Si per forza. Come lo chiameresti una persona che rompe un patto fatto da 2 persone senza avvisare l'interessato/a per paura delle giuste conseguenze?
Io per cercare di comprendere le dinamiche che si creano cerco sempre di rovesciare la realtà. Sono stato tradito, ma come sarebbe se fossi io a tradire in un mondo parallelo?
Inventiamoci (non mi riferisco in alcun modo alla mia storia personale) per portare un esempio una situazione in cui io scopro di essere molto attratto da una ragazza.
La conosco, la frequento, comincio a sentire quelle sensazioni che mi fanno comprendere che sta nascendo un coinvolgimento, da alcuni segnali comprende che potrebbe esserci una risposta positiva da parte di lei, entrambi però non siamo liberi e questo io ancora penso sia un problema, per cui tergiverso. Spero che questa cosa passi, perché so che sarebbe sbagliato lasciarsi andare e tradire.
Ma...
Quando sono a casa ora mi accorgo che ho sposato una persona che
sento assente, che non da alcun contribuito alla mia autostima, che fa l'amore senza troppo trasporto e neppure con la frequenza che vorrei, che mi vede soprattutto come "utile".
Me ne accorgo
adesso perché ho un termine di confronto impietoso, ovvero quel turbinio di emozioni che regala il rapporto con questa nuova persona. Che sia vero o meno non ha importanza: è quello che avverto ed è su questo che faccio le mie scelte. E gradualmente ogni giorno mi sposto verso la ragazza, allontanandomi dalle motivazioni che giustificavano la mia fedeltà.
Ma...
Io so che sono in una fase di estrema confusione, che quello che avverto è qualcosa che potrebbe non essere reale, e comunque non totalmente comprensibile.
Metterne al corrente il coniuge sarebbe follia da parte mia.
Non ho neppure io idea di cosa sta avvenendo dentro me. Potrebbe passarmi, potrebbe finire, potrebbe non avere futuro. Perché distruggere tutto per qualcosa che non è ancora niente?
Ma quel niente diventa coinvolgente e io cedo. E dopo a quel niente che è diventato tanto non voglio rinunciare, anche se mi rendo conto che potrebbe non avere futuro.
Non voglio rinunciare a nulla perché tutto è diventato precario e ha cambiato valore e struttura e io non so più cosa desiderare, ora, e non voglio che altri scelgano per me.
Ecco, grossomodo funziona così. Non per tutti, per alcuni sicuramente.
E' una storia inventata, ma non credo funzionerebbe diversamente se fosse vera.