Lascerà il marito?

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Q

quinty

Guest
Va bene allora diciamo hubris...ok?
Amare una persona che poi ci tratta da cani...
Definiscilo come preferisci...
Ok...non sei una persona orgogliosa...
Allora sarai stata ingenua...no?

Le persone furbe...prendono le misure agli altri...e passano la vita a affinare gli strumenti di misura...
E infatti poi è difficile fregarli no?

ma veramente lui non mi ha trattata da cani...

non faceva che piangere!

lo sai che io sono stata veramente trattata da cani nella mia vita, sai benissimo da chi, e quindi tutti gli altri uomini di questo mondo non mi sembreranno mai veramente dei bastardi, perché io so come si comporta davvero uno che è veramente bastardo (dentro e fuori)
 
ma veramente lui non mi ha trattata da cani...

non faceva che piangere!

lo sai che io sono stata veramente trattata da cani nella mia vita, sai benissimo da chi, e quindi tutti gli altri uomini di questo mondo non mi sembreranno mai veramente dei bastardi, perché io so come si comporta davvero uno che è veramente bastardo (dentro e fuori)
Neh ho capito...
Infatti anch'io ho capito dai frutti chi mi ama sul serio e chi invece mi dava da intendere un bene che non è mai esistito eh?

Capisci che è facile avercela su con chi in realtà non ami?
 

Sole

Escluso
le storie evolvono...hai presente? :)
Sono d'accordo con te Chiara. Le storie possono evolvere e trasformarsi. Ma quando una storia diventa tanto importante da mettere in discussione tutta la propria vita, quanto tempo bisogna far passare prima di affrontare a viso aperto la questione? Quanto a lungo una persona può vivere in uno stato di ambiguità?

Non lo dico in modo polemico, sul serio. Le mie sono domande che mi pongo da tempo, sia per aver vissuto un tradimento brutto che mi ha ferita molto, sia per aver tradito a mia volta.

C'è chi, come Sabina, pensa che io giudichi ed etichetti i matrimoni altrui. Invece io sono una persona che ha mille dubbi, che si pone mille domande, che problematizza ogni giorno e tende alla trasparenza e alla verità. Tutto qui. So bene che molti non si fanno le seghe mentali che mi faccio io. Ma io le questioni le pongo lo stesso, agli altri, ma innanziutto a me stessa.

E chiedo: quando è il momento di affrontare la realtà? Quanto è sano quel limbo in cui tanti traditori si rifugiano? Per quanto tempo si può vivere tradendo chi ci sta accanto e, nel bene e nel male, ha fiducia in noi?
 

Spider

Escluso
Ecco.. la fase in cui si sperimenta e si prova a capire.. non vale forse per entrambe le parti? E poi, nessuno sa quanto dura questa fase, nessuno può imporre un tempo.

Ma supponendo passato questo tempo, ecco che la persona ingannata, ma matura e consapevole potrebbe/dovrebbe fare un salto di comprensione:

secondo me

tutte le persone sono "estranee" a noi, anche il nostro partner. "Presumere" di poterlo conoscere e capire è solo.. "presunzione".
Dovrebbero cessare queste forme giudicanti, caparbie o rancorose di non accettazione: "non puoi farmela pagare", "hai il dovere morale", "se veramente mi vuoi bene fai così/colà".
Dovrebbe arrivare in momento in cui si osserva l'altro, così come è e come agisce, e lo si prende per quello è e per quello che dà, o, se non ci corrisponde, lo si lascia andare .

io chiedo:
chi di noi passa un solo giorno senza violare i grandi ideali in cui crede? Tu? Io no. Non passa un giorno in cui non faccia un errore o in cui una mia buona intenzione non vada su per il camino. E ho imparato che gli altri non li possiamo governare, governiamo già malissimo noi stessi.
...presumere di conoscere l'altro è solo presunzione. sono d'accordo, ancora di più pensare di volerlo "governare".
e' lecito però pretendere che l'altro abbia l'onesta di volersi far conoscere per quello che è veramente.

e' questo il punto: puoi essere quello che vuoi, nessuno ti impedisce questo, ma se decidi di vivere con me, mi fai presente quello che sei o pensi di essere.

Se decidi di apparire in un modo e in realtà sei altro, allora mi inganni, e sei tu che "governi" me non io te. sei tu che ti arroghi il diritto di conoscermi e pensi cosa è giusto per me e per te.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Sono d'accordo con te Chiara. Le storie possono evolvere e trasformarsi. Ma quando una storia diventa tanto importante da mettere in discussione tutta la propria vita, quanto tempo bisogna far passare prima di affrontare a viso aperto la questione? Quanto a lungo una persona può vivere in uno stato di ambiguità?

Non lo dico in modo polemico, sul serio. Le mie sono domande che mi pongo da tempo, sia per aver vissuto un tradimento brutto che mi ha ferita molto, sia per aver tradito a mia volta.

C'è chi, come Sabina, pensa che io giudichi ed etichetti i matrimoni altrui. Invece io sono una persona che ha mille dubbi, che si pone mille domande, che problematizza ogni giorno e tende alla trasparenza e alla verità. Tutto qui. So bene che molti non si fanno le seghe mentali che mi faccio io. Ma io le questioni le pongo lo stesso, agli altri, ma innanziutto a me stessa.

E chiedo: quando è il momento di affrontare la realtà? Quanto è sano quel limbo in cui tanti traditori si rifugiano? Per quanto tempo si può vivere tradendo chi ci sta accanto e, nel bene e nel male, ha fiducia in noi?
E' una domanda che non ha risposta temo.
Perchè ogni tradimento ha matrice diversa, sensibilità diverse, situazioni emotive diverse e soprattutto..ci sono tre persone diverse che vedono le cose in modo...diverso.
Per te magari un anno è un tempo sufficiente, magari per me lo sono 5 anni e magari per un altro sono solo sei mesi.
E altri ancora non si pongono proprio il problema.
 

lunaiena

Scemo chi legge
quindi per te: marito=rompigoglioni?

quindi per te il tradimento ha avuto come movente la voglia di evasione dalla quotidianità materiale che ti stava stretta? :)

lo chiedo per capire, senza spirito polemico

francamente non trovo che serva un amante per evadere da queste "sciocchezze"

sarebbe come dire che io uso un'altra persona come sfogo perchè mio marito non sostituisce il rotolo finito della carta igienica (perdona se vado un pò ad eccedere nella provocazione :))

sull'ultima frase: mi dai lo spunto per far capire a chi fino a qui non l'ha capito che la differenza sta nel considerare l'amante una persona e non una fonte?

No non marito = rompicoglioni
Marito= persona che ha un rapporto di confidenza con te che nessun altro deve avere...per me...


Ho solo descrtitto in modo ironico come dopo un po ci si ritrova nella coppia ...
Almeno nella mia e come in molte coppie di amici che conosco
esempio mi trovo con le amiche è c'e sempre da criticare ironicamente e sorridendo qualcosa che fa o non fa il marito ...
come penso per i mariti delle mogli ....
ma il tutto pur essendo ironico è la realtà...


e poi non ho detto che serve un amante per evadere da queste sciocchezze ho detto che se mi trovo un amante che dopo un pò si comporta come marito ne faccio anche a meno....



Poi per me il tradimento è stata una pura e sana curiosità...un capriccio che ho voluto togliermi....
e andando alla ricerca della persona giusta che mi potesse dare un contorno,e con determinate caratteristiche altrimenti non se ne faceva niente ,perchè prima condizione devo stare bene io,visto e considerato che io nel mio matrimonio ci stò benissimo ,a enache se sembra una eresia mio marito è la persona più giusta per me perchè da sempre è il mio migliore amico....lui "il mio amico del cuore" invece per me è una grandissima fonte dove ogni giorno mi disseto.....mi stà dando molto perchè non cercavo rapporto superficiale tipo una chiacchierata e vai con la trombata....perchè io al sesso non dò tutta questa importanza ok mi piace farlo e tanto ma farlo con una persona che forse riesci a conoscere più profondamente di lascia qualcosa di più...
 

Sole

Escluso
E' una domanda che non ha risposta temo.
Perchè ogni tradimento ha matrice diversa, sensibilità diverse, situazioni emotive diverse e soprattutto..ci sono tre persone diverse che vedono le cose in modo...diverso.
Per te magari un anno è un tempo sufficiente, magari per me lo sono 5 anni e magari per un altro sono solo sei mesi.
E altri ancora non si pongono proprio il problema.
Forse ho posto male la domanda. Il punto non è tanto il tempo, ma la consapevolezza che dovrebbe aumentare col passare del tempo.

Io posso finire a letto con un tipo che mi piace, decidere di rivederlo una, due, tre, quattro volte. Può succedere che passi il tempo e mi accorga che questa persona è e sarà sempre un passatempo. A me è capitato di recente. Ma può succedere che passi il tempo e mi accorga che questa persona mi piace, che desidero passare il mio tempo con lei e che finisca con il mettere in discussione il mio matrimonio in modo sempre più serio.

Io credo, non solo per una questione di correttezza nei confronti del marito, ma proprio per una questione di integrità nostra, di benessere interiore, che certi nodi debbano a un certo punto essere sciolti. Che il problema debba essere posto. Più passa il tempo e più la frattura che si crea tra la nostra realtà e quella che vive il partner aumenta. E la stessa cosa vale per la frattura che sentiamo dentro di noi, chi più e chi meno.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Sono d'accordo con te Chiara. Le storie possono evolvere e trasformarsi. Ma quando una storia diventa tanto importante da mettere in discussione tutta la propria vita, quanto tempo bisogna far passare prima di affrontare a viso aperto la questione? Quanto a lungo una persona può vivere in uno stato di ambiguità?

Non lo dico in modo polemico, sul serio. Le mie sono domande che mi pongo da tempo, sia per aver vissuto un tradimento brutto che mi ha ferita molto, sia per aver tradito a mia volta.

C'è chi, come Sabina, pensa che io giudichi ed etichetti i matrimoni altrui. Invece io sono una persona che ha mille dubbi, che si pone mille domande, che problematizza ogni giorno e tende alla trasparenza e alla verità. Tutto qui. So bene che molti non si fanno le seghe mentali che mi faccio io. Ma io le questioni le pongo lo stesso, agli altri, ma innanziutto a me stessa.

E chiedo: quando è il momento di affrontare la realtà? Quanto è sano quel limbo in cui tanti traditori si rifugiano? Per quanto tempo si può vivere tradendo chi ci sta accanto e, nel bene e nel male, ha fiducia in noi?

sono domande che mi pongo esattamente come te

e aggiungo: cosa si intende con realtà? la realtà è solo quella del coniuge/compagno tradito?
del proprio matrimonio in crisi?

penso che il limbo sia sano fintanto che non si trasforma in una gabbia...i sintomi di questa metamorfosi sono probabilmente i disagi descritti e le domande avanzate dall'autore del 3d, per esempio

lui sta già uscendo da quel limbo dove non ci sono domande, nè risposte, e dove ci si limita a vivere...
e queste sue domande hanno già decretato un tempo di durata, che sicuramente cambia da individuo a individuo

però io osservo che anche tantissime unioni matrimoniali vengono pian piano trasformate in limbo
dove non ci sono richieste, né risposte.....né tentativi di evoluzione
 
No non marito = rompicoglioni
Marito= persona che ha un rapporto di confidenza con te che nessun altro deve avere...per me...


Ho solo descrtitto in modo ironico come dopo un po ci si ritrova nella coppia ...
Almeno nella mia e come in molte coppie di amici che conosco
esempio mi trovo con le amiche è c'e sempre da criticare ironicamente e sorridendo qualcosa che fa o non fa il marito ...
come penso per i mariti delle mogli ....
ma il tutto pur essendo ironico è la realtà...


e poi non ho detto che serve un amante per evadere da queste sciocchezze ho detto che se mi trovo un amante che dopo un pò si comporta come marito ne faccio anche a meno....



Poi per me il tradimento è stata una pura e sana curiosità...un capriccio che ho voluto togliermi....
e andando alla ricerca della persona giusta che mi potesse dare un contorno,e con determinate caratteristiche altrimenti non se ne faceva niente ,perchè prima condizione devo stare bene io,visto e considerato che io nel mio matrimonio ci stò benissimo ,a enache se sembra una eresia mio marito è la persona più giusta per me perchè da sempre è il mio migliore amico....lui "il mio amico del cuore" invece per me è una grandissima fonte dove ogni giorno mi disseto.....mi stà dando molto perchè non cercavo rapporto superficiale tipo una chiacchierata e vai con la trombata....perchè io al sesso non dò tutta questa importanza ok mi piace farlo e tanto ma farlo con una persona che forse riesci a conoscere più profondamente di lascia qualcosa di più...
sana per te un po' meno per tuo marito; è evidente cha alla base di molti tradimenti l'elemento primario è l'egoismo .
la filosofia che in soldoni si traduce nel "basta che stia bene io"
 

Kid

Utente un corno
sana per te un po' meno per tuo marito; è evidente cha alla base di molti tradimenti l'elemento primario è l'egoismo .
la filosofia che in soldoni si traduce nel "basta che stia bene io"
Già, la peculiarità del traditore è che si dimentica spesso di avere un partner. :unhappy:
 

Sbriciolata

Escluso
E chiedo: quando è il momento di affrontare la realtà? Quanto è sano quel limbo in cui tanti traditori si rifugiano? Per quanto tempo si può vivere tradendo chi ci sta accanto e, nel bene e nel male, ha fiducia in noi?
Spesso, anche da quello che leggo qui, quando si viene scoperti. E il mio non è sarcasmo, sono proprio convinta che spesso sia difficile uscirne, a meno di non farlo per uno scopo preciso. Anche fuori di qui, chi ho conosciuto che abbia tradito e troncato poi il tradimento, l'ha fatto per intraprendere la storia con l'amante alla luce del sole. Ma sono molte di più le persone che continuano a tradire per anni. E senza voler dare un giudizio morale, non credo sia troppo sano quel limbo che ti costringe non solo a mentire e simulare, ma ti porta ad essere spesso una persona diversa in ruoli diversi. Ho visto persone che sapevo traditori essere rigidi fustigatori di costumi, ma anche senza arrivare a tanto... diciamo che li ho sentiti, come fa chiunque, condannare falsità e ipocrisia in altri e mi chiedevo... se fossero coscienti della profonda discrepanza tra le loro parole ed il loro comportamento. Per quanto riguarda l'ultima domanda... ecco quello è il mio bastione di fedeltà, quello che mi ha sempre reso impossibile tradire, quello che ancora oggi mi ferisce del tradimento subito, il venire meno alla reciproca lealtà, il rompere il patto di complicità che costituiva la mia coppia. Quella è la cosa che ancora non riesco a concepire, per quanto mi sforzi.
 

Kid

Utente un corno
più che altro si concentra sui suoi bisogni dimenticando la coppia
Io ho cominciato a sentirmi un imbecille da traditore, proprio dal momento in cui ho realizzato che mia moglie era sparita da ogni mio discorso e pensiero, pur avendola davanti agli occhi ogni giorno.
 

Kid

Utente un corno
Spesso, anche da quello che leggo qui, quando si viene scoperti. E il mio non è sarcasmo, sono proprio convinta che spesso sia difficile uscirne, a meno di non farlo per uno scopo preciso. Anche fuori di qui, chi ho conosciuto che abbia tradito e troncato poi il tradimento, l'ha fatto per intraprendere la storia con l'amante alla luce del sole. Ma sono molte di più le persone che continuano a tradire per anni. E senza voler dare un giudizio morale, non credo sia troppo sano quel limbo che ti costringe non solo a mentire e simulare, ma ti porta ad essere spesso una persona diversa in ruoli diversi. Ho visto persone che sapevo traditori essere rigidi fustigatori di costumi, ma anche senza arrivare a tanto... diciamo che li ho sentiti, come fa chiunque, condannare falsità e ipocrisia in altri e mi chiedevo... se fossero coscienti della profonda discrepanza tra le loro parole ed il loro comportamento. Per quanto riguarda l'ultima domanda... ecco quello è il mio bastione di fedeltà, quello che mi ha sempre reso impossibile tradire, quello che ancora oggi mi ferisce del tradimento subito, il venire meno alla reciproca lealtà, il rompere il patto di complicità che costituiva la mia coppia. Quella è la cosa che ancora non riesco a concepire, per quanto mi sforzi.
Si è difficile uscirne, questa è l'unica attenuante che ha un traditore secondo me. Perchè è come una droga, e proprio come un drogato, il traditore non si rende conto della cazzata che sta commettendo, giustificando in ogni maniera ogni sua azione.
 

Kid

Utente un corno
Spesso, anche da quello che leggo qui, quando si viene scoperti. E il mio non è sarcasmo, sono proprio convinta che spesso sia difficile uscirne, a meno di non farlo per uno scopo preciso. Anche fuori di qui, chi ho conosciuto che abbia tradito e troncato poi il tradimento, l'ha fatto per intraprendere la storia con l'amante alla luce del sole. Ma sono molte di più le persone che continuano a tradire per anni. E senza voler dare un giudizio morale, non credo sia troppo sano quel limbo che ti costringe non solo a mentire e simulare, ma ti porta ad essere spesso una persona diversa in ruoli diversi. Ho visto persone che sapevo traditori essere rigidi fustigatori di costumi, ma anche senza arrivare a tanto... diciamo che li ho sentiti, come fa chiunque, condannare falsità e ipocrisia in altri e mi chiedevo... se fossero coscienti della profonda discrepanza tra le loro parole ed il loro comportamento. Per quanto riguarda l'ultima domanda... ecco quello è il mio bastione di fedeltà, quello che mi ha sempre reso impossibile tradire, quello che ancora oggi mi ferisce del tradimento subito, il venire meno alla reciproca lealtà, il rompere il patto di complicità che costituiva la mia coppia. Quella è la cosa che ancora non riesco a concepire, per quanto mi sforzi.
L'ultimo punto è anche la mia spada di Damocle. Una mancanza che sento bruciare a ncora, un qualcosa che non mi fa più stimare mia moglie.
 

lunaiena

Scemo chi legge
sana per te un po' meno per tuo marito; è evidente cha alla base di molti tradimenti l'elemento primario è l'egoismo .
la filosofia che in soldoni si traduce nel "basta che stia bene io"

Chiamalo egoismo se per te pensare a te stessa e egoismo io sono una egoista di prima categoria....
Ma al contrario io ho sempre lasciato fare a lui le cose che lo facevano stare bene senza pensare a me...
Perchè penso che noi stessi siamo i protagonisti principali della nostra esistenza ....
E poi ho passato anni a far star bene gli altri pensando che qualsiasi cosa facessero era perchè avevano quella determinata esigenza e anche se molte volte ci stavo male sono sempre stata accondiscendente su tutto...
Ora e da un po di anni mi sono rotta le balle,quindi penso a me , e chi mi stà vicino lo accetta bene chi non lo accetta "fora de bal"....
 

Kid

Utente un corno
Chiamalo egoismo se per te pensare a te stessa e egoismo io sono una egoista di prima categoria....
Ma al contrario io ho sempre lasciato fare a lui le cose che lo facevano stare bene senza pensare a me...
Perchè penso che noi stessi siamo i protagonisti principali della nostra esistenza ....
E poi ho passato anni a far star bene gli altri pensando che qualsiasi cosa facessero era perchè avevano quella determinata esigenza e anche se molte volte ci stavo male sono sempre stata accondiscendente su tutto...
Ora e da un po di anni mi sono rotta le balle,quindi penso a me , e chi mi stà vicino lo accetta bene chi non lo accetta "fora de bal"....
Cara Luna fammi un favore: rileggiti queste righe. Senza rancore, davvero.
 
Stato
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