L'amante torna con l'ex amante ...

patroclo

Utente di lunga data
Quoto.
E la dose di egoismo e vigliaccheria non è mai abbastanza in un traditore.
Nel mio caso pretendere rapporti con me dopo che è andato a puttane è il colmo; e non lo capisce, insiste e insiste.
Echecavolo !!!! Ha fatto la sua scelta che se la tenga, come fa a pretendere di sottostare ad una promiscuità che lui ha scelto senza chiedere a me e che io non voglio subire.
.......beh, nel tuo caso si tratta di "stronzaggine", che è una cosa ancora diversa.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Quoto.
E la dose di egoismo e vigliaccheria non è mai abbastanza in un traditore.
Nel mio caso pretendere rapporti con me dopo che è andato a puttane è il colmo; e non lo capisce, insiste e insiste.
Echecavolo !!!! Ha fatto la sua scelta che se la tenga, come fa a pretendere di sottostare ad una promiscuità che lui ha scelto senza chiedere a me e che io non voglio subire.
andare a puttane è ben diverso. Non è il tradizionale tradimento. E' uno stile di vita che non appartiene a te.
La decisione che devi prendere è per sempre. Se resti sai che lui ha il vizio, come per il gioco.
 

danny

Utente di lunga data
Si per forza. Come lo chiameresti una persona che rompe un patto fatto da 2 persone senza avvisare l'interessato/a per paura delle giuste conseguenze?
Io per cercare di comprendere le dinamiche che si creano cerco sempre di rovesciare la realtà. Sono stato tradito, ma come sarebbe se fossi io a tradire in un mondo parallelo?
Inventiamoci (non mi riferisco in alcun modo alla mia storia personale) per portare un esempio una situazione in cui io scopro di essere molto attratto da una ragazza.
La conosco, la frequento, comincio a sentire quelle sensazioni che mi fanno comprendere che sta nascendo un coinvolgimento, da alcuni segnali comprende che potrebbe esserci una risposta positiva da parte di lei, entrambi però non siamo liberi e questo io ancora penso sia un problema, per cui tergiverso. Spero che questa cosa passi, perché so che sarebbe sbagliato lasciarsi andare e tradire.
Ma...
Quando sono a casa ora mi accorgo che ho sposato una persona che sento assente, che non da alcun contribuito alla mia autostima, che fa l'amore senza troppo trasporto e neppure con la frequenza che vorrei, che mi vede soprattutto come "utile".
Me ne accorgo adesso perché ho un termine di confronto impietoso, ovvero quel turbinio di emozioni che regala il rapporto con questa nuova persona. Che sia vero o meno non ha importanza: è quello che avverto ed è su questo che faccio le mie scelte. E gradualmente ogni giorno mi sposto verso la ragazza, allontanandomi dalle motivazioni che giustificavano la mia fedeltà.
Ma...
Io so che sono in una fase di estrema confusione, che quello che avverto è qualcosa che potrebbe non essere reale, e comunque non totalmente comprensibile.
Metterne al corrente il coniuge sarebbe follia da parte mia.
Non ho neppure io idea di cosa sta avvenendo dentro me. Potrebbe passarmi, potrebbe finire, potrebbe non avere futuro. Perché distruggere tutto per qualcosa che non è ancora niente?
Ma quel niente diventa coinvolgente e io cedo. E dopo a quel niente che è diventato tanto non voglio rinunciare, anche se mi rendo conto che potrebbe non avere futuro.
Non voglio rinunciare a nulla perché tutto è diventato precario e ha cambiato valore e struttura e io non so più cosa desiderare, ora, e non voglio che altri scelgano per me.
Ecco, grossomodo funziona così. Non per tutti, per alcuni sicuramente.
E' una storia inventata, ma non credo funzionerebbe diversamente se fosse vera.
 

patroclo

Utente di lunga data
Non è stronzaggine anche negli altri casi? Pretendere di andare a letto dopo aver tradito?
....per me è stronzaggine perchè, indipendentemente dal tipo di relazione extraconiugale, il marito scoperto la vuole obbligare ad accettare lo stato di fatto con un "così fan tutti"

Qualsiasi "pretesa" sessuale è di per se contraria alla natura ad un sano rapporto di coppia, come altrettanto la negazione della componente sessuale
 

Mat78

Utente di lunga data
Io per cercare di comprendere le dinamiche che si creano cerco sempre di rovesciare la realtà. Sono stato tradito, ma come sarebbe se fossi io a tradire in un mondo parallelo?
Inventiamoci (non mi riferisco in alcun modo alla mia storia personale) per portare un esempio una situazione in cui io scopro di essere molto attratto da una ragazza.
La conosco, la frequento, comincio a sentire quelle sensazioni che mi fanno comprendere che sta nascendo un coinvolgimento, da alcuni segnali comprende che potrebbe esserci una risposta positiva da parte di lei, entrambi però non siamo liberi e questo io ancora penso sia un problema, per cui tergiverso. Spero che questa cosa passi, perché so che sarebbe sbagliato lasciarsi andare e tradire.
Ma...
Quando sono a casa ora mi accorgo che ho sposato una persona che sento assente, che non da alcun contribuito alla mia autostima, che fa l'amore senza troppo trasporto e neppure con la frequenza che vorrei, che mi vede soprattutto come "utile".
Me ne accorgo adesso perché ho un termine di confronto impietoso, ovvero quel turbinio di emozioni che regala il rapporto con questa nuova persona. Che sia vero o meno non ha importanza: è quello che avverto ed è su questo che faccio le mie scelte. E gradualmente ogni giorno mi sposto verso la ragazza, allontanandomi dalle motivazioni che giustificavano la mia fedeltà.
Ma...
Io so che sono in una fase di estrema confusione, che quello che avverto è qualcosa che potrebbe non essere reale, e comunque non totalmente comprensibile.
Metterne al corrente il coniuge sarebbe follia da parte mia.
Non ho neppure io idea di cosa sta avvenendo dentro me. Potrebbe passarmi, potrebbe finire, potrebbe non avere futuro. Perché distruggere tutto per qualcosa che non è ancora niente?
Ma quel niente diventa coinvolgente e io cedo. E dopo a quel niente che è diventato tanto non voglio rinunciare, anche se mi rendo conto che potrebbe non avere futuro.
Non voglio rinunciare a nulla perché tutto è diventato precario e ha cambiato valore e struttura e io non so più cosa desiderare, ora, e non voglio che altri scelgano per me.
Ecco, grossomodo funziona così. Non per tutti, per alcuni sicuramente.
E' una storia inventata, ma non credo funzionerebbe diversamente se fosse vera.
Classica risposta da paraculo che deve per forza giustificare. Tempo fa in un altra discussione io stesso scrissi che se mi dovessi trovare in questa situazione, molto probabilmente mi ritroverei a comportarmi come tutti.Questo perché la menzogna, la codardia e l'egoismo fa parte della natura umana. Quindi come se ne esce? Imparando ad essere sinceri verso di noi e verso chi si affida a noi. Difficile se la stessa natura umana è malata.
 

Mat78

Utente di lunga data
....per me è stronzaggine perchè, indipendentemente dal tipo di relazione extraconiugale, il marito scoperto la vuole obbligare ad accettare lo stato di fatto con un "così fan tutti"

Qualsiasi "pretesa" sessuale è di per se contraria alla natura ad un sano rapporto di coppia, come altrettanto la negazione della componente sessuale
Quindi mi dai ragione. In tutti i casi è stronzagine.
 

Lara3

Utente di lunga data
Io per cercare di comprendere le dinamiche che si creano cerco sempre di rovesciare la realtà. Sono stato tradito, ma come sarebbe se fossi io a tradire in un mondo parallelo?
Inventiamoci (non mi riferisco in alcun modo alla mia storia personale) per portare un esempio una situazione in cui io scopro di essere molto attratto da una ragazza.
La conosco, la frequento, comincio a sentire quelle sensazioni che mi fanno comprendere che sta nascendo un coinvolgimento, da alcuni segnali comprende che potrebbe esserci una risposta positiva da parte di lei, entrambi però non siamo liberi e questo io ancora penso sia un problema, per cui tergiverso. Spero che questa cosa passi, perché so che sarebbe sbagliato lasciarsi andare e tradire.
Ma...
Quando sono a casa ora mi accorgo che ho sposato una persona che sento assente, che non da alcun contribuito alla mia autostima, che fa l'amore senza troppo trasporto e neppure con la frequenza che vorrei, che mi vede soprattutto come "utile".
Me ne accorgo adesso perché ho un termine di confronto impietoso, ovvero quel turbinio di emozioni che regala il rapporto con questa nuova persona. Che sia vero o meno non ha importanza: è quello che avverto ed è su questo che faccio le mie scelte. E gradualmente ogni giorno mi sposto verso la ragazza, allontanandomi dalle motivazioni che giustificavano la mia fedeltà.
Ma...
Io so che sono in una fase di estrema confusione, che quello che avverto è qualcosa che potrebbe non essere reale, e comunque non totalmente comprensibile.
Metterne al corrente il coniuge sarebbe follia da parte mia.
Non ho neppure io idea di cosa sta avvenendo dentro me. Potrebbe passarmi, potrebbe finire, potrebbe non avere futuro. Perché distruggere tutto per qualcosa che non è ancora niente?
Ma quel niente diventa coinvolgente e io cedo. E dopo a quel niente che è diventato tanto non voglio rinunciare, anche se mi rendo conto che potrebbe non avere futuro.
Non voglio rinunciare a nulla perché tutto è diventato precario e ha cambiato valore e struttura e io non so più cosa desiderare, ora, e non voglio che altri scelgano per me.
Ecco, grossomodo funziona così. Non per tutti, per alcuni sicuramente.
E' una storia inventata, ma non credo funzionerebbe diversamente se fosse vera.
In questo caso credo che potrei giustificare un tradimento , ma non giustifico quando si ha un coniuge attento, disponibile e amorevole, quando si tradisce perché stufo della solita minestra. E questo esempio di Danny può valere anche per i traditi : anche se tradire non è il loro indole ci si arriva per gli stessi motivi o semplicemente perché non vale la pena essere fedele ad un traditore.
Ovviamente la miglior cosa sarebbe il divorzio ed avvisare il partner prima del tradimento; giusto per correttezza, ma quando non è possibile tutti questi scenari diventano reali.
 

danny

Utente di lunga data
Classica risposta da paraculo che deve per forza giustificare. Tempo fa in un altra discussione io stesso scrissi che se mi dovessi trovare in questa situazione, molto probabilmente mi ritroverei a comportarmi come tutti.Questo perché la menzogna, la codardia e l'egoismo fa parte della natura umana. Quindi come se ne esce? Imparando ad essere sinceri verso di noi e verso chi si affida a noi. Difficile se la stessa natura umana è malata.

Questo non ti garantisce dall'essere tradito e non puoi pretendere dagli altri che si adeguino a questa tua visione delle cose.
Non ha senso ostinarsi a cercare soluzioni che non esistono. Si devono limitare i danni, nient'altro.
 

Mat78

Utente di lunga data
Questo non ti garantisce dall'essere tradito e non puoi pretendere dagli altri che si adeguino a questa tua visione delle cose.
Non ha senso ostinarsi a cercare soluzioni che non esistono. Si devono limitare i danni, nient'altro.
Non parlo di garanzia al non tradimento, ma se hai pretese verso in altra persona lo comunichi a chi di dovere e ci si lascia. Le soluzioni non esistono come le giustificazioni.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Eccone un altro che si nasconde dietro ai figli. Dal tuo punto di vista non conviene far saltare il banco e questo non vuol dire avere le palle, ma paura ed in fatti come dicevo prima ti sei nascosto dietro la scusante figli. Ci vogliono più palle a far saltare il banco perché non si condivide la promiscuità e la rottura di un patto fatto insieme senza che nessuno abbia puntato la pistola alla tempia per accettarlo.
Punti di vista, io, che credo di tradimenti di averne visti e vissuti un po' più di te, ti dico che generalmente ti fa saltare il banco lo fa per orgoglio, non per coraggio, perché se avesse coraggio eviterebbe di lasciare la scia di morti e feriti che lascia.
Oltretutto, per come ragiono io, dato che non stiamo parlando di tradimenti tra 16 anni, spesso e volentieri le corna arrivano dopo un percorso fatto insieme che sarebbe da imbecilli buttare alle ortiche. Non è una scusa, è una constatazione. È verissimo che tutti giudicano in base ai parametri che gli fanno più comodo (esattamente come fai tu), Ma se non hai la consapevolezza che i figli valgono più di te, e quindi anche più dei tuoi sani principi morali, che accidenti li hai fatti a fare? :rotfl:
 

disincantata

Utente di lunga data
Non parlo di garanzia al non tradimento, ma se hai pretese verso in altra persona lo comunichi a chi di dovere e ci si lascia. Le soluzioni non esistono come le giustificazioni.

Se lo facessero tutti, sparirebbero i tradimenti, invece ci provano gusto proprio nel proibito.
 

Mat78

Utente di lunga data
Punti di vista, io, che credo di tradimenti di averne visti e vissuti un po' più di te, ti dico che generalmente ti fa saltare il banco lo fa per orgoglio, non per coraggio, perché se avesse coraggio eviterebbe di lasciare la scia di morti e feriti che lascia.
Oltretutto, per come ragiono io, dato che non stiamo parlando di tradimenti tra 16 anni, spesso e volentieri le corna arrivano dopo un percorso fatto insieme che sarebbe da imbecilli buttare alle ortiche. Non è una scusa, è una constatazione. È verissimo che tutti giudicano in base ai parametri che gli fanno più comodo (esattamente come fai tu), Ma se non hai la consapevolezza che i figli valgono più di te, e quindi anche più dei tuoi sani principi morali, che accidenti li hai fatti a fare? :rotfl:
Punti di vista. Tu confondi sempre la morale, con il rispetto di chi ci sta intorno. Sminuisci ogni discorso con la parla morale. I figli si fanno per un progetto e per un "contratto" stipulato insieme e se una delle parti per varie ragioni rompe questo patto, lo si può e deve rescindere. È così complicato da capire? Ci sono problemi di varia natura nella coppia? O lo si risolve con la volontà di entrambi o si chiude. Non si va a tradire. Dopo che hai chiuso scopi con chi vuoi.
 

danny

Utente di lunga data
Ovviamente la miglior cosa sarebbe il divorzio ed avvisare il partner prima del tradimento; giusto per correttezza, ma quando non è possibile tutti questi scenari diventano reali.
Proprio con la storia che ho raccontato volevo far comprendere quanto questo lo consideri un errore.
Spesse volte il tradimento crea talmente tanta confusione nelle valutazioni del traditore che ritengo sconsigliabile in alcun modo da parte sua coinvolgere il partner.
Qualsiasi motivazione sl tradimento possa esserci alla base (attrazione, necessità di esplorare parti di sé etc) deve restare allo stadio iniziale solo una relazione extraconiugale, nulla che debba o possa essere valutata come alternativa alla relazione ufficiale.
Io credo che solo in una fase successiva, quando si sarà compreso la reale portata di quanto accaduto, si potrà avere desiderio e conseguente necessità di coinvolgere il partner e eventualmente valutare con lui una separazione.
Inizialmente è pura follia, assolutamente senza senso.
Lo dico da tradito.
 
Ultima modifica:

Lara3

Utente di lunga data
Proprio con la storia che ho raccontato volevo far comprendere quanto questo lo consideri un errore.
Spesse volte il tradimento crea talmente tanta confusione nelle valutazioni del traditore che ritengo sconsigliabile in alcun modo da parte sua coinvolgere il partner.
Qualsiasi motivazione sl tradimento possa esserci alla base (attrazione, necessità di esplorare parti di sé etc) deve restare allo stadio iniziale solo una relazione extraconiugale, nulla che debba o possa essere valutata come alternativa alla relazione ufficiale.
Io credo che solo in una fase successiva, quando si sarà compreso la reale portata di quanto accaduto, si potrà avere desiderio e conseguente necessità di coinvolgere il partner e eventualmente valutare con lui una separazione.
Inizialmente è pura follia, assolutamente senza senso.
Lo dico da tradito.
Da tradito come ti senti adesso ?
Sensazione di sentirti in trappola, impotenza ?
Ormai penso che la rabbia sia passata. Di solito prende posto l’indifferenza
 
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