananza per lavoro - - >> distanza emotiva - - >> corna. Invece secondo me qualunque lavoro facesse prima o poi arrivavano
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Dissento totalmente di fronte ad un salto logico enorme come questo : un conto è dire che certe scelte lavorative possano avere inciso sugli equilibri della coppia, altro è arrivare quasi ad attribuire una quota di colpa del tradimento a chi lavorava spesso fuori casa.

Perché allora il principio diventa pericolosamente elastico: se lavori troppo trascuri la coppia, se guadagni bene hai scelto le priorità sbagliate, se fai carriera sei corresponsabile dell’infedeltà altrui.
A quel punto il tradimento smette quasi di essere una responsabilità personale e diventa la conseguenza 'comprensibile' delle scelte dell’altro.
Il salto logico enorme lo hai fatto tu, non io. Anche perchè qua hanno capito tutti come la penso sul tradimento, quindi nessuna scusante per lei. Io parlavo di altro, la fedeltà non c'entra niente e non ci deve entrare. Io parlavo dello step precedente, cioè la crisi di coppia e la crisi dovuta alla maternità.
Io se decido di fare una famiglia con un partner, non accetterei mai che il mio compagno sceglie di andare all'estero e poi il ruolo genitoriale ricade solo sulla mia disponibilitò, a spese del mio lavoro, solo perchè lui potrebbe prendere il doppio dello stipendio. Per me la genitorialità va condivisa e non resa partime. Se tu vuoi andare a lavorare all'estero ci puoi tranquillamente andare però io non accetterei di far famiglia con te. Perchè la mia idea di famiglia non è questa. E soprattutto la cosa diventerebbe sbilanciata a mio sfavore. E questo avrebbe ripercussioni importanti su come percepisco la relazione e sul mio grado di soddisfazione.
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il salto logico enorme lo hai fatto tu, non io. Anche perchè qua hanno capito tutti come la penso sul tradimento, quindi nessuna scusante per lei. Io parlavo di altro, la fedeltà non c'entra niente e non ci deve entrare. Io parlavo dello step precedente, cioè la crisi di coppia e la crisi dovuta alla maternità.
Io se decido di fare una famiglia con un partner, non accetterei mai che il mio compagno sceglie di andare all'estero e poi il ruolo genitoriale ricade solo sulla mia disponibilitò, a spese del mio lavoro, solo perchè lui potrebbe prendere il doppio dello stipendio. Per me la genitorialità va condivisa e non resa partime. Se tu vuoi andare a lavorare all'estero ci puoi tranquillamente andare però io non accetterei di far famiglia con te. Perchè la mia idea di famiglia non è questa. E soprattutto la cosa diventerebbe sbilanciata a mio sfavore. E questo avrebbe ripercussioni importanti su come percepisco la relazione e sul mio grado di soddisfazione.
Gli è stato chiesto diverse volte anche da me, e mi pare che abbia sempre risposto che lei era assolutamente d'accordo e lo ha supportato nelle sue scelte lavorative. Ci sta che magari una prima trascuri certe eventualità distratta magari dal prestigio del lavoro ecc ecc, ma nel momento in cui la medesima inizia a sentire il peso della cosa, forse prima di andare con nonno nanni sarebbe stato il caso di porre la questione all'ordine del giorno, ma anche qui lui dice che lei non ha mai manifestato disappunto per la situazione prima del patatrac... Allora uno che pensa male potrebbe dedurre che lui le andava bene per il tenore di vita che tanto per i sollazzi c'era nonno nanni, visto che inoltre lui era fuori dalle balle 15gg al mese, ma io si sa che non penso male.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il mio capo dice che il suo matrimonio va a gonfie vele proprio perché si vedono 5 gg al mese.
Certe fortune bisogna imparare a valorizzarle!
Io non so se sia una fortuna ma "criticare" un uomo perché sta lontano da casa per lavoro e per garantire una stabilità economica lo trovo allucinante
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
il problema nasce sempre nel fidanzamento. se sai che può essere un problema se tuo marito deve viaggiare spesso per lavoro, devi dirlo subito. anche se nell'immediato non ti sembra rilevante, soprattutto quando sopraggiungono i figlioli, il fatto che uno dei due non ci sia mai diventa per forza un problema. nemmeno tanto quando sono piccolini, ma sopratutto quando ci si avvia all'adolescenza
 
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