ParmaLetale
Utente cornasubente per diritto divino
Qui trovi dai 40 e anche meno, se no non credo che l'ex di mia sorella sarebbe diventato exSono andato, media over 70. CI va mia madre.
Qui trovi dai 40 e anche meno, se no non credo che l'ex di mia sorella sarebbe diventato exSono andato, media over 70. CI va mia madre.
Eh lo so, frequentavo quelle zone, un altro mondo.Qui trovi dai 40 e anche meno, se no non credo che l'ex di mia sorella sarebbe diventato ex
Pensavo fossi strana io.Sai che anche io non capisco. Io volessi noj sarei in casa una sera per il numero di amici che ho d per altri impegni, poi mi limito. Ma tutta questa solitudine io non la vedo.
Sono in un matrimonio che non è un matrimonio per mille motivi condivisibili o meno tra questi non c'è mai stata la paura della solitudine. Casomai il problema sarebbe trovare serata in cui starmene tranquilla.
Le mie amiche hanno la mia stessa età e stanno messe come me che siano sposate o separate
Danny mi dispiace ma parli spesso come se il bicchiere fosse sempre mezzo vuoto ed io sono per il mezzo pieno sempreSono anni che esco e che constato quanto sia difficile mantenere alla mia età e qui dei rapporti continuativi nel tempo.
Dispiace dirlo, ma ti puoi sbattere quanto vuoi, ma devi continuare a farlo, perché i rapporti che inizi in età matura sono strutturati per durare poco e non riescono mai a essere continuativi, purtroppo.
Per cui passi da periodi in cui hai due o tre uscite la settimana ad altri in cui resti completamente solo.
E riparti cercando sempre corsi, iniziative che ti colleghino ad altri e che speri ti aprano a possibilità di interagire con le persone e creare nuove possibilità.
Ovviamente abbiamo situazioni di coppia in cui siamo in compagnia di tante persone, ma restano sempre situazioni di coppia.
Il difficile è trovare persone con cui "fare" cose divertenti da soli. Io l'avevo anche trovata, ma... le cose cambiano. E ogni volta si deve ripartire.
Probabilmente ci sono realtà diverse basta non far passare una come l'unica validaPensavo fossi strana io.
Esatto.Probabilmente ci sono realtà diverse basta non far passare una come l'unica valida
Sempre lo stesso bicchiere è, alla fine.Danny mi dispiace ma parli spesso come se il bicchiere fosse sempre mezzo vuoto ed io sono per il mezzo pieno sempre![]()
Ma cosa c'è di così indecoroso nel non volere la solitudine e nell'attribuire alla persona con cui si sceglie di vivere anche un valore sul piano della compagnia e del supporto?Sai che anche io non capisco. Io volessi noj sarei in casa una sera per il numero di amici che ho d per altri impegni, poi mi limito. Ma tutta questa solitudine io non la vedo.
Sono in un matrimonio che non è un matrimonio per mille motivi condivisibili o meno tra questi non c'è mai stata la paura della solitudine. Casomai il problema sarebbe trovare serata in cui starmene tranquilla.
Le mie amiche hanno la mia stessa età e stanno messe come me che siano sposate o separate
Ma successo. Sarà perché stavo dando più di quanto avessi ricevuto. Oppure perché la sera mi faccio il bagno nel teflonNo.
Ma capisco il concetto.
Mi sono sentito un ladro anche io, però poi passa.
Ragioni da persona che decide da sola, o al massimo che decide per tutti. Ci sono delle volte in cui la stanza la devi cambiare perché è in cogestione, e stai perfettamente che ci metti molto meno a costruire una stanza nuova che a portare avanti una situazione in cui investi mille per avere uno.Prendi una stanza.
Siediti al centro della stanza.
C è disordine, manca colore.
Dalle finestre entra luce ma sono chiuse.
Magari c è lo stesso profumo.
Ma la realtà è che l' aria non cambia.
Cosa fai?
Ti alzi, apri le finestre, inizi a sistemare, cambi colore alle pareti?
Io farei questo. Ho sempre fatto questo.
Ma a tante altre persone basta che ne arrivi un'altra. Che si metta al centro con loro e le veda, nonostante il disordine.
Oppure c è ordine.
Un ordine asfissiante come quell'aria che non passa dalle finestra e alla lunga rende tutto apatico, spento.
Succede. Che a volte si investe tanto che quel pensiero dell' alzarsi, di cambiare qualcosa, stanca. O spaventa.
Alcuni dicono che è comodo, ma il giudizio è relativo.
Scelte. Siamo fatti di scelte.
Scegliamo che vita dare alle sensazioni sottopelle.
Ognuno ha il suo "ne vale la pena".
Che sia quello di restare o quello di andare.
Stavo per scriverlo, ma mi sono trattenuta.Tesoro, ti servono gli occhiali da vicino, se vuoi scrivere dal cellulare![]()
Penso per il tuo amico.Sempre lo stesso bicchiere è, alla fine.
Alle persone ti ci leghi anche, e qualcuna ti manca pure (a volte perché proprio non c'è più. Per esempio, un mio amico con cui facevo tante cose è scomparso da un anno. Ottengo solo brevi riscontri sul fatto che sia all'estero per curare un tumore, ma non è raggiungibile in alcun modo, nemmeno telefonicamente). Così si capisce di più tra le righe cosa intendo.
Il passaggio del testimone è stressante.
Scomparso da un giorno con l'altro.Penso per il tuo amico.
C'è gente che quando sa che sta per morire non ha molta voglia di confortare gli altri per il loro lutto verso se stessi.Scomparso da un giorno con l'altro.
Dalle vite di tutti.
Dovevamo vederci, è sparito. Non esiste più.
Appunto, un marito c'è.Per quanto riguarda, per me non è quello. Io non voglio un altro matrimonio o similare, con nessuno.
Lo so. Ho sempre deciso da sola. È andata bene, è andata male, sono lezioni. E si che ho deciso quasi sempre per tutti, nel momento in cui messi a tavolino il loro massimo impegno era dire "fai te".Ragioni da persona che decide da sola, o al massimo che decide per tutti.
Sai che non capisco perché quoti me in un discorso sil stare con una persona anche per la compagnia? Dove ho detto che sia indecoroso?Ma cosa c'è di così indecoroso nel non volere la solitudine e nell'attribuire alla persona con cui si sceglie di vivere anche un valore sul piano della compagnia e del supporto?
Per quanto mi riguarda, sono ben contenta di rappresentare un argine alla possibile solitudine di un'altra persona, comprendo perfettamente questa esigenza, che cerco di accogliere in modo empatico.
E invece vedo sì tanta solitudine, che non imputo solo a incapacità relazionale. Oggi la gente si sposta, di città o altro, le priorità sono lavoro e figli e trovo inevitabile che fuori dalle priorità resti poco e con fatica.
Ma non mi offendo, avete ragione!Stavo per scriverlo, ma mi sono trattenuta.
Non so cosa intendi per non stare sola; io mi riferisco a persone che abbiano il tempo e le energie di fare di te una priorità.Sai che non capisco perché quoti me in un discorso sil stare con una persona anche per la compagnia? Dove ho detto che sia indecoroso?
Io stò benissimo in compagnia di mio marito ma non avrei paura della solitudine separandomi e non perché non mi fa paura la solitudine ma perché so che se volessi sola non starei. Non parlo di nuova relazione
Alla fine, se forse al Sud sopravvive il concetto di clan, qui al nord sono decenni che la società è atomizzata.Non so cosa intendi per non stare sola; io mi riferisco a persone che abbiano il tempo e le energie di fare di te una priorità.
Io ho due persone che lo farebbero, mio marito e mia sorella. Se io stessi molto male e non fossi autonoma, sono solo loro che so che ci sarebbero per me. Non ho nessun altro.
Poi, per divertirmi, certo che ho compagnia; ho anche amiche che so che mi aiuterebbero in eventuali difficoltà. Ma hanno altre priorità, giustamente, come le loro famiglie o altre cose che necessitano un loro maggiore impegno.