Rieccomi, scusate ho avuto un po' di casini allo studio e poi stamane dalla psicologa con mia moglie.
Finalmente dopo la telefonata di qualche giorno fa sono riuscito a bloccarla su fb, cancellare numero di telefono per allontanarla dalla mia vita. Non è stato facile, ma davvero quella telefonata e le sue parole sono state per me una doccia gelata, mi hanno fatto capire di aver sopravvalutato lei innanzitutto come persona ma anche ciò che mi aveva detto o esplicitato con i fatti durante la nostra frequentazione.
Mi sono sentito dire che la nostra è stata una "conoscenza" e che se lei mi ha detto in dei momenti delle frasi e delle parole lo ha fatto solo perchè "l'ho spinta io". Questo ha generato in me verso di lei quasi un ribrezzo, se oggi penso ai bei momenti passati insieme, mi rimbombano subito dopo le sue parole e qualsiasi pensiero dolce o di bene viene spento.
Stamane dalla psicologa con mia moglie non è stato facile, l'ho vista davvero ferita e piangere per colpa mia e sono stato molto male dopo, e ci sto anche ora solo ripensandoci.
Al momento la mia volontà è recuperare con mia moglie, anche perchè più tempo passa e più capisco quanto mi ami, che donna è, e soprattutto che l'altra MAI e poi MAI avrebbe potuta sostituirla. Forse l'altra è fisicamente più bella, ci mancherebbe non ha fatto due figli non ha una casa e due piccoli a cui badare, lei pensa solo a cosa mettere, l'estetista, la parrucchiera e il suo lavoro presso uno studio legale, ma penso che neanche tra 50 anni potrà avere la testa di mia moglie e nè tanto meno amarmi come fa mia moglie.
Sapete è facile oggi dire "sono la compagna, l'amante di X" ma mia moglie mi ha amato da sempre, da quando ero il signor NESSUNO e se oggi sono quello che sono molto lo devo anche a lei.
Per cui per chiudere il discorso dell'altra, ormai sono passato all'indifferenza, sentimento che reputo peggiore dell'odio, e utilizzando una frase di Bukowski: "Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figurarci le nostre lacrime".