La scelta

danny

Utente di lunga data
Come si viene scoperti di solito? per idiozia non per mancanza di condizioni opportune.
Al mio paese c'è una che come amante aveva il capoufficio. Si è fatta scoprire perché ha risposto al telefono al marito mentre stava facendo la zozza in ufficio e poi si è scordata di mettere giù il telefono prima di ricominciare..
Qui le condizioni opportune in effetti c'erano: non è da tutti avere un ufficio personale dove poter trombare in orari di lavoro e non è da tutti essere il capoufficio di una dipendente che ti vuoi trombare, ma che non sa usare un telefono.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Dipende dalle ambizioni lavorative che hai. Se sono alte e devi rinunciare per far fare carriera all'altro, per stare tu con i figli, si crea un rapporto dove uno sta a debito.
(non mi riferisco alla moglie di prima voce)
Dipende a mio avviso solo dall’intelligenza delle persone.
Credito o debito son punti di vista.
Stare coi figli rinunciando ad una carriera lavorativa dal mio punto di vista che va un po’ controtendenza, quando lo è stato per me, l’ho considerato come arricchimento personale, mentre mia moglie arricchiva la famiglia seguendo la sua carriera.
Se si comincia a ragionare con debiti e crediti, anche lavorasse ad Abbiategrasso lui ed a Binasco lei, lo sfascio sarebbe oramai scontato a prescindere da corna più o meno esistenti.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Mi pare un po' esagerato.
Poi è vero che la metà delle persone che si sono sposate verso i trent'anni che conosco hanno divorziato, ma non andavano più d'accordo.
Non è esagerato.
Ho sentito in settimana mentre lavoravo in giardino, in radio che recenti indagini (non so fatte come), spiegano che ben oltre il 50% delle coppie hanno tradito o stanno tradendo.
Se si crede che tutti gli infedeli italiani siano in questo forum si commette un grande errore.
La maggior parte sta fuori, non ha bisogno di parlarne con nessuno.
 

Spat

Utente di lunga data
Mi pare un po' esagerato.
Poi è vero che la metà delle persone che si sono sposate verso i trent'anni che conosco hanno divorziato, ma non andavano più d'accordo.
Se cerchi un po' su internet vengono fuori statistiche di quel tipo li, non l'ho inventato
 

Nicky

Utente di lunga data
Se cerchi un po' su internet vengono fuori statistiche di quel tipo li, non l'ho inventato
Ci mancherebbe, non dico che sia inventato.
E sicuramente il tradimento è diffuso e non da oggi, non ce lo siamo inventato ai nostri tempi. Se scavo all'indietro nelle storie familiari, hai voglia che ne trovo.
Però come tutti i numeri, non dice molto, senza un approfondimento.
 

Spat

Utente di lunga data
Ci mancherebbe, non dico che sia inventato.
E sicuramente il tradimento è diffuso e non da oggi, non ce lo siamo inventato ai nostri tempi. Se scavo all'indietro nelle storie familiari, hai voglia che ne trovo.
Però come tutti i numeri, non dice molto, senza un approfondimento.
Non dice molto, ma dice abbastanza da smentire Danny che sostiene che farsi l'amante sia difficile. Fosse anche il 20% vorrebbe dire che avere un amante non è così difficile.
Se fosse così difficile non esisterebbe manco sto forum :D
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Dipende a mio avviso solo dall’intelligenza delle persone.
Credito o debito son punti di vista.
Stare coi figli rinunciando ad una carriera lavorativa dal mio punto di vista che va un po’ controtendenza, quando lo è stato per me, l’ho considerato come arricchimento personale, mentre mia moglie arricchiva la famiglia seguendo la sua carriera.
Se si comincia a ragionare con debiti e crediti, anche lavorasse ad Abbiategrasso lui ed a Binasco lei, lo sfascio sarebbe oramai scontato a prescindere da corna più o meno esistenti.
Rinunciare alla carriera per arricchirsi godendosi di più la famiglia è bello quando è scelto insieme e quando si è entrambi d'accordo. È questo il concetto in cui credo. Se io non percepissi questo come una scelta, non ne sarei contenta.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma se uno scrive ANCHE, in italiano, per te cosa vuol dire? Per me vuol dire che se in un rapporto io mi trovo a dover negoziare qualcosa, che è una rottura di cazzo ma ovviamente accade, se ci tengo negozio alla grande e con le buonissime, ma se tu con le buone non capisci e continui e non riesci a convincermi che la tua non è una mera rottura di coglioni, ma è un'istanza fondata, ad un certo punto una vocina dentro di me rischia (sottolineo rischia, in senso probabilistico, quindi può succedere come non succedere) di farsi strada dicendo "piantala di perdere tempo con una rompicazzo e guardati intorno".
Ho capito che per te è ANCHE una variabile, quello di avere alternative. Ma ti ripeto che per me lo sguardo al di fuori della coppia viene a prescindere, se le cose non negoziabili non sono in linea con la mia persona.
Voglio dire, quando non vai d' accordo con qualcuno o non lo tolleri a un certo punto lo lasci pure se non hai alternative, se non ci sono altri problemi non risolvibili che ti trattengono. Perchè a un certo punto uno dei due o entrambi ci arrivano per sfinimento.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ho capito che per te è ANCHE una variabile, quello di avere alternative. Ma ti ripeto che per me lo sguardo al di fuori della coppia viene a prescindere, se le cose non negoziabili non sono in linea con la mia persona.
Voglio dire, quando non vai d' accordo con qualcuno o non lo tolleri a un certo punto lo lasci pure se non hai alternative, se non ci sono altri problemi non risolvibili che ti trattengono. Perchè a un certo punto uno dei due o entrambi ci arrivano per sfinimento.
Si certo, ma non è on/off. Se il mio capo mi propone di dimezzarmi lo stipendio è probabile che lo mandi a stendere direttamente. Se mi propone di rinunciare a qualcosina perché è un brutto momento e c'è da tirare la cinghia, se non ho di meglio sono più portato a discutere invece di mandare direttamente a cagare
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quindi di fatto i tuoi standard dipendono dalle situazioni esterne a te e non da cosa vuoi tu per stare bene.
Per cui se io ritengo di non avere particolari alternative dovrei farmi andare bene un partner che non mi soddisfa, con cui non sono felice, altrimenti se lo lascio resto sola.
Embè?
Pensare che tradiscono solo i mediocri è idiota tanto quanto non dire che tradiscono anche i mediocri.
Tante battaglie sono molto più fighe sulla carta che quando te ne devi andare di casa.
Il tradimento è una delle forme delle storie d'amore.
E in tutte le storie d'amore quando costruisci c'è la dimensione dell'investimento.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Dipende a mio avviso solo dall’intelligenza delle persone.
Credito o debito son punti di vista.
Stare coi figli rinunciando ad una carriera lavorativa dal mio punto di vista che va un po’ controtendenza, quando lo è stato per me, l’ho considerato come arricchimento personale, mentre mia moglie arricchiva la famiglia seguendo la sua carriera.
Se si comincia a ragionare con debiti e crediti, anche lavorasse ad Abbiategrasso lui ed a Binasco lei, lo sfascio sarebbe oramai scontato a prescindere da corna più o meno esistenti.
Il punto è che è una scelta individuale che nel 99% dei casi viene spacciata come collettiva.
Io ad arrivare a capire che sono un padre molto migliore senza la mia ex moglie tra i cogl... Ehm, fuori dai miei processi decisionali, non ci sarei arrivato senza separarmi.
È stato un salto nel buio.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Embè?
Pensare che tradiscono solo i mediocri è idiota tanto quanto non dire che tradiscono anche i mediocri.
Tante battaglie sono molto più fighe sulla carta che quando te ne devi andare di casa.
Il tradimento è una delle forme delle storie d'amore.
E in tutte le storie d'amore quando costruisci c'è la dimensione dell'investimento.
Ma infatti l'investimento, così come anche e soprattutto il sentimento che si prova ancora fanno sempre parte della valutazione. Non ho mai detto il contrario. Sono queste le variabili che al massimo mi trattengono, non se eventualmente riuscirei a trovare di meglio.
Questo a 30 anni. Magari a 50 anni prevale la seconda cosa, cioè la possibilità o meno di trovare le alternative.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Il punto è che è una scelta individuale che nel 99% dei casi viene spacciata come collettiva.
Io ad arrivare a capire che sono un padre molto migliore senza la mia ex moglie tra i cogl... Ehm, fuori dai miei processi decisionali, non ci sarei arrivato senza separarmi.
È stato un salto nel buio.
Io ho vissuto da solo con due neonati per due anni e mezzo.
Lavoravo, accudivo e trombavo alla grande.
Una scuola di Vita. 😂😂😂
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Intendo alternative reali o presunte, e credo per lo più siano presunte, talvolta sovrastimate, forse più spesso sottostimate. In tutti i rapporti vi sono negoziazioni e per ognuno dei partecipanti vi sono aspetti negoziabili e aspetti via via meno negoziabili. Tale negoziabilità secondo me dipende ANCHE dalle alternative che uno ha o crede di avere. Esempio, se io sono un dipendente, per quanto un lavoro mi possa piacere il capo mi può rompere il cazzo in misura inversamente proporzionale alle mie probabilità di trovare un lavoro equivalente o addirittura migliore in breve tempo
Premesso che il parallelismo tra mondo del lavoro e relative possibilità e le possibilità invece offerte dal mondo delle relazioni lo trovo schematico e riduttivo (per il semplice motivo che nel mondo delle relazioni le alternative spesso non sono reali ma solo ipotetiche, a meno di non avere già un'altra persona nel taschino, mentre nel caso del mondo del lavoro chi si sente forte da poter contare su alternative conta sul fatto che quelle alternative sono davvero concrete) mi ricollego al tuo 'che uno ha o CREDE di avere'
perché sovente accade di scoprire che le alternative c'erano e ci sono ma insomma, non è tutto oro quel che luccica, oppure le avevi sovrastimate, che forse (anche se è difficile da ammettere) ti sei sovrastimato o hai sovrastimato le tue potenzialità sul vasto mercato di quelli al secondo o al terzo giro, che anche se interessi parecchio a X, Y e Z è W quello che davvero ti interessa ma W magari non ti ricambia con lo stesso interesse.
Perché magari nella tua testa sei tu che vali e quindi sei tu che scegli, e l'essere un'opzione per qualcuno non è gratificante tanto quanto l'idea che qualcuno di tuo sicuro gradimento pensi a te come la scelta migliore.

Non lo sa nessuno.
Crede di saperlo.
La risposta è sbagliata (😘) e, comunque, mi chiedo cosa ne sai tu che non ti sei mai trovata in una situazione del genere.

Per me chi tradisce lo sa benissimo.
E' chi è tradito che pensa che siano ragioni opinabili.
Soprattutto perché la verità non gli viene espressamente detta mai.
D'altronde, comprendo per ovvie ragioni che la sofferenza debba essere limitata.
Magari non le sa tutte, magari - come spesso accade - non le sa o non le vuole individuare ma mi pare onestamente difficile sostenere che non sappia rintracciare qualche motivazione a supporto delle proprie scelte.
 

ivanl

Utente di lunga data
Premesso che il parallelismo tra mondo del lavoro e relative possibilità e le possibilità invece offerte dal mondo delle relazioni lo trovo schematico e riduttivo (per il semplice motivo che nel mondo delle relazioni le alternative spesso non sono reali ma solo ipotetiche, a meno di non avere già un'altra persona nel taschino, mentre nel caso del mondo del lavoro chi si sente forte da poter contare su alternative conta sul fatto che quelle alternative sono davvero concrete) mi ricollego al tuo 'che uno ha o CREDE di avere'
perché sovente accade di scoprire che le alternative c'erano e ci sono ma insomma, non è tutto oro quel che luccica, oppure le avevi sovrastimate, che forse (anche se è difficile da ammettere) ti sei sovrastimato o hai sovrastimato le tue potenzialità sul vasto mercato di quelli al secondo o al terzo giro, che anche se interessi parecchio a X, Y e Z è W quello che davvero ti interessa ma W magari non ti ricambia con lo stesso interesse.
Perché magari nella tua testa sei tu che vali e quindi sei tu che scegli, e l'essere un'opzione per qualcuno non è gratificante tanto quanto l'idea che qualcuno di tuo sicuro gradimento pensi a te come la scelta migliore.
Schematico e riduttivo @ParmaLetale, ma quando mai? :LOL: :LOL:
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Sicuramente, e più di noi.
Non è affatto facile tradire.
Ci si arriva di solito avendo fatto un percorso, rare sono le persone per cui è un evento casuale.
D'accordo su tutto salvo sul fatto che non sia facile.
In realtà direi che è piuttosto facile.😎
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Premesso che il parallelismo tra mondo del lavoro e relative possibilità e le possibilità invece offerte dal mondo delle relazioni lo trovo schematico e riduttivo (per il semplice motivo che nel mondo delle relazioni le alternative spesso non sono reali ma solo ipotetiche, a meno di non avere già un'altra persona nel taschino, mentre nel caso del mondo del lavoro chi si sente forte da poter contare su alternative conta sul fatto che quelle alternative sono davvero concrete) mi ricollego al tuo 'che uno ha o CREDE di avere'
perché sovente accade di scoprire che le alternative c'erano e ci sono ma insomma, non è tutto oro quel che luccica, oppure le avevi sovrastimate, che forse (anche se è difficile da ammettere) ti sei sovrastimato o hai sovrastimato le tue potenzialità sul vasto mercato di quelli al secondo o al terzo giro, che anche se interessi parecchio a X, Y e Z è W quello che davvero ti interessa ma W magari non ti ricambia con lo stesso interesse.
Perché magari nella tua testa sei tu che vali e quindi sei tu che scegli, e l'essere un'opzione per qualcuno non è gratificante tanto quanto l'idea che qualcuno di tuo sicuro gradimento pensi a te come la scelta migliore.
Scusa ma è quello che ho detto io, dipende per lo più da quello che uno crede di avere, cosa non era chiaro?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
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