La vostra coppia

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Un po' come mio fratello, che fino al terzo era bravo, niente di che, ma sempre molto regolare, non dava problemi. Ma lui si è fatto trasportare dai compagni più grandi, perché quando si spostò dalla succursale, vicino casa, dove aveva frequentato il biennio, alla sede principale in città, capitò in una classe di "pluripregiudicati", così li chiamava lui, perché il più bravo era stato bocciato una volta sola :ROFLMAO:, e gli andò di lusso che venne rimandato in due materie, al quarto.
Uscito con 36. Mio padre fece una tragedia.
Uh no io mi solo diplomata con 78/100
Quindi anche molto bene per quel poco che studiavo
Finii la terza in crisi, alla fine del primo quadrimestre della quarta avevo circa 3 o 4 materie sufficienti su 12, andai in gita solo perché I miei avevano già pagato 🙄
Poi mi ripresi e chiusi l’anno con una sola materia a debito

Fatto benissimo... a noi succedeva soprattutto con storia e filosofia, era l' unico professore con cui avevamo un rapporto "amichevole" e con lui si programmavano le interrogazioni. Ed erano inevitabili litigate tra di noi perché non è che tutti fossero disponibili con tutti.
I nostri prof erano abbastanza alla mano (a parte uno stronzo, incompetente e maschilista), se c’erano volontari li prendevano volentieri
Io poi rimanevo simpatica ai prof
 

rotolina

Utente di lunga data
Stronzi
Ma alla fine eravamo ragazzini
Adesso sono tutti “sistemati”
Si sistemati, ma l'atteggiamento di fancazzismo è rimasto in tutti quelli che ho avuto modo di incontrare nuovamente. È l'atteggiamento all'impegno che ho notato carente all'epoca e carente anche a passa quarant'anni. Il che non significa che non abbiano un lavoro, talvolta pure un lavoro ben retribuito.
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
A me colpisce sempre che a decenni di distanza non si cambino i giudizi.
Da adulti, magari con figli, ci rendiamo conto di quanti elementi concorrano a determinare l’atteggiamento nei confronti della scuola e dello studio.
No no, erano stronzi, perché se non vuoi andare volontario nessuno ti obbliga, basta dirlo
Non puoi dire “venerdì vado io a diritto” e poi entri un’ora dopo perché diritto era alla prima ora 🙄
Io poi in quinta andavo bene e mi importava fino ad un certo punto
Però non ci si comporta così
Ma come ho scritto, eravamo ragazzini, qualcuno ci ha messo un po’ di più a crescere ma sono cresciuti tutti
Si sistemati, ma l'atteggiamento di fancazzismo è rimasto in tutti quelli che ho avuto modo di incontrare nuovamente. È l'atteggiamento all'impegno che ho notato carente all'epoca e carente anche a passa quarant'anni. Il che non significa che non abbiano un lavoro, talvolta pure un lavoro ben retribuito.
Ma lo sai che invece molti di quelli che erano assolutamente inaffidabili, una volta trovato il lavoro adatto a loro, sono cambiati e sono diventati molto seri?
 

Andromeda4

Utente di lunga data
No, erano classi normali, miste, ma già la voglia di studiare era calata e si capiva, poi questi rendevano difficile anche il nostro di apprendimento perché non stavano al passo e gli insegnanti perdevano molto tempo a tornare e ritornare su concetti che dovevano già essere acquisiti. E non c'erano difficoltà di apprendimento, c'era proprio un disinteresse per l'istruzione. Ricordo anche che ci "sottraevano" i compiti fatti a casa, a pausa pranzo, per copiarseli .
E certo. Questo per fortuna da noi non esisteva. I meno bravi si agganciavano ai più bravi, ricordo anche che al secondo liceo si era formata una coppia in classe, in cui lei aveva la media dell' 8 e lui quando andava bene prendeva 4. In qualche modo lui la sfangò e riuscì a diplomarsi. Ma aveva in mente solo la musica, voleva fare il musicista. Lo chiamavamo Jessie Velasquez perché gli somigliava e aveva le stesse velleità, anche se non era interessato alla danza.:ROFLMAO: Però arrivò a Sanremo, negli anni 90, con una band formata nel frattempo.
 

rotolina

Utente di lunga data
No no, erano stronzi, perché se non vuoi andare volontario nessuno ti obbliga, basta dirlo
Non puoi dire “venerdì vado io a diritto” e poi entri un’ora dopo perché diritto era alla prima ora 🙄
Io poi in quinta andavo bene e mi importava fino ad un certo punto
Però non ci si comporta così
Ma come ho scritto, eravamo ragazzini, qualcuno ci ha messo un po’ di più a crescere ma sono cresciuti tutti

Ma lo sai che invece molti di quelli che erano assolutamente inaffidabili, una volta trovato il lavoro adatto a loro, sono cambiati e sono diventati molto seri?
Tutto può essere, il mio campione è diverso.
 

rotolina

Utente di lunga data
E certo. Questo per fortuna da noi non esisteva. I meno bravi si agganciavano ai più bravi, ricordo anche che al secondo liceo si era formata una coppia in classe, in cui lei aveva la media dell' 8 e lui quando andava bene prendeva 4. In qualche modo lui la sfangò e riuscì a diplomarsi. Ma aveva in mente solo la musica, voleva fare il musicista. Lo chiamavamo Jessie Velasquez perché gli somigliava e aveva le stesse velleità, anche se non era interessato alla danza.:ROFLMAO: Però arrivò a Sanremo, negli anni 90, con una band formata nel frattempo.
Cosa vuol dire "la sfango' "?
 

Etta

Utente di lunga data
Un po' come mio fratello, che fino al terzo era bravo, niente di che, ma sempre molto regolare, non dava problemi. Ma lui si è fatto trasportare dai compagni più grandi, perché quando si spostò dalla succursale, vicino casa, dove aveva frequentato il biennio, alla sede principale in città, capitò in una classe di "pluripregiudicati", così li chiamava lui, perché il più bravo era stato bocciato una volta sola :ROFLMAO:, e gli andò di lusso che venne rimandato in due materie, al quarto.
Uscito con 36. Mio padre fece una tragedia.
36? Avevate i sessantesimi?
 
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